Archivio di dicembre 2013

Buon anno nuovo – Happy new year – Glückliches neues Jahr – Bonne année

martedì, 31 dicembre 2013

Scrissi questi auguri nel lontano 2006.
Lontano perché da quel momento ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti ed i miei ponti sono nel frattempo cambiati:
da quelli di Foggia a quelli di Treviso, Verona, Varese.
Ora sono di nuovo a Foggia, mio malgrado e non sapevo proprio come esprimere gli auguri di Capodanno.
Ho ripescato questi: penso siano molto attuali.
Buon 2014 a tutti, comunque vada, qualunque cosa venga.

“Desideriamo fare gli auguri a tutti i cittadini pugliesi, a tutti gli uomini e le donne che sono i figli degli apuli, dei dauni, dei peucezi, dei romani, dei sanniti, dei greci, degli iapigi, dei messapici.

A tutti, ma proprio a tutti, va il nostro migliore augurio per un 2007 pieno di benessere e di soddisfazioni.

In particolare vorremmo esprimere il massimo sentimento augurale ai Carabinieri, alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, alla Polizia penitenziaria, al Corpo forestale dello Stato, alla Polizia municipale ed alla Magistratura tutta.

Abbiamo notato, e con vivo piacere, il vostro particolare impegno nell’opera di tutela, di prevenzione e d’indagine in questo anno appena passato, che ha visto (e finalmente!) regnare, indiscussa, la sovranità dello Stato italiano su tutte le mafie, le prevaricazioni e le violenze che cingono da vicino i cittadini pugliesi.

La legalità non è un dogma, ma un punto di arrivo, un obiettivo cui tutte le comunità civili e democratiche debbono costantemente puntare, poiché è pur troppo facile distrarsi, perdersi, e ritrovarsi in breve soffocati dal malessere e dalla inciviltà.

Ma è più facile misurarsi con la legalità quando vi sono segnali così incisivi della presenza dello Stato, segni concreti di presenza e di vigilanza dei servitori dello Stato.

Veramente auguri, uomini e donne che avete permesso ai pugliesi, di essere un po’ più liberi, un po’ più vivi, un po’ più portatori di diritti di cittadinanza piuttosto che di mere concessioni di sudditanza.

Ancora grazie e auguri, a tutti voi.

Voi che avete il dovere di essere più cittadini e meno deboli di tutti, a voi, che avete il dovere di essere civili, l’augurio di un futuro sereno e foriero di benessere.

Auguri Puglia, auguri pugliesi: il futuro vi aspetta”.

Auguri estensibili a tutti gli italiani, ovviamente.

E che Dio ce la mandi buona.

Gustavo Gesualdo

Riflessioni a tastiera aperta – 26 dicembre 2013

giovedì, 26 dicembre 2013

Babbo Natale non esiste, la vostra bontà fa la felicità dei furbi e il mio augurio è che sia più intelligenti che furbi.
Buon Natale 2013.

La ricerca militare è la ricerca tecnologica per eccellenza: se l’umanità non sa crescere se non in condizioni di pericolo o di concorrenza per la vita non è colpa di nessuno tranne di chi ha selezionato l’umanità facendo crescere in numero i modelli, i comportamenti e gli stili di vita della popolazione che non concorrono al progresso, ma che anzi si oppongono ad esso (i NO-global, i NO-e qualcosa …) o il comportamento di chi si chiude nel proprio crogiolo di piccoli piaceri piuttosto che quegli uomini e quelle donne che possono veramente apportare progresso e crescita anche e soprattutto civile a questa umanità malguidata ed assai male governata, ma soprattutto, selezionata malissimo.
Ed ora chiamatemi pure razzista:
ma i razzisti contro il meglio dell’umanità siete voi.
E i risultati li paghiamo tutti, in termini di guerre e di povertà, di sovraffollamento del pianeta e di selezione al contrario di quella naturale: sempre e solamente verso il basso.
Chi costruisce perniciosamente le premesse del fallimento globale non ha alcun diritto di lamentarsi delle conseguenze delle proprie quotidiane azioni. Semmai dovrebbero lamentarsi gli altri, quelli come me, che devono subire questa marea di idiozie suicide scambiate per moderno avanzamento dei diritti e della civiltà.
Mai che si ricordino codesti idioti dell’avanzamento dei propri doveri:
per questi, gli altri han solo doveri ed essi stessi, solo diritti.
Mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa.
Ecco, cercate uno specchio e procedete alla fustigazione.

Il miglior Natale sarà quello in cui l’umanità smetterà di autocompiacersi e si volgerà intera e insieme verso univoca ed universale selezione del meglio e non verso cultura maledetta del peggio.
Se si continua a selezionare verso il basso, cose credete che verrà dal futuro?
Una degressione, una decrescita, un retrogrado sottosviluppo, un abbandono dell’unica cosa che salva e distingue questa umanità:
l’intelligenza umana, con tutte le sue insidie e con tutte le sue straordinarie facoltà di progresso economico, sociale e civile.

Questo è il terzo anno consecutivo in cui a Natale il mio cuore non ha voglia di augurare nulla.
Sono cambiato. Non credo più a niente e a nessuno,
Mi rendo conto di essere una anima in pena ma mi accorgo altresì di non avere alternativa.
La strada della vita è stretta e non mi piace: ma sono qui, pronto a non so che.
Vago alla ricerca di cosa?
Quale sarà il mio destino?
Quando troverò pace?
Non in questa terra, temo. Non in questa vita.
Buon Natale a Tutti.

Prima Giovanni Falcone, poi Paolo Borsellino.
La mancata cattura dei boss mafiosi e la differente obbedienza di Carabinieri come Mori e Subranni, Dalla Chiesa e Masi.
La lealtà e la fedeltà alla repubblica possono essere valori discutibili se influenzati da ordini mafiosi.
E la triste vicenda della trattativa stato-mafia di comportamenti discutibili e di ordini mafiosi ne è piena.
Come è anche piena di esempi valorosi di giudici e carabinieri leali, corretti, fedeli.
Una lealtà che costa tanto sacrificio e vale tanto onore.

