Archivio di giugno 2013

Siete delle merde

sabato, 29 giugno 2013

Il titolo alternativo a questo post poteva anche essere:

merde di cane o cani con padroni di merda?

A Foggia, nelle vicinanze della mia abitazione, in una traversa della centrale Viale Cristoforo Colombo, in un tratto di strada lungo appena 25 metri posto lateralmente all’ingresso della Chiesa dell’Immacolata, sede dei Padri Cappuccini (quelli di Padre Pio -San Pio- per l’esattezza), ho raccolto alcune foto di escrementi di cani abbandonati dai loro padroni per strada.

Ne ho anche dovuto scartare un paio di quelle foto, perché non raccoglievano bene le immagini ritratte.

Perché pubblico queste foto e, perché nel titolo post sono così duro con i padroni dei cani che abbandonano senza raccoglierle, le deiezioni dei loro cani?

Primo, perché sono evidentemente degli incivili, dei maleducati, dei cafoni, dei potenziali rischi ambulanti per la salute pubblica e dei pessimi conduttori di animali domestici, ma anche e soprattutto perché sono delle autentiche merde umane.

E sono delle merde perché in quel tratto di strada, alla sera, benché l’illuminazione pubblica funzioni regolarmente, le fronde degli alberi non potati impediscono alla luce artificiale di illuminare il marciapiede, che viene scelto dai cattivi conduttori di cani proprio per questo motivo:

per poter consegnare alla città e alla cittadinanza tutta gli escrementi dei loro cani nella scelta volontaria di abbandonarli e di non raccoglierli.

Vanno in quella traversa e in quella seguente (sempre limitrofa a convento e parrocchia dell’Immacolata) proprio perché possono dar sfogo totale al loro essere merde incivili in maniera nascosta quanto volontaria e premeditata, piazzando lì quello che le loro candide manine di persone di merda non vogliono raccogliere.

Ma non è solo lì che tale cattiva abitudine si presenta nella città.

Infatti, sempre su Viale Cristoforo Colombo, ad un isolato dalla traversa di cui alle immagini riportate in testa al post, ho raccolto altre immagini, ancor più desolanti e violente, poiché proprio al di sotto di un cartello affisso su di un albero da un cittadino evidentemente disperato, avviso che invita i conduttori dei cani a raccogliere gli escrementi ivi lasciati quotidianamente, ecco proprio ad un metro al di sotto di quel cartello, qualche furbetto del quartierino, qualche eroe merdoso, qualche merda matricolata e certificata ha pensato bene di rispondere a quella civile richiesta abbandonando lì sotto la cacca del proprio incolpevole cane, sfidando così anche la recriminazione e la protesta, oltre che la pazienza altrui.

Ecco le immagini:

Ancora una volta denuncio uno stile di vita ed un modello di riferimento affatto adeguato alle civiltà moderne, alle norme minime comuni igieniche e sanitarie, di convivenza civile e di dignità sociale.

Ancora una volta si evidenzia il degrado invadente ed impunito, il disagio sociale e cittadino che proviene da un agire volontario e dissoluto, incivile e maleducato da parte di soggetti che, se impuniti, dimostrano comportamenti anti-sociali, un muro di comportamenti negativi che evolve in una continua provocazione, in veri e propri attentati volontari e seriali all’ordine pubblico, alla igiene pubblica, alla salute pubblica, alla sanità pubblica e alla normale vita quotidiana cittadina, aggredita da tanti, troppi fenomeni di menefreghismo e, diciamola proprio tutta, di cacca.

“E’ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.”

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Degrado a Foggia: ordinaria follia razzista al CPI

giovedì, 27 giugno 2013

Mio malgrado, debbo ricorrere ancora alle “cure” della pubblica amministrazione foggiana per ottenere una certificazione che mi è stata richiesta da presentare ad un colloquio di lavoro.

Debbo rivolgermi al Centro per l’Impiego sito in Via San Severo a Foggia per richiedere la certificazione che attesti le mie precedenti occupazioni e il mio stato storico di disoccupazione.

Entro nella sede dove sono aperti solo due sportelli:

uno dedicato alle categorie protette e l’altro al rilascio dei certificati.

Mi accodo alla fila relativa allo sportello dedicato al rilascio delle certificazioni.

Mentre siamo in fila, veniamo bypassati da un tizio che ottiene la certificazione eludendo la fila.

Precedentemente era l’unico utente in fila allo sportello dedicato alle categorie protette.

Evidentemente era “molto protetto” e la sua richiesta di certificazione perviene direttamente da sportellista a sportellista e il tizio ritira il suo certificato saltando la fila.

Non è l’unica anomalia che salta agli occhi, visto che nei pressi della fila e dello sportello di cui ero in attesa vi era una porta che conduceva direttamente agli uffici degli sportelli, porta che vedeva ingresso e uscita di soggetti di cui era impossibile distinguere se fossero utenti, avventori, famigliari e amici in visita ai dipendenti, ovvero dipendenti stessi del CPI, visto che erano tutti sprovvisti di un cartellino di riconoscimento, sia indicante la dicitura “visitatore” ovvero “dipendente”.

Ma mi sono imposto di evitare una ennesima infiammazione dello stomaco ed un ennesimo spappolamento di fegato da abuso del potere e della funzione pubblica, così resto tranquillo, in fila, deciso a ritirare i miei certificati e tornare alle mie faccende nel più breve tempo possibile.

Ma così non sarà, purtroppo, ed ancora una volta.

Arriva il mio turno e chiedo le certificazioni che mi occorrono.

Mi accorgo che lo sportellista non è solo:

a mezzo metro da se, in posizione leggermente più arretrata rispetto allo sportello, scorgo un operatore di computer che immette i dati del richiedente e stampa il certificato rilasciato dallo sportello.

Ma allora, mi domando: a cosa serve l’altro operatore?

Chiede un documento di identità, detta all’altro operatore nome e cognome del richiedente e certificazione richiesta ed una volta stampato il certificato, egli lo consegna.

Sì, avete capito bene:

non serve a nulla un secondo operatore, se non a giustificare un secondo salario regalato dalla pubblica amministrazione italiana.

Certo, la distanza ed il posizionamento del secondo operatore e della sua unità operativa non favoriscono il lavoro:

posto di traverso allo sportello, distante, ad una altezza inadeguata a quella dello sportello medesimo cui serve.

Ancora un respiro profondo:

no, questa volta non riusciranno a regalarmi un avvelenamento da versamento di bile.

Sereno, educato e composto descrivo la mia esigenza e chiedo le relative certificazioni.

Mi viene richiesto un documento di identità che fornisco immediatamente.

Mi viene richiesta conferma che il mio domicilio e la mia residenza corrispondano a quelli indicati nel documento.

Confermo.

Chiedo come funzioni l’iscrizione alle liste di mobilità, cui non sono iscritto (e per mia colpa), benché residente già da più di un anno.

Mi viene spiegato che l’iscrizione alle liste partirà dalla data della mia iscrizione e non dalla data di partenza effettiva del mio stato di disoccupato.

