Archivi per la categoria ‘casta politico-burocratico-partitocratica’
mercoledì, 11 aprile 2012
Sono sempre stato e resto posizionato contro ogni forma di illegalità e sono andato via dalla lega l’anno scorso, quando era ormai chiaro che i conti non tornavano tutti.
Ma non per questo rinnego la innegabile valenza politica leghista, che è e resta molto al di sopra della media partitocratica idagliana, che sta nella maggioranza del governo Monti perché non vuol perdere voti e faccia, ma continua a gambizzare ogni riforma ed ogni liberalizzazione del governo Monti, sia ben chiaro questo.
La Lega di Roberto Maroni è e resta una delle poche isole felici del panorama politico italiano insieme al movimento 5 stelle di Beppe Grillo e alla IDV di Antonio Di Pietro, non necessariamente nell’ordine espresso.
La irrisolta (ormai da secoli) questione meridionale resta il più grave conflitto sociale, civile, comunitario, economico, finanziario, amministrativo e pubblico-privato italiano.
Gli “accessori politici” della Lega riguardo l’immigrazione, il federalismo, la diminuzione dei costi e dei lacci della politica e l’inefficienza e l’inefficacia amministrativa della macchina-stato pubblico-roma ladrona restano tutte battaglie di grande interesse popolare.
Sono le deviazioni e le degenerazioni degli ultimi anni che vanno punite e perseguite.
Ma nulla, ripeto, nulla dell’impianto politico leghista è da smantellare, poiché molto sentito e condiviso dalle popolazioni del nord, nonostante tutto.
Non esiste infatti in italia altro corrispettivo fra un partito o movimento politico ed un popolo ed un territorio come quello che esiste fra la lega nord ed il nord, tanto da far coniare il termine di “politica territoriale”.
Roberto Maroni sta vincendo la sua battaglia per la legalità condotta all’interno della Lega Nord solo grazie al seguito umano, politico e morale che egli riscuote nel popolo del nord e non solo del nord.
Mai un avvicendamento al vertice di un movimento politico italiano si è adempiuto in assenza di prassi e metodi politici consolidati nella storia della partitocrazia italiana.
Niente strani finanziamenti, niente strani acquisti di pacchetti di tessere intestate a sottoscrittori di elenchi telefoni, niente sotterfugi:
solo pura lotta politica.
In nessun altro partito italiano un uomo politico avrebbe potuto fare pulizia come ha fatto Roberto Maroni nella Lega, con il solo seguito politico morale, e umano di cui dispone.
Un esempio che dovrebbe essere seguito in tutti i partiti politici italiani.
Partiti che hanno solo un popolo di iscritti fatto di tessere e di claque.
L’insegnamento non raccolto dalla partitocrazia nella esperienza leghista, è che dietro ad ogni tessera, vi sono un uomo o una donna, e niente altro.
Ed il criterio vincente di selezione della dirigenza leghista sta proprio in quel popolo di uomini e di donne, e non nel finanziatore più o meno occulto.
Ecco, queste precisazioni erano per me doverose, nei confronti di quelle persone con cui ho condiviso battaglie importanti nella mia vita.
Diamo quindi il benvenuto alla nuova Lega, alla Lega di Roberto Maroni.
Che Dio e gli uomini possano garantire lunga vita a uomini come Roberto Maroni.
In qualunque schieramento politico siano e sotto qualsiasi vessillo essi militino.
Pulizia, pulizia, pulizia.
Legalità, legalità, legalità.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:antonio di pietro, beppe grillo, federalismo, francesco belsito, gustavo g, IDV, il cittadino x, lega nord di Roberto Maroni, lega nord per l'indipendenza della padania, luca zaia, manuela marrone, movimento 5 stelle, Opinion Leader, opinione pubblica, public opinion, questione mafiosa, questione meridionale, questione morale, questione settentrionale, renzo bossi, renzo bossi detto il trota, riccardo bossi, Roberto calderoli, roberto cota, Roberto Maroni, rosy mauro, secessione, sin.pa., umbero bossi
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Insubria, Opinion Leader, Questione Europea, Roberto Maroni, Senza categoria, beppe grillo, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, coesione sociale, corruzione, federalismo, furbetteria italiana, gustavo gesualdo, informazione, internet, legalità, libertà, nord, organizzazioni mafiose, politica, pubblica amministrazione, questione calabrese, questione italiana, questione meridionale, questione morale, questione napoletana, questione settentrionale, questione siciliana, scandalo corruttivo, secessione, tangentopoli, web | Nessun commento »
martedì, 10 aprile 2012
Il welfare italiano è tutto da rifare, poiché pieno di privilegi arroganti per i furfanti e totalmente privo di diritti per i cittadini:
siamo in pieno medioevo, ed in questa cosa, Monti non c’è.
