Archivio di marzo 2013

Dal caso dei marò emerge un potere pubblico perdente

giovedì, 28 marzo 2013

Nell’ingarbugliato e malgestito caso dei marò italiani che ha aperto una crisi diplomatica internazionale, ecco cosa doveva essere fatto e non è stato fatto.

1 – prelevare con elicottero dalla nave Enrica Lexie i due marò prima di che la stessa nave entrasse in acque territoriali indiane (ma questo prevede che l’Italia possa disporre di una flotta navale militare servita di aeronautica degna di questo nome, in grado di difendere ed assistere da vicino ed in piena autonomia alle operazioni anti-pirateria);

2 – dichiarare immediatamente e spontaneamente le responsabilità dei due marà derivanti da un purtroppo avvenuto scambio di persona, affidandosi senza alcun ritardo alla giustizia e alla clemenza delle autorità indiane (qui avrebbe avuto un ruolo fondamentale una buona diplomazia che operasse pressioni sulle autorità indiane).

Nell’ingarbugliato e malgestito caso dei marò italiani che ha aperto una crisi diplomatica internazionale, ecco cosa non doveva essere fatto e invece e purtroppo è stato fatto.

1 – negare l’evidenza dell’assassinio di due inermi e disarmati pescatori brutalmente e premeditatamente uccisi con una assurda fucilazione, poiché scambiati per agguerritti ed armati pirati;

2 – rendere indisponibili ed inservibili le registrazioni delle rilevazioni gps nella nave napoletana Enrica Lexie, registrazioni che avrebbero dovuto provare la presenza della nave in acque internazionali piuttosto che in acque territoriali indiane (medesima cosa accadde alla costa condordia, priva di registrazioni di posizione a bordo e senza l’ausilio del servizio satellitare della capitaneria di porto: un doppio slam);

3 – negare l’evidenza di un dannato incidente causato da uno scambio di persona, nel quale comunque resta il dubbio atroce di una fucilazione vera e propria ai danni di cittadini indiani inermi e disarmati;

4 – tentare di forzare la mano negando il ritorno dei due marò dopo che l’ambasciatore italiano in India avesse spergiurato dinanzi al tribunale indiano che i due marò avrebbero certamente fatto ritorno in India dopo la vacanza in Italia.

In tutto questo gran casino, in questa crisi diplomatica internazionale aperta fra India e Italia, in questa grave crisi di mancato rispetto delle regole, delle nazioni e dei popoli, emerge chiaramente una assoluta mancanza di professionalità, di caratura, di determinazione, di forza militare e politica, di selezione e di formazione della corporazione pubblica italiana, sia nel caso di un semplice soldato che nel caso di un premier, con tutto quello che ci passa in mezzo.

Evidemtemente esiste un gravissimo problema di selezione in Italia.

E noi, paghiamo anche lo stipendio a questi sciocchi idioti.

E paghiamo anche i danni che combinano, sia morali che materiali.

Nella speranza che almeno abbiano capito perché gli altri paesi difendevano le navi di bandiera dai pirati con guardie private armate o contractor privati armati:

per non coinvolgere l’intero Paese in una crisi diplomatica, o peggio, militare, a causa di incidenti o danni ingiusti causati dagli stessi operatori di sicurezza.

Capito allora che dovete smettere di organizzare la difesa nazionale in base alla fame dei soldati ed ai doppi e tripli stipendi offerti in queste occasioni?

Si soddisfano le esigenze sbagliate distruggendo così gli scopi.

Se questi sono militari professionisti in grado di fare guerre, allora spediteli in Somalia o in Mali o in Nigeria a farsi le ossa, senza alcuna copertura ONU, NATO o di altre potenze militari.

Sarebbe questa una durissima selezione maturale.

In onore di Valentine Jelastine e Ajeesh Binki:

pace all’anima loro e serenità alle loro famiglie.

Il volo possibile del Gino Lisa

martedì, 19 marzo 2013

Invito umilmente tutti coloro i quali amano Foggia e la vogliono veder decollare, ad ammainare la bandiera di un orgoglio e di un egoismo ingiustificato nella questione dell’aeroporto Gino Lisa.

Non è più il tempo di piccoli gretti campanili: questo è il tempo della globalizzazione, della sinergia,dello stare insieme per contrastare altri e più potenti stare insieme.

Occorre cercare sinergie nello sviluppo del Gino Lisa attraverso accordi con i gruppi che gestiscono aeroporti molto più avanzati ed avviati.

Se desiderate vedere la Puglia regione leader del centro-sud Italia e la provincia di Foggia leader fra le province italiane occorre fare lobby di sistema in un settore strategico come il trasporto aereo per salvarlo dalle lunghe spire di una crisi che si annuncia ancora presente e futura.

Se esistono e sussistono esperienze e professionalità in grado di gestire un aeroporto in Puglia, è a loro che dobbiamo affidare il futuro dell’aeroporto civile Gino Lisa, sfruttando la loro esperienza ed i loro contatti nel mondo degli scali e degli operatori aerei italiani e non solamente italiani, risparmiando certamente una governance locale che si dimostrerebbe costo eccessivo, limitativo ed inutile da affrontare.

Il Know How e l’esperienza sono fondamentali in questo come in tutti gli altri settori e la storia a lieto fine del fallimento AMICA Foggia e quella del salvataggio AMIU Bari sono realtà da clonare e promuovere in altri settori.

Imparate a fidarvi del prossimo, assicuratevi che vengano garantite le esigenze dei foggiani e fate decollare aerei e aeroporto al più presto in un sistema di lobby regionale forte e unito.

Fate sistema, siate lobby granitica.

E non vi preoccupate, non sarete ingoiati dal più forte:

da cosa, nasce sempre cosa, da una unione, nasce sempre il bene massimo, il futuro, un figlio insperato nella nostra condizione attuale.

Osate e vincerete.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 19 marzo 2013

martedì, 19 marzo 2013

Leggo un sempre maggiore distacco fra queste istituzioni politiche ed il Paese Reale.
E sento sempre più forte un grido di richiamo antico che rivendica giustizia sociale ed economica.
Temo che il tempo per salvare il salvabile sia scaduto.
Ma restate pure lì a fare il solito niente:
tanto non siete in grado di salvare nessuno, se non voi stessi.