L’operatore si mostra inflessibile, nonostante non fosse mia intenzione aprire una polemica sulla questione.

La mia serenità si incrina, ma non cede.

Però mi tolgo la soddisfazione di ricordare all’inutile operatore di sportello che la mia condizione è quella di un vero disoccupato che non si è iscritto alle liste di mobilità per ignoranza propria , ma che altrettanto certamente in altre realtà e in altre situazioni ha ricevuto sollecitazioni ed informazioni via mail e via telefono in relazione alle proprie domande di residenza e relative iscrizioni alla ASL (SSN) o altri contatti con pubbliche amministrazioni o pubblici servizi.

Il parassita si risveglia dal letargo e sente come una nota stonata in quella mattinata di “lavoro da inutile passacarte” quelle mie parole e chiede con stizza:

perché dove è stato lei?

Gli rispondo: Varese, Treviso, Verona, Belluno, un po qua e un po la.

Ed improvvisamente quanto inaspettatamente la mattinata di ordinaria follia prende fuoco e divampa la rabbia esplosiva del parassita, il quale, senza giustificazione alcuna, se ne esce con:

“ma sa cosa le dico? Quelli sono tutti dei razzisti!”

Giuro su Dio, non ho perso la pazienza, sono rimasto sereno, ma ho risposto decisamente:

“e sa cosa le dico io? Che hanno ragione!”

Il parassita passacarte non si aspettava la mia risposta, infiamma lo sguardo e tenta a sua volta una replica, ma lo blocco:

“hanno ragione, hanno ragione di gente come lei che rende “i n v i v i b i l e” la vita di persone come me e del prossimo suo”.

E visto che eravamo giunti alla frutta, ho esposto anche il dessert:

“se avessi disponibile la vostra bella lista dei soggetti in mobilità e in disoccupazione potrei facilmente dimostrare che molti di quei signori lavorano in nero, in barba all’ufficio di collocamento e dell’ispettorato del lavoro, godendo comunque della loro certificazione di disoccupazione e conseguente iscrizione nelle liste di mobilità, e semmai anche della relativa indennità di disoccupazione. ben al contrario di gente che, come me, è “e f f e t t i v a m e n t e” disoccupata, ma non ha il “loro pregiato certificato” che può dimostrarlo.

Una ovazione proveniente dalle altre persone che sono in fila dietro di me accompagna il mio discorso :

“una giungla, questa è una giungla!”, esclamano alcuni.

L’operatore-parassita-passacarte-peso-inutile-della-società-e-razzista-di-merda mi consegna con mano tremante i certificati e mi congeda.

Dio mi è testimone, io non volevo, ma la gratuita quanto ingiustificata uscita razzista di un apparente parassita passacarte nei confronti di comunità umane, sociali, economiche e del lavoro che ho imparato a conoscere e rispettare in questi anni, no, quella gratuita violenza razzista non ho potuto sopportarla.

E non ero il solo: esco dall’ufficio fra il consenso ed i sorrisi degli astanti.

Ora, mi domando e dico:

ma sono io che sono un disadattato inconciliabile con il mondo e la società in cui vive ovvero io sono uno dei tanti che sentono e soffrono il degrado ed il disagio in questa comunità foggiana ma che proprio non riesce a resistere ad ingiustizie plateali e palesi, sia pure non dirette esclusivamente verso se stesso?

Questo arbitrio, questa sentenza, questa risposta la lascio ai lettori di questo sfogo-post.

A me, l’amarezza di aver assistito ancora una volta al degrado più squallido e la soddisfazione di non aver subito in silenzio tale e tanta violenza gratuita ed ingiustificata.

C’è un limite a tutto:

anche alla proterva arroganza di una violenza anche solo verbale in risposta ad un semplice e sereno rilievo nella pur evidente differenza di stili e modelli di vita.

Ma soprattutto nella differenza del lavorare e dell’essere al servizio del cittadino e del prossimo suo.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La catena della civiltà

giovedì, 27 giugno 2013

Cosa è il rispetto per la legalita?
Quella cosa che, se prendi una multa per violazione del codice della strada, pretendi l’osservazione del medesimo codice da tutti quelli che vengono in contatto con te e denunci chi lo viola.
Quella cosa che, se prendi una condanna a 7 anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per prostituzione e concussione fai pubblicare sui giornali che anche il tuo avversario politico usava trombare prostitute in siti istituzionali e palazzi del potere.
Quella cosa che, se sei un ministro costretto alle dimissioni per irregolarità nel pagamento delle tasse e per abuso edilizio fai pubblicare sui giornali che anche un sindaco avversario politico non ha pagato le tasse.
Questa, cari italiani, si chiama la catena della civiltà, nemica mortale della omertà e della mafiosità.
Poiché non si può imporre il rispetto della legalità esclusivamente con la operatività e la presenza delle sole forze dell’ordine e dei tribunali, ma occorre trasformare ogni singolo cittadino in vedetta della legalità, primario baluardo della civiltà.
Benvenuti.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Il piano segreto di Enrico Letta

martedì, 25 giugno 2013

Non Sento, Non Vedo, Non Parlo

Vi svelo il piano segreto che il premier Letta impone all’Italia e agli italiani:

sopravvivere.

La casta del nulla politico PD + PDL, dopo aver sgovernato il paese durante tutta la seconda repubblica italiana si ripresenta compatta, unita e come al solito gravemente scorretta sul palco del teatro della partitocrazia italiana.

A Enrico Letta serve tempo e ne prende a dismisura, rinviando gli accapi più importanti, determinanti e qualificanti del programma di governo.

Letta junior ha bisogni di eliminare le prove della origine politica, sindacale, burocratica e partitocratica alla crisi che l’Italia vive in modo grave e serio.

Letta e Berlusconi devono mantenere ed occupare il potere per impedire a Beppe Grillo di scoprire le carte delle mafie che infiltrano, ricattano, affiliano, guidano ed indirizzano le istituzioni democratiche, deve assicurarsi che nessuno possa rendere pubbliche le prove che la casta politica è responsabile primaria ed assoluta della svendita del paese reale e dello stato di diritto alle organizzazioni mafiose, alla corruzione politica e burocratica, alla usura bancaria e mafiosa, ad una evasione fiscale che impone con l’abuso della forza e del potere pubblico l’obbligatorietà di contribuzione fiscale esclusivamente ai ceti più deboli, a quei lavoratori dipendenti pubblici e privati e a quei pensionati cui lo stato impedisce la libertà di evadere le tasse prelevandole forzosamente alla fonte, unico caso al mondo di limitazione della libertà di non contribuire volontariamente al fisco riservata a classi sociali, economiche e del lavoro ben determinate ed individuate, in modo da poter garantire esclusivamente l’arricchimento indiscriminato dei ceti ricchi a cagione e danno dei ceti poveri.

E la chiamano democrazia.

