Archivio di ottobre 2013

Cittadini Antimafia

giovedì, 31 ottobre 2013
Cittadini Antimafia

Cittadini Antimafia

A Palermo la casta ha distrutto il Pool Antimafia.

Mai nessuno potrà eliminare i Cittadini Antimafia.

Cittadini lavoratori, cittadini disoccupati, cittadini carabinieri, cittadini magistrati, cittadini leali e corretti, fedeli alla repubblica e non alle mafie:

questi sono i cittadini Antimafia.

Penso sia giunto il momento di costituire una Libera Associazione dei Cittadini Antimafia.

Se lo stato si arrende alle mafie o tratta con le mafie, se lo stato non prevede e non punisce il reato di comportamento mafioso, se lo stato stenta nella lotta e nel contrasto alla mafia, allora i cittadini si uniscono e dicono
NO alla mafia,
dicono che la mafia si elimina definitivamente, non si contrasta, non si lotta, non si tratta.

Lo stato deve adempiere ai propri doveri.

I liberi cittadini hanno il diritto ed il dovere di agire contro chiunque o contro qualsiasi cosa non punti alla definitiva eliminazione del fenomeno mafioso, per rendere l’Italia un paese normale, virtuoso, forte e rispettato.

I cittadini possono ricorrere a qualsiasi livello di giudizio, sia nazionale che sovranazionale per imporre un comportamento indiscutibilmente antimafia allo stato e a quegli apparati dello stato preposti ad assicurare giustizia, sicurezza e legalità che vengano impediti di agire nel modo giusto e dovuto, vengano evasi, vengano aggirati, vengano traditi.

Ora basta, non si scherza più:

se occorre scegliere fra chi deve soccombere e chi deve essere difeso, non abbiamo alcun dubbio che è il fenomeno mafioso che deve essere ELIMINATO dalla storia, dalla cultura e da discutibili prassi che bypassano liceità e legalità.

E poiché urge una strategia antimafia, ecco quattro sono obiettivi primari da rraggiungere per la eliminazione della mafia in Italia:

1 – istituzione del Ministero Antimafia che diriga e coordini l’azione delle FF.OO. e della magistratura antimafia;

2 – istituzione dei Pool Antimafia in ogni provincia italiana, in piena autonomia e coordinati dal ministero antimafia, composti da magistrati antimafia, poliziotti antimafia, carabinieri antimafia e finanzieri antimafia;

3 – istituzione del reato di comportamento mafioso (anche il solo difendere l’operato della mafia è reato, essere mafioso è reato, aiutare un mafioso è un reato, avallare la mafia è un reato, sostenere la mafia è un reato mafioso), fattispecie che va punita per direttissima da un Pool Antimafia;

4 – inserimento in costituzione del dettato:
la repubblica italiana combatte ogni forma di mafia con ogni mezzo ed in ogni forma e fenomeno essa si presenti.

Siamo pronti a combattere insieme almeno per questi quattro semplici punti da liberi cittadini che intendono liberarsi da tutte le mafie?

Pare che in Italia sia proprio arrivata l’ora di dire:
basta mafia.

Senzadubbiamente.

Gustavo Gesualdo
Cittadino Antimafia

Petizione per la istituzione del reato mafioso

venerdì, 18 ottobre 2013

Viva l'Italia, questa Italia che non si arrende alle mafie, che non piega lo stato all'anti-stato, che non tratta con le mafie ed i mafiosi, ma le punisce duramente.

Viva l'Italia, questa Italia che non si arrende alle mafie, che non piega lo stato all'anti-stato, che non tratta con le mafie ed i mafiosi, ma le punisce duramente.


Sembra un paradosso, ma è la mera e vera realtà:

il reato di comportamento mafioso non è previsto né punito dalla legislazione italiana.

Ma come, direte voi, è impossibile:

c’è L’associazione per delinquere di tipo mafioso fattispecie di reato prevista e punita dal codice penale italiano all’art. 416-bis che è stata introdotta dalla legge 13 settembre 1982, n. 646.

Esatto, vi rispondo:

il codice penale italiano prevede e punisce (solo dal 1982 ed a seguito dell’assassinio del generale dell’Arma dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, di sua moglie e del suo autista) il mero reato associativo mafioso.

Ma l’articolo 27 della costituzione italiana detta:

“la responsabilità penale è personale”.

Perché allora il sistema giuridico italiano omette di punire penalmente la responsabilità personale della fattispecie ignorata del comportamento mafioso?

Perché così facendo, per punire un imprenditore dal comportamento mafioso, un politico dal comportamento mafioso, un pubblico amministratore dal comportamento mafioso ovvero un burocrate dal comportamento mafioso non si dovrebbe prima provarne la partecipazione in concorso di associazione mafiosa, sia interna che esterna, ma basterebbe punirne semplicemente il suo singolo, personale e soggettivo comportamento mafioso piuttosto di quello collettivo, in comune ad altri ed associativo, reato molto più difficile da dimostrare e provare.

Attenzione a questo passaggio nel quale qualche studioso della materia potrebbe opporre la critica:

il reato mafioso è un reato tipicamente associativo.

Ma io vi domando:

questo “pensiero giuridico” è motivo sufficiente per sottrarsi al dettato costituzionale che impone di punire i reati sotto il profilo personale, certamente nella partecipazione alla associazione per delinquere, come nel comportamento mafioso del singolo, comportamento perfettamente individuabile nelle fattispecie del terrorismo, dell’usura, della estorsione, del taglieggiamento, della pressione indebita, delle minacce, della intimidazione, dell’infiltrazione del potere pubblico e delle funzioni pubbliche al fine di abusare del controllo nelle concessioni pubbliche, negli appalti pubblici e nei concorsi pubblici ed infine, del potere del governo della cosa pubblica nel suo complesso, la res publica?.