Ma c’è invece tutta la partitocrazia che, invece di difendere famiglie ed aziende si è definitivamente compromessa in una Questione Morale Infinita, senza soluzione di continuità.
Qualcuno dice che in italia le leggi le fanno i fuorilegge.
Può darsi.
Certo è che questa casta politica, burocratica, partitocratica e sindacale rappresenta un freno potente contro ogni forma di liberalizzazione e di riforma in senso progressista.
Una sorta di coagulo di sottosviluppati trogloditi riuniti in caste abusa del potere pubblico a fini di arricchimento personale tramite la difesa ad oltranza, anche contro gli interessi dell’intero paese, di uno status quo impagabile da qualunque popolo civile, da qualunque comunità sociale.
In tutta questa follia incivile e mafiosa, il cambiamento è sempre stato punito, invece della dovuta punizione al male oscuro del paese.
Così sono caduti Benito Mussolini, Aldo Moro, Bettino Craxi, Umberto Bossi.
Ognuno di loro, con volontà, obiettivi, modalità, effetti e prassi differenti ha tentato il cambiamento.
Ognuno di loro è stato politicamente ucciso per aver cambiato lo stato o solo per aver tentato di farlo.
Cosicché, in questo paese mafioso, usurato ed assai corrotto, “i peccatori” si salvano sempre, attraverso la loro cancerogena infiltrazione dello stato e di quei poteri che dovrebbero contenere gli eccessi e gli errori del potere politico (informazione, magistratura, sindacati, parti sociali, etc), mentre chi tenta il cambiamento “in meglio”, viene pomposamente redarguito con il solito: “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.
Se rubi poco ovvero rubi senza essere autorizzato dal consociativismo delle caste mafiose, vieni scandalosamente additato come il solito moralista preso con le mani nel sacco.
Ma se rubi con il metodo mafioso consociativo, allora sei dei loro, e qualcuno farà la telefonata giusta al giudice giusto, per salvarti, o per ammazzarti, a seconda della convenienza del momento.
Ma, queste caste mafiose così attaccate alle poltrone del potere pubblico non molleranno mai la presa.
Occorre una nuova politica che chiuda il rubinetto delle carote ai membri di queste caste mafiose e lo apra in favore di cittadini lavoratori, delle famiglie, delle aziende.
Occorre un bastone per questa gente, non una carota, ma un lungo bastone nodoso.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:Aldo Moro, articolo 18 statuto dei lavoratori, articolo 21 costituzione italiana, aziende, Benito Amilcare Andrea Mussolini, benito mussolini, bettino craxi, casta burocratica, casta partitocratica, casta politica, corruzione, crisi italiana, democrazia, democrazia bloccata, downgrade italia, evasione fiscale, fall out italia, fall out italy, famiglie, giustizia, governo politico, governo tecnico, informazione, magistratura, partitocrazia, politica, questione italiana, questione meridionale, questione morale, questione settentrionale, sicurezza, stato di diritto, stato di fatto, stato mafioso, usura, welfare, welfare italiano, welfare system
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Lavoratore dipendente, Licenziamento, Mario Monti, Massimi Sistemi, Opinion Leader, Questione Europea, RAI Radio Televisione Italiana, Schiavitù, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, confindustria, corruzione, costituzione italiana, debito pubblico, democrazia, democrazia bloccata, downgrade, economia, evasione fiscale, fall out, fascismo, furbetteria italiana, giustizia, gustavo gesualdo, informazione, internet, legalità, libertà, lobby, ministro dell'interno, ministro della giustizia, nord, organizzazioni mafiose, politica, pubblica amministrazione, questione calabrese, questione italiana, questione meridionale, questione morale, questione napoletana, questione settentrionale, questione siciliana, ricerca, riformismo, rinnovamento, risparmio energetico, scandalo corruttivo, scienza, scuola, sdoganamento, secessione, secolarizzazione, sicurezza, sicurezza urbana, sindacato dei lavoratori, sopravvivenza, sovranità popolare, storia, strategia energetica, sud, sviluppo economico, tangentopoli, università, web | Nessun commento »
venerdì, 6 aprile 2012
L’incuria di decenni non potrà mai essere salvata da qualche misera vittoria riformatrice passata nel tritatutto della casta politica italiana.