La politica italiana sarebbe perfetta per un film.
Condivido.
E allora sbattete fuori dalla realtà italiana questa politica e rinchiudetela in un film, per sempre.

Il pasticciaccio indiano dei due assassini che si danno delle arie da professionisti della sicurezza:
se tu fai un torto a me, io poi fo un torto a te.
Complimenti

Sinceramente esagerano.
Con la più grande discarica abusiva di tossico-nocivi d’Europa in località Giardinetto stanno a rompere gli equilibri per un termovalorizzatore di ultima generazione a Orta Nova?
E, di grazia: dove dovremmo stoccare, discaricare, smaltire o differenziare i nostri rifiuti?
Forse nel termovalorizzatore di Brescia?
Ancora con questa cultura disfattista e deresponsabilizzante.
No, non è consentito. No, non si può rompere all’infinito così.
C’è un limite a tutto: anche alle rotture di scatole

Siamo rovinati.
Un tempo eran ben altri i livelli sociali, economici, militari e culturali dei paesi con i quali l’Italia intraprendeva commerci e stabiliva alleanze.
Oggi siamo ridotti a chiedere l’elemosina all’Albania.
Tutto finito, tutto distrutto.
E tutto grazie alla classe dirigente italiana, la più mafiosa e corrotta possibile, che ha messo in ginocchio il presente ed il futuro di questo Paese.
E, di grazia, cosa acquisteremo e cosa venderemo nel rapporto commerciale con gli albanesi?
Un po di mafia?
Uno scambio mafioso?
Complimenti.

Pronto per la sua Waterloo, il cav si accanisce nell’ennesimo tentativo di spaccare in due il paese, di dividere fra destri e sinistri, di dividere per imperare.
Questa è l’ultima battaglia di un politico che promise tanto e realizzo’ niente.

La mafia ha già invaso tutto il paese, oltre Roma, anche Torino e Milano.
Solo ora te ne accorgi, Grasso?
Arrivi tardi, parecchio tardi.

Il presidente degli Statu Uniti d’America, Barack Hussein Obama II, dopo aver esteso l’accesso gratuito al servizio sanitario americano a milioni di indigenti, produce la perdita di ben 750.000 posti di lavoro con un “taglio alla repubblicana” alla spesa pubblica.
Bravo, buono, riformista di sinistra: assassino peggio degli altri, poiché ritiene di essere anche un grande presidente buono.
Buonista, al massimo, ma non buono, certamente.

Se fallisce l’Italia, anche la borsa di Marte avrà ripercussioni.

Mogli e buoi dei paesi tuoi. E allora, mussulmano che ti lamenti del nostro stile di vita, cosa ci fai in Italia? Vattene a casa tua, fra la tua gente che vive secondo la tua legge, la tua religione, le tue prassi e le tue consuetudini.
Non venire qui a rompere le scatole: ci sono almeno mille anni di civiltà che separano il tuo stile di vita dal nostro.
Torna a casta tua, e porta con te la Boldrini.

Un governo di anche solo due anni?
E certo, il tempo necessario ai parlamentari PD e PDL della scorsa lesgislatura interrotta prima del tempo naturale di raggiungere l’agognata quanto immeritata megapensionedaparlamentarenullafacente.
Dovrebbero solo vergognarsi di esistere.
Tutti, nessuno escluso.

Un esempio e comprendiamo tutti meglio il senso della cosa.
Se il segretario a mezzo servizio di un partito politico importante sente improvvisamente l’esigenza di dichiarare pubblicamente che vuole un “partito degli onesti”, allora perchè si lamenta quando riceve la critica di “partito di impresentabili”?
Se l’azione politica fosse onesta non vi sarebbe l’esigenza di puntare ad un “partito degli onesti” a parole.
Non credete?

Ha garantito nel tribunale indiano che i due marò sarebbero tornati dopo il permesso in Italia riconsegnandosi alle autorità indiane.
Invece, i due marò non sono tornati.
Ora, l’ambasciatore italiano in India rischia l’arresto.

Il PDL appoggerebbe un governo bersani se al Quirinale vi fosse Berlusconi.
Bersani accetterebbe voti rubati al M5S se al Quirinale vi fosse D’alema.
Non è cambiato nulla: la solita classe dirigente italiana.

Sono disgustato dalla mancanza di coerenza che vige.
Sono amareggiato dal poco valore che si attribuisce troppa gente.
Valete di più, non potete svendere tutto per uno stipendio.
Occorre una rivoluzione culturale, sociale, politica, sindacale, di sistema.
Io farò la mia parte, nel mio piccolo, ma non basta.
Destatevi, risorgete, alzatevi.
Non accontentavi di un piatto di lenticchie, un po di tecnologia portatile e qualche sfizio.
Osate qualcosina di più.

Beppe Grillo non è mafioso
Beppe Grillo deve morire
Hanno iniziato a scavare la sua fossa

Tratto da una discussione con un amica conservatrice su FB:
“Con questa legge elettorale voluta dai mafiosi parlamentari si piega qualsiasi cambiamento con il cambio di casacca di pochissime unità parlamentari, meno delle dita di una sola mano.
Cosa vuoi candidare Grillo come premier se in parlamento abbiamo avuto maggioranze mafiose?
La rivoluzione culturale questo paese non la può avviare, causa scarsa capacità intellettuale, culturale e morale. Ma dove andate? Cosa volete? Come lo realizzate?
Nessuno deve saperlo, tutto deve restare piegato alle mafie corporative che costituiscono la classe dirigente italiana.
Omertà, mafia, corruzione.
Ma quale rivoluzione culturale che sono degli ignoranti pazzeschi che si vendono per poco o niente.
Ci vuole una costituzione morale propria imbattibile per modificare una costituzione morale collettiva mafiosa.
E ad esserne dotati in questo paese, ne sono talmente pochi da essere contati sulle dita di una sola mano, appunto.”
“E quando parlo di ignoranza, non parlo del possesso di una laurea, ma del possesso di una intelligenza razionale che assurga a motore culturale. Cosa che in Italia, oggi, NON ESISTE.”
“E soprattutto, di una intelligenza razionale che conosca e riconosca una etica ed una morale, una norma statale ed una norma religiosa. Qui sembra la tarantella della corsa alla violazione di regole e norme.”
“Non è solo la morale e l’etica: è l’intelligenza, è una educata razionalità che manca. In Italia si ha una visione così corta della vita sociale e comunitaria da fare i brividi a qualunque pelle civilizzata. Tutto da rifare: serve un motore culturale per far ripartire l’intera macchina, Un motore culturale è una mente illuminata, visionaria, che sia amata e sorretta. Qui ti sparano nelle gambe come dei mafiosi, che è quello che è successo in parlamento in questi giorni: questi sono veri e propri attentati mafiosi alla democrazia.”
“Non devi aspettare, non puoi aspettare. Quando qualche mente illuminata si affaccia alla ribalta, come nel caso di Beppe Grillo e del suo movimento 5 Stelle di cui trattiamo, la risposta è sotterranea, mafiosa, silente, anti democratica. Lo vedi come lo trattano sti mafiosi? E a che serve avere intelligenza e voti se questi mafiosi cambiano le regole per impedire il cambiamento? Occorre prima fare pulizia, culturale, sociale, politica, sindacale, morale. Poi cerchiamo “la mente” che debba fecondare una nuova italia.”

