Archivio di agosto 2013

La clientela, la mafia ed il consenso in Italia

giovedì, 29 agosto 2013

Da qualche tempo è iniziato il gioco delle clientele.
Il consenso in questa Italia si compra, si vende e si scambia, non si conquista.

Ed in queste condizioni, è preferibile non andare a votare, per non sostenere questo sistema assai mafioso, corrotto e corruttore.

Si avvicinano nuovi venti di vecchie campagne elettorali.

Così, tutta quella pubblica amministrazione che eroga servizi essenziali ai cittadini, indice appalti per lavori pubblici e concorsi pubblici per posti di lavoro con carichi di lavoro inesistenti, cerca di prenderne il controllo spintonando a destra e sinistra i veri e leali lavoratori, costringendoli a spostarsi per poter raccogliere in prima persona “il grazie” sentito di chi accede a servizi pubblici e concorre ad appalti e concorsi pubblici causa voto di scambio.

Sindacalisti da quattro soldi bucati, burocrati irresponsabili, sleali e infedeli, politici senza alcun valore e merito premono sul più grande erogatore di clientela da tarsformare in consenso elettorale, e cioé, sulla Pubblica Amministrazione.

Fosse per la mia sola volontà, oscillerebbero appesi ai rami degli alberi delle piazze centrali di ogni città e paese.

Intanto, le modifiche sul reato di voto di scambio si arenano e si insabbiano, per facilitare questa merda mafiosa e corrotta nella sua quotidiana opera di distruzione delle istituzioni democratiche, dello stato di diritto e del paese reale.

Simili con i simili, carogne con le carogne.

Mafia non mangia mafia, corrotto non mangia corrotto, casta non mangia casta.

Dovete stare vicini-vicini, stretti-stretti in piccole e luride celle in attesa della chiamata del boia:
ecco cosa dovreste fare e dove dovreste essere.

Ma non è detto che non finisca così, anche questa volta.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La Mafia governa e corrompe lo stato

mercoledì, 28 agosto 2013

Capo Mafia dichiara di aver comprato le istituzioni democratiche, la PA la sicurezza e la giustizia

Cliccare sul link per vedere e sentire il video-denuncia di un boss che dichiara di aver corrotto la pubblica amministrazione italiana.

La verità raccontata da un ex capo mafia.

La verità sulla corruzione, la verità sulla mafia, la verità sulle isituzioni.

La verità nei rapporti fra stato e anti-stato.

Perché le mafie non potrebbero sopravvivere e prendere il sopravvento sulle istituzioni senza il tradimento e la corruzione della casta burocratica o della casta politica.

Chi si fa corrompere avendo giurato fedeltà allo Stato ha un solo posto dove andare :

il muro davanti ad un plotone d’esecuzione.

Pena di morte per il reato di comportamento mafioso, di associazione mafiosa, di corruzione, di concussione, di abuso d’ufficio, di evasione fiscale, di usura, di ingente danno ambientale, strage e tradimento del giuramento di fedeltà allo stato, al popolo sovrano e alle istituzioni democratiche.

Per troppo tempo lo stato ha vissuto nel terrore della mafia, piuttosto che i mafiosi nel terrore dello stato.

Se questa Italia vuol diventare un paese normale deve fare pulizia prima di ogni cambiamento, altrimenti, ogni cambiamento comporterà solo un cambio degli iscritti alla nuova mafia istituzionale.

Pena di morte e basta.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Siria, Assad l’arabo e la primavera chimica

mercoledì, 28 agosto 2013

siria armi chimiche - 21 agosto 2013

siria armi chimiche - 21 agosto 2013


La Siria progetta armi chimiche nel sito di ricerca di Damasco.

La Siria produce armi chimiche nei seguenti siti:

Al Safir, Latakia, Lidlib, Homs.

La Siria conserva le armi chimiche prodotte nei seguenti siti di stoccaggio:

Al Furqlus, Khan Abu Shamat.

La Siria ha usato armi chimiche contro la popolazione inerme nei seguenti siti:
Aleppo, Al Safir, Damasco (rapporto ONU).

Quando si prendono posizioni senza guardare ai dati comprovati e alla realtà, il rischio di pregiudizi ideologici a fondamento di certe convinzioni è molto più che elevato:

raggiunge il punto di una ragionevole certezza.