Meglio poco che niente.
Questa è la politica del premier Mario Monti.
Realisticamente il Super Mario italiano si accontenta di raccogliere quel che può nel mare magnum del bizantinismo all’italiana, dopo decenni di democrazia bloccata e di immobilismo voluto e ricercato dalla casta politica, sindacale e burocratica italiana (l’uso del singolare è voluto: sono la stessa casta, non tre differenti e diverse).
Molto più realisticamente si può e si deve fare i conti con un paese che rifiuta ogni cambiamento ed ogni avanzamento sociale, civile, economico e politico.
Preferiscono le truffe al duro lavoro quotidiano, perché barattano e valutano il misero costo di un processo penale senza alcuna conseguenza effettiva punitiva, con l’arricchimento veloce e verticale che offre il mondo del malaffare, della illegalità diffusa, della corruzione, della evasione fiscale, dell’usura e della mafia.
In Italia, è stato reso troppo conveniente rubare ed estorcere, truffare e frodare.
Ed ora è forse troppo tardi per ogni rimedio, in specie, se intralciato da una classe dirigente impronunciabile, innominabile, insidancabile, ed impunibile.
E allora, nasce l’esigenza di affrontare la realtà e realizzare che il tempo della carota è finito.
Questo, è il tempo del Bastone, questo è il tempo della applicazione della forza sociale contro il caos voluto dalle mafie.
E tornò il tempo del Bastone e dell’Olio di Ricino.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:bastone, benito mussolini, fascismo, gustavo gesualdo, italia, italia democratica, italia fascista, liberalizzazioni, manganello, Mario Monti, olio di ricino, riforme
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Opinion Leader, Professionalità, Super Uomo - Sopra Uomo - Oltre Uomo, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, corruzione, costituzione italiana, debito pubblico, democrazia bloccata, emergenza rifiuti, evasione fiscale, fascismo, furbetteria italiana, giustizia, governo, gustavo gesualdo, informazione, internet, legalità, libertà, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, pubblica amministrazione, questione italiana, questione morale, sicurezza, storia, tangentopoli, web | 1 Commento »
giovedì, 29 marzo 2012
L’eredità che ci ha lasciato la casta politica italiana?
- un enorme debito pubblico sovrano pari all’ammontare complessivo accumulato nel tempo della corruzione di politici, amministratori e burocrati;
- una condizione di degrado sociale, economico e finanziario spaventosa;
- una illegalità diffusa impareggiabile;
- un predominio incredibile delle organizzazioni mafiose;
- una evasione fiscale e dell’adempimento dei propri doveri allucinante;
- una usura sia morale che materiale delle famiglie e delle aziende ineguagliabile;
- una crisi umana, politica, sindacale, della Pubblica Amministrazione, del governo, della economia, delle imprese e delle famiglie profonda e dannosa.
- una disoccupazione ed una inoccupazione dolorosamente giovanili;
- una ricerca scientifica che era all’avanguardia nel mondo, ridotta ad un esilio forzato delle migliori menti italiane;
- una questione meridionale irrisolta che ha scatenato una questione settentrionale;
- un assurdo consolidamento dei privilegi di chi tutto ciò che è vecchio ed un vero e proprio massacro di tutto ciò che è giovane e nuovo;
Questa è l’eredità che le classi dominanti italiane, in primis quella politica, burocratica e sindacale, hanno lasciato in eredità al popolo sovrano.