Io vi invito a riflettere su queste che non sono certamente le considerazioni di un giurista, quanto quelle di un cittadino qualunque, ma non per questo meno rilevanti.

E se credete che il reato di comportamento mafioso debba essere previsto e punito dalla legge italiana, vi invito a firmare questa petizione, a condividerla e farla firmare ai vostri amici e conoscenti, a dare una diffusione più grande possibile a questa libera manifestazione di volontà poiché, temo, visto il potere importante dell’anti-stato che intendiamo colpire con questa semplice petizione, non troveremo le porte aperte dei media, dei giornali, dei periodici, dei quotidiani, delle radio e delle televisioni ad accoglierci a braccia aperte.

Il potere mafioso derivante dal comportamento e dalla associazione mafiosa è rilevante e tenta sempre di infiltrare e controllare i poteri di uno stato democratico per farne una dittatura del male attuata attraverso il terrore e la violenza, per primo, quello della libera informazione, che infatti in Italia non si è mai meravigliata e/o stupita della mancanza di un reato che preveda e punisca il comportamento mafioso in quanto tale e non solo nella mera forma associativa.

Poiché se il mafioso fa paura e terrorizza i cittadini, lo stato deve incutere più paura e terrorizzare ancor più il mafioso, ovunque egli sia associato o meno con altri a delinquere.

Conto sulla vostra buonafede di cittadini interessati a lasciare un futuro migliore a chi verrà dopo di noi, un futuro meno mafioso e corrotto e più libero e giusto possibile.

Grazie per l’attenzione,

Gustavo Gesualdo

Per firmare la petizione “Vogliamo il reato di comportamento mafioso”, clicca qui

La Forza è l’unica ricchezza possibile

venerdì, 18 ottobre 2013

Esiste in questa umanità una cosa che è alla base di tutta la vite di ogni singolo essere umano come di ogni comunità su questa terra.

Questa cosa è la forza.

Se siete forti, sarete sicuri e ricchi, ben difesi e confortati dal benessere.

Se siete deboli, farete la sicurezza e la ricchezza degli altri, il benessere e il conforto degli altri.

Ora, parafrasiamo e trasferiamo questo concetto nel sistema italiano, che è il sistema più stupido, autolesionista, vile e debole del mondo.

Attraverso una costituzione-idiozia che frammenta in mille rivoli il potere pubblico in modo da non renderlo esercitabile, l’Italia diviene un paese debolmente rappresentato, affatto forte, che fa la forza e la ricchezza degli altri stati con cui viene in contatto mentre produce per i propri cittadini miseria e debolezza.

Questa è l’idaglia degli idagliani, uno stato talmente debole e vile da dover difendere la viltà estrema del proprio capo dello stato con il reato del vilipendio:

poiché è scelto vile e debole fra vili e deboli selezionati da 65 anni di democrazia bloccata dalla viltà e tre repubbliche delle mafie e delle corruzioni, nessuno e per dettato costituzionale, può definire vile il capo di questo stato.

Evidentemente, il non comprendere queste elementari regole di vita umana, fa degli idagliani un popolo di malati di immobilismo, di poveri disgraziati senza un futuro, nessun futuro.

Chi difende questa costituzione-idiozia dovrebbe invece abbatterla con i martelli ed i picconi così come è stato abbattuto il muro di Berlino per liberarsi di un vincolo che condanna alla debolezza.

Ma il popolo idagliano è troppo vile anche solo per questo:

è stato selezionato con certosina programmazione proprio per essere debole, esiliando di fatto le migliori volontà, le più grandi intelligenze, le migliori braccia e le migliori gambe che la genetica italica crea per selezionare invece generazioni di classi dirigenti di perfetti idioti e di vili, al servizio della forza, degli interessi e della ricchezza dei non italiani.

E allora gli idagliani nascono, vivono e muoiono vili, deboli e miserabili, sempre vinti e mai vincitori:

questo è il destino ed il futuro che gli idagliani si sono costruiti, che difendono e che meritano.

Eppure i segnali che provengono dal mondo esterno sono molto chiari:

paesi viziosi, sbarazzatevi delle costituzioni anti-fasciste.

E invece, gli idagliani difendono la costituzione e criminalizzano la forza, qualunque forza, compresa e per prima la propria.

Criminalizzano sia la forza pubblica che la forza privata dimenticando che queste forze sono entrambe italiane e che più potenti saranno queste forze, più potranno prevalere essi in un mondo sempre più globalizzato e potente.

Come se in una corsa di cavalli uno scommettitore scommettesse sempre e solamente sul cavallo più debole:

non potrà che perdere, perdere sempre e perdere solamente.

Più stupidi (o interessati?) di così, non è possibile.

Ma che popolo di sfigati, di autolesionisti di perdenti.

Gustavo Gesualdo

Maroni, Saviano, il cancro Mafia e le metastasi

giovedì, 17 ottobre 2013

Il caso dello scioglimento del primo comune lombardo per mafia (Sedriano) conferma che la Palma nasce a sud e va a nord.

Aveva ragione Maroni, non Saviano:

il gruppo di ‘ndranghetisti che hanno originato l’allarme che ha portato allo scioglimento del comune lombardo erano calabresi trapiantati in Lombardia.

Il cancro è la calabria, le metastasi sono i calabresi.

Quale sarebbe il male lombardo?

Non aver impedito a calabresi, siciliani e campani l’ingresso in Lombardia e in tutto il nord?

Non aver realizzato la scissione del nord da questo schifo di sud?

Non aver eretto un muro che separasse l’Italia in due:

una Italia povera, viziosa e mafiosa ed una Italia ricca virtuosa e libera dalle mafie?

La mafia al nord non esiste:

l’hanno portata lì i meridionali.

Da questo Sud non sono fuggite solo le migliori intenzioni.

Senzadubbiamente.