Crollo Italia – Italien Zusammenbruch – Italy collapse – Italie effondrement

domenica, 25 agosto 2013

Dal 1997 sino ad oggi la spesa pubblica italiana è cresciuta, e di molto, invece di diminuire come promesso e come dovuto dai seguenti governi politici italiani:

Romano Prodi 1996 – 1998
Massimo D’Alema 1998 – 2000
Giuliano Amato 2000 – 2001
Silvio Berlusconi 2001 – 2006
Romano Prodi 2006 – 2008
Silvio Berlusconi 2008 – 2011

Aumentata in soli 15 anni di quasi il 70%, la spesa pubblica italiana si porta a quota 725mld/anno bruciando quasi la metà (48%) del PIL (Prodotto Interno Lordo) cui vanno aggiunti 87mld di interessi sul debito pubblico sovrano pagati nel solo anno 2012, che portano la spesa pubblica a sfondare abbondantemente la quota degli 800mld annui e al 52% la quota di PIL bruciato dalla spesa pubblica.

Il debito pubblico continua anch’esso a correre toccando a giugno di questo anno il 130% del PIL pari a 2.075,71mld di euro.

Per far fronte ad un abnorme debito pubblico come quello italiano, lo stato ha emesso nel solo 2012 titoli per un totale di 471.904mld di euro, su cui dovrà pagare interessi pari a 14,67 miliardi.

In totale, il debito aggregato di stato, famiglie, imprese e banche in Italia (debito pubblico + debito privato) si attesta a quota 6mila miliardi di euro pari al 400% del Pil.

L’indice PMI italiano resta sotto quota 50 (in contrazione), al contrario di quello francese e tedesco che è tornato in dato espansivo.

La produzione industriale è in caduta libera negli ultimi dieci anni perdendo il 18% circa e continuando a perdere due punti ogni anno.

La Curva di Laffer, l’effetto negativo derivante dalla eccessiva pressione fiscale resta incompatibile con una crescita della economia italiana.

Il dato sconcertante ma affatto sorprendente è quello della crescita parallela della spesa pubblica e della corruzione politica e burocratica, entrambe cresciute in modo verticale da Tangentopoli ad oggi in un circolo vizioso di crescita continua di spesa e debito:

in pratica il debito pubblico si sovrappone perfettamente alla corruzione lanciando dubbi pesanti sulla sua formazione.

Gli attori politici principali di un tale indirizzo nel rapporto diretto fra corruzione politica e burocratica e aumento di spesa e debito, sono quelli iscritti in capo a questo post, figuri altrimenti noti come la tanto vituperata e contestata casta politica italiana, personaggi ancor oggi determinanti nelle scelte del paese, purtroppo.

La perdita di concorrenza dei prodotti e dei servizi italiani nei confronti della economia globale si traduce nell’uscita dalla Top 100 europea della competitvità dell’ultima regione italiana ancora ivi presente, la regione Lombardia, crollata alla 128esima posizione secondo il nuovo indice pubblicato dalla Commissione Europea.

Un tale risutato è stato raggiunto solo grazie agli sforzi congiunti delle forze politiche, sia di cdx che di csx, una casta partitocratica capace solo di distruggere, sprecare, sperperare e derubare ricchezza al Paese Reale, ormai entrato in un rapporto mosso da totale odio repulsivo rispetto allo stato di diritto che lo rappresenta e governa.

Nell’indice di competività europeo, (in)utile dirlo, fra le ultime regioni ad essere rappresentate vi sono quelle meridionali italiane, nonostante dal tavolo politico, economico, di governo e sociale italiano sia del tutto scomparsa la “questione meridionale” insieme alla gemella “questione morale”.

Il mondo della (disin)informazione, dei media, dei blogger e dei social network si allinea all’ordine politico e oscura la questione meridionale, quasi fosse stata già risolta e non fosse una questione determinante nel tracrollo italiano.

In effetti, la negativa influenza di regioni come la Sicilia, la Calabria e la Campania nell’andamento generale della vita pubblica e privata italiana rappresenta un pericolo vitale per lo stato di diritto italiano che ne è grandemente influenzato a causa del rilevante peso politico che queste regioni raggiungono grazie al loro peso elettorale, peso che si traduce in un enorme condizionamento nelle scelte politiche e di governo da parte delle organizzazioni mafiose e da parte di stili di vita e modelli di riferimento assai negativi e parassitari del sistema produttivo e competitivo italiano, rappresentando un peso insopportabile che impedisce al paese di decollare verso un differente futuro da quello che invece lo attende.

