Archivio di marzo 2014

Riflessioni a Tastiera Aperta – 17 marzo 2014

martedì, 18 marzo 2014

Angela Dorothea Merkel, cancelliere tedesco:
“Sono stata molto impressionata. Assistiamo a un cambiamento strutturale in Italia”
“Per me è anche chiaro che l’Italia rispetta il Patto di stabilità e crescita in entrambe le sue componenti: crescita e occupazione da una parte e dall’altra stabilità e riconoscimento del Fiscal Compact”
Gli idagliani non hanno molta confidenza con l’ironia anglosassone e nessuna con l’ironia tedesca.

eeeehhhhh, ma state tranquilli che sono rimasto molto colpito ed impressionato dal novello pesce d’acqua dolce encefaloprivo che guida il governo italiano:
vedrete che mette tutto a posto in men che non si dica.
Una messa a posto … tombale.
Appunto: Parigi val bene una messa.
A Berlino che giorno è? A Berlino che giorno è? A Berlino che giorno è?
Noi e questo dubbio, una stanza in tre
A Berlino che giorno è? A Berlino che giorno è? A Berlino che giorno è?
Sì, si può vivere
Un giorno in più.
E tira a campare anche tu.
A Berlino che giorno è? A Berlino che giorno è? A Berlino che giorno è?
E noi tiriamo la cinghia e le cuoia anche per te.

Un medico dovrebbe sapere come si scrive pacemaker e se non lo sa, dovrebbe essere tenuto lontano dalla cura della salute pubblica.
Ma nella ASL siciliana di competenza che ha autorizzato questo sgorbio di prescrizione medica dovrebbero sapere che è possibile autorizzare, prenotare ed incassare solo richieste mediche di prestazioni che sono nel prontuario nazionale del SSN e questa, non lo è.
Chi licenziano oggi?

Alta professionalità medica

Alta professionalità medica

Piller, Frankfurter Allgemeine Zeitung:
«Il problema italiano è la scarsa produttività»

Centrato. La scarsa produttività è dovuta in parte alla scarsa concorrenza che ha il costo del lavoro e della produzione italiano da un canto e dall’altro dalla scarsa consistenza dei salari italiani.
Processi immortali, giustizia-lumaca, contrattazione illiberale nei contratti di lavoro e nei contratti di fornitura di servizi, di merci e degli appalti pubblici, tutto questo e altre cosucce affatto secondarie come la corruzione politico-burocratica, il sistema usuraio della finanza bancaria, l’evasione fiscale e la sleale concorrenza delle imprese mafiose rappresenta il resto delle questioni che rendono scarsa la produttività italiana, in ogni suo aspetto e valore.

<< .... Oggi il potere della massoneria, secondo me lo ha descritto molto bene uno storico della Massoneria, Aldo Mola, quando dice che la massoneria entra nel momento di crollo delle istituzioni, e si è surrogata alle istituzioni che sono crollate. ....>>
E quello massonico-lobbistico non è l’unico potere infiltrante lo stato che si è surrogati alle istituzioni, purtroppo. La ricetta migliore è quella della trasparenza: eliminare quella fascia di interessi economici sani che gravitano intorno alla massoneria aprendo la strada ad una emersione ed una trasparenza delle lobby, rendendo pubbliche quali siano le lobby che supportano un parlamentare, un sindaco o un governatore regionale o nazionale. Così facendo otterremmo il risultato di sottrarre al controllo massonico e mafioso quella imprenditoria che farebbe volentieri a meno di loro. Dobbiamo riprendercela l’economia reale di questo paese, non regalarla e gettarla nelle braccia dei poteri più o meno occulti dell’anti-stato.

Questo sistema-giustizia fa acqua da tutte le parti e questa situazione di ingiustizia offre la ragione giudiziaria a chi può attendere e spendere tanti soldi in liti giudiziarie eterne.
Non vince chi ha ragione nella giustizia italiana, ma vince chi ha più tempo e danaro.

Il mondo che vuole la libertà e la democrazia, il benessere e la ricchezza non sceglie lo zar di tutte le mafie, ma sceglie la Unione Europea.

La credibilità la si ottiene dal risultato della propria azione di governo e dalle garanzie di continuità che si offrono.
Il governo renzi non ha ancora varato nessuna riforma degna di questo nome e nessuna manovra di taglio alla spesa pubblica e riduzione del deficit e del debito pubblico sono state annunciate e nemmeno avviate.