Gustavo Gesualdo

Negazione, Olocausto, il Razzismo e i Razzisti

mercoledì, 16 ottobre 2013
Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questo post è dedicato a tutti quei razzisti che ricordano solo taluni morti ammazzati e dimenticano i morti di tutti i giorni perchè così fa comodo alla loro coscienza sporca di gente sporca.

Per questa gente un bambino ebreo morto in guerra vale molto di più dei centinaia di migliaia e milioni di bambini trucidati in tutte le salse anche in tempi di pace o in moti popolari o in rivoluzioni o in guerre di liberazione o in guerre civili o, più semplicemente, lasciati morire di fame in questa valle di lacrime che è il pianeta Terra.

Cosa credete che sia una guerra?
Cosa credete che accada in una guerra?
Credete che esistano regole in guerra?
Credete che un bambino abbia meno possibilità di morire in guerra di un adulto?
Ma la guardate la televisione, le vedete le foto, navigate in internet?
Iraq? Iran? Kurdistan? Afghanistan? Libia? Mali? Egitto? Nigeria? Repubblica Centrafricana? Repubblica Democratica del Congo? Somalia? Sudan? Sud Sudan? Siria?
Sono bambini di razza inferiore quelli che muoiono ogni giorno in quei paesi?
Sol perché non li volete vedere questi stermini contro l’umanità, questi crimini contro l’umanità, hanno questi massacri meno valore per questo?
Una razza superiore come la vostra nega il diritto alla esistenza di una razza inferiore?
Non sono forse tutti uguali i bambini morti, sia quelli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale sia quelli sterminati senza tregua in questi tempi che definite come tempi di pace?
Pace per chi?
Siete pregiudizialmente orientati.
Un bambino morto per voi non vale quanto un altro bambino morto.
Per voi un bambino non vale quanto un altro bambino di pelle, razza e religione diversa.
Voi siete razzisti, profondamente razzisti.
Voi guardate il mondo da razzisti e vedete solo i bambini ammazzati dalla negazione d’aiuto e di soccorso che vi conviene guardare.
La negazione d’aiuto che uccide di fame milioni di bimbi nel mondo è tutta la vostra.
Oltre ad essere ridicoli ed ipocriti, fate sinceramente schifo.
Non valete l’aria che respirate né le risorse che consumate per sopravvivere.
Il più grande razzista di tutti voi, il primo razzista tra i razzisti è il Papa della chiesa cattolica, quel signore che richiama l’attenzione della opinione pubblica sul razzismo solo quando ha interesse a farlo e solo per la parte di bambini che trova conveniente tutelare e difendere e dimentica volutamente i bambini morti ogni giorno nel mondo, perché le loro vite, le vite di questi “altri bambini” che hanno altri colori della pelle, altri genitori, altra discendenza da quella ebrea non valgono la carità e la pietà cristiana di un razzista come lui è e dimostra di essere.
Il diritto all’esistenza è un diritto di tutti i popoli, di tutti i bambini.
Il negazionismo è una censura per tutti gli stupri e le violenze subiti dall’umanità.
Istituire un reato per il negazionismo è un atto grave contro la negazione delle morti di tutti gli altri bambini, quei bambini che voi “razzisti perbene”, voi razzisti di razza, voi razzisti di merda, voi razzisti che tacciate di razzismo chi non condivide il vostro razzismo, dimenticate e negate volutamente, volontariamente.
L’antisemitismo dei primi anni del secolo scorso era forse un male minore o di razza inferiore del male del razzismo sui neri negli Stati Uniti d’America?
Perché combattere l’uno e ignorare tutti gli altri?
L’antisemitismo è un male, ma gli altri mali del mondo per voi non esistono.
Ecco l’odio che raccogliete, ecco la rabbia che ricevete:
quella della vostra negazione del prossimo come simile a voi.
La vostra colpa è la negazione dei crimini commessi contro tutti i bambini che non siano ebrei.
Il vostro reato è negazionismo della morte di bambini di razza inferiore.

La vostra pena è la nostra:
quella della vostra esistenza.

Miserando atque eligendo

Gustavo Gesualdo, alias Il Cittadino X

I tagli del governo centralista e il Federalismo negato

martedì, 15 ottobre 2013

E’ un vero (dis)piacere per me che sono sempre stato un federalista convinto ascoltare il grido di dolore degli assessori regionali alla sanità del sud che lamentano l’arroganza di uno stato centrale che produce tagli lineari nella sanità per miliardi di euro sopra le loro teste, senza preavviso, senza che le regioni possano modificare od anche solo criticare un tale provvedimento dispotico e centralista.

Ma la responsabilità di questa condizione di sottomissione allo stato centrale, centralista e centralizzato va imputata a chi, nel passato, ha respinto e bollato come non conveniente, non interessante, mortificante o dannoso un sistema federalista per il meridione italiano.

Chi ha letteralmente terrorizzato le popolazioni meridionali con la menzogna che il federalismo le avrebbe impoverite, che le avrebbe danneggiate?

E adesso, che le regioni e la classe politica meridionale non hanno quei poteri che ha rifiutato, abiurato, contrastato e combattuto, proprio adesso che solo il federalismo potrebbe conferire alle regioni poteri decisionali prioritari ed autonomi in materia ANCHE sanitaria e farmaceutica:

di cosa si lamentano lor signori?

Quale condotta politica hanno tenuto essi nei confronti del federalismo?

Come avete votato e come avete fatto votare al referendum sulla riforma passata alla storia come la devoluzione del 2006?