Vado a salutare mio padre ricoverato in una casa di riposo.
Prima di salire voglio porgere i miei auguri alla assistente sociale.
Mi fermo davanti alla sua porta che è socchiusa, ma dalle voci che si sentono, si comprende bene che non è sola.
Attendo più di un quarto d’ora.
Ad un certo punto arriva una coppia di tipici foggiani cafoni arricchiti che non mi salutano nemmeno, anzi fanno finta che io non esista passandomi d’avanti, suonando ed entrando a salutare.
Escono e di nuovo evitano il mio sguardo e i due cafoni arricchiti si allontanano.
Tipico comportamento foggiano.
Finalmente anch’io posso entrare nella stanza della assistente sociale che era in compagnia di due operatori della struttura.
Mentre siamo in allegra convivialità, qualcuno suona alla porta.
Gli viene aperto facendo scattare elettricamente la serratura della porta, ma non entra.
Evidentemente attende un assenso vocale, il tipico “avanti”, un po come anch’io ho atteso in precedenza al contrario dei due cafoni arricchiti.
Entra un signore distinto, saluta distintamente, riceve a sua volta i saluti e si allontana.
Apro la considerazione con gli astanti come fosse una persona bene educata quest’ultima e tutti assentono.
Ma dal suo accento non pareva foggiano, affermo.
E mi viene spiegato che questo signore, benché nato a Foggia si fosse i seguito trasferito a Padova, nel Veneto.
Ecco, lo dicevo io che non era foggiano.
Saluto anch’io ed esco dala stanza riflettendo che il mio comportamento era stato simile a quello del signore che vive in Veneto ed affatto simile a quello dei due foggiani cafoni arricchiti.
E trovo conferma nel fatto che, benché io sia nato e cresciuto a Foggia, non sia affatto foggiano.
Buon Natale, Foggian!

Guarda che la vita è di ognuno di noi:
dagli altri non devi pretendere più di quello che non sono disposti ad essere e a dare.
Il resto, tutto il resto e cioè la tua intera vita, è tua responsabilità.
Come per ognuno di noi.
E la sfortuna che ognuno di noi può lamentare in più o in meno rispetto agli altri non dovrebbe far altro che aumentare la percezione del fatto che, al mondo siamo soli ad affrontare la nostra vita e quel che viene dagli altri, è un di più.
Si può chiedere ad altri un aiuto, ma non è detto che si possa ottenere di più di quel che facciamo noi per noi stessi.

Ognuno segue la propria strada e sostiene la propria esperienza. Io so che non sarà possibile risolvere nulla con gli ideali e men che meno con l’ottimismo.
Serve ben altro.
Per cambiare questo sistema autoreferenziale e farlo divenire un servizio ai cittadini non si potrà scegliere alcuna strada al di fuori dello spegnere questo sistema.
Tutti i meccanici potranno confermare che non è possibile riparare il motore di una auto quando questi è in funzione e l’auto è in movimento. Bisogna spegnere il quadro, togliere la corrente.
Poi occorre procedere con le riparazioni.

Non si deve tagliare solo sui parlamentari, ma sul parlamento:
via la camera dei deputati e resta solo il senato con 315 parlamentari.
Per fare il nulla che fanno di solito, bastano e avanzano.

La cannabis ha proprietà terapeutiche ed è una medicina utilizzata sin dalla notte dei tempi della umanità.
Quindi, chi la assume è un malato che ha bisogno di cure.
In questa sintesi penso che troveremo tutti un accordo sull’uso terapeutico, farmacologico e medicinale delle droghe leggere.
E con questo, abbiamo detto tutto.

Sempre al centro dell’attenzione, sempre sotto le luci:
gli immaturi sono ossessionati dalle loro manie, dalla loro anormalità.
E le rifuggono entrambe riempiendo la loro vita di falsi miti e leggende e la nostra di rotture di coglioni.

Quando c’è qualcuno che non rispetta il prossimo suo e si crede in diritto di spadroneggiare senza vincoli di educazione e di decenza, senza rispetto per cose e persone, allora qualcun altro si rende conto che non siamo tutti uguali.
Ma la verità è che non siamo tutti uguali e che la tolleranza per chi sbaglia volendo sbagliare si è ridotta a zero.

Prefetto Mori, 1916:
«Costoro non hanno ancora capito che i briganti e la mafia sono due cose diverse. Noi abbiamo colpito i primi che, indubbiamente, rappresentano l’aspetto più vistoso della malvivenza siciliana, ma non il più pericoloso. Il vero colpo mortale alla mafia lo daremo quando ci sarà consentito di rastrellare non soltanto tra i fichi d’india, ma negli ambulacri delle prefetture, delle questure, dei grandi palazzi padronali e, perché no, di qualche ministero.»
A cento anni di distanza queste parole hanno ancora tutto il loro peso ed il loro significato.

La città è completamente in mano ad automobilisti che non sanno guidare e non hanno alcun rispetto del codice della strada, del patrimonio cittadino e dei propri concittadini.
Una situazione di delirio totale. di caos senza regole.
Complimenti

Gli idagliani sono refrattari ad eseguire ordini, anche se vestono una divisa che nessuno gli ha imposto, ma che hanno scelto.
Obbedienza, questa sconosciuta.

Se il M5S vuol cambiare il paese deve governarlo.
Se lo deve governare, dovrà fare una alleanza prima o dopo delle elezioni per garantire una ampia maggioranza a sostegno del suo governo.
Ma se il M5S fa una alleanza con uno qualsiasi dei partiti della casta perderà la sua verginità politica e diverrà essa stessa una nuova casta.
Il cambiamento in Italia non è cambiare le cose, ma cambiare solo le persone che detengono il potere.
Good Morning Italian!

Domanda (im)pertinente: se i dipendenti delle province hanno vinto un concorso pubblico per lavorare nelle province, perché se chiudono le province dovrebbero essere trasferiti in altra amministrazione pubblica? Cosa hanno i lavoratori dipendenti pubblici più dei lavoratori dipendenti privati? La voglia di lavorare?
Tagliare, tagliare, tagliare, licenziare, licenziare, licenziare.

La verità su forza italia: una ammucchiata di truffatori, di mafiosi, di corrotti e di corruttori, di scambi di voti, di arruolamento di manifestanti a pagamento.
Questo è l’esercito di silvio, il popolo delle libertà vendute, scambiate e barattate per un diritto.

La casta non vuole abolire nulla, chiudere nulla, tagliare nulla, eliminare nulla.
Allora, eliminiamo la casta:
tagliamoli via!
Il miglior regalo di Natale possibile per il popolo italiano!