Passeggiata mattutina domenicale per il centro a Foggia.
Tra i gazebo dei candidabili a sindaco della città nessuno rende pubblico il proprio programma elettorale.
Si leggono e si sentono cose senza senso, stupidi slogan per stupidi cittadini del tipo:
per un’altra Foggia, per un’altra Italia, per un’altra Europa.
Ovviamente, nessuno descrive in dettaglio con quali step temporali e con quale azione amministrativa e di indirizzo e governo politico si intenda raggiungere l’ideale che quegli slogan propagandano stupidamente.
E andiamo avanti.
Uno dei candidati alla poltrona di sindaco del comune di Foggia apre il fuoco sul rapporto diretto che esiste (sempre) tra un servizio offerto alla cittadinanza dall’ente comune e il costo di questo servizio, che si traduce (sempre) in un prelievo fiscale.
Prendo spunto da questa notizia per aprire il fuoco della campagna elettore degna e utile per i cittadini foggiani.
Ora, invito (tutti) i candidati concorrenti alla poltrona di sindaco di Foggia di concorrere appunto esclusivamente su questi rapporti essenziali.
Quanto costa la sicurezza, la vigilanza, il controllo urbano a Foggia?
Quanto costa il prelievo e la raccolta dei rifiuti solidi urbani e il loro smaltimento in discarica o in termovalorizzatore?
Quanto costa la macchina burocratica, servizio per servizio offerto, ripartita per ogni cittadino pro-capite?
Ottenuti questi dati di base e confrontati con analoghi dati dei comuni cosiddetti virtuosi, quale condizione di erogazione, efficienza, efficacia, fruibilità, ma soprattutto, quanto costa pro-capite ogni singolo servizio?
Quali medie otteniamo?
Quali risultati positivi?
Quali risultati negativi?
Cosa propongono in concreto per alleggerire la pressione fiscale sui cittadini e aumentare i servizi comunali in qualità, quantità e fruibilità effettiva?
In questo campo dovrebbe avvenire una competizione elettorale municipale.
Temo piuttosto, che i cittadini foggiani, non vedranno questo tipo di competizione ed i giornalisti foggiani, non faranno domande che vadano in questa direzione ai candidati.
Questo è triste, molto triste e rappresenta il nucleo fondante di questioni annose e secolari come quella morale e quella meridionale.
Perché in un caos di conti non rapportati ai servizi offerti e ripartiti pro-capite per ogni cittadino è assai facile malversare il danaro pubblico, rendere irresponsabile l’amministrazione comunale e unire casta politica e burocratica in interessi affatto “comuni e comunali”.
Trasparenza e competizione elettorale nella trasparenza dei costi e dei servizi.
Siete capaci di questo?
Volete almeno provarci?
Vedremo cosa siete capaci di fare, per migliorare, per cambiare, per salvare il salvabile e chiudere definitivamente il libro di competizioni elettorali locali svolte senza alcun riferimento effettivo con il corretto ed efficiente funzionamento delle amministrazioni locali.
Avanti, tirate fuori i programmi:
li voglio leggere tutti.
Vi sfido ad essere migliori di quel che credete sia possibile.
Vi sfido ad essere più liberi di quel che immaginate.
Vi sfido ad inchinarvi alle esigenze ed ai bisogni del popolo sovrano da soddisfare con servizi pubblici efficaci, efficienti, utili, necessari e fruibili.
Vi sfido ad essere civili.
E se vi sentite punti nell’orgoglio, allora io ho centrato la mia provocazione.
Saltate su, indignatevi:
e dimostratemi che sbaglio.
Non cerco che questo, non voglio che questo, non desidero altro che questo.
Ma dovrete dimostrarlo.

Non sono pochi euro in busta paga in più che cambiano il mondo del lavoro, ma lo sono 160 miliardi di taglio del cuneo fiscale che il governo renzi non farà che possono rendere concorrenziale il costo del lavoro e della produzione italiana nel mondo globalizzato.

10, 100, 1000 De Magistris

10, 100, 1000 De Magistris


Oggi Di Matteo e Saverio Masi ieri De Magistris:
non ho mai mancato all’impegno nel sostenere chi cerca la verità, quella di un’aula di tribunale come quella dentro al torace dei veri uomini, un’aula chiamata cuore.

Dedicato agli anti-europeisti ed ai no-euro:
tranquilli, non dovremo andar via noi dalla Eurozona, ma saremo sbattuti fuori dal consesso dei paesi virtuosi e ricchi a calci nel culo, proprio da parte di coloro che indicate come interessati e autori della disgrazia e del fallimento italiano.
Di noi, se ne fregano e se ci cacciano, fanno bene, molto bene.
Così impariamo a camminare sulle nostre gambe, una volta per tutte e la smettiamo di frignare e chiedere sempre l’elemosina.

Renzi chi?, il nuovo delfino berlusconiano e redivivo bettino craxi provoca un ictus a bersani e un mezzo infarto a franceschini e mette in crisi il proprio partito che si sta spaccando ovunque, tra malumori e mal di pancia inquietanti:
immaginate la Bindi in una sindrome meteorica?

Fisco: Cgia, da taglio Irpef 9 miliardi andranno in consumi
Fisco: Gesualdo, da taglio Irpef 9 miliardi andranno a pagare bollette e insoluti e non in nuovi consumi.
Peccato, hai perso. Ritenta, sarai più fortunato.

Caro matteo renzi:
ma se te non riesci a cambiare l’Italia, come pretendi di ambire a cambiare l’Europa con un patto franco-italiano che si pone in competizione a quello franco-tedesco?
Te non sei un tedesco, gli italiani non sono tedeschi e nemmeno francesi e te non riesci nemmeno a governare e difendere il tuo paese dai problemi del quale rifuggi gettandoti nell’antica uscita di sicurezza di quella politica estera che offuschi e celi i problemi di politica interna.
Caro matteo renzi, perché non cambi tu e ti dai all’ippica, per esempio, che per noi italiani è certamente meglio?
Affatto tuo, Gustavo Gesualdo, alias, il Cittadino ‘X’

Dedicato ai giornalai idagliani
Demonizzare e criminalizzare: non sapete far altro che terrorizzare.
La diffamazione è un reato, la demonizzazione un atto immorale contro ogni etica e professionalità, atto che torna sempre indietro come un boomerang a colpire chi lo ha lanciato.
Siete proprio disperati:
e si vede, e si legge e si sente anche da una certa puzza ….
Complimenti per la professionalità.