Questo è il costo che deve pagare chi è nato in questo paese, anche se non ne condivide lo stile di vita “bizantino”, anzi, lo abiura.
Questa è l’italia.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:bettino craxi, casta burocratica, casta politica, casta sindacale, classe dominante, crisi economica, crisi energetica, crisi industriale, crisi politica, dc, degrado economico, degrado finanziario, degrado sociale, democrazia cristiana, disoccupazione, downgrade italia, esecutivo, evasione fiscale, fall out italia, fall out italy, fondo anti-crisi, forza italia, Giorgio La Malfa, giulio andreotti, governo, governo tecnico, IDV, illegalità diffusa, inoccupazione, italia, italy, lega nord, made in italy, Mario Monti, Massimo d'Alema, mondo del lavoro, organizzazioni mafiose, paese reale, partito repubblicano italiano, partito socialista italiano, PD, PDL, politica italiana, popolo sovrano, premier, pri, psdi, psi, pubblica amministrazione, ricerca scientifica, sel, Silvio Berlusconi, stato, stato di diritto, stato di fatto, udc, usura
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Eurozona, Licenziamento, Mario Monti, Massimi Sistemi, Opinion Leader, Oppressione Napoletana, Professionalità, Questione Europea, beppe grillo, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, coesione sociale, comici italiani, confindustria, corruzione, costituzione italiana, debito pubblico, democrazia, downgrade, economia, emergenza rifiuti, evasione fiscale, fall out, furbetteria italiana, governo, gustavo gesualdo, informazione, internet, legalità, libertà, lobby, maggioranza di governo, maggioranza parlamentare, monnezza napoletana, nord, opposizione, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, prefetture, province, pubblica amministrazione, questione calabrese, questione italiana, questione meridionale, questione morale, questione napoletana, questione settentrionale, questione siciliana, rating, regioni, riformismo, rinnovamento, scandalo corruttivo, scienza, scuola, secessione, sicurezza, sindacato dei lavoratori, sopravvivenza, sovranità popolare, storia, strategia energetica, sud, sviluppo economico, tangentopoli, territorialità, unione europea, università, web | Nessun commento »
giovedì, 29 marzo 2012
La Legalità non è un dogma.
La Legalità è prassi quotidiana.
Dolorosa, faticosa, procedura che impedisce ai soliti furbi di prevalere sui soliti onesti.
E se gli onesti periscono, cadono abbattuti dalla violenza prevaricatrice, allora la prassi è sbagliata e la procedura è da cambiare.
Chi è disposto a fare pulizia?
Interrogato il morto, nessuno rispose.
No, il morto non è l’ennesimo caduto sotto i colpi delle mafie e dell’omertà sociale.
Il morto è lo stato, ucciso da quelli che la legalità avrebbero dovuto difendere ed affermare.
La Legalità non è un dogma:
è una umana affermazione quotidiana del bene sul male.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:Agente di Polizia, anti mafia, Arma dei Carabinieri, contrasto alla illegalità, dda, DIA, finanziere, francesco marcone, giornata della legalità, giudice, guardia di finanza, illegalità diffusa, legalità, Libera, magistrato, magistratura, omertà, organizzazioni mafiose, polizia di stato, poliziotto, principio della legalità, stato, stato di diritto, strage degli innocenti
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Opinion Leader, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, corruzione, evasione fiscale, gustavo gesualdo, indulto, informazione, internet, legalità, ministro dell'interno, ministro della giustizia, ministro delle finanze, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, pubblica amministrazione, questione italiana, questione meridionale, questione morale, sicurezza, web | Nessun commento »
mercoledì, 28 marzo 2012
Nella Svizzera di questi giorni, si dibatte politicamente e pubblicamente di una annessione della Lombardia alla Confederazione Elvetica.
Il che, unito alle medesime ipotesi che riguardano due regioni del sud della Germania (Baviera e Baden-Württemberg), propone una interessante quanto affascinante ipotesi di una Nuova Europa che nasce e si estende basandosi sull’ormai consolidato modello elvetico di coabitazione italo-austro-franco-tedesca.