Mai più indulto, mai più amnistia:
la casta ha esagerato, non ha costruito nuove carceri e non ha messo in opera quelle già costruite e pronte per l’uso.
La casta ha scientemente e volontariamente creato le condizioni che portano alla emergenza carceri.
La casta ha tradito il Paese.
La casta va giustiziata, fucilata in piazza dall’esercito.

Valgono nulla, servono a niente, rubano ricchezza, benessere libertà e diritti ai cittadini, usurpano la sovranità al popolo, tutelano e difendono solo mafiosi, criminali, delinquenti, corrotti, corruttori, usurai ed evasori fiscali, ma sono i politici più costosi, più pagati e più spreconi di tutta Europa.
Chi sono?
La casta politica italiana, ecco chi sono.

Mi presento alle selezioni per offerte di lavoro.
Dopo aver risposto a tutte le loro domande, aver compilato i loro test di analisi e quelli di riscontro dico: posso fare una domanda? Certo, rispondono. Quando pagate lo stipendio? Il 10 di ogni mese. Dico, voi lo pagate il 10 di tutti i mesi, intero e non in acconti, rispettando la data del 10? Beh sa, c’è la crisi, i clienti pagano i ritardo … Beh, rispondo io: allora vi faremo sapere …..
Invio il CV nonostante i miei 49 anni e il limite che loro mettono a 28 anni. nonostante la differenza di età e valutando il CV mi chiamano a selezione. Io rispondo esaustivamente alle loro 40, 50, 60 e talvolta anche 70 domande. Poi ne faccio una io e …. Vogliono la cioccolata ma la vogliono trattare da …..
E ti dovresti anche sorbire quella accozzaglia di ridicoli e raccomandati che loro hanno selezionato nel passato e te li devi spolpare. Ma andate a lavorare, che non sapete nemmeno dove sta di indirizzo il lavoro voi!
E allora: vi faremo sapere!

La manovra di uscita di ncd dal pdl è tutta una presa in giro:
staranno divisi per raccogliere il consenso di quante più persone possibile per poi riportarle tutte sotto lo schiaffo di berlusconi.
Me non mi frega più nessuno:
io non voto e tolgo così la mia quota di sovranità alla casta.

Ma chi comanda in questo fottuto paese, fottuto da chiunque non ne abbia titolo?
la traditrice cancellieri che non si dimette?
un direttore da licenziare che viene graziato con un trasferimento?
i detenuti che dovrebbero essere lì a scontare una pena e non a scegliere o eleggere democraticamente il loro direttore?

La casta è la casta, le larghe intese sono convergenze parallele e il popolo sovrano è un cretino da depredare di benessere e ricchezza, di diritti e libertà.

Il popolo fa schifo, puzza, muore di fame, ragiona con la pancia.
Loro invece sanno solo tradire, rubare, truffare e depredare.

La verità ha sempre imbarazzato gli italiani che non si imbarazzano delle mafie, delle eco-mafie, della corruzione, della concussione, dell’usura e della evasione fiscale.
Per gli italiani, la questione morale come la questione mafiosa, la questione legale e la questione meridionale non esistono.
Ufficiale: napoli è la pattumiera d’Italia e quindi, d’Europa.

Certo che c’è gente da sballo in giro:
ignoranti come capre, arroganti come nessuno, presuntuosi da record.
Li metti di spalle al muro e saltano su come dei deficienti.
Non siamo tutti uguali:
lo ripeto sempre ai miei figli perché crescendo non commettano il mio errore di rispettare persone che non lo meritano affatto.

Non avete capito nulla:
la mafia si elimina con la pena di morte, non si contrasta e non si combatte.
SI ELIMINA.

Il pd è una disgrazia devastante e renzi è l’ennesimo coglione che distrugge il paese per non dar torto ai sindacati cgil e fiom che hanno rovinato l’Italia:
l’articolo 18 va eliminato per dare libertà al mondo del lavoro italiano e accogliere i finanziatori provenienti da stati meno idioti del nostro.

L’utopia è qella cosa che trasforma un indirizzo politico in un indirizzo religioso, valicando lo schema dello stato di diritto e trasformandolo in uno stato etico, laddove il dogma utopico è il piffero e chi ne riceve benefici è il pifferaio.

I Centri per l’Impiego italiani servono solo a impiegare i soliti raccomandati, quei 10mila dipendenti pubblici che non creano nemmeno un posto di lavro e tantomeno un po di ricchezza ma pretendono di saper redistribuire equamente la ricchezza prodotta da altri: un po a loro e poi il resto ancora a loro.
Tagliare, tagliare, tagliare, licenziare, licenziare, licenziare.

Il connubio e la gabbia salariale mafiosa che difende politici e giudici e che è il male assoluto in questo paese senza alcuna giustizia

Dopo aver costretto intere generazioni di figlie e figli di Cuba a vendere il loro sesso ai turisti per campare, a Cuba si ricordano cosa sia un sistema finanziario.

La campania è l’ecatombe della legalità

Il caffé sul fuoco, la musica è quella dei migliori Pink Floyd, l’atmosfera è quella natalizia, l’albero è spento e la casa silenziosa.
Le notizie sono sempre quelle: brutte.
Penso che dovrei fare qualcosa per me, per i miei figli, per il mio paese.
Ma poi ci ripenso:
i figli sono di mia moglie e il paese non è il mio.
Oggi gira così.

Credere di poter fare una cosa è possibile solo a condizione di averla già immaginata e fatta centinaia e centinaia di volte nella propria mente:
l’allenamento è tutto in un successo.

Dio mio, non ti chiedo né una villa né una vigna, ma esaudisci il mio desiderio di andare fuori dai coglioni da questo paese di merda.
Solo questo ti chiedo per Natale, solo questo.

Cammino in una piazza abbastanza centrale di Foggia e mi avvedo che un tizio, avendo mangiato qualcosa al forno lì vicino e abbandonato l’auto in divieto di sosta, getta in terra il tovagliolo di carta con cui manteneva il cibo.
Gli dico indicando la carta in terra: questa è sua.
Fa finta di non capire.
Ripeto e lo invito a gettare la carta in un cestino.
Si irrita e mi manda a quel paese.
Lo appello “foggiano” e gli ripeto di lasciare pulita la strada.
Si irrita, viene verso di me, mette la mano dx in tasca come se volesse tirare fuori un coltello.
Mi inquieto, arretro di due passi, mi preparo all’attacco, alzo la voce e gli intimo:
se tiri fuori un coltello ti spacco la faccia.
Arretra sino all’auto e scappa inseguito dai miei improperi.
Foggiani: uappe ‘e cartone … mafiosi da quattro soldi bucati.