Pena di morte per il reato di tentata strage e di strage ambientale per chiunque disperda rifiuti tossico-nocivi nell’ambiente, nel territorio, nei fiumi, nei laghi, nel mare.
Pena di morte per imprenditori-killer che han fatto strage del popolo italiano.

Nella azione del governo letta-bis, alias renzi chi?, manca completamente l’aspetto più importante: tagli al deficit di bilancio, tagli al bilancio di spesa pubblica annuale, tagli al debito pubblico.
Non si vuol tagliare o non si può tagliare la catena che ancora il paese reale ad un sistema-stato assai corrotto, mafioso, sprecone, inefficace, inefficiente, parassita ed estorsore.

La stessa trafila del suo predecessore Letta Enrico:
prima a chiedere appoggi e garanzie dai partner potenti e virtuosi, poi a cadere sotto i colpi della partitocrazia appena tenterà di fare una riforma VERA, una liberalizzazione VERA e una spending review VERA.
Chi di spada ferisce, di spada perisce: fallirà, come il suo predecessore.

Rifiuti tossico-nocivi abbandonati in Puglia.
Anche CNR, Marina Militare, Ferrovie, ecc.
Vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia e non dimenticare di portare il tuo bidone di merda, merda, merda.

Rating Italia:
Moody’s Baa2 outlook stabile
S&P BBB outlook negativo
Fitch BBB+outlook negativo
Rating Unione Europea: AAA
E il problema italiano sarebbe l’Euro e l’Eurozona?

La casta crede di poter uscire dalla crisi del debito e del deficit di bilancio italiano al traino e a spese della Unione Europea, senza diminuire spesa pubblica, eliminare deficit e debito pubblico e senza realizzare le riforme e liberalizzare il mondo del lavoro, della produzione di merci e dei servizi.

Venite, venite siore e siori, venite alla fiera dell’idiozia e della presa in giro.
80euro-mese -lordi?- in più al mese a chi ne percepisce meno di 1.500 in un paese dove la metà dei giovani sono inoccupati, disoccupati o in attesa di prima occupazione corrisponde, più o meno, ad una presa per il culo pazzesca.

Il deficit produce debito pubblico.
Il debito pubblico aumenta ancora e raggiunge quota 2.089,5 miliardi di euro, smentendo lo scemo del villaggio renzi che dichiara il contrario.

Chissà perché sindacati e partiti si ricordino che esiste una questione meridionale solo ed esclusivamente in periodi pre-elettorali: MinCulPop alla riscossa.
Mentre il popolo muore suicida per la crisi.

Le mafie devono essere immediatamente ridotte alla condizione di non nuocere alla pace sociale e non prevalere sullo stato nel controllo del territorio.
Pena di morte per i mafiosi.

Nei primi anni del 2000 denunciavo solitario il trattamento da cittadini di serie B nelle regioni adriatiche rispetto a quelle tirreniche.
Domandavo come mai un napoletano o un campano ricevessero un trattamento di privilegio nella erogazione dei servizi di trasporto pubblico rispetto a un pugliese, un molisano, un abruzzese o un marchigiano.
Qualcuno mi taccio addirittura di razzismo nei confronti dei cittadini campani per aver esposto, appunto, una condizione di sottomissione dei cittadini pugliesi.
Al mio ritorno qui a Foggia vedo che La Gazzetta del Mezzogiorno ha finalmente avviato un conteggio dei giorni che trascorrono in questo evidente squilibrio e addirittura alcuni sindacati delle categorie economiche si muovono per chiedere equità e giustizia, sociale ed economica.
Devo aggiungere alla informazione offerta nei confronti dei trasporti su rotaia che, all’avvio dell’alta velocità sulla direttrice tirrenica, tutte le migliori e più moderne motrici utilizzate sulla direttrice adriatica furono trasferite su quella tirrenica per esprimere lì tutta la velocità, la potenza e la capacità di carico di cui erano capaci.
Quel che non fu detto è che sulla direttrice adriatica restarono le motrici più vecchie, obsolete, meno potenti, per cui alla già grave condizione di squilibrio nei servizi pubblici di trasporto su rotaia si sono aggiunti i numerosissimi guasti e conseguenti interruzioni di pubblico servizio dovute alla vetustà del parco motrici.
Roba da denuncia penale una tale condizione:
vero e proprio maltrattamento ingiustificato con interruzione di pubblico servizio.
E andiamo avanti.

Devi tagliare il cuneo fiscale di almeno 160 mld e dividere fifty-fifty le risorse cosi liberate tra lavoratori e imprese, altrimenti è tutta propaganda.
Devi unificare TUTTI gli istituti di previdenza e le casse.
Devi unificare le pensioni TUTTE a 2.000,00 euro.
Devi tagliare la spesa pubblica di 300mld-anno per coprire il minor introito dei 160mld del cuneo, finanziare e rendere efficienti i servizi al cittadino:
giustizia, sicurezza, sanità, welfare, ricerca universitaria.
L’elemosina la vai a fare a tua madre, bischero della casta.