In una democrazia non si consente ad un Capo dello stato coinvolto in un gravissimo scandalo di svendita del potere statale e di alto tradimento nei confronti del popolo sovrano e delle istituzioni democratiche di imporre la distruzione delle prove che lo possano scagionare o accusare di trattativa diretta con le mafie a scopo terroristico ed eversivo.

In una democrazia non si consente una continua litania della deresponsabilizzazione politica e burocratica, tale e tanta da rendere ingovernabile alcunché sia pubblico potere, volutamente, per poter imbrigliare libertà e democrazia e far vincere ed imperare un corpo dirigente assai mafioso e corrotto, colpevole di volontario fallimento dello stato di diritto e del paese reale, al fine di continuare ad assoggettare il primo ed il secondo alla proditoria, proterva, ignorante ed arrogante prepotenza di classi dirigenti che sono solo da fucilare, senza alcun processo, in luogo pubblico.

Ciechi e sordi ai continui richiami della Germania, della Unione Europea, dei paesi virtuosi nord europei, delle ultime esternazioni di J.P. Morgan, della FED, del FMI e di tutte le sovrastrutture finanziarie mondiali, codeste tre scimmiette del “non vedo, non sento, non parlo” sgovernano fra gli scandali del ministro J. o del ministro K., che attaccano proditoriamente il tessuto e l’unità della cittadinanza italiana e del popolo sovrano nel colpevole silenzio delle massime istituzioni repubblicane:

una condizione di continuo scandalo e di emergenza democratica, condizione ormai divenuta insostenibile, irricevibile, inaccetabile, imprescrivibile.

Il piano segreto del governo dei rinvii e dell’immobilismo predisposti e realizzati da un finto fuoco incrociato fra PD e PDL che fa sembrare centrale il perno IVA-IMU e tende invece a far dimenticare le vere ed autentiche emergenze del paese:

eliminazione del cuneo fiscale, imposizione di nuove tassazioni patrimoniali e finanziare, eliminazione delle organizzazioni mafiose, risoluzione della questione morale, risoluzione della questione meridionale, risoluzione della questione settentrionale, assicurare giustizia certa e tempestiva, diritto certo e punizione certa, garantire sicurezza, giustizia e legalità a tutti indistintamente dalla appartenenza a corporazioni mafiose, liberalizzazione dei meccanismi che impediscono al mondo del lavoro italiano di essere competitivo con il mondo del lavoro e della produzione globalizzato.

Ecco il piano segreto della casta ed il programma di sgoverno di Enrico Letta:

sopravvivere, sopravvivere, sopravvivere, anche a costo di suicidare il paese reale e tradire ancora una volta, per l’ennesima volta, lo stato e le istituzioni democratiche, il popolo sovrano ed il paese reale, le famiglie e le aziende italiane.

In poche parole, questi inetti, questi inutili, questi incapaci idioti tirano solamente a campare, superare l’estate, anche e soprattutto in barba a quegli italiani che si sono già tolti la vita e che se la toglieranno e la toglieranno anche alle loro innocenti famiglie smarriti di fronte ad una crisi che li distrugge, sia materialmente che moralmente.

Che Dio abbia pietà di loro:

dal popolo non potranno mai più ricevere pietà umana e carità cristiana, per raggiunto e superato abuso di ogni limite:

del limite di sopportazione umano e del limite di sopportazione cristiana.

Che Dio li maledica, tutti

Che gli uomini e le donne di buona volontà li condannino alla punizione eterna dell’esilio sine die.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Uscita dall’Euro? No grazie, preferisco vivere

venerdì, 21 giugno 2013

L’uscita dall’eurozona di un paese senza autarchia nelle risorse strategiche e senza un cappello che garantisca il proprio debito sovrano proposto sui mercati finanziari internazionali avrebbe una serie di conseguenze, di cui, nemmeno una è possibile definire come “positiva”.

Mi spiego meglio.
Senza risorse strategiche proprie ed una valuta non più forte come l’Euro che sostenga gli acquisti all’estero, i prezzi degli idrocarburi e delle materie prime schizzerebbero alle stelle, sino a livelli impossibili ed impagabili per una Italia senza Euro.

Di più.
La conseguente continua e massiccia emissione di valuta per controbilanciare un valore sufficiente alla moneta nazionale, renderebbe carta straccia la stessa, accelerandone la velocità di scambio a livelli insostenibili ed inflazionandola oltre ogni misura accettabile e considerabile.

Non si comprende inoltre quale banca pubblica dovrebbe coprire e sostenere le intraprese degli istituti bancari italiani, malversati dalla casta politica e comunque non in grado di coprire la differenza che esisterebbe fra i depositi ed i prestiti, fra la raccolta di fondi ed il loro essenziale riutilizzo in prestiti e mutui per famiglie ed aziende italiane, differenza che attualmente viene coperta dalla BCE, la Banca Centrale Europea attraverso altri finanziamenti.

Inoltre, titoli ed obbligazioni emessi e sottoscritti sinora in valuta euro dall’Italia, andrebbero comunque onorati,
costringendo una ipotetica e debole valuta monetaria nazionale italiana a sostenere la differenza di valore dovuto al nuovo cambio valutario.

E questo solo in alcuni aspetti della vita del paese.

Poiché l’enorme debolezza di una Italia senza Euro scatenerebbe gli appetiti ingordi della finanza speculativa globale, che metterebbe letteralmente in ginocchio il paese, ormai privo del cappello di protezione europeo.

E codesta enorme debolezza risveglierebbe il mai sopito appetito delle organizzazioni mafiose italiane ed internazionali che, al costo dell’acquisto dei titoli che finanzierebbero il debito pubblico italiano, imporrebbero all’Italia il prezzo di divenire terra di nessuno delle mafie, paradiso fiscale di ogni ladro del mondo globalizzato, ottenendo una risposta severa e negativa di colossi come USA, UE, Cina e India, con tutte le conseguenze e gli embarghi che questo comporterebbe.

Ma le criticità raggiunte da una Italia senza Euro sarebbero ancora tali e tante da essere indescrivibili.

Ed un paese in ginocchio come è il nostro, non può permettersi i costi impagabili di una autarchia economica, finanziaria e monetaria che non potrebbe sostenere.

E questo, sarebbe solo l’inizio.

L’inizio della fine.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Amnistia o Indulto? La Casta vuole cancellare Pena e Reato

venerdì, 21 giugno 2013

Anna Maria Cancellieri è il politico che rappresenta meglio di tutti la casta, essendo stato burocrate (ex prefetto e funzionario) e politico (ex ministro dell’Interno e attuale ministro della Giustizia).

La casta politica di cui è perfetta espressione la Cancellieri lancia sempre nell’immaginario collettivo come in quello di ognuno di noi, cittadini sfortunati, traditi e disserviti, un messaggio negativo, una forma negativa, una fenomenologia negativa, una azione negativa, un governo del potere pubblico negativo.

