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Nessuno Tocchi Abele : Sì alla Pena di Morte

martedì, 11 dicembre 2012

Vorrei fondare un Movimento di Opinione che affermi il diritto di Abele ad essere salvaguardato e difeso dalla violenza di Caino.

Insomma, in questo Paese disperato e governato de facto da comportamenti mafiosi e violenti, distrutto ed impoverito miseramente dal racket delle estorsioni, dall’usura mafiosa, dalla corruzione politica e burocratica e dalla evasione fiscale, in questo paese la maggioranza del popolo sovrano pare viva e sopravviva di illegalità.

In questo paese, il mondo della illegalità è divenuto forza di governo infiltrante ogni settore, ogni vita, ogni lavoro, ogni società, ogni sanità, ogni luogo dell’esercizio del potere pubblico.

E allora tutto e tutti pare siano orientati alla tutela e alla difesa di chi sbaglia, di chi ruba, di chi corrompe, di chi evade i suoi doveri (sia morali che materiali, sia contributivi che fiscali, sia sociali che famigliari, sia del lavoro nero che del lavoro delle morti bianche), chi abusa del potere pubblico, chi mal-governa e malversa il patrimonio pubblico e la spesa pubblica.

E allora tutti sembrano amare Caino, sembrano sposare Caino, sembrano essere figli di Caino, sembrano essere lo stesso Caino.

E allora tutti malviventi che difendono Caino ed il suo operato assassino.

E allora nulla pare funzionare, tutto appare disfunzioni o si vuole che malfunzioni.

Niente sicurezza, niente giustizia, niente legalità:

nessuno li vuole, nessuno li desidera, nessuno vuole realizzare questi fondamentali valori civici e civili.

E allora basta, basta così.

Chi ha il diritto di difendersi è Abele, e questo diritto viene prima di quello di Caino di assassinarlo.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è l’assassinato, non l’omicida.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il truffato, non il truffatore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è l’usurato, non l’usuraio.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il tossicodipendente non lo spacciatore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il violentato e stuprato, non il violentatore e lo stupratore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il rapinato, non il rapinatore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il derubato, non il ladro.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il servitore dello stato fedele e leale, non il corrotto o il corruttore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito, chi ha diritto di vivere e di vivere bene è il cittadino probo, onesto, il contribuente volenteroso e responsabile, anche il cittadino che sbaglia, ma senza volontà di continuità.

Chi deve essere punito invece, va punito in modo esemplare, in specie se il reato commesso ha tratti forti di devianze della personalità e dimostri una volontaria pericolosità sociale, economica, finanziaria, patrimoniale.

Un mafioso omicida e recidivo non può essere perdonato ne recuperato:

va eliminato, per evitare che uccida e reiteri i suoi comportamenti mafiosi ancora a danno di Abele.

Un corrotto ed un corruttore che rubi, sottragga, malversi, depauperi e sprechi continuamente e continuativamente non può essere perdonato ne recuperato:

va licenziato e privato del diritto allo stipendio e alla pensione, gli va sequestrato ogni bene in ogni luogo, va incarcerato a vita perché non offra lo spettacolo del delinquente più forte della legge.

Insomma, viene prima il diritto di Abele che quello di Caino, viene prima il dovere di Caino del dovere di Abele.

Poiché essi non sono uguali, non sono equivalenti ne equiparabili:

uno è l’assassino e l’altro è l’assassinato.

Io sto con Abele.

Io sto contro Caino.

Io chiedo e pretendo rispetto, difesa, tutela e garanzia per Abele.

E che Caino bruci per sempre nelle fiamme dell’inferno in terra, ovvero sia eliminato perché non possa mai più ripetere il suo omicidio.

E voglio che questo pensiero divenga opinione, movimento di opinione. movimento di opinione pubblica e privata.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
detto Abele