Renzi assicura: l’Italia rispetta tutti i suoi impegni con l’Unione europea
Quindi se l’Italia non mantiene il rapporto deficit-PIL sotto il tre per cento Matteo Renzi farà fronte con il suo patrimonio personale al contenimento di tale rapporto?

Serve lavoro, non elemosine da propaganda elettorale

Io sono un coglione.
Un emerito coglione.
Ho perso una serata a sentire un medico che affermava che il servizio del 118 non era composto da una autoambulanza ed una automedica (secondo lui era una stronzata l’automedica e sottolineava che a dirlo era un medico – poveri i pazienti che finiranno sotto le sue indubbie capacità) ma si candida a guidare da sindaco di una città della provincia di Foggia con gravissimi problemi come Orta Nova, che ha visto cadere le ultime giunte sotto i colpi di mafie interne alla corporazione burocratica.
Ho ascoltato un tizio che arrivato in ritardo e senza aver sentito nulla di quel che si diceva proporre il recupero di un Regio Tratturo sul quale era stato edificato in parte un edificio lì esistente da decine e decine di anni e che mi accusava di essere un tuttologo e uno scienziato perché ero a conoscenza di troppe informazioni nei più disparati campi, tizio che ha passato i suoi ultimi quattro anni a studiare, udite, udite: “le scie chimiche”.
Sono stato ripreso da un sedicente avvocato che mi riprendeva sull’uso che avevo fatto dell’istituto della usucapione quando avrebbe dovuto avere il coraggio di raccontare che lui era ad una riunione politica perché il suo studio professionale era vuoto e voleva investire la sua avvocatura gettandosi in politica.
Un non meglio identificato esperto di agricoltura mi contrapponeva come unica soluzione alla globalizzazione la chiusura delle frontiere con l’imposizione di dazi doganali.
Ed io, coglione che stavo a spiegare che se un paese debole come l’Italia impone dazi doganali è praticamente morto perché vedrebbe l’imposizione ovunque di dazi doganali sui propri prodotti conoscendo così una fine certa e matematica.
Ed io, coglione che non sono altro, ho perso il mio tempo a convincere queste persone che volevo dare una mano, aiutare.
Ma vaffanculo a te e tutta la razza dei foggiani come te, che avete ucciso questa città e questa provincia con la vostra lurida ignoranza, stronza arroganza e maligna presunzione.
E voi sareste cosa? Candidati dove? A fare che? Per cambiare cosa? Rappresentare chi?

L’intelligenza non si studia e non si consegue.
Avviso da apporre all’ingresso delle università italiane.

Se volete sopravvivere a questo nuovo mondo globalizzato e spietato, dal quale niente e nessuno potrà farvi tornare indietro, dovrete eliminare il peggior pregiudizio morale tipicamente italiano, quello cioè, che crede ciecamente che si raggiunga il bene solo attraverso il bene, e si raggiunga la pace solo attraverso il mezzo della pace.
Non è vero, non è mai stato vero.
Svegliatevi.

Tutti addosso ai grillini del M5S e a Beppe Grillo.
Bene, anzi, benissimo.
Perché più li attaccate, più gli date ragione, perché voi non siete la normalità e questo, non è un paese normale:
curatevi !

Leggere il sostegno dei media al governucolo renzichi? è deprimente.
Ecco il minculpop che parte con la propaganda dell’ottimismo che cura la crisi a sostegno della casta dei mafiosi e dei corrotti.
Te lo do io il finanziamento pubblico.

Ma quale rivoluzione e rivoluzione, che è una bischerata miserabile, una mascalzonata vera e propria.
Il governo non è una svolta , ma miserabile, vista l’elemosina che fa piovere sul di un popolo allo stremo e contro un paese reale pronto a fare le valige e fuggire da questo apese governato da una casta di dementi.
Non è la svolta buona questa, ma è il solito buonismo di maniera che insieme a ipergarantismo e perdonismo e ad una assenza completa di pragmatismo e di realismo, han massacrato il paese reale.
Te la do io la spending review, visto che non sei capace di realizzarla o ti rifiuti di farla per viltà e codardia e preferisci la strada della propaganda, dle profilo dle falso-benefattore che cura i seri e gravi problemi del paese solo con l’ottimismo e gettando fumo negli occhi.

Il lavoro libera dalla schiavitù clientelare che impone la casta politica al popolo sovrano dei “liberi” cittadini.
Ecco perché il governo non libera il mondo del lavoro:
perché altrimenti perderebbe ogni controllo del consenso.
Questo paese è sotto colpo di stato da parte delle sue classi dirigenti.

Torna l’italicum porcellum:
i parlamentari li decide il partito, non il popolo sovrano.

Finalmente siamo arrivati al divieto di vendita di prodotti agro-alimentari avvelenati.
Chiedo inutilmente e da tempo che venga iscritta obbligatoriamente in etichetta la provenienza del prodotto coltivato in vicinanza di discariche abusive.
Poi, sceglie il cittadino-consumatore quale prodotto consumare.