Hey, traditore: tu non sei il parlamento, non sei il governo;
l’indirizzo politico non ti appartiene:
non sei tu il destinatario di alcun potere di cui ti arroghi il diritto e l’esercizio abusivo ed esclusivo.

Non sapete guidare?
Avete preso una patente di guida chissà come o “per grazia clientelare o corruttiva ricevuta”?
E allora perché vi mettete alla guida di mezzi di trasporto mettendo a rischio l’incolumità fisica e mentale altrui?
Idioti Patentati!

Io ho terminato la mia pietà e la mia pazienza:
non ne ho più per nessuno

Se avete amici o conoscenti di cui vi è noto che paghino per fare sesso con minori (sia femmine che maschi) sia in Italia che all’estero sputategli in faccia, cancellate il loro numero dai vostri cellulari ed il loro volto dai vostri ricordi e segnalateli alle autorità competenti.

Oggi ho avuto l’ennesima prova che nascere e vivere al sud è la più grande fregatura che la vita possa regalare.
Una donna di mezza età, nubile e senza problemi di salute accusa improvvisamente un mal di testa che lei stessa definisce successivamente come “mortale” unito a nausea e vomito (avevo paura di morire).
Si rivolge ad uno pseudo-cardiologo che la visita e la rimanda a casa, senza consigliare (ovviamente: non ci vuole una laurea in medicina e chirurgia e una specializzazione in cardiologia per capire che un mal di testa molto serio potrebbe essere di competenza di un neurologo) una visita neurogologica, una tac alla testa, ovvero un qualsiasi approfondimento diagnostico utile a prevenire un tale evento.
Ora, quella donna langue in un letto della rianimazione dell’Ospedale di Foggia, colta da aneurisma e conseguente emorragia che ha colpito entrambe i lobi del cervello.
Ditemi un po, non sarebbe omicidio questo?
E non merita una fucilazione un idiota del genere?
Altro che stipendio pubblico da cardiologo:
se fosse stata mia sorella eri già morto e defunto, coglione!
Te, chi ti ha selezionato in concorso pubblico, chi ti ha assunto e chi ti paga lo stipendio, razza di assassino che non sei altro.
Io ho approfittato raccontando ai miei due figli maggiori quel che è successo ad una persona che loro conoscevano benissimo e affermando che, vivere a Foggia, nel sud di questa Italia di merda, significa morte certa.

Popolazione mondiale triplicata in poco più di mezzo secolo.
Flussi migratori interni al pianeta non governati.
Ed ecco a voi la fine della vita su questo pianeta.
Complimenti, i miei complimenti.

Abbattere le barriere (e gli idioti)

mercoledì, 18 dicembre 2013

Abbattere le barriere architettoniche che intralciano la libera circolazione di persone e mezzi in ausilio agli invalidi?

Prima perà dovremmo liberare gli scivoli per carrozzine e gli attraversamenti pedonali dove sono abbandonate auto e furgoni da idioti vari ed eventuali!

Un paio di input:

1) l’attraversamento pedonale come lo scivolo per carrozzine sono entrambe dei servizi pubblici il cui impedimento all’accesso configura il reato di interruzione di pubblico servizio;

2) affidate ai volontari delle associazioni di volontariato socio-sanitario in aiuto agli invalidi l’incarico di ausiliari del traffico in modo da contravvenzionare sicuramente le auto buttate agli angoli delle strade, in prossimità degli incroci, sui marciapiedi, sulle isole salvagente, sui passo carrabile, sui parcheggi riservati agli invalidi, sugli attraversamenti pedonali e sugli scivoli per carrozzine.

Visto che non li multa la polizia municipale, li multeranno i volontari.

Abbattere le barriere a Foggia?

Ma se sugli scivoli per carrozzine e sugli attraversamenti pedonali ci sono sempre e solo auto e furgoni di foggiani vari ed eventuali!

Oltre alle barriere architettoniche dovremo abbattere anche le barriere mentali e le barriere del pregiudizio che impediscono ai dipendenti pubblici di fare il proprio dovere e ai cittadini di rispettare regole, norme e altrui vite e vie.

Good Morning Foggian!

Gustavo Gesualdo

Popolare è ordinario per chi non è straordinario

lunedì, 16 dicembre 2013

In questi giorni il sentimento e l’indignazione popolare scuotono borghesi e benestanti, cafoni arricchiti ed ex miserabili morti di fame.

Infatti le caste dirigenti italiane sono composte prevalentemente di popolani e popolari che, grazie alla corruzione democratica del sistema economico, hanno creato imperi di potere e di patrimonio, ricchezze e forze mai guadagnate, ma sempre rivendicate.

Cosicché i vecchi popolani, popolari e populisti oggi detengono potere e ricchezza, decidono sulla redistribuzione del benessere ed hanno dimenticato chi sono e da dove vengono.

I vecchi ceti popolari oggi abiurano, deridono, dispregiano e odiano i nuovi ceti popolari, impediscono loro di avere una dignità umana, un diritto di cittadinanza.

Il popolo fa schifo, puzza, muore di fame, ragiona con la pancia.

Questa è la solidarietà nazionale e popolare in Italia oggi, qui e adesso.

Chi osa protestare al di fuori delle concertate e concertanti rappresentanze sindacali e/o partitocratiche contro la massa dei nuovi borghesi figli del parassitismo pubblico e dell’abuso del potere pubblico, repubblicano e democratico viene messo al bando, alla gogna, all’indice.

Come osano questi cafoni, come osano questi miserabili morti di fame incarnare un sentimento popolare condiviso e indignato contro lo status quo, contro l’ordine precostituito ed autoreferenziale delle corporazioni mafiose e corrotte di ex cafoni e miserabili ormai indecentemente arricchiti e solidali solo fra loro, come nella migliore complicità corporativa mafiosa?

Ma occorre fare un passo indietro per meglio inquadrare e definire il populismo.