E se questa realtà ha un senso ed un (dis)valore allora è da essa che dobbiamo partire per tentare di risolvere i nodi che la casta politica non ha mai veramente affrontato, un po come quella sporcizia che una manchevole domestica seppellisca quotidianamente sotto il tappeto del salotto, rimandando solo il momento in cui il totale della sporcizia prevarrà definitivamente sul totale generale:

ogni problema accantonato, rimandato, irrisolto e ignorato è un delitto, un abuso omissivo inaccettabile, irricevibile.

Pertanto, se un barlume di razionalità e di intelligenza resta negli italiani, non è possibile che vedere come auspicabile una sospensione al suffragio perlomeno decennale di siciliani, calabresi e campani, tempo minimo sufficiente per scarnire le difese dell’anti-stato che infiltra, condiziona, estorce e ricatta lo stato di diritto e per consentire di eliminare definitivamente quei fattori di decrescita, contrazione e depressione imposti con la forza e la violenza alla economia legale.

Il paradosso di dieci anni di non partecipazione al voto di siciliani, calabresi e campani per recuperre il sottosviluppo meridionale che ancora il resto del paese ad un Mediterraneo fallito ed in fiamme piuttoso che lanciarlo in una nuova, grande e forte Europa dei popoli che imponga la sua forza nel contesto globale, producendo crescita e sviluppo capaci di ridurre la distanza (gap) fra nord e sud italiano, fra centro e periferia europea, fra paesi virtuosi e paesi viziosi.

Dieci anni per ricostruire l’Italia e fare, una volta per tutte, gli italiani.

Oppure perire tutti insieme nel contesto attuale, assai mafioso e corrotto, immobile e paralizzante, deprimente e foriero di cattivi presagi.

Essere protagonisti della rinascita europea o pagare l’ira funesta della storia:

è cosa nota a tutti che la storia non attende nessuno, ma travolge quei popoli e quei territori che si presentino impreparati al suoi appuntamenti.

Dieci anni di fare e di lasciar fare, dopo decenni di finto antagonismo politico in brodo di democrazia bloccata che serviva a mascherare un governo nella continuità di poteri forti oscuri e maligni, corrotti e mafiosi.

Dieci anni di razionale conduzione della cosa pubblica incondizionata dal male per assicurarsi un secolo di benessere e di ricchezza.

Mi sembra un buon affare.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Uomo, Donna o “X”?

domenica, 18 agosto 2013

Man Woman - Uomo Donna - Male Female - Maschio Femmina - Männlich Weiblich - Homme Femme

Man Woman - Uomo Donna - Male Female - Maschio Femmina - Männlich Weiblich - Homme Femme


La Germania inserisce nel proprio ordinamento giuridico il terzo genere sessuale ideologico “X”, cioè, né Uomo, né Donna, ma indeterminato, asessuato.

Dio solo sa quanto sia grande il mio affetto, il mio rispetto e la mia ammirazione fraterna per il popolo tedesco e per la Germania, ma sono convinto nell’affermare che, sull’argomento di terzo genere “X” ideologico tradotto in terzo genere giuridico e sociale, la Germania ed i tedeschi sbagliano.

Una volta affermato questo principio per il quale un giudizio ideologico, un pregiudizio ideologico, una opinione personale ideologica si afferma e sale a valore di diritto, di forza di legge e di principio giuridico si apre la porta per qualunque altro pregiudizio ideologico, teologico, religioso, morale, materiale, sessuale e/o razziale che una lobby ben potente possa imporre in una democrazia, nella legge dei numeri o delle lobby, prima e non ultima l’affermazione nelle libere democrazia occidentali della sharia.

Compreso il pregiudizio razziale e religioso dello sterminio del demone occidentale, infedele e peccaminoso.

Avete aperto una porta che doveva restare chiusa e per sempre al solo fine di accontentare una potente lobby sessuale:

sarete costretti nel futuro a fare altrettanto per altri gruppi di pressione molto, ma molto meno accettati, condivisi e graditi dei gay.