“Ci sono giorni in cui mi accade di vergognarmi di essere italiano.”
Io invece, non ricordo più quale è stato l’ultimo giorno in cui mi sono sentito orgoglioso di essere italiano.

Come potete ben vedere, il legame tra apparati della pubblica amministrazione e le organizzazioni criminali di stampo mafioso sono molto evidenti.
Il “paladino della Legalità” in Gravina di Puglia, il cittadino italiano Pietro Capone, aveva presentato numerose denunce per presunte irregolarità nella Pubblica Amministrazione e le mafie lo hanno giustiziato a colpi di pistola.
Il nesso non è solo evidente, ma provato.
Io e questo signore caduto sotto i colpi delle mafie abbiamo ben più di un punto in comune, oltre la medesima passione per la legalità e la medesima età.
Qui nel sud si muore se si ama e si persegue la Legalità.
E non è detto che ti ammazzino solo a colpi di pistola.
E andiamo vanti.

Girano tutti intorno al problema vero facendo finta di non vederlo, ignorandolo.
Il cuneo fiscale pari a 300 mld/anno deve essere almeno dimezzato, se si vuole ottenere un risultato vero nell’abbattimento di quelle tassazioni sul lavoro che, da un lato, fanno del costo del lavoro (e conseguentemente della produzione) italiano il costo più elevato di tutta la media OCSE e fa degli stipendi corrisposti ai lavoratori dipendenti privati, i salari mediamente più bassi di tutta l’area OCSE.
E un abbattimento così importante del gettito fiscale deve essere compensato da un taglio importante della spesa puublica, taglio che se vuole liberare risorse importanti per un reddito di cittadinanza che sostenga famiglie numerose e a basso reddito e tutti i cittadini in difficoltà, deve contare su di una diminuzione pari alla metà circa della spesa pubblica annuale di circa 300 mld/anno.
In questo modo, si liberano quasi 150 mld per coprire l’abbattimento della pressione fiscale sul lavoro nel taglio al cuneo fiscale e dall’altra si può sostenere un welfare importante per un popolo attanagliato da una crisi importante.

L’indirizzo politico italiano resta al palo: ogni volta, ogni riforma, ogni volontà di miglioramento e di cambiamento viene frustrata dalla casta partitocratica dei parlamentari italiani.
Per me, lo possiamo anche chiudere il parlamento italiano, perché è divenuto ostacolo ostativo e pernicioso alla sopravvivenza dello stato italiano stesso.

Vi racconto una delle truffe che la casta ha imposto a questo paese.
I Lavoratori Socialmente Utili (LSU) sono un abominio del mondo del lavoro poiché, essi hanno sempre lavorato per la pubblica amministrazione come per i privati ma sono sempre stati corrisposti con un compenso sostitutivo dell’indennità di disoccupazione.
Domanda intelligente : come mai un lavoratore della pubblica amministrazione risulta disoccupato?
E come mai un disoccupato deve essere costretto a lavorare per ricevere un compenso sostitutivo dell’indennità di disoccupazione?
Dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 3664/2007:
« le caratteristiche dei lavori socialmente utili non ne consentono la qualificazione come rapporto di impiego; e ciò per la considerazione che il rapporto dei lavoratori socialmente utili trae origine da motivi assistenziali (rientrando nel quadro dei c.d. ammortizzatori sociali); e riguarda un impegno lavorativo certamente precario; non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento; presenta caratteri del tutto peculiari quali l’occupazione per non più di ottanta ore mensili, il compenso orario uguale per tutti (sostitutivo della indennità di disoccupazione) versato dallo Stato e non dal datore di lavoro, la limitazione delle assicurazioni obbligatorie solo a quelle contro gli infortuni e le malattie professionali. »
Ecco come l’assistenza sociale in Italia venga utilizzata per mantenere il lavoratore-cittadino-disoccupato-elettore sotto la schiavitù della clientela politica, che promette sempre in campo elettorale una stabilizzazione dei precari per poi negare loro anche lo status di impiegato della pubblica amministrazione, ma obbligando contestualmente codesti lavoratori-disoccupati a lavorare come impiegati nella pubblica amministrazione.
Questo stato di fatto e di diritto distorto mantiene in schiavitù il cittadino, che si vede negato l’accesso anche ai più semplici diritti fondamentali dell’uomo, della persona, del cittadino, del lavoratore e del disoccupato. Una carneficina che chiamano fieramente “sistema democratico”.

Certe volte lo stato tratta i cittadini peggio di quanto non facciano le mafie stesse: nessuna meraviglia se le mafie riscuotono sempre maggiori consensi e lo stato venga sempre più allontanato dal paese reale e visto come un nemico e non come parte della società civile.

Il ricatto estorsivo del sindaco di Roma Marino, compagno di partito del neo presidente del consiglio Renzi ha funzionato:
il decreto salva-Roma, quell’aborto orribile della finanza pubblica che copre i debiti di un comune dissestato senza ricercarne e punirne i responsabili
Da oggi in poi, dato il precedente, qualunque sindaco minaccerà di fermare i servizi comunali e pubblici della propria città potrà vedere coperti i propri buchi di bilancio dallo stato.
invito per questo tutti i comuni che tengono fede al “Patto di Stabilità” a violarlo, visto che vale solo per alcuni comuni e non per altri.