Il vocabolario online della Treccani ci aiuterà in questo:

populismo s. m. [dall’ingl. populism (der. di populist: v. populista), per traduz. del russo narodničestvo]. –

1. Movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec. 19° e gli inizi del sec. 20°; si proponeva di raggiungere, attraverso l’attività di propaganda e proselitismo svolta dagli intellettuali presso il popolo e con una diretta azione rivoluzionaria (culminata nel 1881 con l’uccisione dello zar Alessandro II), un miglioramento delle condizioni di vita delle classi diseredate, spec. dei contadini e dei servi della gleba, e la realizzazione di una specie di socialismo rurale basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale.

2. Per estens., atteggiamento ideologico che, sulla base di principî e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Con sign. più recente, e con riferimento al mondo latino-americano, in partic. all’Argentina del tempo di J. D. Perón (v. peronismo), forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall’economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione. In ambito artistico e letterario, rappresentazione idealizzata del popolo, considerato come modello etico e sociale: il p. nella letteratura italiana del secondo dopoguerra.

Come potete vedere il populismo pare sia un passaggio obbligato in società che migrano da una base economica e produttiva agricola e rurale ad una base di tipo industriale.

In realtà le vicende socialiste popolari e social-nazionaliste raccontano bene questi passaggi.

Ora, in un tempo di grande cambiamento globale, le strutture agricole e industriali vengono messe alla dura prova di una concorrenza globale che ridisegna equilibri, produzioni, commerci, strategie e proiezioni di ogni settore economico e sociale.

Questa perturbazione socio-economica scuote l’albero di classi di parassiti scansafatiche e fannulloni che hanno imparato a vivere e vivere molto bene a danno del popolo, usurpandone il potere, la sovranità, il volere.

Così la restaurazione conservativa degli ex cafoni e miserabili morti di fame dalle pance larghe e dalle tasche piene dispregia e disprezza ogni richiamo al vocabolo “Popolo”, ogni sovranità popolare che non passi attraverso la mafia partitocratica, la mafia sindacatocratica e la mafia burocratica, caste e corporazioni mafiose e corrotte che originano ed incarnano la crisi più della stessa crisi finanziaria, politica ed economica globale.

Queste sedicenti teste pensanti, questa Intelligencija, questo modulo di comando assoluto in abuso degli istituti democratici e repubblicani questi nuovi ed antichi potenti hanno piegato ogni dettato costituzionale ed ogni (pre)potere pubblico alla loro autoreferenziale soddisfazione e felicità, a tutto scapito del popolo, del vero sovrano che essi hanno ingabbiato e rinchiuso nella fame e nella miseria abusando della sua stessa sovranità, piegata ed estorta, sottratta e derubata di ogni diritto realmente esercitabile, benché solo enunciato.

La migliore costituzione del mondo ha prodotto nel suo abuso la peggiore classe dirigente del mondo.

Una classe di ex cafoni ed ex miserabili morti di fame distorti e degradati sino al punto di essere essi stessi il limite da superare per salvare il paese.

Sono entrati nei palazzi del potere politico, istituzionale e burocratico con le pezze al culo e un titolo di studio non meritato, se non proprio rubato e ne sono usciti ricchissimi.

Ma soprattutto, ancor più cafoni e miserabili di prima, se si può.

Abbiate rispetto del popolo sovrano o la vostra sopravvivenza sarà direttamente proporzionale al vostro disgusto per il popolo.

E voi, di disgusto, siete colmi.

Voi puzzate di disgusto.

E togliamo anche l’ex:

siete sempre dei cafoni arricchiti e null’altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Chi ha paura di una Europa Unita?

venerdì, 13 dicembre 2013
L'Unione fa la Forza

L'Unione fa la Forza

Ecco disegnato perfettamente il fronte degli euroscettici (interessati):

inglesi, americani e russi.

Tutti coloro i quali temono con terrore la nascita e la crescita di un monolite potentissimo come una Europa Unita, terzo incomodo.

Il fronte NO-Euro o Anti-Euro europeo ed italiano viene finanziato da chi ha interesse a distruggere una europa unita e ad isolare i singoli paesi europei che sarebbero così facilmente asservibili al sistema dei veri padroni del mondo, di quei poteri forti che non desiderano una Grande Europa di nuovo Unita e sempre più Forte nel mondo Globalizzato.

Questa è la verità che si nasconde dietro un ritorno al nazionalismo e ad una sovranità nazionale italiana:

la sottomissione dell’Italia ai poteri forti globali, sottomissione che sarebbe impossibile o molto più difficile e costosa se l’Italia aderisse ad una struttura sovranazionale Forte, Indipendente e Potente come è la UE.

Il bello è che i NO Euro italiani e greci si fanno passare per nazionalisti e patrioti.

Bella menzogna a pagamento.

Di ideale e di patriottico non c’è proprio nulla nei sentimenti anti-europei. ed anti-europeisti.

Anzi, appare evidente l’elemento del tradimento e del traditore nell’italiano e nell’europeo che si oppone all’Euro-Zona come fattore di crescita politico, monetario, economico, finanziario, militare e identitario.

Tratto da Wikipedia :

“Europeismo è l’atteggiamento di chi favorisce una politica di integrazione nell’Unione europea e sostiene livelli di unità sovranazionale.

Gli europeisti credono che l’unità politica dell’Europa possa garantire la pace fra i popoli europei e favorire una crescita in diversi settori (economico, culturale, politico, sociale, scientifico, diplomatico, militare), soprattutto nello scenario attuale in cui gli Stati Uniti d’America si impongono come prima potenza mondiale, l’Europa si porrebbe come potenza di bilanciamento nell’assetto mondiale.”

In sintesi e senza ombra di dubbio, se tornasse a nascere Benito Mussolini oggi in Italia, egli non potrebbe essere che il maggiore sostenitore italiano della Unione Europea, che, nonostante tutti i difetti che le si possono contestare, ha il grande pregio di inseguire l’antico sogno prima romano e latino e poi romano e fascista di una Grande Italia forte in una Grande Europa forte in grado di condizionare le scelte globali, di resistere e di competere alle sfide della globalizzazione (vincendole), sfide che in questa ottica, diverrebbero una occasione imperdibile di crescita e di sviluppo e non di crisi.

Questa è la vera sfida del fascismo del terzo millennio:

smettere di pensare con la pancia e comiciare ad usare il cervello.