L’accerchiamento ai grillini della mafia parlamentare e della feccia alleata per fermare ogni cambiamento dello status quo e del sistema italiano ha ottenuto la prima vittoria.
Beppe Grillo è un mostro di intelligenza.
I grillini si vendono per poco o nulla.
La solita storia della mafiosità italiana.

Quando non si sanno le cose come stanno ed i ruoli quali sono. Il più grande sostenitore di Assad di Siria in Italia si chiama Nicola Vendola di cui la Laura Boldrini è appendice.
Della serie Nicola produce rifugiati e la Boldini si ingrassa.
Comprendo che la la razionalità in questo paese è morta e sepolta, ma io rifiuterò sempre di mandare all’ammasso il mio cervello.
Quando il nicola di bari andava in visita ufficiale in Siria da Assad e spendeva i danari dei pugliesi per fare investimenti in Siria, io scrivevo alla sua mail che faceva errori molto più grandi di lui (lei, ello, ella?) e della sua responsabilità. Ottenni risposta sibiliina che diceva in sintesi che non avrei dovuto accendere di quei fuochi. E lui/lei non avrebbe dovuto partecipare dalla parte sbagliata al massacro del popolo siriano. Assassino/a.

La elezione ad una alta carica istituzionale dello stato italiano della Boldrini metterà in rilievo ancor più le esigenze degli immigrati extra comunitari che entrano illegalmente nel nostro paese piuttosto delle esigenze degli ultimi fra gli italiani, i più bisognosi, postposti razzisticamente a penultimi di quegli ultimi che NON sono italiani.
Io so cosa è il razzismo e so chi lo esercita: perfettamente.

Quando si cambia, salvare il peggio del passato è cosa errata:
quando si fa pulizia, non si lascia sporco da nessuna parte.

Mi piace questo Li Keqiang, un riformista.
“Coloro che si rifiutano di riformar potranno non sbagliare ma saranno incolpati per non essersi presi la loro responsabilità storica”.
“Le riforme sono come il canottaggio controcorrente non riuscire ad andare avanti significa cadere indietro”.
Avrei potuto dirle io queste cose: perfetta identità di vedute.

Chiedere ad un italiano di lavorare è già cosa ardua in se.
Chiedere ad un italiano di lavorare anche la domenica ed i festivi, è una richiesta oltraggiosa della panza e delle pantofole, unici due valori rimasti di un modello di vita che è indicato nel mondo come fomentatore di crisi economiche e di dissesti nei bilanci pubblici.
Gli italiani sono un popolo conservatore e pretendono di restare tale.
Essi non voglono cambiare nulla.
Essi sono destinati al declino e alla scomparsa.

E mentre il paese affonda come la nave concordia, perché mal guidato in decenni di ladrocinio autorizzato politico e burocratico, osservo questi inutili politici che si accapigliano negli studi televisivi senza comprensione alcuna per il popolo che soffre.
Il vero problema è che loro devono prendere tempo, per assicurare almeno un anno di legislatura che unito ai quattro della scorsa legislatura, garantisca una pensione agli inutili e agli inetti.

Il debito pubblico italiano è ormai troppo alto per poter essere posto sotto controllo e ridimensionato senza dover versare lacrime e sangue del popolo italiano. Nessun politico che abbia esercitato il potere esecutivo italiano ha avuto il coraggio di tagliare decisamente la spesa pubblica e frenare la crescita del debito.
Il problema italiano è politico: non sono capaci.

Toh, ma guarda, è proprio vero:
l’italia non ha fatto nessuna riforma di quelle richieste e previste nel piano di salvataggio dei paesi P.I.G.S.
La ripresa italiana è a rischio, quindi?
Mah, secondo me per vedere la ripresa, dovremo attendere qualche anno e per vedere i suoi benefici, qualche decennio.

Bene, anzi male.
Dopo il primo parlamentare indagato (siciliana del PD con vari parenti politici indagati e/o arrestati), ecco arrivare il secondo parlamentare indagato ed è del PDL.
Facciamo le somme: il sindaco di Francavilla Fontana e tutta la maggioranza di cdx che lo sosteneva, il capo dell’Ufficio tecnico del comune, un ex ed un neo eletto parlamentare del PDL, il presidente dell’ordine dei farmacisti di Brindisi.
Complimenti.

Il terzo sesso è una invenzione, ne più ne meno che una opinione politica.
Non ha fondamento giuridico, ma solo ideologico.
Va trattato per quel che è, non per quel che aspira ad essere.

Coppia gay, entrambe medici (uno ginecologo e l’altro pediatra ) va in banca per un disguido e viene apostrofata così:
“Mi auguro di non avere mai a che fare con due medici come voi, pezzenti, non siete uomini, froci!”»

Salsicce islamiche al maiale alla mensa scolastica a Londra.
Tipicamente inglese.
Come alle Olimpiadi, quando risuonò l’inno nazionale della Corea del Sud alla presentazione degli atleti della Corea del Nord.