Fratelli tedeschi, fratelli australiani:

avete commesso un grave errore pregiudizievole della sopravvivenza delle libere democrazie occidentali.

Riflettete e meditate sulle conseguenze di questa vostra onorevole apertura ad un sesso indeterminato ed inesistente in natura, ma che è stato imposto ed inserito in ambito civile a mezzo pressione sovrastrutturale al sistema democratico ed approvata in toto attraverso il convincimento che una lobby di pressione esercita sulla casta politica.

Questa sarà molto probabilmente la strada che sceglieranno i tumori degenerativi del sistema umano globale per uccidere la libertà degli uomini e delle donne uniti in comunità civica e civile.

Una comunità naturale che rischia di essere definitivamente subordinata a fattori di invidia e di gelosia, ovvero di odio e di differenza.

Nuovo non è automaticamente moderno ed avanzato, ma è solo nuova presenza.

Buona fortuna.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La ridicola farsa governativa italiana

giovedì, 15 agosto 2013

Con la vicenda dell’IMU SI o IMU NO si svolge l’ennesima tragedia della farsa politica all’italiana.

Per l’ennesima volta la casta politica, il parlamento, il governo ed il capo dello stato imbastiscono e/o garantiscono un pasticciaccio deplorevole e vergognoso. oltre che truffaldino e fraudolento.

Togliamo l’IMU dalla prima casa e recuperiamo il mancato introito con una nuova tassa, la Service Tax.

Tutta qui la scelta di indirizzo politico del governo italiano che:

non diminuisce la pressione fiscale;

non diminuisce la spesa pubblica;

non diminuisce il debito pubblico.

Si tira a campare alla napoletana, senza sapere dove andare.

Ancora una volta l’acerrima nemica dell’intelligenza, la furbizia, conduce il governo della cosa pubblica in Italia.

Ancora una volta l’esecutivo italiano non trova il coraggio di abbandonare la vile pista del clientelismo elettorale in forma di scambio di voto con vincolo di mandato e non intraprende la vera ed unica strada che conduce alla salvezza italiana:

– una drastica riduzione della pressione fiscale correlata ad una drastica riduzione della spesa pubblica e conseguentemente del debito pubblico;

– contrasto durissimo alle organizzazioni mafiose, alla corruzione politica e burocratica ed ai fenomeni della usura e della estorsione;

– eliminazione del cuneo fiscale;

– eliminazione di un livello di giudizio con la riduzione a soli due con obbligo di emissione della sentenza definitiva entro anni 1 dall’inizio del processo di prio grado: pena il licenziamento in tronco di tutti gli attori nel processo o di servizio al processo;

– ingenti investimenti in sicurezza e giustizia per ottenere garanzia di legalità diffusa e condivisa;

– riduzione degli atenei universitari pubblici ad un massimo di uno per regione e con il risparmio così ottenuto, investire finanziando scuola, formazione, ricerca e università a fini di una altissima produttività di qualità;

– istituzione della pena di morte per i reati di:
comportamento mafioso (in qualunque concorso)
associazione mafiosa
corruzione
concussione
strage
tradimento
gravisssimo ed irreversibile danno ambientale e alla salute pubblica
usura
estorsione;

– immediata costruzione di nuove carceri, ovvero affitto da privati di strutture carcerarie come nel caso francese in modo da assicurare una cella singola per ogni singolo detenuto;

– liberalizzazione totale del mercato del lavoro, dei servizi e delle merci;

– eliminazione di ogni forma di privilegio, guarentigia, raccomandazione, favoritismo in ambito pubblico;

– inserimento in giurispudenza del principio della responsabilità secondo il quale, ad esempio, una commissione medica che consegni lo status di invalido ad un soggetto che invalido non è sia duramente punita come pure nel caso in cui venga assegnato un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico in senso non meritevole o non economicamente interessante per la pubblica amministrazione;

Tanto per cominciare a fare sul serio, razza di lestofanti parassiti e mascalzoni che non siete altro.

E smettetela di barare lasciando inalterata la pressione fiscale cambiando solo il nome alle tasse e alle imposte che fingete di eliminare, millantatori senza merito alcuno.