Dal testamento di Erich Priebke:

“Il Nazionalismo è scomparso e oggi non avrebbe nessuna possibilità di tornare”

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 10 dicembre 2013

martedì, 10 dicembre 2013

Se il Popolo non si divide
la casta non impera

In Italia i giovani nascono già vecchi e corrotti da un sistema che seleziona ed include mafiosi ed espelle ed esclude meritevoli, leali e corretti.
In Italia la crisi è il sistema.

L’Unione Europea ha finanziato alle bancarelle idagliane attraverso la BCE ben 230 miliardi di euro perché venissero garantiti prestiti ad aziende e famiglie italiane in difficoltà.
Invece, c’è stata una stretta creditizia in Italia.
La UE è dalla parte del popolo italiano, le banche idagliane invece, sono dalla parte della casta.

Voglio proprio vedere come risolve senza danni il nodo ucraino lo zar putin:
secondo me non se la cava a buon mercato come è accaduto con la siria.

Sia pure il 9 dicembre non sia stato organizzato dalla triplice sindacale o dalla casta partitocratica non penso avrebbero ottenuto un risultato migliore di quello ottenuto dal Coordinamento del 9 Dicembre.
Nessuno ha pagato bus, nessuno ha pagato colazioni, pranzi e cene al sacco, nessuno ha promesso posti di lavoro o fatto altre promesse elettorali.
Sia pure a macchia di leopardo, il risultato ottenuto è certamente utile alla comprensione che il popolo tende a sganciarsi dalle logiche di partito o di sindacato e che sta imparando a non fari più mettere l’un contro latro armati per fare la felicità, la ricchezza e il potere delle caste corporative mafiose e corrotte che infiltrano la repubblica ed impediscono la democrazia.
L’inizio della fine:
penso sia stato uno slogan appropriato.

Giornalai, altro che giornalisti: se esistesse un mercato internazionale dei giornalisti, quelli italiani non li comprerebbe nessuno!

Penso non si sia mai sentito in una pubblica manifestazione di contestazione dello stato in questo paese i manifestanti urlare a Polizia e Carabinieri che si toglievano il casco:
“Siete come noi”; “Poliziotto, uno di noi”. Fa riflettere.
Fossi al posto della casta dirigente italiana comincerei seriamente a preoccuparmi:
il popolo ha deciso di non farsi mai più dividere per essere imperato e derubato.

una poltrona a me, poi una poltrona a te, poi una poltrona al nostro amico, poi un’altra poltrona al nostro camerata e poi un’altra poltrona al nostro compagno.
Abbiamo trasmesso la spartizione dei privilegi e delle poltrone delle larghe intese ristrette solo ai militanti dei partiti politici.
Cittadini non tesserati non verrano contemplati se non per contribuire a mantenere i privilegi delle caste e delle corporazioni come quella della camera di commercio, inutile e costosissima, che andrebbe chiusa e di cui andrebbero licenziati tutti i dipendenti e gli amministratori.
Se non si è protetti di un partito non si ha diritto alcuno.
E andiamo avanti, vediamo che si fa male per primo.
O per ultimo.

In Italia facciamo prima e meglio a mettere tutto nelle mani dell’Arma dei Carabinieri e pensionare definitivamente e senza pensione tutti i politici, i pubblici amministratori, i burocrati e i sindacalisti.
Viva l’Arma dei Carabinieri.

Manca il governo, mancano i governanti e mancahi sappia governare e abbia il coraggio necessario per governare. Invece di parlare, parlare, parlare ….
Casta: razza di idioti e di vili senza speranza

La BCE (la tanto vituperata Euopa dell’Euro) ha finanziato le banche italiane con ben 230 miliardi di euro destinati esclusivamente ad aprire linee di credito per famiglie ed aziende italiane.
Le banche hanno preso i soldi e non concedono i prestiti.
L’ennesimo furto aggravato dalla complicità della casta politica e burocratica.

Cammino in una piazza abbastanza centrale di Foggia e mi avvedo che un tizio, avendo mangiato qualcosa al forno lì vicino e abbandonato l’auto in divieto di sosta, getta in terra il tovagliolo di carta con cui manteneva il cibo.
Gli dico indicando la carta in terra: questa è sua.
Fa finta di non capire.
Ripeto e lo invito a gettare la carta in un cestino.
Si irrita e mi manda a quel paese.
Lo appello “foggiano” e gli ripeto di lasciare pulita la strada.
Si irrita, viene verso di me, mette la mano dx in tasca come se volesse tirare fuori un coltello.
Mi inquieto, arretro di due passi, mi preparo all’attacco, alzo la voce e gli intimo:
se tiri fuori un coltello ti spacco la faccia.
Arretra sino all’auto e scappa inseguito dai miei improperi.
Foggiani: uappe ‘e cartone … mafiosi da quattro soldi.

Se i criminali sapessero che dietro la porta di ogni abitazione, di ogni commerciante, di ogni artigiano, di ogni azienda e famiglia italiana vi fosse ad attenderli una bocca da fuoco e persone addestrate ad usarla, penso che avremmo una verticale caduta del numero delle rapine, dopo una iniziale moria di criminali imprudenti. Ecco cosa penso.

La casta politica invita all’ottomismo:
peggio di così è possibile e riusciremo a massacrare tutto e tutti.
Ma riusciremo a farlo solo con il vostro silenzio e la vostra sottomissione.

L’unica vera azione rivoluzionaria che andrebbe propagandata ed incarnata?
Lo sciopero generale del voto.
Senza delega di sovranità, la casta è destituita.
La sovranità appartiene del popolo.
La sovranità è tua: non regalarla a mafiosi e corrotti.

Tutto fumo e niente arrosto.
Tante parole e mai fatti.
Tutti i privilegi del potere pubblico.
Mai il suo esercizio.

Tutti sanno che dentro la UE sei salvo e fuori dalla Unione Europea si muore di fame e di freddo e si finisce ostaggi e pedine di mafiosi come putin.

Illegittime le camere, illegittimo il capo dello stato, illegittimo il governo:
è un golpe istituzionale, intervenga l’esercito per riportare condizioni di democrazia in questa dittatura della casta partitocratica.

Un piccolo ospedale presenta notevoli rischi per i pazienti, laddove un intervento di appendicite acuta in una piccola struttura ospedaliera presenta rischi maggiori di un intervento di alta chirurgia effettuato in un policlinico.