Che fine han fatto quei grandi interpreti dell’anti-federalismo come il segretario generale della CGIL provinciale di Foggia dell’epoca Nicola Affatato, il segretario generale della CISL provinciale di Foggia dell’epoca Giulio Colecchia, il professor Maurizio Ricci (all’epoca Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Foggia poi addirittura premiato per la sua “coerenza” con il rettorato dell’università di Foggia -viva il merito-) e tutti gli altri aderenti al comitato “Comitato per il NO: salviamo la costituzione”:

quali responsabilità umane, professionali, personali, civili e politiche portano dinanzi al meridione ed ai meridionali?

Ma chi pone queste domande solo all’apparenza retoriche, cosa faceva all’epoca per impedire il disfacimento dello stato ed il suo fallimento?

Fondava un comitato che denominò sapientemente “Comitato Dauno per il Sì: Salviamo il Mezzogiorno”, comitato che sosteneva quelle riforme che avrebbero devoluto alcuni poteri alle regioni, quelle riforme che avrebbero diminuito costi e sprechi della politica, quelle riforme che avrebbe diminuito il numero dei parlamentari ed eliminato i limiti di età all’accesso al Parlamento.

Ma lo sforzo veniva praticamente ignorato, disdegnato.

Le tesi che portava innanzi quella azione, furono ignorate.

Ed infine, vinsero quelli che volevano salvare la costituzione ed hanno invece affossato il paese e determinato il fall out dell’Italia quale stato di diritto repubblicano, democratico e costituzionale.

Quegli stessi signori che invoco idealmente sono gli stessi oggi schierati per una maggiore decisionalità ed autonomia delle regioni in contrasto alle scelte di tagli lineari decise dallo stato centralista in ogni settore della vita pubblica, presente e futura, sono schierati per una diminuzione dei costi della politica, sono schierati per una eliminazione degli sprechi nella pubblica amministrazione, sono schierati per una diminuzione del numero dei parlamentari.

Detto questo, solo per ricordare che la responsabilità personale, umana, politica, amministrativa, civica e civile in questo paese non determina una vittoria del merito e del paese reale, ma solo della casta, della clientela della casta, della sopravvivenza della casta.

E voi, signori cui rivolgo queste riflessioni, voi, in quei giorni, dove eravate schierati, con chi eravate schierati?

Con la casta partitocratica, burocratica e sindacatocratica o con il popolo meridionale?

Perché una via di mezzo non c’è:

non c’è mai stata.

Ed un eventuale dualismo di fronte a queste scelte propone seri dubbi di sdoppiamento della personalità, sdoppiamento interessato, fisiologico o patologico che sia stato.

Ecco i link al video ed il manifesto dell’unica manifestazione del “Comitato Dauno per il SI Salviamo il Mezzogiorno” qui a Foggia.

Il video riprende una conferenza stampa aperta al pubblico avvenuta proprio nel giorno in cui veniva consegnato un avviso di garanzia a Raffaele Fitto, altro “grande leader” politico pugliese e meridionale che rifiutò il suo appoggio determinante alla vittoria in Puglia e nel meridione delle ragioni della
devoluzione causandone la sconfitta.

Dio esiste.

I viziosi pure.

I virtuosi anche.

Buona continuazione di giornata e tanti saluti alla vostra coscienza.

La mia, dorme sonni tranquilli di fronte al meridione ed ai meridionali, alla Puglia (prima di tutto) ed ai pugliesi.

Gustavo Gesualdo, alias il Cittadino X

PS
La prossima volta che valutate una riforma del paese, non chiedetevi se è un alleato politico con cui spartite qualcosa (potere pubblico) che la promuove ovvero un avversario, ma domandatevi cui prodest.

Smettete di demonizzare chi fa qualcosa per tentare di fermare il declino ed il fallimento di un paese che era il Belpaese, che era una potenza economica mondiale e che oggi è ridotta ad una carta sporca.

E siate fedeli al giuramento di fedeltà a quelle popolazioni che tutelate e difendete, a parole.

Questo paese è morto per quelle parole.

Perché vincere le elezioni ed occupare la pubblica amministrazione danneggiando il popolo meridionale non è definibile come meridionalismo.

Affatto.

La truffa istituzionale alla napoletana è servita

domenica, 13 ottobre 2013
Ha sempre avuto ragione chi li chiama Ladri

Ha sempre avuto ragione chi li chiama Ladri

Il capo dello stato napolitano giorgio chiede contestualmente di:

- eliminare la piaga del lavoro e nero;

- deliberare una amnistia (toglie pena e cancella reato = non sono più pregiudicati).

Adesso vi spiego dov’è il trucco e la truffa alla napoletana:

con l’amnistia napolitano elimina pena e reato proprio per quei reati che sono alla base della immigrazione clandestina e del mondo del lavoro nero.

Capito chi è questo signore e cosa fa?

Con una mano toglie e con una mano restituisce quel che ha tolto.

Chiede l’eliminazione del lavoro nero e contemporaneamente spezza la daga che punisce i criminali che traggono profitto dal lavoro nero impedendo che vengano puniti.

Il peggiore capo dello stato della storia italiana, senzadubbiamente.

Il premier italiano letta enrico sostiene decisamente le tesi del napoletano del colle e dichiara che le priorità del governo italiano sono immigrati e lavoro nero.

L’impegno del governo italiano preso con il capo dello stato italiano è quindi quello di dare priorità a carcerati, delinquenti, criminali, mafiosi, corrotti, omicidi, stupratori, immigrati clandestini ed extra-comunitari.

Non è priorità osservata dal governo e dal capo dello stato la crisi economica e sociale e che miete suicidi di cittadini italiani vinti e sopraffatti dai danni della depressione, lasciati soli e traditi dalle istituzioni italiane e senza alcun aiuto, supporto o conforto.

La competitività italiana non è priorità del governo, il contrasto alla criminalità non è priorità del governo, il disastro compiuto dalla casta politica che uccide il paese, la sua economia, la sua ricchezza ed il suo benessere non sono priorità per il governo italiano e per il capo dello stato italiano.