Ve la do io la pubblica amministrazione:

a colpi di manganello e bottiglie di olio di ricino, stolti farabutti che non siete altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

I ladri di sogni

lunedì, 12 agosto 2013

Questa è la breve storia del male infinito creato da un male inaudito.

Vi siete mai domandati quale sia la cosa peggiore che ha fatto la casta dirigente italiana, assai mafiosa e corrotta?

Cancellare anche solo la possibilità di sognare un futuro migliore, personale, famigliare, lavorativo, professionale e collettivo.

Ecco cosa.

Alle ristrettezze di una crisi si può sopravvivere adattandosi:

alla mancanza di sogni no.

Che siate stramaledetti:

all’infinito.

Gustavo Gesualdo

Austerità – Sparpaket – Austerity – λιτότητα – Austérité – Austeridad

domenica, 11 agosto 2013


Austerità.

Questa tecnica salva-vita per paesi viziosi della periferia europea altrimenti denominati PIGS non piace alla cultura politica anglosassone ed americana che cercano invece entrambe di affermare che, la crisi globale attuale e la conseguente recessione, sarebbero figlie delle politiche di austerità.

Affermazione pazzesca ed al limite del delinquenziale.

Dimostriamo il perché.

La crisi finanziaria globale che ha nvestito tutto il mondo occidentale ed europeo è stata innescata da giochi spericolati della finanza americana ed è nata con la recessione mondiale scatenata dalla crisi dei “sub prime”.

Quindi, la crisi economicia, finanziaria ed industriale è stata certamente scatenata da bolle occidentali, americane ed anglosassoni, e non certo per condizioni di crisi strutturale europea, russa, cinese o indiana, cui invece e solo successivamente si è allargata la crisi, assumendo connotati globali.

Eppure, sia gli inglesi che gli americani continuano a puntare il dito contro le politiche di austerità avviate dalla Unione Europea per ridimensionare alle nuove altezze strutturali di produzione di ricchezza e di benessere ed adeguare conseguentemente le allegre e pazze spese pubbliche dei paesi viziosi distrutti da patologici criteri di redistribuzione della ricchezza e minati alla base da forti condizionamenti mafiosi e corruttivi, condizionamenti che non desiderano una austertà nelle manovre finanziarie pubbliche come non desiderano contenimenti della spessa pubblica a controllo di debiti pubblici a dir poco inquietanti poiché tale austerità, impedisce l’illecito arricchimento a danno delle pubbliche amministrazioni da parte di furbetti e furbizie di ogni genere e grado.

Un esempio su tutti e calzante come un guanto sono i mega-appalti italiani come il progetto della costruzione di un ponte sullo stretto di Messina, successivamente abbandonato perché additato d’essere solo l’ennesimo modo per finanziare mafia e corruzione da parte della casta politica.

Stesso dicasi per il fenomeno NO TAV o per la polemica sollevata dall’acquisto in violazione al regime di austerità che coinvolge i paesi periferici europei di un certo numero di aerei da guerra americani F35 da parte del governo italiano.

Va annotato che l’austerità italiana è solo nominale in quanto la casta politico-burocratico italiana continua a spendere i danari pubblici in maniera inaudita ed ingiustificata, quasi come se la crisi non esistesse, quasi come se l’aumento della spesa pubblica e del debito pubblico potessero esorcizzare invece di allettare il mostro della miseria e della povertà che ingombra i cieli italiani.

Anche il governo all’italiana della BCE ha tentato di indirizzare le linee guida anti-crisi europee nella direzione di nuovi finanziamenti e nuovi sprechi di danaro pubblico a sostegno di spese e debiti erogati e contratti in modo del tutto superficiale e scorretto dai paesi viziosi europei nella incredibile convinzione che i paesi virtuosi europei avrebbero continuato a pagare e senza batter ciglio il vizio italiano come il vizio greco, vizi che si possono esprimere in pensionamenti di massa poco oltre la soglia dei 40 anni, assunzioni clientelari e famigliari di massa nella pubblica amministrazione senza scopo pubblico e senza merito privato, finanziamenti immeritati ed ingiusitficati di giornali e sindacati, partiti politici e dei famigerati amici degli amici.