Dedicato a chi crede nell’uscita dall’Eurozona e al ritorno alla sovranità monetaria italiana:
Morirete di fame, di freddo e di caldo: come pagherai il petrolio? come pagherai il gas? come pagherai le forniture di energia elettrica? Di quanto aumenteranno le rate di mutui per le famiglie e dei prestiti per le aziende? Chi sottoscriverà l’emissione di un debito pubblico senza la garanzia della Unione Europea? Ma chi mette in giro la notizia che senza l’Euro l?italia starebbe meglio? Il Mago Zurlì? Beh, ditegli da parte mia che è un ignorante pazzesco.

Maledetto immobilismo politico:
sta massacrando ogni fonte di economia sana e favorisce solo le organizzazioni criminali mafiose che infiltrano politica e burocrazia, a loro volta già infiltrate grandemente da parassitismo e corporativismo. Siamo agli ultimi atti di uno stato degradato e declassato, disagiato e derubato.

Si conferma semre più l’informazione che vede l’80% delle entrate fiscali provenire da lavoratori dipendenti e pensionati. Il 20% per tutto il resto non è poco, ma è niente.

Quando la politica e lo stato non sono forti ed autorevoli come è avvenuto negli ultimi venti anni in Italia, sbocciano i fiori della autorevolezza autoritaria ed impositiva e della resa dello stato ai poteri forti ed oscuri, mafiosi e malavitosi.

Come dico spesso ai miei figli, non dovete apprezzare il cioccolato bianco o il cioccolato con le nocciole, entrambe assai dolci e gradevoli, ma occorre apprrezzare il cioccolato extra fondente con oltre il 70% di cacao amaro, che fa sicuramente bene alla salute, pur se piace di meno perché meno dolce.
E questo va bene anche nella scelta di un Papa, come di un Premier o di un Leader:
se piace troppo, non fa bene.

Dato:
solo l’8% dei bambini italiani torna a casa da scuola da solo contro il 25% degli inglesi ed il 76% dei tedeschi.
Ma inglesi e tedeschi non devono combattere con la maleducazione stradale e la violenza della società italiana.
Loro non hanno come primaria azienda una organizzazione mafiosa.

Dopo aver “mandato in ammollo” centinaia di testi della sezione Fondi speciali, riconoscono di non aver riconosciuto una rara edizione delle Operette Morali di Giacomo Leopardi, del 1835.
Ma in biblioteca provinciale cosa fanno?
Dormono tutto il tempo?
E si svegliano solo per prendere lo stipendio mal-mai-guadagnato?

La vecchia partitocrazia italiana non la vuole nessuno:
O avranno la capacità di cambiare in fretta o ci faranno il piacere di sparire in fretta.

75 anni, uomo semplice, papato breve:
hanno scelto per il ritorno al passato, per un papa che non cambi nulla nella Chiesa Cattolica e che duri poco, in modo da poter esercitare poco potere.

No, non siamo ancora completamente fuori dall’Eurozona:
infatti, siamo ancora tutti vivi, e ben nutriti.
L’Euro ha due facce:
non si può scegliere di prenderene una sola.
O tutto o niente.

Crisi Italia – India:
l’Unione Europea prende le distanze e chiede rispetto leggi.
Le autorità indiane:
pronti a tutto per riaverli.
Della serie:
come ti creo una crisi internazionale in una crisi globale.

Quanto vale la parola delle istituzioni italiane sul piatto internazionale?
Credibilità italiana in picchiata, per responsabilità di due assassini in divisa che hanno ucciso a sangue freddo due pescatori indiani disarmati ed inoffensivi scambiandoli per piretai agguerriti ed armati. Certo che abbiamo un esercito di “veri professionisti”.

Nella mia continua ricerca della verità ho perso un altro amico di Facebook.
Ho deciso di non ammainare più la bandiera delle mie ragioni in virtù del diritto di ognuno di dire “la sua verità”.
Di verità ne esiste una sola: la mia.

Chi non è più capace di sognare, è vecchio, irrimediabilmente vecchio.
Un visionario come me invece, avrà la certezza di morire inseguendo il suo ennesimo sogno.
Gli uomini e le donne capaci di vedere il futuro (visionari) e di realizzarlo sono la salvezza del genere umano.

Il primo parlamentare indagato del nuovo parlamento è donna, siciliana, del PD.
Ma è una storia di famiglia:
il padre della Gullo (già vicesindaco di Patti9 è stato arrestato, mentre il cugino (consigliere provinciale e ex candidato sindaco) è accusato di associazione a delinquere.
Famiglia siciliana certificata…..

Vincere le elezioni e non avere una maggioranza.
Sfiga?
No, no, solo la compiuta realizzazione del dettato contenuto nella legge elettorale:
la casta politica italiana mafiosa ha creato e mantenuto una legge elettorale che impedisca a chiunque di cambiare il paese sottraendogli la maggioranza dei seggi in parlamento benché vincitore delle elezioni.

Uccidere un mafioso non è reato – Pena di Morte per i mafiosi – Parte Seconda

lunedì, 18 marzo 2013

La città della scienza a napoli viene totalmente distrutta dalle fiamme.

La casta della disinformazione e la casta della cattiva politica coprono ancora una volta l’ennesimo evidente attentato terroristico mafioso, l’ennesima sfida dell’anti-stato allo stato.

Proprio quando l’immobilismo politico garantisce spazi di eversione, la mafia italiana spa (mafia siciliana, ‘ndrangheta calabrese, camorra napoletana,sacra corona unita pugliese) lancia l’ennesimo attacco di stampo terroristico, lancia l’ennesima sfida allo stato italiano.

Come possiamo ben comprendere, la forza delle mafie è stata lasciata crescere a dismisura in questa democrazia bloccata, finta e posticcia, fatta di sola apparenza e di alcuna sostanza.

Dopo la stagione delle stragi mafiose, la stagione degli attentati terroristici mafiosi, dopo la stagione delle trattative traditrici delle vili istituzioni dello stato con le mafie, dopo l’attentato terroristico dinanzi ad una scuola a brindisi, attentato in cui cade vittima una innocente ragazza di 16 anni, Melissa Bassi e restano ferite altre ragazze sue coetanee, dopo tutto questo, la mafia alza il tiro e sfida ancora una volta uno stato lento e vile, debole e degradato.