In un paese già gravemente mortificato da un disservizio della macchina della giustizia tale da garantire a chi commette un reato una vera e propria impunità, chiedere di liberare i detenuti con la scusa del sovraffollamento delle carceri (sovraffollamento che la pubblica amministrazione alimenta e non gestisce, non governa) cancellando non solo la loro pena detentiva, ma estinguendo anche il reato stesso, riproduce una volontà politica, un indirizzo istituzionale, una prassi del governo della cosa pubblica orientata a produrre e provocare disordini gravi e seri nella amministrazione di due facce della stessa medaglia dello stato:

la sicurezza e la giustizia, facce della medaglia Legalità.

Si intende quindi impedire il mantenimento della sicurezza e invece assicurare l’ingiustizia?

Si intende inviare ai cittadini italiani un messaggio in cui le istituzioni si schierano apertamente contro la cura, la difesa e la tutela degli interessi di famiglie e imprese?

Si vuole abbandonare il governo del territorio in mano a chi ha sbagliato ed in carcere ha imparato che chi sbaglia viene premiato dallo stato?

Si vuole colpire ancora una volta e mortificare l’intenso lavoro di indagine che forze di polizia e magistratura inquirente e giudicante mettono in campo ogni giorno per assicurare giustizia e sicurezza ai cittadini?

Una vera e propria istigazione a delinquere questa, che induce attraverso prassi ormai consolidate di istigazione a violare la legge, a favorire comportamenti di reiterazione dei reati, reati mai veramente puniti.

Un vero e proprio tentativo di rendere inutile e di svilire di ogni significato e valore il lavoro di chi garantisce la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio e della integrità fisica degli italiani.

Nel lanciare una ipotesi di Amnistia, piuttosto che di Indulto (vedrete che arriverà anche una ipotesi di condono edilizio tombale per salvare la città del capo dello stato dall’ennesimo scandalo dell’abbattimento probabile di ben 7 costruzioni su 10, edificate senza alcuna autorizzazione), la Cancellieri si dimostra personaggio socialmente pericoloso, soggetto incline a modificare sostanzialmente i livelli di sicurezza e di giustizia in negativo, un negativo che avrebbe ripercussioni serie nel governo della sicurezza dei cittadini e nella difesa del patrimonio, sia pubblico che privato.

E la dimostrazione del fatto che non è obiettivo del governo e del ministro alla giustizia svuotare le carceri italiane sovraffollate (sovraffollate volutamente dalla casta politica che non costruisce nuove carceri, non apre quelle costruite mentre tende a chiudere quelle esistenti) sta proprio nella scelta dello strumento amnistia piuttosto di quello dell’indulto:

l’indulto cancella solo la pena prevista dalla legge e comminata in sentenza dalla magistratura;

l’amnistia cancella la pena ed estingue il reato.

Appare più che evidente un indirizzo politico della casta PD + PDL, che ha l’obiettivo strategico di cancellare pene e reati, che è ben altra cosa che svuotare le carceri:

in questo modo si svuota si svilisce di ogni significato lo stato democratico e repubblicano, offrendo il destro a chi denuncia da tempo che le leggi in Italia, le scrivano i delinquenti per i delinquenti, e per questo motivo, esse non servono alla tutela del popolo sovrano.

Il problema in Italia è chi è al servizio di chi.

Questa è la domanda giusta, ogni volta che si incontra il cammino della casta:

Chi è al Servizio di Chi.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Paesi Viziosi: Sbarazzatevi delle costituzioni antifasciste

mercoledì, 19 giugno 2013

Gli analisti di JPMorgan Chase & Co, la società newyorkese leader dei servizi finanziari globali hanno pubblicato un documento che indica la rotta per il futuro dei paesi sud europei, quelli definiti con l’acronimo “PIGS” dagli operatori dei settori finanziari e “Viziosi” dalla stragrande maggioranza delle persone dotate di buonsenso.

Il documento viene ridotto in alcune frasi che riporto liberamente sintetizzate qui sotto:

Dovete liberarvi delle leggi sinistroidi e antifasciste.

L’Austerity farà parte del panorama europeo per un periodo molto prolungato.

«Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica: debito pubblico troppo alto, problemi legati ai mutui e alle banche, tassi di cambio reali non convergenti, e varie rigidità strutturali. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea. Quando i politici tedeschi parlano di processi di riforma decennali, probabilmente hanno in mente sia riforme di tipo economico sia di tipo politico».

«I sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo».

«I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano tipicamente le seguenti caratteristiche:

esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti;

governi centrali deboli nei confronti delle regioni;

tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori;

tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo;

e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo.

La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche.

I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle Costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)».
(Nota del Blogger: traduzione non mia e da verificare, raccolta nel web).

Insomma, troviamo elencati i motivi che da decenni appaiono essere alla base di un mancato sviluppo sociale, politico ed economico dei paesi del sud europa, motivi che solo menti libere e serene riescono ad accogliere e a comprendere.

Ma in paesi come l’Italia il solo elencare “questi motivi” potrebbe addirittura portare alla violazione della legge ordinaria Scelba e della XII disposizione finale della Costituzione italiana che addirittura vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, disposizione che viola a sua volta e in un sol colpo sia la Libertà di Manifestazione del Pensiero che la Libertà Associativa entrambe riconosciute dalla medesima Costituzione in altre e più importanti e fondamentali parti della stessa Carta.

Certo, dare un colpo alla botte del socialismo sinistroide ed uno al cerchio di certa finanza autoreferenziale e slegata dal mondo della produzione cui JPMorgan Chase & Co. non può apparire estranea, sarebbe un sereno ed equilibrato modo di affrontare la crisi contemporanea.

Il problema è che sono troppe le corporazioni assai corrotte e mafiose che non desiderano modificare il loro status quo in favore di un miglioramento effettivo delle condizioni socio-economiche e troppo forte è quella cattiva casta politica e burocratica che impazza in Italia come in tutti paesi viziosi come il nostro.

La “resistenza partigiana” è divenuta classe dominante e non ne vuole sapere di tornare a lavorare per vivere.

A meno che non li si costringa a colpi di manganello e di bottiglie di olio di ricino.

La via della libertà e della democrazia appare ancora distante dal sentire e sapere comune italiano.

Vi lascio con alcune citazioni, fra le mie preferite:

Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere
Aldo Moro

Governare l’Italia non è impossibile, è inutile
Giovanni Giolitti

Governare gli italiani non è impossibile, è inutile
Benito Mussolini

Sarà per questa disaffezione al dovere e questa difficoltà nel governo che è nato il Fascismo?

E potrebbe sempre a causa di queste medesime disaffezioni tornare il Fascismo?

E se la risposta alla domanda fosse sì, quale fascismo sarebbe?

Un fascismo maturo che ha imparato a non commettere i medesimi errori che mutarono e fecero fallire la storia dell’era fascista italiana di Benito Mussolini?

Ovvero una triste riedizione sic et simpliciter di un fascismo totalitario e violento, a dimostrazione del fatto che la democrazia è pianta troppo delicata e pregiata le cui radici non attecchiscono nella nostra terra arsa dalla ignoranza?