I fedeli servitori dello stato rischiano sempre di più di restare schiacciati nella morsa tra organizzaizoni mafiose e infiltrati mafiosi nella pubblica amministrazione.
Occorre essere determinati e decisi nel rompere questo tipo di isolamento.

brucia la coda della casta e puzza la loro vergogna

Una volta, li chiamavano gli steccati ideologici.
Oggi li chiamano alternanza delle idee e del governo.
Oggi come ieri, un popolo diviso è un popolo debole.
E non so quanto faccia bene essere deboli, oggi, come ieri.

La rottamazione renziana provoca emorragie cerebrali a bersani e sindrome coronarica acuta a franceschini.
Che fosse la buona volta che Dio se li riprende tutti insieme e ci lascia vivere un po meglio?
Secondo me, non hanno il fisico adatto alle sfide dei tempi moderni.

LE SOCIETÀ PUBBLICHE O A PARTECIPAZIONE PUBBLICA DEVONO EROGARE SERIZI EFFICACI ED EFFICIENTI AI CITTADINI, ALTRIMENTI VANNO CHIUSE! LO STATO NON DEVE PRODURRE ALTRO CHE SERVIZI, NON ARMI, NON DEVE PRODURRE MERCI ENTRANDO IN CONCORRENZA SLEALE CON L’ECONOMIA REALE DELLE IMPRESE

LO STATO NON DEVE FINANZIARE GIORNALI, TELEVISIONI, PARTITI, SINDACATI E I TANTI AMICI DI MERENDE DELLA CASTA POLITICA. LO STATO NON DEVE ENTRARE IN CONCORRENZA CON IL PRIVATO NELLA EROGAZIONE DELLE MERCI E NEMMENO DEI SERVIZI. I SERVIZI AL CITTADINO, QUELLI SONO L’OBIETTIVO PRIMARIO E FINALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

UNA SANITÀ PUBBLICA CHE FUNZIONI, CHE NON UCCIDA MA CURI I CITTADINI, CHE NON DEPREDI E MALVERSI IL DANARO PUBBLICO, MA LO IMPIEGHI BENE, OCULATAMENTE. UNA GIUSTIZA CHE FUNZIONI ED EROGHI SENTENZE GIUSTE, NON CORROTTE, TEMPESTIVE. UNA BUROCRAZIA CHE NON SIA LUOGO DI ESTORSIONE, DI RICATTO E DI CORRUZIONE, MA ASSETTO PUBBLICO FUNZIONALE ALLA EROGAZIONE DEI SERVIZI PRIMARI AI CITTADINI.

Dedicato a tutti i pacifisti che hanno confuso il pacifismo con la incapacità di difendere il proprio territorio e il proprio popolo dalla follia di mafiosi come putin.
Il rifiuto della guerra è idiozia suicida, perché non offre il deterrente militare sufficiente a difendersi.
L’impegno per la Pace è ben altra cosa, molto più intelligente ed evoluta.

L’accoglienza senza selezione è la morte della sicurezza.pubblica e dell’ordine pubblico come della privata tranquillità.
Ormai siamo tampinati, ricattati, mobizzati da questi personaggi ovunque, che chiedono danari in modo ossessivo, costante.
Non si può più uscire di casa senza essere tartassati da questi soggetti.
Non se ne può più.
Fate qualcosa.
Ci mancava solo l’idiozia suicida della abrogazione del reato di clandestinità: imbecilli.

In Italia manca una alta formazione universitaria che studi, analizzi e renda visibile in ogni suo aspetto il fenomeno mafioso, prepari avvocati, giudici, investigatori, burocrati, politici, sindacalisti e giornalisti ma soprattutto, la società civile, spesso tenuta all’oscuro e qualche volta complice del potere mafioso.
Non è possibile che non esistano studi specifici sull’impatto, ad esempio, del fenomeno mafioso sulla economia locale, nazionale e internazionale.
Semplicemente scandalosa è l’assenza della previsione e della punizione del reato mafioso personale nel nostro ordinamento, mentre il reato mafioso associativo è entrato nell’ordinamento di recente, sull’onda emotiva dell’omicidio Dalla Chiesa.
La finalità primaria delle mafie italiane resta l’infiltrazione del potere statale per abusare del potere pubblico contro l’interesse del popolo sovrano.
Anche questa nozione, non compare nei testi economici e giuridici italiani.
Manca inoltre una radicata ed estesa presenza di investigatori, magistrati e giudici delegati mafia, strutturati in pool regionali, comunali e nazionali.