Il nein tedesco e il downgrade del fondo salva-stati hanno messo fine a questa ennesima ingiustizia che fa dell’austerità un capro espiatorio per tutti i mali generati irresponsabilmente da eserciti di politici inetti, incapaci, interessati, idioti, mascalzoni e disgraziati che hanno fatto dello spreco, del ladrocinio, del metodo mafioso e della corruzione sia morale che materiale, vere e proprie prassi criminali e criminogene, strutture dai piedi di argilla distruttive del benessere e della ricchezza che sono crollate per prime ai primi venti di crisi.

Ma per viziosi, mafiosi e corrotti la causa della crisi italiana è e resta la moneta unica europea, la costruenda eurozona unitaria politica, finanziaria ed economica, l’austerità e le politiche di risanamento, di ammodernamento, di riforma e di liberalizzazione dei mercati interni di stati assai arretrati e degradati.

Per questi viziosi la soluzione della crisi starebbe tutta nella assunzione dei raccomandati della casta nella pubblica amministrazione italiana, maligna oportunità che viene usata come esca dalla casta dirigente italiana per tentare di illudere ancora una volta il popolo che versa in condizioni di estrema necessità, disagio e bisogno, per spremerne ancora consenso elettorale da deludere poi inesorabilmente indicando ancora come limite alla crescita e allo sviluppo le politiche di austerità che impediscono agli italiani di avere ancora e per sempre un comodo ed inutile lavoro pubblico per vivere felici e contenti sulla pelle dei cittadini tedeschi, francesi, olandesi, svedesi, finlandesi, indiani, cinesi, americani, ecc.

“Avremmo voluto assumere tutti i vostri sfaccendati figli di mamma nella pubblica amministrazione italiana, assecondando il parassitismo criminale che vi e ci anima, ma è stata l’Europa, è stata la Germania, è stata quella dittatrice senza cuore della Merkel ad impedircelo”.

Se non è mafia questa, non saprei proprio cos’altro potrebbe essere.

Illudere un popolo ridotto allo stremo per scagliarlo poi come una arma da guerra contro il nuovo corso europeo e gobale che limita ed impedisce l’esistenza di ogni parassitismo e di ogni organizzazione mafiosa corruttiva è atto irresponsabile ed assai grave.

Ancora una volta, la casta dirigente italiana mostra al mondo la sua piccola furbizia, spacciata per intelligenza e mai nata nemmeno al grado di coscienza civile.

Questa è la piccola storia della guerra fra austerità e furbizia, della loro lotta antagonista millenaria fra il bene e il male e del sempiterno inganno ai danni dei popoli più arretrati, degradati e disagiati da parte della criminalità in abuso del potere pubblico e travestita da autorevole autorità.

Quel che vi raccontano sono menzogne:

Matrix è qui.

Il Grande Fratello è qui.

Ora, potete anche scegliere quale pillola prendere.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cttadino X

Italia: lo stato bordello – Italy: the bordello state – Italien: Das Bordell Zustand – Italie: l’état bordel

venerdì, 9 agosto 2013

James Walston, professore di relazioni internazionali all’American University di Roma, scrisse sulla rivista Foreign Policy:
in Italia, non solo “alcune donne arrivano in parlamento attraverso una camera da letto”, ma soprattutto “donne e uomini, giornalisti e professionisti, hanno dato via le loro menti e i loro principi, anziché i loro corpi”.

Questo il duro commento alla credibilità di professionisti e giornalisti, parlamentari e aspiranti tali in Italia.

Il declino italiano marcia su binari criminali e criminogeni ben noti, nell’assoluto immobilismo politico e della governance pubblica, nella mancata moralità ed eticità degli stili di vita e dei modelli di riferimento che sono più comunemente condivisi.

Il guaio più grosso è e resta l’eccessiva diffusione e condivisione dei comportamenti negativi, specie in soggetti portatori di licenza, concessione, funzione, attribuzione e gestione del potere pubblico.

Tale condivisione e tale diffusione sono talmente estese da rende i comportamenti negativi come “comportamenti maggioritari” nel paese, di una assurda maggioranza che pretende impunità ed immunità, grazie alla regola della maggioranza dei numeri in una democrazia come pretende di essere quella italiana.

Impietosa l’analisi dei fattori del sempre più probabile fallimento italiano che viene taciuta ai cittadini italiani, pubblicata da pochissimi mezzi di comunicazione e di informazione racconta di uno sfacelo totale, di un degrado abissale, di un disagio sempre maggiore che indica come risorse queste negatività e rinnegandoli invece come fattori del fallimento stesso per una economia interna.