Così come Giacinto Pannella detto Marco sfidava l’autorità e la legge fumando spinelli per propugnare la libertà di drogarsi, potrebbe servire travestirsi da fascista e chiedere udienza ad un prefetto per cambiare le cose in questo immobile stato vegetativo?

A Noi !

Immaginate l’espressione del viso del piantone di servizio?

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

L’intelligenza non è furba e la furbizia non è intelligente

sabato, 15 giugno 2013

Gran brutto vizio quello di scambiare la saccenza con il sapere e la furbizia con l’intelligenza:

il sapere applicato è l’unico vero sapere.

Il resto è saccenza ed auto contemplazione applicata al proprio ego.

L’osservazione, l’analisi, la curiosità e tutto quanto precede ed accompagna una intelligenza deve passare attraverso la valorizzazione ed il confronto fra ciò che si è e la realtà che ci circonda.

Non esprimere il giudizio seguente a tale valorizzazione può essere ritenuto come atto di rispetto, ma è in realtà solo una piccola furbata che impedisce anche al prossimo tuo di crescere attraverso il confronto.

Così una società non cresce e non diviene adulta, ma solo furba e viziosa.

Così una società fallisce sotto il peso della propria viltà e del proprio egoismo.

In sintesi, la furbizia è limite alla intelligenza, non sua naturale prosecuzione.

La furbizia è antitetica alla intelligenza, non parente, ne affine e nemmeno lontana conoscenza.

L’intelligenza risolve i problemi, la furbizia no: essa li crea.

I due fenomeni sopra descritti sono antitetici anche nei risultati, oltre che nella sostanza.

E lo sono anche e soprattutto nei risultati:

– gli esseri dotati di intelligenza superiore muoiono poveri;

– i furbi muoiono ricchi, dopo aver sfruttato per una vita l’intelligenza altrui.

Ma i momenti di crisi come quello che stiamo vivendo riportano le cose nel loro giusto posto, affidando il giusto valore ad ogni cosa e fenomeno.

Questo è il tempo in cui gli intelligenti rifuggono la coesione con i furbi, impedendo alla forza dei numeri di avere un valore rispetto alla intelligenza superiore, impedendo al concetto democratico della maggioranza dei furbi di soffocare l’intelligenza degli eletti.

Questa è la fine del mobbing dei furbetti che impedisce alla umanità di evolvere nell’oltre uomo, nel concetto del super uomo.

L’unione fa la forza, appunto, ma non l’intelligenza.

E questo è il tempo in cui l’intelligenza e la razionalità torna al potere.

Bentornata intelligenza.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 13 giugno 2013

giovedì, 13 giugno 2013

Equazione matematica:
se la tv greca aveva 2.700 dipendenti ed ha chiuso i battenti causa crisi economica e finanziaria,
quanto dovrebbe licenziare la RAI TV idagliana che pare abbia qualcosa come più di 10.000 giornalisti fra collaboratori e dipendenti, senza contare amministrazione, regia, tecnici audio e video, elettricisti, informatici, tecnici antenne, tecnici di tutti i tipi e ruoli, dipendenti e collaboratori vari ed eventuali?

No, ma fatemi capire bene:
io dovrei bere una cosa del genere senza battere ciglio?
A napoli circola di tutto di più per le strade, dalle sigarette di contrabbando alla droga maltagliata, dal traffico di rifiuti tossico-nocivi alla merce contraffatta e poi leggo che la procura di Torino aprire una indagine ufficiale per presunti contenuti pericolosi negli aromi delle sigarette elettroniche sulla base di analisi effettuate dalla università di napoli?
Quantomeno le farei ripetere da altra università.
Quantomeno.

La prova provata che PD e PDL sono associati a delinquere:
il PDL stava zitto su MPS e il PD stava zitto su ENI e così via, la banda dei mafiosi politici idagliani rubano a destra e a manca, frodano, truffano, distruggono paese reale, massacrano economia reale, fottono e magnano insieme, da sempre.
PD e PDL non sono antagonisti, ma associati a delinquere.
Banditi senza frontiere.
Capito perché Grillo e il M5S fanno paura e subiscono il mobbing di casta politica e dell’informazione?

Siamo in troppi in questo pianeta e se sino al secolo appena trascorso la povertà era una questione di redistribuzione delle risorse planetarie, da quando è più che raddoppiata la popolazione mondiale in poche decine di anni, la povertà è solo una questione di “mors tua vita mea”.
Non c’è più ricchezza da condividere perché siamo in troppi.
Rimane da condividere solo la povertà.
E quando questo accade, le guerre sono alle porte dei nostri cuori.

L’esercito italiano non è adeguato ai tempi e alle esigenze.
Occorre investire maggiormente nella difesa esterna italiana, occorre eliminare dal governo delle Forze Armate l’influenza di politica e burocrazia idagliana.
Capisce ‘a mme.

Fuori le lobby gay dalla Chiesa Cattolica:
sono incompatibili con la visione di vita cristiana, fondata sulla unione fra un uomo e una donna e destinata alla procreazione.

Il ministero per l’integrazione è un ministero inutile che si propone di integrare ciò che la storia recente europea ed italiana ha dimostrato che non si può integrare.
Il multiculturalismo in Europa è fallito.
Ed ora dobbiamo pagare i costi e i danni della violenza di chi non si è integrato perché non si è voluto integrare.

Il distacco della finanza dal mondo del lavoro e della produttività nel quale è stata partorita segna la misura della distanza che dividono i popoli dalle loro nazioni.
Sono due distanze equivalenti, commisurate, direttamente proporzionali, scaturite entrambe da un enorme errore di valutazione. Non esiste democrazia senza il consenso del popolo sovrano e non esiste finanza senza il consenso del popolo dei cittadini lavoratori.

Un paese sul quale gravano gravi sospetti di trattative con le mafie e di tradimento istituzionale, con un elevatissimo grado di illegalità diffusa, con una presenza mafiosa infiltrante il potere pubblico e l’economia privata da parte delle organizzazioni mafiose, con un livello di corruzione politica e burocratica enorme, con gradi di evasione fiscale assurdi, con usura, estorsione e racket che impazzano allegramente, con due governi e due premier consecutivi mai eletti e mai indicati dal popolo sovrano, con una monarchia assoluta del capo dello stato molto più che ottuagenario rieletto per due settennati consecutivi, avete anche il coraggio di definire quella italiana, una democrazia?
Ma, conoscete la storia del paese nel quale vivete?
Sapete cosa è il concetto di democrazia inattuata, di democrazia bloccata?

Onde negative si spandono nella nostra Europa evidenziando come fosse il benessere a sostenere le nostre democrazie.
Popoli e nazioni alla prova della maturità.
Ma a stomaco vuoto, si ragiona male. Molto male.
Specie se si assiste alla protervia ed all’abuso nel potere pubblico da parte dei privilegiati.