Quella scuola aveva vinto un premio nel tema della Legalità e porta il nome di “Francesca Laura Morvillo Falcone”.

L’impotenza dello stato si legge tutta in questi decenni di fango e di tradimento, di polvere e di malavita impunita,

Ma i mafiosi sono come i cani:

distinguono benissimo la paura in chi gli è di fronte, ed attaccano subdolamente, nei momenti di maggiore assenza (leggi paura) dello stato, della politica, delle istituzioni.

Giovanni Falcone disse che « La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.».

La fine del fenomeno mafioso quindi, coinciderà con la sua morte fisica, con la morte fisica dei mafiosi.

Se esistesse una classe dominante di vincitori di concorso pubblico e di pubbliche elezioni non asservita alle organizzazioni mafiose, vedremmo, dopo questo vile attentato, una applicazione a tolleranza zero della legge nei confronti dei mafiosi, come vedremmo l’immediata approvazione di una unica legge con tre articoli:

articolo 1

uccidere un mafioso, sia volontariamente che involontariamente, non è reato

articolo 2

il reato di associazione mafiosa è punito con la morte per impiccagione in pubblica piazza

articolo 3

chiunque si renda complice o favorisca in qualunque modo un soggetto mafioso od una organizzazione mafiosa, sia che ne ottenga un utile diretto od indiretto o non ottenga alcun utile, ovvero agisca in sostegno o collaborazione in favore di un mafioso o di una mafia sotto ricatto o minaccia o liberamente, viene punito con la pena di morte a mezzo impiccagione in pubblica piazza.

Pena di morte per il reato (che ancora non c’è) di “comportamento mafioso”.

Non c’è altra strada da questa, non c’è mai stata.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Presidente di Eterofobi ed Italianofobi: Laura Boldrini

domenica, 17 marzo 2013

La elezione alla terza carica dello stato italiano della Boldrini metterà in rilievo ancor più le esigenze degli immigrati extra comunitari che entrano illegalmente nel nostro paese piuttosto delle esigenze degli ultimi fra gli italiani, i più bisognosi, posposti razzisticamente a penultimi di quegli ultimi che NON sono italiani.

Certo modo invalido di vedere il mondo, certa azione politica che non vuole vedere i quotidiani suicidi degli italiani sconfitti dalla crisi, certa prevaricazione di un terzo sesso che non esiste poiché sostenuto da un fondamento ideologico anziché giuridico nei confronti del matrimonio naturale, normale e morale fra un uomo ed una donna, certa aberrante predilezione per lo straniero piuttosto che per il proprio simile, tutto ciò dimostra una ostinata avversione verso ciò che unisce, ciò che accomuna, ciò che socializza, ciò che è integrato rispetto a ciò che non è integrato, non vuole integrarsi e vede nel suo dissimile il demonio da eliminare in tutto il mondo.

Questa “certa visione” è avversa alla unità nazionale, costituzionale, sociale e civile italiana.

Tutto questo è triste, è greve, è grave.

La casta politica italiana, immobile nella lotta alla crisi, si presenta ostile al popolo sovrano e favorevole a chi non è popolo italiano, non è popolo sovrano, non è famiglia naturale, ma invece determinata sostenitrice di chi è diverso e/o straniero, a danno del normale e dell’italiano.

Ora possiamo tutti ben identificare l’azione del parlamento italiano come una azione estranea agli interessi italiani, estranea alla cultura italiana, estranea alla società italiana fondata sul lavoro degli italiani e sulla famiglia naturale unita in matrimonio, cellula fondamentale della struttura sociale italiana, attualmente sotto attacco eterofobo ed italianofobo.

Amare il proprio dissimile, va pure bene.

Ma arrivare ad odiare e prevaricare il proprio simile in virtù di un amore diverso o per un diverso, evidenzia uno stato patologico, innaturale, immorale:

non si può condurre il Paese Reale ad una guerra incivile fra poveri, mettendo in condizione di svantaggio i poveri italiani rispetto ai poveri che provengono da altri paesi ed entrano nel nostro Paese in modo illegale e/o illecito.

Io so cosa è il razzismo e so chi lo esercita:

lo so perfettamente.

Ed ora, lo sanno tutti.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La politica è il problema, non la soluzione

giovedì, 7 marzo 2013

Allibito ascolto la radio, guardo la tv, leggo le notizie.

In effetti avrei motivazioni ed esperienza sufficienti a non indignarmi di fronte alle allucinanti dichiarazioni irresponsabili dei vecchi politici italiani nel bel mezzo della crisi politico-istituzionale più grave e profonda che investa il passato, il presente ed il futuro della intera repubblica italiana.

Secondo codesti dinosauri insaziabili la colpa e la responsabilità di questa grave empasse politica ricade esclusivamente sulle nuove forze politiche, che secondo una quantomeno dubbia opinone politica generale, dovrebbero regalare i propri voti ed il proprio consenso raccolto per mandare a casa gli inutili, gli incapaci, gli inetti, gli idioti, i corrotti ed i mafiosi politici che hanno affondato la nave Italia, proprio a chi, della responsabilità e della democrazia, ha ampiamente dimostrato in decenni di repubblica bloccata italiana di non conoscere ne volto ne indirizzo.

E se osassero rifiutare il pizzino mafioso dei dinosauri, questi novelli politici, ecco far capolino il solito squallido, ignorante ed arrogante soliloquio dei disperati senza alcun pregio umano e politico:

siete dei reazionari, siete dei violenti, voi fomentate disordini e armate terroristi, voi siete socialmente e politicamente pericolosi.

Ma il top delle aberrazioni mentali di codesti dinosauri che mai avrebbero dovuto calcare scenari politico-istituzionali è la accusa qualunquista rivolta ai fautori del cambiamento di essere dei fascisti e degli anti-democratici.

Incredibile arroganza condita da facce di bronzo inaudite, aggregazioni politiche inesistenti se non nel nome dell’abuso del potere pubblico piegato a interessi di parte, interessi avulsi dall’interesse pubblico.

Ed io, riscopro la capacità di indignarmi dinanzi a cotanta impossibile ignominia.