Visto che l’ipocrisia è cosa che mi fa schifo, vi svelo come si prendono le tangenti corruttive e come si pagano le cambiali usuraie in Italia.
Quando un politico, un sindacalista o un burocrate garantisce la vincita in un concorso pubblico o in un appalto pubblico, vi indirizza nello studio di un avvocato che vi informerà che, per ottenere l’illecito che avete chiesto, occorre pagare una certa cifra di danaro in anticipo.
In assenza della flagranza del reato, il giudice neturale che indagando sulla tangente ne chiedesse spiegazioni e indirizzo all’avvocato si vedrebbe imporre il segreto d’ufficio:
è attività di un mio cliente, attività che ritengo tra l’altro lecita e legale, ma che, essendo proprio attività di un mio cliente, mi costringe alla riservatezza che la legge mi affida, a quel segreto d’ufficio che io le oppongo in questa sede.
Stesso dicasi per il pagamento di rate di prestiti usurai, con la stessa dinamica e opposizione alle domande del magistrato inquirente e/o giudicante.
Capito ora perché sono così tanti, così potenti e così ricchi gli avvocati italiani?

Riassumo lo stato dell’arte nella politica italiana:
la sinistra non ha uomini, idee, capacità, mezzi, interesse e attributi necessari a cambiare nulla, così tenta di cavalcare la tigre della crisi con l’immobilismo del governo letta uno e letta due (detto anche “renzi chi?”).
Tale immobilismo riesuma il cadavere saponificato del cav, visto che l’alternanza è salvifica solo per questo duopolio delle larghe intese e delle convergenze parallele di un sistema inutile e dannoso che non tutela e difende il popolo e si rifiuta arbitrariamente di governare il paese.
Intanto il popolo soffre e muore, in una guerra mai dichiarata del sistema pubblico costoso e parassitario contro il popolo italiano.

matteo renzi Go Home! Now! Adesso!

martedì, 18 marzo 2014
Go Home, Now! Vai a casa, Adesso!

Go Home, Now! Vai a casa, Adesso!

Anche oggi il governo italiano non farà niente:

niente riduzione del deficit, niente riduzione della spesa pubblica, niente tagli ai finanziamenti pubblici a partiti, sindacati, Tv, radio e giornali, niente riduzione della pressione fiscale, niente taglio netto del cuneo fiscale, niente eliminazione delle mafie, niente riduzione del debito pubblico, niente riforme, niente liberalizzazioni, niente sostegno al welfare, niente servizi efficaci ed efficienti ai cittadini, alle famiglie e alle imprese italiane.

matteo renzi e casta partitocratica:

Go Home!

Now!

Adesso!

Riflessioni a tastiera aperta – 17 marzo 2014

lunedì, 17 marzo 2014

Riflessioni a tastiera aperta – 17 marzo 2014

lunedì, 17 marzo 2014

Aldo Moro : Questo Paese non si salverà

domenica, 16 marzo 2014

Questo Paese non si salverà,
la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera,
se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere

Aldo Moro

Aldo Moro

Aldo Romeo Luigi Moro
(Maglie, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978)

Te la do io la spending review

mercoledì, 12 marzo 2014

Du wat duwillist, aber du vat

Volete salvare l’Italia dalla crisi?

Semplice, facile e veloce.

Seguire le seguenti istruzioni.

Se tagliano il cuneo fiscale che è di circa 300mld-anno di almeno la metà, e cioè non meno di 160mld-anno, e dividono fifty-fifty le risorse così liberate tra datore di lavoro e lavoratore dipendente, portiamo gli stipendi italiani in media UE o OCSE, mentre attualmente sono i più bassi della media OCSE, inoltre abbassiamo il costo del lavoro e conseguentemente il costo della produzione industriale e manifatturiera a livelli tali da tornare competitivi nella globalizzazione, nonostante la crisi.

Ma per far questo, occorre fare un taglio della spesa pubblica senza aumentare il debito pubblico e che sia almeno pari alla diminuzione della pressione fiscale effettuata sul cuneo fiscale, basta tagliare il cuneo di circa 160mld-anno, che è pari a circa il 20 per cento della spesa pubblica annua.

Ma la casta politica dei magnaccioni, dei mafiosi e dei corrotti non vuole perdere il suo potere sul consenso che deriva da una spesa pubblica allegra, sprecona e corrotta e non farà tutto questo.

Il problema non sono i numeri e le cifre e nemmeno i tagli:

l’unico problema che abbiamo in Italia è la presenza della casta politica partitocratica, sindacatocratica e burocratica, caste mafiose, corrotte e criminali che vivono parassitariamente sulle spalle dei lavoratori, dei pensionati e dei disoccupati italiani.

Eliminate questa casta criminale e l’Italia, governata come vi ho su indicato, uscirà da questa crisi come un proiettile.

Se poi volete aumentare la velocità di questo proiettile, basterà realizzare quelle famigerate riforme e quelle liberalizzazioni che la UE chiede all’Italia di fare da sempre e che la casta si è sempre rifiutata di fare.

In questo caso, rischiamo di rientrare alla velocità della luce tra le prima potenze economiche globali.

La crisi, il problema, è solo e solamente la casta.

Gustavo Gesualdo
alias il Cittadino X

PS
Le istruzioni sopra indicate sono gratuite.
Se desiderate un programma completo di spending review e cioè, se volete sapere come si fa a prendere le risorse che servono tagliando in modo orizzontale e verticale la pubblica amministrazione italiana, eradicando mali e pesi inutili e dannosi, aumentando e rendendo efficiente la spesa nei settori come la sicurezza, la giustizia e la sanità e senza invitare nessuno al suicidio, potete chiedere il programma completo al numero telefonico sotto indicato.
Quei porci della casta li strapagate per fare solo disastri e malversazione di danari pubblici:
mi dovrete compensare a dovere se volete sapere come fare.
Tanti saluti a tutte le caste corporative, mafiose e corrotte di questa italietta degli idagliani inetti ed incapaci che massacrano paese reale e popolo sovrano, codesti parassiti che stanno mandando al suicidio centinaia di italiani in difficoltà e alla fuga centinaia e migliaia di italiani, con le migliori menti, le migliori gambe e le migliori braccia.