Quel che mi fa rabbia però, è vedere il sud migliore (per me, sicilia, calabria e campania le può anche inghiottire il mare, non ho alcun interesse al loro destino) che si compiace in idiozie di specie simil-culturali ed in finezze convegnistiche senza senso e senza nesso alcuno, allorquando si ergono sfide storiche di questa grandezza da analizzare e da affrontare.
La questione meridionale esiste e resiste:
non è stata nemmeno analizzata e valorizzata sul nuovo modello europeo che sta nascendo in Svizzera.
Dormite, ironizzate, compiacetevi pure:
vedrete che bel futuro vi attende.
Sarà il futuro che voi vi sarete costruiti.
Niente altro che quello.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:annessione, Austria, Baden-Württemberg, Baviera, calabria, campania, Confédération Suisse, Confédération Svizzera, confederazione elvetica, Confederazione Elvetica Europea, Confederaziun Svizra, crisi economica, crisi energetica, Crisi europea, crisi finanziaria, crisi greca, crisi italiana, crisi politica, francia, germania, Giuliano Bignasca, gustavo gesualdo, il cittadino x, italia, Lega dei Ticinesi, lombardia, meridione, mezzogiorno, ministro della difesa della confederazione elvetica, Modello Elvetico Europeo, nuovo modello europeo, nuovo modello federalista, Opinion Leader, public opinion, secessione, separazione, sicilia, sud, ticino, Ueli Maurer
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Eurozona, Insubria, Opinion Leader, Questione Europea, Referendum, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, coesione sociale, confederazione elvetica, corruzione, costituzione italiana, debito pubblico, democrazia, democrazia bloccata, democrazia diretta, divorzio, downgrade, emergenza rifiuti, equitalia, evasione fiscale, fall out, federalismo, furbetteria italiana, giustizia, governatori regionali, governo, gustavo gesualdo, informazione, internet, istituzioni democratiche, libertà, monnezza napoletana, nord, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, pubblica amministrazione, questione calabrese, questione italiana, questione meridionale, questione morale, questione napoletana, questione settentrionale, questione siciliana, regioni, ricerca, riformismo, rinnovamento, scienza, scuola, secessione, sicurezza, sopravvivenza, sovranità popolare, storia, strategia energetica, sud, sviluppo economico, tangentopoli, territorialità, ticino, trasporti pubblici, unione europea, università, web | Nessun commento »
venerdì, 23 marzo 2012
Il presidente della regione lombardia roberto formigoni definisce i continui scandali corruttivi che coinvolgono personalità e personaggi importanti del pirellone come una falla al sistema dei controlli anti-corruzione.
Ma, caro formigoni, una falla rappresenta un elemento di discontinuità e di irregolarità limitato nel numero dei casi e nel tempo.
Quando invece i casi di ipotetica corruzione sia morale che materiale irrompono come una cascata imponente e quando, questi stessi casi corruttivi, divengono un treno che pare non avere mai fine, allora, caro formigoni, questa non è solo una falla, ma verifica invece un vero e proprio “sistema” fallimentare.
L’antica e mai veramente affrontata questione della corruzione elevata a sistema scuote il modello lombardo, preso sino a ieri come punto di riferimento per la efficienza e la efficacia amministrativa.
Oggi, il sistema lombardo è entrato in crisi, mentre il termine corruzione continua ad apparire come ad un fiume in piena, proiettato nell’immaginario collettivo come un sistema corruttivo causale lombardo piuttosto che ad una mera discontinuità casuale nel sistema del governo regionale lombardo.
La caduta del berlusconismo produce la caduta del lombardismo come punto di riferimento politico positivo?
Una falla non può mettere in pericolo il sistema complesso e funzionale lombardo, di cui rimane ormai solo l’esteriorità della obbligatorietà uniformale della giacca nelle sedute consiliari lombarde, rafforzando così l’immagine collettiva che il colletto bianco di una camicia che risalti sotto una giacca, non determini purezza morale ma solo una sensazione di pulizia formale.