Ora ve lo dico chiaro e tondo, sottospecie di nullità inutili e dannose, così almeno saprete perché nessuno vi vuole vicino a se e nessuno si allei con voi o si arrenda a voi:

perché Voi siete il problema, non la soluzione,

perché il Sistema creato da voi è il problema, non la soluzione,

perché la casta politica italiana è il problema,

e non, e mai, la soluzione.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Art. 27 Costituzione: la responsabilità penale è personale

mercoledì, 6 marzo 2013

La follia, la viltà, l’inettitudine, l’incapacità, l’idiozia e la irresponsabilità della casta politica e della classe dominante italiana dalla istituzione della democrazia repubblicana e sino ai giorni nostri è vasta e ampiamente dimostrabile su di un pulpito civico o politico, in una aula parlamentare come in una aula giudiziaria.

Immaginate, ad esempio, che nella carta costituzionale italiana si fissi il principio della responsabilità penale come una responsabilità esclusivamente personale.

Immaginate ad esempio che in Italia dimori e cresca la più grande organizzazione criminale di stampo mafioso d’Europa (prima azienda italiana per fatturato e primo agente economico italiano) ed una delle prime tre organizzazioni criminali di stampo mafioso globali (n’drangheta calabrese).

Immaginate ancora che, sempre in Italia, dimorino e crescano almeno altre due organizzazioni criminali di stampo mafioso (mafia siciliana, camorra napoletana) di potenziale identico a quella che domina l’Italia ed insidi l’Europa intera, tentando di infiltrarla.

Immaginate che vi siano in ato da parte della magistratura italiana indagini e processi, come pure vi siano presenti delle sentenze già emesse che dimostrino una trattativa fra istituzioni e apparati dello stato e mafia.

Ecco, ed ora immaginate che questo stato, in 65 anni i vita, non abbia trovato di meglio nel contrasto alle organizzazioni mafiose che punirle con un reato associativo, quello appunto che punisce l’associazione mafiosa, dimenticando che in Italia, la responsabilità penale è personale.

E dimenticando in tutti questi 65 anni di punire il reato mafioso nel suo comportamento mafioso e non solo nel suo essere associati in mafia.

Immaginate quindi che, lo stato italiano, guidato da follia, viltà, inettitudine, incapcità, idiozia e irresponsabilità della casta politica e della classe dominante italiana, abbia semplicemente dimenticato di punire il mero “comportamento mafioso“, facendo così il più gran regalo che lo stato italiano potesse fare al suo peggior nemico:

l’anti-stato mafioso.

Ma ancor oggi, nessuna fazione, nessuna associazione, nessun movimento nessun sindacato, come nessun partito italiano ha ancora sentito l’esigenza di istituire il reato di comportamento mafioso, ovvero di punire le famiglie dei mafiosi sottoposti a provvedimenti restrittivi delle libertà personale che vengono sostenute da una storica raccolta mafiosa di danari, in estorsione al commercio, all’industriali e all’artigianato con il nome di pizzo violentemente richiesto dal racket delle estorsioni.

Ma in Italia, a quanto pare, è vietato punire i mafiosi, i quali possono ancora contare su di un antiquato ed inefficace dettato costituzionale per il quale, “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso dell’umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

In Italia insomma, esistono eserciti di idioti che credono ancora che si possa rieducare un mafioso responsabile dell’omicidio volontario e premeditato di decine e decine di persone.

Le organizzazioni mafiose ringraziano lo stato italiano, il popolo italiano, il governo italiano, il parlamento italiano:

senza di loro, le mafie, molto probabilmente, sarebbero state già sconfitte.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Il dato ufficiale sui salari è irreale

domenica, 3 marzo 2013

Questo è un tipico esempio di notizia ufficiale, ma irreale.

Nella pubblicazione di molti organi di informazione italiani e tratta da un report dell’ISTAT, compare la notizia che i salari italiani sarebbero oltre 14 punti sotto quelli tedeschi, ma sarebbero comunque poco sopra la media dei salari europea.

Questo dato è falso.

Infatti, per ottenere questo risultato il report prende il dato del salario lordo (senza nemmeno confrontarlo con il potere d’acquisto), compreso quindi della tassazione, che non va al lavoratore, ma allo stato.

Sappiamo tutti che il cuneo fiscale, e cioè la fiscalità presa alla fonte su lavoro dipendente e pensionati in Italia (non si può evadere come fanno i professionisti, gli artigiani, i lavoratori autonomi, gli industriali, ecc) è la più elevata di tutto il mondo occidentale, e non fa la felicità dei datori di lavoro che hanno il costo del lavoro mediamente più elevato e non fa nemmeno la felicità dei lavoratori, che ottengono i salari mediamente più bassi.

Se poi aggiungiamo il dato non ufficiale ma molto reale per cui, il prelievo fiscale avviene oggi per l’80% ai danni di lavoratori dipendenti e pensionati e solo per il 20% nei confronti del mondo del lavoro autonomo, commerciale, delle professioni, del lavoro artigianale e industriale, allora avremo un quadro di squilibrio fiscale terribile, ingiusto, scorretto e disonesto.

Inoltre, integriamo con il dato per cui, lavoratori dipendenti e pensionati (le pensioni non sono agganganciate al costo della vita e all’inflazione da anni ormai) non possono godere dell’ammortizzatore sociale della evasione fiscale, concesso e garantito invece a tutti gli altri protagonisti del mondo sociale e del lavoro.

Ecco come fregano il popolo sovrano:

offrendo dati irreali, quantunque, ufficiali.

Matrix è qui.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadio X

Riflessioni a tastiera aperta – 2 marzo 2013

sabato, 2 marzo 2013

Napolitano chiede responsabilità.
Bersani chiede responsabilità.
Vuoi vedere che l’unico tenuto ad agire in modo responsabile sia Beppe Grillo, dato che anche Berlusconi ha ampiamente dimostrato di non essere responsabile?
E io lo sapevo che andava a finire così ….

Volete un esempio della incapacità e della irresponsabilità dei politici italiani?
Bersani si vedeva già incoronato premier, ma con i voti di Grillo.
Grillo dice no a fiducie regalate e punta a votazioni di leggi condivise.
Allora bersani cosa fa?
Come un bimbo capriccioso non abdica a Renzi, non si arrende a Grillo e rompe il giocattolo in modo egoista, impedendo così a nessuno di essere responsabile.
Roba da non credere.