Non è infatti singolare il caso in cui vasti strati della popolazione guardino positivamente alla economia sommersa prodotta dal riciclaggio di danari sporchi rinvenenti da:
corruzione politica e burocratica;
arricchimento illecito ed illegale;
fatturato mafioso;
evasione ed elusione fiscale;
estorsione;
usura;
lavoro nero;
truffe, abusi e frodi ai danni della pubblica amministrazione.

Il complesso di queste attività e di tante altre attività dal simile impatto distruttivo sulla economia italiana può essere definito come socialmente pandemico che nella sua radice greca di pandemico, pan-demos, significa appunto “tutto il popolo”.

Lo stato bordello è qundi uno stato in cui una significativa maggioranza di cittadini adotta comportamenti illceciti e/o illegali nella convinzione assoluta di non poter essere perseguiti né puniti per questi comportamenti, proprio a causa della loro diffusione:

mal comune in questo caso vale molto più di un semplice mezzo gaudio, un guaio che possa contare almeno su di una maggioranza nel paese.

Ecco che, una rinascita economica, politica, sociale, finanziaria ed industriale dell’Italia appare come un miraggio irragiungibile proprio a causa della forte ed assai condivisa volontà negativa popolare che la sostiene e la alimenta, una maggioranza del male che diviene automaticamente anche maggioranza elettorale e di consenso.

Come è possibile allora cambiare questo stato bordello in uno stato normale utilizzando i normali strumenti messi a disposizione dalla democrazia repubblicana e costituzionale italiana, se questi stessi strumenti necessitano di maggioranze democratiche per essere utilizzati a pieno titolo?

Non è forse venuto il momento dopo 64 anni di democrazia rappresentativa, 3 repubbliche, 17 legislature, 61 governi, 12 presidenze e 11 capi di stato di arrendersi alla evidenza che, governare gli italiani non è impossibile quanto certamente inutile ai fini del governo stesso in un sistema compiutamente democratico quale quello bloccato ed insabbiato italiano non è mai certamente stato?

Stato, appunto:

Stato.

Gustavo Gesualdo
alias Il Citadino X

Perché l’Italia non è ancora fallita

domenica, 4 agosto 2013

Il “botto” l’Italia lo farà prevedibilmente fra sei mesi, quando è previsto il tracollo della finanza pubblica, quel momento in cui lo stato dilapidatore, sprecone, inefficiente, inefficace, corrotto, illiberale, non concorrenziale, non competitivo e troppo indebitato non trova più le risorse sufficienti a pagare i salari di medici, giudici, carabinieri, infermieri, poliziotti, operatori ecologici, chirurghi, finanzieri, ecc.

Il debito pubblico italiano è sin troppo cresciuto e non potrà crescere ancora: l’emissione di nuovo debito sovrano è coperta dalla garanzia europea, ma questa garanzia non può essere per sempre ed in ogni caso garantita (vedere downgrade fondo salva-stati BCE).

Il governo italiano ha annunciato una imminente privatizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare pubblico, il che servirà solo a spogliare ulteriormente di valore lo stato, svendere il patrimonio accumulato dal sacrificio degli italiani mentre potrà solo spostare nel tempo il momento del default e non impedirlo.

Il motivo per cui i paesi virtuosi europei non ritengono di dover mandare in fallout l’Italia è solo quello che un eventuale fallimento italiano rischia di coinvolgere e di sconvolgere l’equilibrio di altri paesi che hanno interazioni importanti con il sistema italiano, creando la possibilità di un effetto domino che risucchi nel fallimento italiano gran parte del mondo europeo ed occidentale.

Ecco perché l’Italia non è ancora fallita.

Ecco perché l’Italia può fallire.

Tutto qui.

Gustavo Gesualdo

PS
scordatevi di fantascientifiche cordate internazionali dei poteri più o meno occulti che puntino concordemente a rovinare l’Italia:
gli italiani sono responsabili primari della condizione di crisi profonda in cui galleggiano malamente.
Nessuno ha rovinato l’Italia più del cattivo comportamento italiano, dello stile di vita italiano e dei modelli di riferimento italiani, primo fra tutti, la ben nota furbizia, acerrima nemica della intelligenza.