Le istituzioni del tradimento si mostrano senza pietà alcuna, senza responsabilità, cieche e sorde al grido di dolore del popolo sovrano italiano che chiede liberalizzazioni, chiede riforme del mondo del lavoro e della produttività, chiede lavoro vero, non lavoro nero e non posti di lavoro finti per parassiti raccomandati che aumentano solo l’inefficienza della Pubblica Amministrazione, la Spesa Pubblica e il Debito Pubblico.

Ma queste istituzioni sono la casta politica, sono quella partitocrazia che vive di clientela politica e non di merito.

Queste istituzioni prendono solo tempo nella unica speranza che la crisi passi da sola, poiché loro non sono proprio capaci di risolverla, di governarla, non si mostrano all’altezza di difendere il popolo dei cittadini-lavoratori dai danni causati dalla depressione economica, sociale e mentale.

Lo slogan di questa casta resta sempre il medesimo:

Non sei gay?
Non sei clandestino?
Non sei mafioso?
Non sei corrotto?
La tua pelle è bianca?
Beh, lo stato idagliano ha un messaggio per te:
DE V I M O R I R E.

Siamo oltre ogni umana, civile e civica sopportazione di una classe dirigente così spaventosamente egoista e clientelare, così apertamente schierata a favore della illegalità e del disordine pubblico, così determinata a mantenere per se e per i propri complici e raccomandati tutti i privilegi acquisiti e altrettanto determinata a impoverire e massacrare il popolo delle famiglie e delle aziende, dei cittadini lavoratori, dei cittadini imprenditori, dei cittadini studenti e dei cittadini che sono schierati dalla parte della legalità.

Questa casta deve finire per garantire la sopravvivenza dello stato italiano e del paese reale.

Deve sparire, In un modo o nell’altro.

Questa truffa istituzionale alla napoletana deve finire, in ogni modo.

Le classi dirigenti italiane dell’abuso del potere pubblico italiano sono associate a delinquere contro la tutela e la difesa degli interessi del popolo sovrano.

Ha sempre avuto ragione chi li chiama : L A D R I.

Ladri di diritti e di libertà, ladri di benssere e di ricchezza, ladri di democrazia e di partecipazione.

Gustavo Gesualdo, alias Il Cittadino X

In medio stat virtus

sabato, 12 ottobre 2013

Il simbolo del controverso nazionalsocialismo, altrimenti noto come nazismo tedesco


Siete disposti ad accettare una diversa verità storica del nazismo, dell’olocausto e dell’antisemitismo?

Siete disposti a credere al testamento di un uomo che, prossimo alla morte, non ha nulla da perdere nell’affermare la verità?

Siete abbastanza scevri da pregiudizi anti-storici, razziali, economici e nazionali?

Allora leggete il testamento dell’ex capitano delle SS naziste Priebke, che afferma:

– “Fedele al passato e ai miei ideali”

– “antisemitismo vuol dire odio”

– “Ho sempre rifiutato l’odio”

– “In Germania sin dai primi del Novecento si criticava il comportamento degli ebrei”

– “Le prime leggi, definite razziali di Hitler, non limitavano i diritti degli ebrei più di quanto fossero limitati quelli dei neri in diversi stati Usa. Inglesi e francesi non si sono comportati molto diversamente con i sudditi delle loro colonie”

– “Hitler li aveva incoraggiati in tutti i modi a lasciare la Germania”

– “Ancora oggi, se prendiamo le mille persone più ricche e potenti al mondo, dobbiamo constatare che notevole parte di loro sono ebrei”

– “Il Nazionalismo è scomparso e oggi non avrebbe nessuna possibilità di tornare”

Alla domanda cosa dice dell’Olocausto risponde:

“Nei campi di concentramento non c’erano camere a gas (…) ma solo immense cucine. Già durante la guerra gli alleati hanno cominciato a fabbricare false prove sui crimini nazisti”.

“La mia posizione è di condanna tassativa per fatti del genere… sono inaccettabili come quello che è successo agli indiani d’America, ai kulaki in Russia, agli italiani infoibati in Istria, agli armeni in Turchia, ai prigionieri nei campi di concentramento americani in Germania”.

Alla domanda:

“La colpa quindi di ciò che gli ebrei hanno subito secondo lei sarebbe degli ebrei stessi?”

risponde così:

“La colpa è un po’ di tutte le parti”.

In medio stat virtus

In Medio Stat Virtus

Nonostante i predicatori del bene insindacabile sappiano seminare solo il male della zizzania invece di ricercare liberamente la verità storica, io mi permetto di salutare un uomo che non ho conosciuto, che non so come abbia vissuto, ma che leggo come ha saputo morire.

Heil Herr Kapitän, Heil Hauptsturmführer Erich Priebke.

Schutzstaffel - Corpi di Protezione - Pretoriani di Hitler - Il mio onore si chiama fedeltà - Meine Ehre heißt Treue

Gustavo Gesualdo

Riflessioni a tastiera aperta – 11 ottobre 2013

venerdì, 11 ottobre 2013

Invece di licenziare nella pubblica amministrazione che è causa dell’indebitamento pubblico che ci uccide tutti, assistiamo al quotidiano licenziamento dei lavoratori dipendenti privati, molto più produttivi di quelli pubblici, molto meno tutelati di quelli pubblici.
Chi ha deciso che in Italia esistono due tipi di cittadini e di lavoratori:
uno di tipo A con carichi da lavoro leggeri e tutele pesanti e uno di tipo B con carichi di lavoro pesanti e tutele leggere?
Costituzione italiana?
Solo chiacchere e distintivo.