La Gran Bretagna taglia alla spesa pubblica inglese per 81.000.000.000 di sterline con una perdita di circa 450.000 posti di lavoro pubblici.
Gli Stati Uniti d’America tagliano la spesa pubblica per 82.000.000.000 di dollari con una perdita di almeno 750.000 posti di lavoro.
In Italia invece, esiste un cattivo pensiero parassita e menefreghista che pretende che siano i paesi europei virtuosi a fare i sacrifici che l’Italia deve fare.
Appare evidente che esista un ovvio motivo per pensare che l’Italia deve fare la sua parte per combattere la crisi.
Detto questo nonostante la resistenza ostinata di parassiti, inutili, immeritocratici e ignoranti arroganti.
Occorre cambiar rotta se si vuol salvare qualcosa di quel che resta dell’Italia, mi pare.
Ma non pare la casta politica italiana sia ancora in grado di essere d’aiuto, piuttosto che essere a sua volta un grosso problema da risolvere.
Deve cambiar molto nella Pubblica Amministrazione e nella politica italiana.
Molto.

Non c’è più tempo:
occorre agire e agire in fretta.
Molto in fretta.
Faccio appello ai dirigenti del PD:
abbassate gli scudi e sostenete un anno di riforme del governo di Grillo.
Altrimenti o farete un passo indietro ricadendo nell’immobilismo del governo Monti + Pd + PDL ovvero sarete riconosciuti dalla storia come gli autori del peggior eccidio delle democrazie moderne.

Come sempre, le istituzioni idagliane difendono sempre caino e condannano Abele alla pena della ingiustizia eterna.
Thyssen, pena ridotta in appello a 10 anni
La corte non ha riconosciuto l’omicidio volontario per la morte dei 7 operai.
I parenti occupano l’aula:
«Maledetti, vergognatevi, e adesso arrestateci»

Morto a 95 anni Stéphane Hessel, l’autore del libretto “Indignatevi!”
Indignatevi!
Non rassegnatevi di fronte alle ingiustizie!

Questo paese non resisterebbe ad un altro passaggio elettorale, fra l’altro inutile se attraversato ancora una volta con questa casta politica e istituzionale e questa regolamentazione della forma di governo, della formazione di una maggioranza di governo differente in ogni camera, nell’inutile e dannoso bicameralismo perfetto e nelle poche armi esecutive del potere esecutivo.
No, questo paese non resisterebbe ad un altro stress del genere:
non ha forza e credibilità sufficiente per farlo.

Va bene. Date l’incarico a Grillo di formare il nuovo governo. Ma fatelo dichiarando lo stato di emergenza nazionale, chiudendo camera e senato, offrendo a Grillo la possibilità di governare senza essere ricattato da mafiosi e corrotti, corruttori, estorsori ed usurai.

Pierluigi Bersani colpito e affondato:
se accetta di abbracciare il programma del Movimento 5 Stelle, si può fare un accordo, altrimenti, che muoia impiccato alla corda che si è costruito.

Il grande moralista idagliano della BCE, Mario Draghi, ha già dimenticato come ha ottenuto quella cadrega:
con una estorsione politica di napolitano e berlusconi ai danni della Francia in cambio del SI idagliano alla guerra in Libia!
Ed ora moralizza della cattiva condizione italiana:
ma se pensate solo alle cadreghe del potere pubblico.
Moralista delle mie mutande peggiori! Buoni solo a parlare!

Grecia: mercenari americani della Blackwater a difesa del governo; sorvegliano anche polizia ed esercito nle timore di colpi di mano militari.
I greci non si fidano nemmeno del loro esercito: probabilmnete non pagano con regolarità ed a sufficienza poliziotti e militari.
Uccelli senza zucchero: in Grecia la situazione è esplosiva.
Ma, non esiste una gendarmeria europea, la Eurogendfor per interventi come questi?

Come avevo previsto:
la Lega di maroni ha raggiunto il sogno di un nord targato Lega, ma contemporaneamente, il raggiungimento dell’apice, annuncia la caduta.
Ora serve genio straordinario e credibilità granitica, fuori e dentro il movimento.
Ne hanno per caso uno?

Pare che Grillo abbia riflettuto sulla offerta al veleno di bersani, che puntava a godere dei voti di M5S e distruggerne in pochi mesi la verginità e l’immagine.
Questa casta politica è una associazione a delinquere di serpenti a sonagli, di balordi e di traditori:
se tendi una mano per salvarli, ti mordono e ti avvelenano.

L’Italia è un peso enorme per la UE: ci cacceranno a calci ne deretano se non realizziaomo riforme e liberalizazioni, non eliminiamo ogni singolo mafioso, ogni singolo corrotto, ogni singolo usuraio, ed ogni singolo evasore fiscale.
FINITA LA PACCHIA, PASSARE DALL’OSTE A PAGARE IL CONTO

Il mancato rimbalzo della borsa italiana successivamente al tonfo di ieri provocato dalla incertezza ed instabilità politica del voto inutile, definisce chiaramente che non si tratta di evoluzione tipiche del mondo finanziario, ma di evidenti segni di nervosismo attendista rispetto alla crisi politica italiana che da decenni sgoverna il paese.
La crisi politica è il problema: non potrà mai essere la politica la soluzione.

La credibilità delle istituzioni italiana, sia politiche, che economiche che finanziarie, non esiste.
L’instabilità politica brucia 17 miliardi in borsa in un giorno e 1 miliardo in un anno di spread.
Non è cambiato nulla.

L’attenzione dell’intera Europa come di tutto l’Occidente è puntata sui grillini del Movimento 5 Stelle.
In pochi mesi sono passati da essere nulla ad essere tutto.
Ottimo lavoro.

Dedicato a chi afferma di dormire pochissimo o di non dormire affatto e di stare comunque in ottima forma:
dopo soli 7 giorni senza sonno, sono ben 700 i genii alterati.
Saranno i geni del bunga bunga?

L’Italia non è la Germania, gli italiani non sono i tedeschi e la grosse koalition fra pd e pdl c’era già prima.
Siete pronti al fallimento?
Vi hanno separato fra destra e sinistra, vi hanno recintato come pecore da tenere spartite con il fuoco e poi, appena ottenuta la delega di sovranità, tradiscono tutto e tutti, voto compreso e fanno una coalizione fra destra e sinistra al governo.
Roba da matti.