Attività come fumare, parlare al telefono, tentare di mandar via un insetto o cercare qualcosa in una borsa mentre si guida distraggono gravemente dalla guida creando pericolo per se e per gli altri.
Ma occorre la giusta sensibilità, civiltà ed intelligenza per comprendere questi pericoli ed evitarli.

Per i reati commessi in virtù dell’abuso potere pubblico esercitato occorre aggiungere un moltiplicatore finale:
la punizione comminata in sentenza moltiplicata per tre volte.
Mi pare equo.

I paesi virtuosi europei hanno pienamente ragione: non si risolve nulla stampando valuta o aumentando il debito pubblico se non favorire la crisi e suicidare l’economia reale.
Certo, paesi viziosi e mafiosi come l’idaglia preferirebbero scaricare responsabilità politiche, debito sovrano, crisi economica e finanziaria sui paesi viziosi.
Fatto sta che i virtuosi mica sono fessi come li disegnano certi idagliani.
Essi sono sempre stati buoni e comprensivi, rispettosi e corretti con gli idagliani e come al solito, i buoni ed i virtuosi in idaglia vengono presi per fessi.
Ma i fessi siete voi, idagliani, voi che non sapete proprio vivere in maniera civile e guadagnare in modo corretto.
Potete anche uscire dall’euro, ma al costo di morire di fame e di freddo.
Siete poveri e viziosi: sareste sbranati dai mercati valutari globali in cinque giorni senza la copertura e la garanzia europea.
Ma no, certamente, non sono i virtuosi ad essere razza superiore, ma siete probabilmente voi ad essere razza inferiore.
Una perfetta razza di cretini!
Ma chi credete di fregare ancora?
E’ finita la pacchia!

L’aggressione mussulmana si integra con l’invasione mussulmana nei paesi occidentali e il terrorismo islamico fondamentalista.
Obiettivo è uccidere le moderne democrazie attraverso la forza dei numeri, che in democrazia conduce al potere.
C’è qualche idiota nella casta politica idagliana che ha capito cosa dobbiamo fronteggiare, contrastare e vincere?

Non conosco le mezze misure e non ho mai rubato nulla a nessuno.
Il mio comportamento mi regala decine di nemici ogni giorno.
Qualche volta, anche qualche amico.

Ma questi sono matti?
Svuotano le carceri e riempiono di nuovo le strade di feccia che le forze dell’ordine hanno faticosamente sbattuto in galera, regalano un lavoro di pubblica utilità ai tossicodipendenti, sconto pena, liberazione anticipata …
Lo dico io che questi sono complici dei caini ed avversi al popolo degli Abele.
Se sei un delinquente, un gay, un clandestino o un mafioso, lo stato idagliano ti tutela e ti difende, ma se sei uno che tira il carro della onestà, della lealtà e della correttezza, lo stato ti mortifica e ti punisce, premiando invece chi sbaglia sapendo di sbagliare, perché arriva sempre l’idiota politico di turno che lo premia e lo scarcera.
Fucilare tutti i politici idagliani è l’unica soluzione a questa dittatura della illegalità premiata e sostenuta, favorita e avallata.
Un indulto mascherato. nemmeno il coraggio di chiamarlo con il suo nome hanno questi idioti.

Non lo chiameranno indulto per non fare un torto a nessuno ma libereranno dalla galera la solita feccia che tornerà ad insozzare le strade e le piazze italiane.
Di più, l’idiozia politica che sgoverna questo disgraziato paese non solo vuole liberare i detenuti, ma vuole anche impedire gli arresti!
Razza di malinquenti che non siete altro!

Un tempo, la creatività architettonica e costruttiva più audace e intelligente era quella italiana.
Oggi, assistiamo con piacere ad una costruzione fantasiosa e tecnologica, intelligente e razionale, istintiva e artisticamente quanto paesaggisticamente inserita nel contesto urbano e nel territorio che la ospita in quella che veniva definita la “fredda Austria”, poco fantasiosa e assai rigida nei modi e nelle arti.
Oggi, dobbiamo ammirare come in Austria, in assenza di eserciti dl ladri politici e burocratici come in Italia, si ottengano magnifici ed efficaci risultati nella pubblica amministrazione, anche locale.
Quando in Italia avremo fucilato in pubblica piazza mafiosi, corrotti, corruttori, estorsori, usurai, burocrati e politici, potremo forse sognare realizzazioni come quella sopra presentata.
Viva l’Italia, Viva l’Austria. Ma non questa Italia. Un’altra che ancora non c’è. Complimenti ai fratelli austriaci.

Se le classi politiche avessero un rating, la casta italiana avrebbe rating Junk.

Sono più di 60 anni che si investono danari nella cloaca meridionale in Italia, con il solo risultato che, ad arricchirsi, sono stati mafiosi, politici e burocrati corrotti, caste corporative e mondo della illegalità, tutti, tranne le popolazioni meridionali.

La questione meridionale è risolta: causa decesso del meridione.

Il banco di napoli è già fallito ed è stato salvato da fiumi di danaro pubblico (degli italiani anche non soci, correntisti e clienti).
Ma non basta. Dopo il fallimento provocato dalle ruberie, dalle truffe e dalle frodi di monte paschi di siena vedremo anche il fallimento bis della banca di napoli?
siena e napoli simbolo dell’unità idagliana?

Svizzera:
paese civile che deve essere di esempio per tutta le vecchia europa, troppo degradata e demotivata per reagire alla morte programmata ed organizzata della cultura europea ed occidentale.

Se tornasse alla lira l’Italia, senza autarchia di risorse naturali, economiche e finanziarie, il popolo degli italiani morirebbe di fame. Solo le mafie avrebbero da guadagnare in un ritorno alla emissione di valuta nazionale in Italia.
E con questo si comprende meglio anche perché berlusconi spinge molto in tal senso.

Il mio partito, quello del NON VOTO e NON sostegno e validazione a questo sistema assai corrotto e mafioso ha vinto anche queste elezioni.

Il problema è che la costituzione è inattuata e il paese reale se ne sta andando per conto suo.
Solo gli idioti che prendono lo stipendio dalla costituzione continuano a difendere la carta invece di difendere il popolo delle famiglie e delle aziende.

Liberatemi dagli ignoranti, dagli arroganti, dai tracotanti, dai presuntuosi, dai mafiosi, dai corrotti, dagli evasori fiscali e dagli usurai. Questa è la latrina inumana e incivile che uccide il paese reale, non certo chi ha il coraggio di dire la verità e la capacità di analisi e di operatività.
Poveri sciocchi: non perdonate loro, perché non sanno nemmeno quel che dicono.
E scrivono.

Un mattino, l’ennesimo inetto ed incapace della casta polidica idagliana si sveglia e detta l’agenda del governo.
Ogni mattino idioti politici telecomandati aprono la bocca e gli danno fiato senza prima collegare il cervello alla lingua.
Sempre che siano dotati di cervello.
Ed è un continuo belare di capre.