L’unico mafioso buono è un mafioso morto

L’Italia è stata ridotta ad una immensa discarica abusiva da politici, istituzioni, imprenditori e organizzazioni mafiose

Svuotiamo le carceri e visto che ci troviamo, anche il parlamento, il csm, il quirinale, il governo, il senato, ecc, ecc, ecc.

Hey, traditore: tu non sei il parlamento, non sei il governo;
l’indirizzo politico non ti appartiene:
non sei tu il destinatario di alcun potere di cui ti arroghi il diritto e l’esercizio abusivo.

Volete che predica il prossimo futuro di questo paese?
Subito, serviti:
durante le feste natalizie o subito dopo napolitano e la cancellieri liberano i delinquenti dalle carceri per fare un regalo al popolo italiano.
Ma il vero regalo sarà per il legale rappresentante delle mafie: berlusconi.

Un lombardo dopo un lombardo ed un altro lombardo alla guida della Lega:
il Veneto è stato sconfitto e sottomesso ancora una volta.

Chi di abuso ferisce, di abuso perisce

cassazione dei malati di mente

“OFFERTE DI LAVORO – GUARDIA GIURATA
Manpower – Brescia – 600-900 € al mese”
Mettono una pistola in mano ad una guardia che verrà retribuita anche con soli 600,00 euro al mese.
Questa Italia non ha il diritto di sopravvivere:
deve fallire miseramente per poter risorgere gloriosamente.

Non puoi tenere la ciccolata insieme alla m…a con la forza della legge. Chi sa fare qualcosa, chi merita qualcosa non vuole più tirare la carretta per altri dieci fannulloni e parassiti che vivono sulle sue spalle.
I migliori andranno comunque via, in un modo o nell’altro.

Mi sono sempre domandato:
a cosa e a chi serve una camera di commercio il cui segretario ottiene stipendi doppi del presidente americano che è l’uomo più potente del pianeta Terra?
Altra clientela, altra mafia, altro giro, altra corsa.
E io pago.

La Mafia non è solo Riina e Provenzano

Giornalisti italiani : schiavetti scendiletto dei politici e dei sindacalisti .
La figura obbligatoria del direttore responsabile l’ha inventata il fascismo per controllare l’informazione in dittatura ma la usano comunisti , socialisti , liberali e democristiani per controllare l’informazione in democrazia :
viola l’articolo 21 della costituzione .

Camminare per strada a Foggia e sentire degli uomini anziani che discutono della crisi dei nostri giorni.
Uno di loro afferma: pulcinella ci ha ammazzato ….
Oggi mi sento meno solo.

Caduto l’ennesimo pino a Foggia.
Tranquilli, nessun ferito e pochissimi danni e il pino si è piuttosto “coricato” su di un edificio invece di crollare al suolo.
Non si prende ancora coscienza che la provincia del vento (la città più ventilata d’Italia è Volturino) e che i cambiamenti climatici in atto (che rinforzano i venti) sono entrambe incompatibili con chiome di alberi troppo folte sulle quali il vento può fare maggiore pressione e radici che si propagano in orizzontale piuttosto che in verticale, assicurando una minore presa e tenuta oltre che un vero e proprio minor radicamento dell’albero al suolo (e un dissesto grave e serio dei marciapiedi e dei manti stradali, con rinnovato pericolo per la circolazione di mezzi e pedoni).
Non so se l’amministrazione comunale si sia dotata di una mappatura delle criticità, cioè di quegli alberi che, a vista d’occhio, sembrano manifestare volontà suicide piegandosi sino a schiantarsi al suolo, così come accadde e come accade per la “emergenza palme”.
Per mia personale esperienza ed a seguito della mancanza di una quarantina di alberi in soli tre isolati in Viale Cristoforo Colombo e volendo seguire l’esempio del cittadino Mario Vasciminno che ha adottato, creato, mantiene e rende usufruibile il bel giardino di Via Silvio Pellico angolo Viale Ofanto, in questo seguito da numerosi altri cittadini foggiani che hanno adottato altre aiuole o giardini, ho avuto un contatto con la burocrazia comunale del ramo tecnico chiedendo se potessi io, insieme ad altri cittadini, piantare nuovi alberi sostituendo quelli mancanti.
La risposta è stata che no, non si può, o meglio nì, in teoria si potrebbe, ma nella pratica forse sì solo a condizione che i nuovi alberi siano del tipo dei cipressi del cimitero e che non richiedano alcuna manutenzione e/o potatura, poiché il comune non era in grado di assolvere a queste manutenzioni (questo, prima del ritorno dei potatori e dei curatori del verde pubblico).
Insomma, per fuggire dal pericolo dei “pini suicidi” si viaggia verso “cipressacee e betullacee omicide”, in quanto il loro polline scatena l’allergia e la conseguente e pericolosa asma bronchiale in un territorio provinciale che subisce già un pesante quanto sconosciuto “inquinamento da pollini”.
Dalla padella alla brace, insomma.
Sarebbe bello che una completa inchiesta giornalistica che contenesse tutte le informazioni per fare una corretta scelta nel verde pubblico fosse realizzata, pubblicata e resa così disponibile per la politica, la burocrazia e la buona amministrazione municipale.
E visto che di brace trattiamo, aggiungiamo altra legna al fuoco della cittadinanza urbana foggiana e lanciamo anche l’idea di istituire il primo “Pubblico Registro Ciclistico Locale” d’Italia, con la assegnazione di una targa ufficiale e personale ad ogni bicicletta e con la impressione della numerazione matricolare della targa anche sul telaio della bici e dei suoi accessori, provvedimento utile a scongiurare i danni e i furti che i proprietari di biciclette subiscono sempre più spesso, purtroppo, magari monitorando con telecamere (o facendo le vigilare) le rastrelliere pubbliche per lo stazionamento delle medesime bici.
In Svizzera le bici hanno una targa:
stai a vedere che è per una pubblica utilità e per una pubblica sicurezza?
Buona giornata a tutti.

incapaci per natura, ladri per inclinazione, idioti per genetica

Il ministro dell’Interno polacco riferendosi al comportamento dei tifosi laziali:
“ITALIANI BANDITI”.
Domanda (im)pertinente:
perché la TESSERA del TIFOSO non è utilizzata per arginare i banditi italiani che usano lo sport ed il tifo sportivo per fare violenza gratuita?