La genialata degna di un idiota encefalo-privo della casta politica idagliana è quella di pagare con danari pubblici il secondo salvataggio Alitalia, il primo salvataggio di Poste Italiane ed il decimo salvataggio di Telecom Italia.
Se voi politichetti idagliani credete che questa si possa definire come economia, non sorprende affatto il disastro economico che avete compiuto nella prima e nella seconda repubblica italiana, e lo scempio che state conducendo nella terza.
Se non capite un cazzo di economia e di politica, osservate bovinamente un silenzio assoluto ed ossequioso di fronte allo scatafascio del made in italy e del belpaese.
Economia di stato e politici senza capacità alcuna:
sì, siamo nell’idaglia degli idagliani.

Una legge da fare immediatamente è quella che imponga in etichetta degli alimenti la dicitura :
prodotto nelle vicinanze di una discarica di rifiuti altamente tossici e pericolosi per la salute
Il fenomeno della immigrazione in Italia spiegato in tre mosse:
1 – chi entra in Italia per accedere ad altri paesi europei pesa molto sulla pubblica amministrazione e non produce nulla nel nostro paese.
2 – chi entra in Italia per restarvi armato di buone intenzioni entra in competizione per l’accesso al mondo del lavoro (nero), nella assistenza sanitaria, farmaceutica e del welfare in generale con i giovani italiani creando una guerra fra poveri.
3 – chi entra in Italia per restarvi non armato di buone intenzioni entra nel mondo della illegalità, della criminalità comune e di stampo mafioso come mano d’opera a basso costo.
Come vedete, in nessuno dei tre casi conviene accogliere gli immigrati.

Avete titoli telecom italia, alitalia o poste italiane nel protafoglio?
Tanti auguri!

In Italia si muore di diossina derivante dalle innumerevoli discariche abusive di tossico nocivi (napoli) e derivante dall’incenerimento di rifiuti tossico nocivi negli altoforni delle acciaierie (taranto).
Sempre che napoli e taranto siano ancora identificabili come Italia.

Finalmente Beppe Grillo ha capito che al napoletano del colle non deve chiedere udienza, ma deve invece chiedere la sua esclusione dalle istituzioni per evidente presa di posizione nelle parti politiche del napoletano.
Uno che fa politica abusando delle istituzioni e del potere pubblico va allontanato a calci dalle istituzioni.

Ora basta!
E’ ora di farla finita con questa strage incivile!
Quasi cento omosessuali uccisi dai loro partner o ex tali in meno di un anno!
Bisogna inserire immediatamente il reato di omofobia nell’ordinamento giuridico italiano: è una vergogna!
Cosa? Non sono gay i cento morti?
Come? Sono donne, di sesso femminile, quello vero?
Ma, allora: che cazzo vogliono sti froci?

giorgio napolitano, presidente della repubblica nonché capo dello stato, residente nel palazzo sul Colle del Quirinale, presidente del consiglio superiore della magistratura e del consiglio supremo di difesa ha mentito pubblicamente smentendo che la sua richiesta di un indulto o di una amnistia non sia un provvedimento che punti a salvare il parlamentare berlusconi silvio dalla decadenza.
giorgio napolitano è un bugiardo che nasconde le proprie menzogne dietro le vesti autorevoli ed istituzionali della minaccia del villipendio.
Ma bugiardo sei, e bugiardo resti.

Talvolta chi mi conosce bene si domanda perché, io che sono potenzialmente un fascista (del terzo millennio) non milito nella destra italiana.
Beh, talvolta me lo domando anch’io.
Poi, quando come stamani, andando all’INPS per un servizio, vedo un uomo di spicco della destra locale seduto ai tavolini all’aperto di un bar del centro insieme ad un personaggio assai noto in ambienti mafiosi a parlare di soldi, allora, mi ricordo perché io non potrei mai militare a destra in Italia:
perché la destra italiana è piena di mafiosi, ecco perché, ed io sono incompatibile con quelle merde.
Ed ecco anche perché in tutta Europa le destre aumentano i consensi mentre in Italia questo non avviene.

Peenso fra me e me a tutti quei cretini idagliani senza cervello che pretendono di abbattere presunti eco-mostri troppo vicini al mare quando i veri mostri insopportabili sono proprio loro con il loro cervello corto e senza speranze.
Cretinetti, cosa sarebbe di Manhattan senza i grattacieli sul mare?
E voi, cosa sarebbe l’Italia senza di voi?
Un Paese Normale!

Come si fa a pensare ad arginare mafie infiltranti, corruzione dilagante e malgoverno del paese se si difendono solo i delinquenti, i criminali, se si cercano e si sottoscvrivono trattative traditrici con le mafie per uccidere lo stato?
Questo paese è deceduto sotto il peso della delinquenza istituzionalizzata.
La democrazia è stata uccisa dall’anti-stato.

Per creare ad arte una emergenza carceri ogni tot anni ecco che le carceri costruite ed ultimate non vengono mai consegnate e sono abbandonate e mai utilizzate.
Così i politici mafiosi e corrotti si possono salvare ciclicamente dal carcere.

Serve un indulto a berlusconi?
PDL vota fiducia a sgoverno letta e napolitano ordina alle camere un indulto ed una amnistia per salvare berlusconi.
Avete capito che razza di mafia è questa?
Vanno fucilati, tutti, senza nessuna esclusione.

Riflessioni a tastiera aperta – 6 ottobre 2013

domenica, 6 ottobre 2013

Sono sopravvissuto al meridione italiano, alle mafie, alla corruzione, al malaffare, ai malviventi, ai fannulloni ed ai bipedi parassiti.
Sono già a buon punto.
Ma non ho ancora finito il mio lavoro in questa vita.

Impegnarsi in politica in Italia è cosa perfettamente inutile se non si vuol rubare

Papa Francesco su Lampedusa:
la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la facoltà di piangere
Geualdo Gustavo su Lampedusa:
la globalizzazione della ipocrisia ci dona la dittatura di chi ha interesse a tenere aperte le nostre sacche lagrimali e chiusi i nostri cervelli.
Che Dio abbia pietà di voi, ipocriti di ogni genere e grado di interesse.