Te la do io la spending review,
te la do io la globalizzazione,
te lo do io il no-euro,
te lo do io il buon governo,
Italia degli Italiani.

3476433643

E adesso, potete andare a celebrare l’ennesima messa funebre della democrazia repubblicana costituzionale nelle urne elettorali, per mantenere i privilegi impagabili di questi parassiti criminali ed assassini e dei loro amici di merende.

L’interesse omosessuale e le fobie degli altri

lunedì, 3 marzo 2014

So con certezza di attirare gli strali della lobby gay nella sua ricerca quotidiana di piccoli incidenti comuni di vita quotidiana ricostruiti artatamente come atti omofobici e di suicidi gay per rilanciare l’ondata emotiva della omofobia (vedo con ribrezzo l’orgoglio gay fare di ogni suicida omosessuale un vessillo ideologico e di parte senza mai alcun rispetto per la morte di un essere vivente che ha rifiutato tutto il mondo che lo circonda, compresa e per prima la sua omosessualità), ma io non mi convinco affatto del loro incredibile silenzio per le morti vere da femminicidio, che contano 159 morti violente nel 2012 e ben 177 nel 2013, nonostante il deterrente (evidentemente insufficiente) della nuova normativa a contrasto del femminicidio.

Ma le donne non sanno stare insieme, non sanno fare lobby e, per gli omosessuali, valgono certamente meno dei gay.

Alla faccia del rispetto e della fobia che i sessi possono provocare sui razzisti.

Ma per uscir fuori dal seminato sessuale, la lobby gay non pare affatto emozionata nemmeno per i suicidi di italiani per cause economiche derivanti dalla crisi, suicidi avvenuti nel numero di 89 nel 2012 e di 149 nel 2013.

La solidarieta della lobby gay esplode silenziosamente a sostegno di queste morti, di queste centinaia di morti, evidentemente di grado inferiore alle poche morti per suicidio tra i gay o per violenza, spesso derivante da atti sessuali a pagamento scambiati per vero amore, come nell’ultimo sfortunato caso.

In effetti, che io ricordi, l’unica vera morte violenta che ha scosso l’opinione pubblica italiana fu quella di Pier Paolo Pasolini.

Poi, non si conoscono altri casi così violenti e drammatici, tanti e tali da definire una nuova categoria penale del delitto.

Ma per la lobby gay, questo non è significativo e non va comparato con la realtà delle violenze e dei suicidi in Italia.

Detto sinceramente e senza alcuno scrupolo di coscienza, questo atteggiamento che pretende attenzione per se stessi e la nega ad altri per differenze di sesso, come nel caso del femminicidio, puzza un po di razzismo, di eterofobia, di ginefobia o ginofobia molto più che evidente, di una assoluta mancanza di solidarietà nei confronti del cosiddetto sesso debole, quello delle donne.

E se questa è la considerazione degli omosessuali nei confronti del “sesso debole”, io temo vi sia più di un dubbio e più di un motivo per intravvedere nella politica di contrasto alla omofobia uno strumento politico, ideologico, lobbistico, affatto legato alla debolezza della presunta debolezza della omosessualità, ma bensì, alla sua effettiva forza.

Il rispetto, la tolleranza e la solidarietà (valori inversi alla fobia) per altri soggetti diversi da se in una società sono fondamento unico e reciproco del patto comunitario, del patto sociale che è alla base del patto statuale.

E se vi lamentate di una società degradata e disgregata, guardate con occhio freddo a coloro i quali soffiano sul fuoco delle fobie, facendo bene attenzione a non evitare le proprie.

Perché la giustizia sociale ha regole ben precise per la inclusione:
il rispetto, la condivisione e la solidaretà.

Perché il rispetto, o è reciproco, o non c’è per nessuno.

Chi gioca sporco a separare e dividere senza comprendere i danni conseguenti, non fa un buon gioco nemmeno per se stesso e per i propri simili.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Per ricordare i suicidi dimenticati dallo stato

domenica, 2 marzo 2014
Una foto per ricordare a chi ha delle responsabilità che in Italia si muore uccisi dalla crisi.

Una foto per ricordare a chi ha delle responsabilità che in Italia si muore uccisi dalla crisi.

Una semplice proposta per ricordare il sacrificio di tanti concittadini italiani che si sono tolti la vita nelle difficoltà in cui lo stato ha abbandonato gli italiani.

Visto che giornali, tv e radio se ne interessano poco e sporadicamente, vi invito a ricordare insieme a me il numero dei suicidi, per ricordare allo stato il proprio dovere mancato nei confronti di chi si è sentito solo, abbandonato e per questo, si è tolto la vita per motivazioni economiche :

2012 = 89 suicidi

2013 = 149 suicidi

2014 = ????

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X