Per lo schifo di servizi che si riceve in cambio ad una pressione fiscale così forte, potremmo anche appaltare tutto il welfare ai cinesi, ottenere un notevole incremento della qualità, della quantità e della fruibilità dei servizi e risparmaire almeno la metà della spesa pubblica attuale.

Diceva Falcone che la mafia è un fenomeno umano e come tale, ha un inizio e una fine. Sapete quale è la fine di ogni fenomeno umano? La morte. Pena di morte per i mafiosi, altrimenti voi non volete l’eliminazione delle mafie. E ditelo chiaro che vi piacciono le mafie, su. Abbiate il coraggio di dire che contrastare le mafie non è ELIMINARE le mafie e c’è chi, apertamente non vuole la eliminazione delle amfie. Pena di morte per i mafiosi e per i loro amici di merende, visto che ci siamo e che c’è ancora qualcuno che li difende.

Lo stato non fa paura a chi usa il terrore per affermarsi.
Pene dure e punizioni certe.
Gettarli in celle singole senza alcuna pietà e voglia di recuperare ciò che non è recuperabile.

Il nord va alla resa dei conti con il proprio futuro.
Io faccio il tifo per il modello veneto.

Non sono in cerca di guai, ma se i guai mi cercano, allora non mi tiro indietro

Non sapete guidare?
Avete preso una patente di guida chissà come o “per grazia clientelare o corruttiva ricevuta”?
E allora perché vi mettete alla guida di mezzi di trasporto mettendo a rischio l’incolumità fisica e mentale altrui?
Idioti Patentati!

Io ho terminato la mia pietà e la mia pazienza:
non ne ho più per nessuno

Se avete amici o conoscenti di cui vi è noto che paghino per fare sesso con minori (sia femmine che maschi) sia in Italia che all’estero sputategli in faccia, cancellate il loro numero dai vostri cellulari ed il loro volto dai vostri ricordi e denunciateli o segnalateli alle autorità competenti.

Oggi ho avuto l’ennesima prova che nascere e vivere al sud è la più grande fregatura che la vita possa regalare.
Una donna di mezza età, nubile e senza problemi di salute accusa improvvisamente un mal di testa che lei stessa definisce successivamente come “mortale” unito a nausea e vomito (avevo paura di morire).
Si rivolge ad uno pseudo-cardiologo che la visita e la rimanda a casa, senza consigliare (ovviamente: non ci vuole una laurea in medicina e chirurgia e una specializzazione in cardiologia per capire che un mal di testa molto serio potrebbe essere di competenza di un neurologo) una visita neurogologica, una tac alla testa, ovvero un qualsiasi approfondimento diagnostico utile a prevenire un tale evento.
Ora, quella donna langue in un letto della rianimazione dell’Ospedale di Foggia, colta da aneurisma e conseguente emorragia che ha colpito entrambe i lobi del cervello.
Ditemi un po, non sarebbe omicidio questo?
E non merita una fucilazione un idiota del genere?
Altro che stipendio pubblico da cardiologo:
se fosse stata mia sorella eri già morto e defunto, coglione!
Te, chi ti ha selezionato in concorso pubblico, chi ti ha assunto e chi ti paga lo stipendio, razza di assassino che non sei altro.
Io ho approfittato raccontando ai miei due figli maggiori quel che è successo ad una persona che loro conoscevano benissimo e affermando che, vivere a Foggia, nel sud di questa Italia di merda, significa morte certa.

Golpe: Storia di un Colpo di Stato all’Italiana

mercoledì, 4 dicembre 2013
Attentato alla costituzione

Attentato alla costituzione

La decisione presa in un atroce ritardo dalla Consulta (Corte Costituzionale) di abrogare la legge elettorale truffaldina definita il “porcellum” accogliendo il ricorso dei cittadini italiani sveste di ogni ipocrisia il re:

il re è nudo e il parlamento è abusivo.

Questo paese ha vissuto quindi in uno stato golpista ed anti-democratico che ha imposto un metodo elettorale truffaldino al fine di acquisire, detenere e mantenere illecitamente, illegalmente, abusivamente e fraudolentemente il potere pubblico sovrano italiano e di sottomettere il paese reale alle mafie, alla usura, alla evasione fiscale e alla corruzione.

Il tutto orchestrato dalle larghe intese partitocratiche, burocratiche e sindacali e da tutti coloro i quali non volevano che si diffondesse l’informazione che la democrazia italiana sia sempre stata una farsa, una finta-democrazia attuata deliberatamente per frodare ricchezza e benessere al popolo sovrano dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane.

Un colpo di stato vero e proprio, subdolo e silenzioso, come è tipico delle truffe alla napoletana e all’italiana, senza spargimenti di sangue e all’apparenza del tutto corretto.

Il capo dello stato è rimasto in assoluto silenzio dinanzi a queste evidenti manomissioni del regime democratico, della libera repubblica e della costituzione, di cui egli era ed è il difensore unico ed ufficiale (scopriamo adesso anche abusivo), oltre la stessa Corte Costituzionale, ovviamente, che ha infatti denudato il colpo di stato all’italiana della casta.

Gli atroci dubbi di trattativa traditrice tra stato e mafie accendono ancor più allarmati sospetti che tale golpe abbia messo in mano mafiosa il potere pubblico italiano esercitato in abuso dei principi democratici e repubblicani.

L’esercito tragga le sue conclusioni e prenda il comando esautorando questa casta di dittatori golpisti.

L’esercito deve intervenire per ripristinare l’ordine precostituito democratico e repubblicano violato dalla casta che ha portato il paese ad una vera e propria dittatura, in maniera subdola, violando la costituzione.

Vanno immediatamente azzerate le cariche abusive dello stato e l’esercito deve governare (o chi per esso) sino a nuove LIBERE elezioni, garantondele, e garantendone il loro LIBERO esercizio.

Popolo italiano, cittadini italiani:

vi hanno rubato la democrazia,
vi hanno rubato la sovranità,
vi hanno rubato il voto,
vi hanno rubato ricchezza e benessere,
vi hanno rubato sovranità e voto elettorale,
vi hanno rubato gli istituti democratici e la rappresentatività,
vi hanno rubato la dignità di popolo sovrano,
vi hanno derubato di ogni diritto e libertà,

essi sono dei traditori e vanno puniti con la massima pena prevista per questo gravissimo atto.

L’oste della storia è arrivato:
prego pagare il prezzo del tradimento.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X