I politici della casta sono solo dei criminali e da tali andrebbero puniti, segregati, eliminati da un paese che era un piccolo paradiso in terra e che ora è uno lurido cencio sporco e vecchio, lacerato e usurato.
La casta politica italiana è la crisi, è la mafia, è il default.
Le province sono state salvate, il governo è stato salvato, la casta politica è stata salvata, la casta burocratica è stata salvata, il popolo sovrano è stato tradito

Fermati Francesco: nella accoglienza senza ragione stai sbagliando strada

Coloro i quali parlano di accoglienza indiscriminata come risposta ai problemi della globalizzazione erano i medesimi fautori della politica occidentale filo-araba ed anti-israeliana, coloro i quali pretendevano un diritto alla esistenza della Palestina disconoscendone uno pari ad Israele, erano coloro i quali andavano in missioni ufficiali a salutare dittatori di paesi arabi oggi in piena guerra civile, coloro i quali andavano a braccetto con ministri palestinesi espressione del terrorismo islamico, erano i medesimi cretini che bofonchiavano annunciando la primavera araba mai nata, e decaduta in un inverno di sangue e polvere, armi chimiche e guerre civili.
Di cretini è pieno il mondo, ma in Italia i cretini abbondano e sono anche a buon mercato.
Tanto, mica pagano loro per le stronzate che dicono o che fanno.
Idioti irresponsabili

Luci ed ombre mischiano punte di qualità a professionalità nella sanità assolutamente da rivedere, se stiamo almeno ai dati.
Ma una costante c’è ed è inequivocabile:
il meridione non gode di una cura della salute adeguata alla media italiana (non parliamo della vetta, ovviamente).
Questa condizione denuncia la irrisolta questione mderidionale.
Ma scommetto che in quanto ad “occupati” e “spesa” nella sanità meridionale i dati potrebbero affermare una inversione di tendenza rispetto ai dati in exitus da ricoverati.
Ma, le medesime statistiche vengono redatte anche nei confornti della sanità privata e privata convenzionata con il pubblico? Perché se costa troppo e produce poco e male, allora dovremmo rivedere le convenzioni sotto altri orizzonti. Ma non valutate gli exitus, perché quando una struttura ospedaliera privata ha un paziente in emergenza-urgenza, di solito chiama il 118, e la morte avviene nella struttura pubblica. Troppo facile così.

Il Procuratore Capo della Repubblica dott. Leonardo Leone De Castris ha certamente ragione da vendere quando indica nel potere di fascinazione sui giovani delle organizzazioni criminali comuni e mafiose come momento di osmosi fra società sociale e civile e società mafiosa foggiana.
I giovani sono sempre stati giovani, in tutte le generazioni, e per essi termini di valorizzazione della vita come onore, coraggio, giuramento, solidarietà, fiducia, lealtà e fedeltà anche oltre la soglia dell’interesse personale ed economico, anche oltre la mera molla economica possono essere sirene irresistibili, e non scriviamo delle sirene delle FF.OO, certamente. Come dare torto a questo procuratore e a questi giovani quando quei termini di comparazione, quei modelli di riferimento e quegli stili di vita dovrebbero essere quelli della vita istituzionale italiana ma nello stato di diritto della democrazia mancata e bloccata e della repubblica incompiuta di questi termini di paragone, di queste testimonianze, non si trova quasi più traccia? L’antistato ha superato lo stato usando i valori stessi dello stato?
La società mafiosa incarna un modello di società ideale?
Lungi da me un assetto mentale così deformato, proprio io, che chiedo da solo e da sempre la pena capitale non solo per il reato associativo mafioso, ma anche e soprattutto per il reato mai istituito di “comportamento mafioso”, essendo la responsabilità penale nello stato di diritto italiano personale e non collettiva.
Ma certo è che la trasformazione degenerativa del cancro mafioso sembra funzionare perfettamente, costringendo intere generazioni di poco o male educati giovani piuttosto ignoranti a credere che lo stato sia la mafia. Una Matrix in piena regola.
Certo è che chi dovrebbe testimoniare lealtà e fedeltà, onore e coraggio, troppo spesso appare piuttosto evasivo in tal senso, se non proprio avverso.
I miti di una società democratica bloccata e decadente offuscano più di una mente, più di un giuramento.
Ma guai a incarnare per questa società e per questo stato i miti umani che illudono questi giovani distratti e acritici:
allora non sei la soluzione al male, ma il male stesso.
Credi nell’Onore? Stimi il Coraggio?
E ti prendi la solita accusa di nostalgico cassato dalla storia per via di disposizione costituzionale transitoria passata in giudicato che cassa una visione ideologica qualunquista dello stato, impedendo alla formazione delle idee, delle norme, dei miti e degli oltremiti umani italiani di concetti quali l’onore e il coraggio, valori, ideologie e parti politiche messe alla berlina che si vendicano cercando affermazione e riconoscimento in quell’antistato che ha fatto della libertà di parola, di opinione, di idee e di espressione una bandiera ben più credibile di un mero tricolore tradito e consunto dai mille e mille giuramenti traditi.
Cosa fare, io lo so benissimo, ma resto solo ed isolato a crederlo e volerlo.
Cosa non dovete fare voi è regalare valori umani, menti, braccia e gambe che credono nell’ordine, nell’onore e nel coraggio ai peggiori nemici dello stato.
Le strategie partono dalle alleanze.
E questo paese ha urgente bisogno di alleati, non di altri nemici.
Tutto questo detto senza vergogna e senza offesa per nessuno.
Tutto questo scritto e sottoscritto con il sangue della mia vita, al servizio di uno stato cui non ho mai giurato fedeltà, ma che sono costretto a difendere quotidianamente anche da chi è salariato, indennizzato e rimborsato nelle spese per sua difesa e nel suo governo.
Sappiate andare oltre il bene e il male che dovete giudicare.
Ma sappiate essere umani, poco umani, per essere giusti.