L’arma è una schiava sciocca. Chi la prende in mano e chi ne viene nella disponibilità senza averne criterio sufficiente fa la differenza.
Come al solito i supposti pacifisti dimostrano di non capire nulla di sicurezza e di armi.
Non si lascia un’arma da fuoco senza conseguenze nella disponibilità di un bimbo di 4 anni.
Non esisterebbero le armi se non esistesse la violenza.
Senza armi, vince il più violento.
L’arma da fuoco è la soglia della civiltà.
“God Made The Man. Mr Colt Made Them All The Same”.

Non so se sia più scomodo un sistema bancario che tratta solo finanza speculativa invece di finanziare audaci intraprese umane e imprenditoriali ovvero sia più scomodo il sistema partitocratico e istituzionale italiano.
A furia di stare scomodi qui ci facciamo le piaghe lì, proprio lì, dove non batte il sole.

Il drago e la capra.
Un fulgido esempio di incapacità idagliana.
Fu raccomandato personalmente da napoletano e berluscotti.
Capra certificata …

Per salvare bancarelle come monte paschi siena lo stato sta massacrando famiglie ed aziende, lasciandole prede della stretta creditizia degli istituti bancari.
Ecco cosa sta accadendo.
Banditismo bancario autorizzato e avallato dallo stato idagliano delle capre politiche.
Capre!

Che squallore e che bassezze raggiunge l’umanità.
Scambiare per un diritto naturale un godimento sessuale è come pretendere che il matrimonio sia anche per gay. Impossibile. Lo dice la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (e della donna, il terzo sesso non esiste).

E secondo voi perché alla gendarmeria europea darebbero poteri maggiori dei poteri concessi normalmente alle forze di polizia?
Perché il fenomeno mafioso va eliminato senza badare troppo alle regole.
Pena di morte per il reato di comportamento mafioso.

Ti avevo avvisato che dall’interno di un sistema mafioso e corrotto non cambi nulla.
Ti avevo avvisato che questa non è democrazia, ma un suo fantoccio.
Ti avevo avvisato che validavi questo sistema e basta:
non ti avrebbero concesso di cambiare nulla.

Andare a votare è inutile. Bisogna agire politicamente in altro modo per cambiare le cose.
Guardate cosa è accaduto alla lega nord: da nemico giurato del potere romano a presidenza del Copasir.
Completamente assorbiti, integrati, venduti e comprati.

Io non so più cosa pensare, cosa dire di questi tracotanti saccenti, ignoranti, arroganti, presuntuosi, inetti, inutili incapaci politici idagliani della casta dei deficienti, dei corrotti e dei mafiosi.
Le loro stronzate sono incredibili, irresponsabili e perdenti scarichi delle proprie responsabilità su terzi incolpevoli e innocenti.
Ma cosa a che vedere con il fallimento dei paesi viziosi, corrotti e mafiosi come l’Italia il leader della Germania virtuosa, ricca e potente?

Ma come si fa ad affermare che questo paese è unito quando in Liguria le ricette diventano elettroniche (come le sigarette) ed in Puglia ti chiedono ancora il Libretto Sanitario cartaceo per accedere ai servizi sanitari?

Una domanda retorica:
quale legge ordinaria o quale articolo della costituzione italiana prevede che sia la giuridicamente ignota figura dei saggi a dettare norme e riforme, incontrare poteri istituzionali e costituzionali, precedere la costituzione dei governi?
Quando è stato scritto in costituzione che la prassi supera forza e valore di legge ordinaria e costituzionale?
Devo essermi perso qualche puntata…

L’obiettivo della casta politica non è realizzare riforme e liberalizzazioni, azzerare il costo dello stato sul paese reale, ma è restare quanto più tempo al potere, occupare il potere.

Una cosa è oramai certa: le istituzioni italiane come parlamento, partiti e governo non esistono e non servono più. Il fall out della democrazia sta proprio in un neo-procedere, in una nuova prassi che stringe il potere di scelta in piccoli gruppi scelti, detti i saggi.
Lo stato ammette così esplicitamente e per la prima volta che la democrazia in Italia non funziona, se pure abbia mai funzionato.
Il coro di Sì al presidenzialismo e ad un premierato più forte la dice tutta sul fallimento dell’attuale assetto istituzionale e sul perduto equilibrio fra i poteri dello stato, in sempiterno conflitto tra di loro.

I veri leghisti erano i secessionisti, quelli traditi proprio dalla Lega Nord che ha svenduto la secessione per il federalismo, il federalismo per un referendum e il referendum per le cadreghe del potere romano.
Ecco chi erano i veri leghisti.I veri leghisti sono i secessionisti, quelli traditi proprio dalla Lega Nord che ha svenduto la secessione per il federalismo e il federalismo per le cadreghe del potere romano.
Ecco chi erano i veri leghisti: quelli che sono stati traditi e venduti al demonio.

Posto che nell’ordinamento penale italiano il reato penale è di responsabilità personale, mi dite allora perché in Italia si punisce il reato associativo mafioso e non il reato personale di comportamento mafioso?

Qualcuno spieghi a Zanonato che non deve rimediare alle gravissime mancanze ed agli abusi della famiglia Riva che hanno portato a fare strage del popolo tarantino finanziando le direttive Aia con danari pubblici (del popolo sovrano dei cittadini derubati e defraudati).
Questa mentalità per cui quando le aziende idagliane sono in attivo non spartiscono i loro dividendi con lo stato ma li nascondono al fisco trasferendoli all’estero in paradisi fiscali e quando invece sono in passivo, assegnano costi di ammodernamento e situazioni debitorie allo stato DEVE FINIRE.
Avete rotto! Basta spreco di danaro pubblico, basta! Zanonato deve vendere l’ILVA ai tedeschi o ai cinesi e far finanziare dagli acquirenti tutti gli adeguamenti del caso alla normativa italiana, europea ed internazionale e consentire all’ILVA di avere un futuro certo e sicuro.
BASTA SPRECARE I DANARI DEGLI ITALIANI! BASTA REGALI AGLI AMICI DEGLI AMICI CHE HANNO FINANZIATO IL PARTITO POLITICO DI ZANONATO! Basta, Zanonato: lei sa cosa significa il termine BASTA? Ecco, BASTA !!!

L’omosessualità è una disfunzione, una patologia?
Cosa è l’omosessualità?
Quale la sua origine?
Quale il suo diritto ad esistere?
Quale il suo fondamento naturale e giuridico?

mario draghi non ne azzecca una nemmeno per errore: sono anni che prevede la crescita economica nella seconda metà di ogni anno e regolarmente quanto prevedibilmente sbaglia previsione ogni volta. Il solito idagliano straraccomandato che vive di parole fritte e di illusioni stracotte.
E pensare che per garantirgli la poltrona di presidente BCE napolitano e berlusconi hanno trascinato l’Italia nella guerra alla Libia.
La casta idagliana è inetta, incapace, cialtrona, furfante, malintenzionata e idiota.