Le sentenze le emettono i tribunali:
la pubblica opinione invece vive nella realtà quotidiana, compresa e non esclusa, quella di una urna elettorale per l’elezione del consesso regionale più indagato d’italia.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:'Ndrangheta, bergamo, brescia, Brianza, cantiere brebemi, como, conforti ambrogio, corruzione, cremona, daniele belotti, dario ghezzi, davide boni, edoardo sala, emilio fede, Ercole Marelli, ex aree Falck, filippo penati, franco nicoli cristiani, gavio, GIANLUCA RINALDIN, Immobiliare Mais, Karima El Mahroug, lecco, Lega Lombarda, lega nord, lega nord per l'indipendenza della padania, lele mora, lido di menaggio, Lodi, luigi moriggi, luigi zunino, lumbard, mantova, marco paoletti, massimo ponzoni, milano, monica rizzi, Monza, Nicole Minetti, partito democratico, Pavia, PD, PDL, piacenza, popolo della libertà, popolo delle libertà, Regione Lombardia, renzo bossi, Roberto Formigoni, Ruby Rubacuori, Rubygate, sergio besfetti, serravalle, Silvio Berlusconi, società Pellicano, Sondrio, tangentopoli, ufficio presidenza regione lombardia, ugliola michele, Umberto Bossi, varese
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Opinion Leader, Professionalità, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, corruzione, governatori regionali, gustavo gesualdo, informazione, internet, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, prefetture, pubblica amministrazione, questione italiana, questione morale, scandalo corruttivo, tangentopoli, web | Nessun commento »
mercoledì, 21 marzo 2012
Non esiste sicurezza senza legalità.
Non esiste legalità senza giustizia.
Non esiste giustizia senza etica.
Non esiste etica senza morale.
Insomma, la sicurezza è una questione morale.
E non la possono impugnare corrotti, mafiosi e loro amici di merende.
Poiché la dilagante presenza della corruzione e infiltrazione delle mafie rappresenta la più grande Questione Morale Italiana.
Nessuna politica e nessun politico ha il diritto di dividere un paese ed un popolo imponendo di scegliere fra sicurezza e legalità, fra forze dell’ordine e magistratura:
esse sono la stessa cosa e possiedono la stessa natura morale dell’ordine pubblico, dell’essere pubblico, dell’essere civile.
Un popolo, non è un agnello sacrificale da immolare sul posizionamento elettorale o da spartire, come si fa con una tangente, nelle “riserve di caccia” del consenso popolare.
Il popolo è una cosa seria:
il popolo è sovrano.
Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto
l’Incorruttibile
Tag:Arma dei Carabinieri, carabinieri, essere civile, essere pubblico, etica, finanzieri, forze dell'ordine, giudici, giustizia, guardia di finanza, guardie particolari giurate, legalità, magistratura, morale, ordine pubblico, politica, polizia di stato, poliziotti, questione morale, questura, sicurezza, Sicurezza Privata, Sicurezza Pubblica, tribunale, vigilanza
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Opinion Leader, Professionalità, Senza categoria, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, corruzione, debito pubblico, democrazia bloccata, downgrade, evasione fiscale, fall out, furbetteria italiana, gustavo gesualdo, informazione, internet, libertà, ministro dell'interno, ministro della giustizia, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, pubblica amministrazione, questione italiana, questione morale, sovranità popolare, università, web | Nessun commento »
mercoledì, 21 marzo 2012
Sedici giudici tributaristi delle Commissioni tributarie napoletane accusati di essere al servizio della camorra napoletana.
Otto tra funzionari e impiegati della commissione tributaria provinciale e di quella regionale.
Un componente dell’ Autorità garante per il contribuente della Campania.
Un noto docente universitario di Diritto tributario della Università pubblica Federico II di napoli.
Un corollario di avvocati e commercialisti.
Un “mercimonio delle sentenze”, così ha definito questo sporco intreccio affaristico-mafioso il giudice delle indagini preliminari.
Resto ancora allibito (ma non certamente sorpreso) nell’assistere ai profondi sconvolgimenti sociali ed economici che investono gli apparati della Pubblica Amministrazione italiana, scandali che vengono svelati dalla pregevole azione della Direzione distrettuale antimafia e dalla Magistratura Ordinaria.