Un diritto per essere esercitato va difeso e per essere difeso, va esercitato.
Non vi è altra strada che questa.

Ma il popolo italiano ridotto in miseria e costretto al suicidio o alla fuga dal paese (induzione al suicidio è reato, delitto) non è una tragedia cui avreste il dovere primario di porre rimedio? Oppure è vero quel che si vede da qualche tempo che, il governo italiano tutela in esclusiva gli interessi di immigrati clandestini, detenuti, criminali, pregiudicati, rom e gay? I cittadini normali devono morire senza alcun diritto alla difesa e alla tutela da parte del loro governo? Debbo suicidarsi o fuggire per salvarsi dalla vostra indifferenza? Avete emesso sentenza negativa contro il popolo sovrano italiano? Ed in base a quale potere vi arrogate il diritto di privilegiare talune forme di esistenza piuttosto che la forma principe della cittadinanza? Ma siete del tutto impazziti? La tragedia italiana della miseria quotidiana che induce al suicidio o alla fuga precipitosa da questo paese anormale non vi apre il cuore e la mente a considerazioni di solidarietà e di pietà? Avete forse pregiudizi di tipo razziale, di sesso, di religione o di parte politica con le famiglie, gli imprenditori, le aziende, le industrie, i lavoratori e di pensionati italiani?

Come definire la politica italiana?
La politica senza senso compiuto.

Stasera sono andato a prendere i miei figli che come ogni sera trascorrono un po di tempo all’oratorio della parrocchia.
Ma i ragazzi erano in Chiesa.
Entro e dico al mio primo figlio di raccogliere gli altri (in tutto sono quattro) per andare a casa dove li attendeva come al solito la madre.
Mi sono visto apporre un rifiuto.
Mio figlio veniva impedito di raccogliere fratelli e sorelle per andar via dal tizio che si occupava dell’oratorio.
E questo per ben 5 volte!
Finalmente sono riuscito a riavere i miei figli (sich!), sequestrati da una chiesa che altrimenti avrebbe difficoltà a mostrare quale influenza possiede nelle famiglie parrocchiane alla vigilia delle elezioni politiche.
Complimenti.

La competizione e l’antagonismo politico in tutto il mondo si compone intorno a maggiore o minore presenza dello stato sulla e nella economia.
Ovunque tranne in Italia, laddove la politica ha il grande limite del vizio.

Che pagliacciata: tutto preparato per continuare a rubare tutti insieme ed ancora. Se nel 2012 la corruzione è aumentata di quasi il 70% con queste nuove alleanze del magna magna generale della solidarietà nazionale, come minimo la corruzione politica e burocratica triplica.
Signore e Signori, vi presento la casta politica idagliana.

Maglia nera per l’assistenza ospedaliera la campania, manco a dirlo.
Le regioni del Nord sempre tra le migliori, quelle del Sud sempre tra le peggiori.
Il primo che dice che l’Italia è unita e che la questione meridionale non esiste si prende una pernacchia.

In un paese normale, una parte della popolazione e del territorio nazionale ben determinata e definita (sud) che si vede aggiudicare una cura ed una tutela della salute di gran lunga differente da quella del resto del paese (nord), sarebbe già scesa in strada a protestare contro questo scempio, inferocita ed indignata metterebbe all’indice generazioni di classi dirigenti meridionali che hanno condotto e conducono, hanno rappresentato e rappresentano, hanno governato e governano l’intero paese, a tutti i livelli e in tutti i poteri. Invece, il silenzio avvolge piazze e strade del meridione italiano. Siete proprio dei deficienti senza prezzo: fanno bene se vi sommergono di rifiuti tossici, di governatori regionali froci e di immigrati clandestini perché non vi meritate altro che questo.

Chi tradisce è una merda e questo paese sta morendo sommerso dal tradimento e dalla merda

Lo diceva un mio zio che di politica ne capiva qualcosa che un buon politico è necessariamente un buon giocatore di poker.
Basti vedere l’abuso continuo che fa del bluff uno come berlusconi.

In un programma televisivo stanno raccontando di come siano piene di veleno le produzioni agro-alimentari campane.
Mangiate napoletano, morite napoletano.
E se qualcuno denuncia, la camorra lo uccide e il napoletano del colle telefona e mette tutto a tacere.

A Barack Hussein Obama II è costato molto caro l’aver graziato il criminale di guerra Bashar Hafiz al-Asad di Siria e l’aver graziato anche Hassan Rouhani di Iran:
i repubblicani americani hanno chiuso lo stato federale mancando il finanziamento agli oltre 800.000 dipendenti pubblici federali ed alle strutture federali.
Una situazione inedita per gli USA.
Una situazione che costringerà Obama a fare tagli drastici e lineari alla spesa pubblica americana ovvero lo costringerà ad affrontare il fallimento dello stato federale.

In un sistema politico-istituzionale ormai ridotto ad una farsa nella quale gli attori non fanno nulla per impedire il fallimento del paese e si preoccupano esclusivamente di accusarsi reciprocamente di essere la causa di tale disfatta disastrosa mi convinco ogni giorno di più che questa casta non andrà a fare danni altrove con le buone maniere o con la cabina elettorale.
Il che, mi appassiona e mi incuriosisce nel tentare di proiettare tutte le variabili possibili per immaginare quale sarà il futuro di questo paese, assai corrotto e mafioso, troppo, per avere diritto ad una salvezza gratis et amore dai propri vizi e dalle proprie irresponsabilità.
Da spettatore poco attento mi compiaccio di una sola cosa:
di non aver votato per nessuno di questi pazzi suicidi alle scorse elezioni.