Ma in Italia, qualcuno ha capito che il lavoro viene solo dal privato?
Creare altri inesistenti posti di lavoro pubblici, specie laddove la pubblica amministrazione è già oltremodo intasata di parassiti, faccendieri, assenteisti, raccomandati e scansafatiche, significa innalzare ancora pericolosamente spesa pubblica e debito pubblico e mettere in ginocchio l’intero paese.

Cosa ho capito?
Quando un cittadino ha ragione della casta, allora la casta lo definisce pieno di rabbia.
Orgoglioso e fiero di esserlo.

Chi di politica vive, di politica muore.

In Europa son tutti contenti quando le borse asiatiche trascinano in positivo le borse europee per poi lagnarsi e belare se le trascinano in giù.
Per essere trascinatori anziché trascinati occorre essere forti e questa Europa, questo occidente, sono decadenti e affatto forti.

Oltre ad essere immune alla azione degli antivirali e mortale, il nuovo ceppo virale H1N7 è anche asintomatico.
Siamo a posto.

Lo stato italiano deve solo ed esclusivamente erogare servizi fondamentali efficaci ed efficienti e non deve finanziare partiti, giornali, tv, radio e sindacati, associazioni di categoria e quant’altro non sia strettamente di sua competenza. Occorre eliminare l’interventismo statale fuori luogo, ridurre il numero assurdo dei dipendenti pubblici (la scuola italiana è la barzelletta europea con il suo milione e mezzo di addetti che ne fanno il più grande datore di lavoro pubblico privato d’Europa), occorre diminuire drasticamente i 250 miliardi/anno di evasione fiscale, eliminare gli oltre 100 miliardi euro/anno di corruzione, gli oltre 150 miliardi/anno di fatturato delle mafie ed i 50 miliardi/anno di fatturato dell’usura. Ed occorre fare tutto questo SUBITO, per eliminare il cuneo fiscale e riportare il mondo del lavoro italiano in concorrenza con il resto del globo.

Negli Stati Uniti d’America il contratto a tempo indeterminato praticamente non esiste.
Se un privato ha commesse private o appalti pubblici effettua assunzioni temporalmente coincidenti con la durata della commissione o dell’appalto, generalmente un mese.
Così, se il servizio, il bene o la merce prodotta o erogata per conto terzi non è di gradimento del committente o dell’appaltante, il mese successivo l’appalto e la commessa scadono e tanti saluti a chi produce e lavora male.
Avanti un altro più bravo e meritevole.

L’ostentamento della sessualità è l’orgoglio omosessuale, il gay pride.
L’eterofobia pubblica è violenta come un colpo di fucile.
Sono violenti e aggressivi, non amano la democrazia e impongono la loro visuale monotematica assolutamente avversa alla eterosessualità, di cui farebbero volentieri polpette di carne.
Non è nel mio interesse. Non lo sarà mai.

Non ho mai capito se siamo noi italiani ad essere arretrati rispetto al diritto alla casa ovvero se sono alcuni italiani ad esondare tale diritto riconducendolo alla prevaricazione del diritto altrui

La Germania dell’Ovest dopo la riunione con la Germania dell’Est si trovò a dover superare il gap economico e sociale fra le due germanie, un po come le due italie, quella del nord e quella del sud.
Ebbene, la Germania realizzò un piano triennale nel quale spese un quinto di quello speso dall’Italia per recuperare il gap fra nord e sud con la cassa del mezzogiorno.
A distanza di decenni dalla perfetta integrazione ed unificazione tedesca, l’Italia ha sprecato altre montagne di risorse pubbliche senza ottenere altro risultato che quello di finanziare politici corrotti e mafiosi.
Ora sapete perché non bastano 18 mesi per fare quello che non si è fatto in due repubbliche e 65 anni di tempo.

A proposito dello Ius Soli
In un paese a civiltà avanzata come la vicina Svizzera, dopo ben 15 anni di residenza, chi desideri ricevere l’onore della cittadinanza elvetica si deve sottoporre ad un referendum: il quartiere, il vicinato e la città in cui ha vissuto e lavorato voterà un Sì o un No alla sua accoglienza nella cittadinanza civile elvetica.
Quindi, se si è comportato bene, otterrà il premio della cittadinanza.
Se il suo comportamento non è stato adeguato, potrà restare come residente, ma fare a meno della cittadinanza.
Questo avviene in un paese civile.
E in Italia, vi chiederete. Beh, discorrevo di paesi civili e virtuosi.
L’Italia non fa nemmeno comprendere il valore della cittadinanza che affida a perfetti sconosciuti entrati, tralaltramente in modo illegale e clandestino sul suolo italiano.
L’Italia non è la Svizzera. Senzadubbiamente.

La realtà è che questi idioti non sanno che pesci prendere.
E allora, prendono tempo.
Ma il loro tempo è finito.
Come pure il loro regno del male.

Io ho smesso di essere ragionevole e fesso ed ho anche smesso di essere un uomo di buona volontà.
Ho smesso di fumare le sigarette e di votare mafiosi e corrotti.
Io mi voglio bene.

Stupito osservo politici idagliani offrire ricette per risvegliare ripresa economica e sviluppo.
Sono e resto convinto che un professionista del non lavoro non potrà mai capire nulla di paese reale, economia reale e società reale.
Ma per assurdo, le governa tutte.
La politica è il problema, non la soluzione.

L’idaglia è un paese democratico?
Non credo proprio.
Ecco solo un motivo dei tantissimi per crederlo.
L’80% del gettito fiscale proviene da lavoratori dipendenti sia pubblici che privati e pensionati. TUTTO il resto del paese contribuisce con un misero 20%.
E non è colpa della crisi, ma è così da sempre in questo paese.
Probabilmente l’evasione fiscale in Italia ha superato la soglia dei 250 miliardi di euro ogni anno,
Vergogna è dire poco.

God Made The Man. Mr Colt Made Them All The Same

sabato, 8 giugno 2013

L’arma da fuoco, come tutte le armi, è una serva sciocca.

Chi la prende in mano e chi ne viene nella disponibilità senza averne criterio sufficiente fa la differenza.

Come al solito i supposti pacifisti dimostrano di non capire nulla di sicurezza e di armi.

Non si lascia un’arma da fuoco senza conseguenze nella disponibilità di un bimbo di 4 anni.

Non esisterebbero le armi se non esistesse la violenza.

Senza armi, vince il più violento.

L’arma da fuoco è la soglia della civiltà.

“God Made The Man. Mr Colt Made Them All The Same”.

Perché mai allora le forze di polizia e gli eserciti di tutto il mondo sarebbero dotati di armi da fuoco se non per difendere i troppo deboli dalla violenza dei troppo forti?

Scritto alla luce della ennesima strage della imprudenza negli USA.

Ancora una volta l’episodio di abuso delle armi da fuoco corrisponde all’imprudente abbandono o non dovuta custodia di armi da fuoco finite nelle mani di soggetti non adatti alla loro detenzione.

Ma non è l’arma il problema, quanto la sua prudente custodia e detenzione.

Solo per gli occhi di persone scevre da pregiudizio e ignoranza.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X