Un pensiero positivo mi perseguita da ieri: se Beppe Grillo ha preso tanti voti quasi quanti ne prende berlusconi con le mafie, con la corruzione, con le pormesse assurde e con le televisioni, allora, cambiare è possibile.
Cambiare è possibile.
Difficile, incredibilmente difficile.
Ma un margine di manovra c’è:
stretto e scomodo, ma c’è.

Il Paese precipita economicamente e finanziariamente a causa della ingovernabilità venuta fuori dalle urne.
Ma quella ingovernabilità è stata voluta dalla casta politica, la quale deve andare avanti così per un anno, con la scusa di cambiare la legge elettorale, e nel frattempo, far maturare il diritto alla pensione ai parlamentari della scorsa legislatura.

Ma che tristezza dover avere sempre ragione in questo mondo di idioti interessati.
Sono triste e solo.
E ammiro i risultati della incapacità altrui, ancora una volta, una volta di più.
E devo anche resistere all’antica sirena che canta che il problema sei tu.
No, il problema siete voi.
Io, sono la soluzione.

Allarme rosso per il Gruppo Fiat:
l’agenzia internazionale Fitch taglia il rating Fiat a BB-con outlook negativo a causa della debolezza del gruppo Fiat senza la sorella americana Chrysler.
Potrebbe essere il preludio dell’addio di Fiat all’Italia e di un suo definitivo trasferimento oltreoceano.
E i partiti stanno a guardare a bocca aperta: trote!

L’astensione al livello più alto dal dopoguerra.
Io Non Voto.
E adesso agite in modo autoreferenziale, poiché il popolo sovrano vi ha sfiduciati.
Andate a lavorare! A zappare la terra!

Ma chi vi ha dato la patente?
Il santo mago zurlì da napoli?

800 schede elettorali sparite in campania, presidenti di seggio che rubano schede elettorali, matite per il voto sostituite con matite cancellabili.
E se durante la campagna elettorale si deviavano gite turistiche per anziani in convention politiche, figuratevi cosa sta accadendo nei seggi dove votano non autosufficienti, anziani e malati.

Torna il terrorismo politico?

sabato, 2 marzo 2013

Assalto a furgone portavalori scortato da Guardie Particolari Giurate con violenta sparatoia a Roma.
Il bilancio è di un morto fra i rapinatori ed un ferito fra le Guardie.
La vicenda è assai violenta ed inquietante.
Analizziamola.

1 – Solo qualche giorno fa, veniva diramato dal Ministero dell’Interno un allarme di sicurezza su informazioni di intelligence di una situazione di elevato pericolo nel ritorno alla attività di cellule impazzite del terrorismo che approfittassero della condizione di squilibrio e di immobilismo politico derivante dalla ingovernabilità venuta fuori dalle urne elettorali.
L’allarme era fondato.

2 – Il primo rapinatore (Giorgio Frau, 56 anni), ritenuto un ex BR, proveniva dalle file della militanza dell’Unione dei Comunisti Combattenti e fu condannato in passato (soli 4 anni ad un soggetto così vistosamente pericoloso) perché trovato nella disponibilità di un deposito di armi (un mitra, sette pistole, ricetrasmittenti, attrezzi da scasso, una paletta della polizia e due giubbotti utilizzati dal personale delle Poste) ed arrestato prima che potesse mettere a segno una rapina a mano armata ai danni di un ufficio postale.
Le indagini della magistratura in quel momento cercavano gli autori dell’omicidio D’antona.
Trattasi quindi di terrorista politico che attraverso le rapine, finanziava le azioni e le scorribande del terrorismo.
Ma cosa stava facendo ora?
Finanziava la sua pensione o tornava a finanziare azioni terroristiche?
La sua punizione è stata esemplare:
è rimasto ucciso dai colpi in risposta ai suoi esplosi ai danni delle Guardie Particolari Giurate di scorta.
Va ricordato che le Guardie Giurate italiane, pur avendo un riconoscimento giuridico inferiore e differente da quello di Pubblico Ufficiale e di Agente Privato di Polizia o di quello di Security Officer, furono armate proprio in seguito a numero e sanguinosi episodi di attacco armato da parte di brigatisti e terroristi che finanziavano con le rapine la loro attività.
Siamo ai corsi e ricorsi storici:
il terrorismo armato è tornato.
In quale forma, è ancora tutto da verificare.

3 – Il secondo rapinatore è un ultras anch’egli militante, ma non della sinistra, bensì, della estrema destra, proveniva dalle fila del Movimento politico occidentale.
Il suo nome è Claudio Corradetti, 41 anni, detto “Drago”, con precedenti penali per rapina, ricettazione, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.
Era attualmente in “permesso premio” per “buona condotta” (?!) dal carcere di Sulmona mentre scontava una condanna a 20 anni di reclusione.
Avviata una inchiesta ministeriale sui motivi che hanno indotto il giudice di sorveglianza a concedere l’onore della libertà ad un soggetto così evidentemente pericoloso..

4 – il terzo rapinatore, Massimo Nicoletti, 34 anni, arrestato più volte per rapina e precedenti simili per fatti politici.

5 – Ottimo lavoro della GPG di scorta che ha impedito la rapina restando ferito.

6 – Ottimo lavoro dell’Arma dei Carabinieri che è rapidamente interveuta dopo la rapina isolando la zona, fermando ed arrestando tutti i partecipanti alla sanguinosa e violenta rapina senza ulteriore spargimento di sangue, effettuata in centro a Roma (Esquilino), rapina che ha scatenato una sparatoria violenta tra i rapinatori e le GPG.
Un rapinatore è rimasto ucciso dai pronti colpi di pistola della guardia che egli stesso aveva ferito alla gamba ed al braccio.

Il terrorismo politico è tornato?

Sono queste cellule impazzite di un deposto e fallito terrorismo storico ovvero nuove e vecchie cellule di una nuova forma di terrorismo poltico?

Tornano gli anni di piombo dopo decenni di anni di fango politico?

Gustavo Gesulado
alias
Il Cittadino X