Il senso di marcia è sicuramente quello giusto.
Ma, a proposito di giustizia e di morale, mi domando:
1. cosa ha prodotto un simile squallore?
2. chi ha consentito che questo accadesse?
3. quale radice porta la responsabilità umana, civile, morale e professionale di tutto questo?
4. raccolte le mele marce dall’albero, quali frutti porterà quest’albero nel futuro?
5. perché dovrei sentirmi coeso e concittadino con tutto questo schifo quotidiano?
6. qual tipo di politica malata ha chiuso gli occhi o favorito o concorso o, addirittura, dato vita ad un tale schifo?
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:blogger, camorra napoletana, campania, casta burocratica, casta politica italiana, casta politico-burocratica, casta politico-burocratica-partitocratica, commissione tributaria, DIA, gesualdo gustavo, giudice tributarista, giustizia, giustizia napoletana, gustavo gesualdo, napoletani, napoletano, napoli, Opinion Leader, Oppressione Napoletana, politica napoletana, Procura della Repubblica di Napoli, pubblica amministrazione, tribunale di napoli
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Oppressione Napoletana, Professionalità, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, coesione sociale, corruzione, costituzione italiana, debito pubblico, democrazia, democrazia bloccata, evasione fiscale, fall out, furbetteria italiana, giustizia, governo, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, pubblica amministrazione, questione meridionale, questione morale, questione napoletana, sovranità popolare, sud, università, web | Nessun commento »
mercoledì, 21 marzo 2012
Democrazia Diretta, come in Svizzera e non questa pagliacciata della delega parlamentare:
il popolo è sovrano solo ed esclusivamente se esercita direttamente la propria sovranità.
Altrimenti è tutta un pagliacciata.
Nel caso italiano, si può introdurre il sistema della Democrazia Diretta solo previa eliminazione delle regioni sicilia, calabria e campania dall’italia:
altrimenti con la democrazia diretta la mafia governerebbe direttamente, facendo anche a meno della corruzione dei politici mafiosi.
Basta con le menzogne e le prevaricazioni:
basta con le furbizie e le frodi, le corruzioni e le mafie, basta con il teatrino della politica italiana che non decide mai nulla per non scontentare nessuno, soprattutto i mafiosi;
basta con uno stato ed una casta politica vile, che invece di eliminare mafia e mafiosi, cerca accordi e patti di non belligeranza con essi in vergognose trattative stato-mafia, trattative che hanno tradito quei servitori dello stato più esposti nella lotta alla mafia, servendoli su di un piatto d’oro alla vendetta del potere mafioso.
Democrazia Diretta previa estirpazione ed eliminazione totale e definitiva della cultura mafiosa, delle sue radici, delle sue origini e delle sue propaggini:
Pena di Morte per i mafiosi ed Ergastolo a Vita (fino all’ultimo giorno di vita, senza sconti, nemmeno per motivi umanitari o di salute) in regime di carcere duro agli amici di merende dei mafiosi e per i collaboratori e sostenitori delle organizzazioni mafiose.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Tag:calabria, camorra napoletana, campania, Confédération Svizzera, confederazione elvetica, Confederaziun Svizra, democrazia diretta, democrazia indiretta, il popolo è sovrano, italia, mafia siciliana, n'drangheta calabrese, organizzazioni mafiose, politica, Potere Mafioso, sicilia, sovranità popolare, svizzera, ticino, trattativa stato-mafia
Pubblicato in Attualità, Cittadino Qualunque, Cittadino X, Opinion Leader, Oppressione Napoletana, Questione Europea, blogger, casta politica, casta politico-burocratico-partitocratica, coesione sociale, corruzione, costituzione italiana, democrazia, democrazia bloccata, democrazia diretta, evasione fiscale, furbetteria italiana, giustizia, gustavo gesualdo, informazione, internet, istituzioni democratiche, libertà, organizzazioni mafiose, politica, politici italiani, pubblica amministrazione, questione calabrese, questione italiana, questione meridionale, questione morale, questione napoletana, questione settentrionale, questione siciliana, sicurezza, sovranità popolare, storia, web | Nessun commento »