Archivio di novembre 2012

Paolo Borsellino ucciso per nascondere trattativa stato-mafia

venerdì, 30 novembre 2012
Gli Eroi Italiani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Gli Eroi Italiani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Il Generale dell'Arma dei Carabinieri e Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa

“La strage di via D’Amelio fu fatta per proteggere la trattativa dal pericolo che Borsellino, venutone a conoscenza, ne denunciasse pubblicamente l’esistenza”
PM Antimafia Antonino Di Matteo
27 novembre 2012

Chi ha ucciso i due leali servitori dello stato, i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e chi ha ucciso il Generale dell’Arma dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa?

Chi ha ucciso i cittadini e le cittadine di Taranto, inquinando l’aria, il mare e le vite dei tarantini con la diossina della famiglia Riva?

Chi ha ucciso i cittadini e le cittadine di Napoli, inquinando l’aria, il mare e le vite dei campani con la diossina della camorra?

Lo stato mafioso.

Il Mandante era lo stato mafioso, l’esecutore materiale la mafia italiana.

Temo e penso che la medesima complicità omicida sia alla base dell’assassinio del Presidente dell’ENI Enrico Mattei e del giornalista foggiano Matteo di Mauro.

Io, cittadino X, cittadino qualunque della repubblica italiana, io oggi, chiedo la fucilazione immediata per gli uomini delle istituzioni che hanno responsabilità e complicità, connivenze e omertà in queste scandalose vicende assassine della democrazia italiana e della repubblica italiana.

Si tratta di strage e di alto tradimento, i massimi reati, i peggiori, senzadubbiamente.

Voglio assistere alla loro fucilazione e voglio ridere apertamente prima della loro morte, in loro presenza:

voglio ridere in faccia a loro ed ai loro parenti, voglio godere della loro punizione, voglio godere della loro morte, voglio godere del loro dolore, in pagamento del dolore e della morte che essi hanno inflitto ingiustamente a questo Paese.

Sono solo dei traditori, degli stragisti, dei terroristi e dei mafiosi:

vanno puniti in modo esemplare e pubblico, con una pena dura ed inflessibile.

Questo Paese non sarà mai un paese normale in presenza di codesti traditori, di codesti stragisti della libertà, della legalità e della cittadinanza italiana.

Uccidere un mafioso non è reato, nemmeno se siede nelle poltrone delle più alte cariche dello stato stesso.

Che Dio li perdoni.

Io no.

Questo paese è stato ucciso e avvelenato da chi aveva giurato di difenderlo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Non è questa l’Italia: questa è Sodoma, questa è Gomorra

mercoledì, 28 novembre 2012

Good morning Italy, in the most sad and dark day of his second republic.
Buenos días Italia, en el día más triste y oscuro de su segunda república.
좋은 아침 이탈리아, 두 번째 공화국의 가장 슬픈과 어두운 걷습니다.
Guten Morgen Italien, in den meisten traurigen und dunklen Tage seines zweiten Republik.
早上好,在意大利最伤心,最黑暗的一天,他的第二个共和国。
Bonjour l’Italie, dans le jour le plus triste et sombre de sa deuxième république.
Доброе утро, Италия, в самый печальный и мрачный день своего второго республики.
God morgon Italien, i den mest sorgliga och mörka dagen i hans andra republik.
おはようイタリア、彼の第二共和国の中で最も悲しい日と暗いインチ
Buongiorno Italia, nel più triste e buio giorno della sua seconda repubblica.

Tutta l’informazione omertosa regolamentata in violazione del dettato costituzionale tace il colpo di stato perpetrato da poteri forti e dalle mafie a Taranto.

Tace il ricatto mafioso della famiglia Riva, della miserabile industria italiana dalla quale, industrie ed industriali seri come nel caso della Fiat, fuggono via inorriditi, aggrediti, perseguitati.

Tace il ricatto di una politica mafiosa e corrotta, il cui unico scopo è prendere tangenti da queste miserabili intraprese industriali o farsi finanziare da esse, svendere la sanità pubblica e la salute pubblica.

Tace il fatto che, molto probabilmente, gli altoforni dell’insediamento industriale dell’ILVA di Taranto hanno bruciato mafiosamente rifiuti tossici, avvelenando volontariamente l’aria, il mare, il cibo e il futuro della città di Taranto.

Ma tutto questo, i politici, i burocrati, i giornalisti, gli amministratoti pubblici, i funzionari regionali ed i sindacalisti pugliesi non ve lo diranno mai.

Ora l’Italia, attende un decreto legge concordato tra un presidente della repubblica veramente troppo vecchio, in tutti i sensi, ed un premier che mai nessun cittadino del popolo sovrano abbia indicato in una scheda elettorale.

Due presidenti mai eletti dal popolo sovrano, due personaggi politici che non hanno mai ricevuto alcuna delega elettorale diretta dalla sovranità popolare, due istituzioni la cui attribuzione di poteri dello stato è gratuita e priva di sovranità consensuale alcuna sono in procinto di abiurare ogni dettato normativo e costituzionale e di abusare del loro potere per violare l’autonomia del potere della magistratura nello scandalo dell’ILVA di Taranto e della morte per inquinamento da diossina della città di Taranto, che oggi, come ieri, porta e portò all’avvento di un regime dittatoriale, abusivo, arrogante, prepotente.

A breve e nel solco della continuità di un paese mai veramente libero, la cui democrazia è stata sempre “concessa in prestito ed a tempo determinato o part time” ai cittadini, che vengono in ogni caso e repubblica trattati da servi e sudditi piuttosto che da liberi cittadini da servire nel modo migliore possibile, a breve, in questo paese scosso da scandali innumerevoli di corruzione morale e materiale, da questioni meridionali irrisolte, da questioni morali mai affrontate, da oppressioni mafiose intollerabili ed inaccettabili, a breve, in questo paese fallito in ogni senso, verrà ancora una volta prevaricata la legge, prevaricata la magistratura, verrà disconosciuto e negato il diritto alla salute pubblica e alla incolumità personale e pubblica, verrà rinnegato il diritto alla vita.

E tutto questo avviene nel silenzio assordante di una casta della informazione completamente o in gran parte asservita o controllata dalla casta politica, politica che proprio in questi giorni, ne ha confermato e sancito per legge la intoccabilità nelle aule parlamentari come nelle aule di un tribunale.

Corporazioni avvinte in un protocollo mafioso, classi dominanti degradate ed incivili, troppo egoiste ed assassine, imprenditori, politici, burocrati e tecnici della Pubblica Amministrazione il cui unico senso dello stato pare sia quello di prendere e concedere tangenti, corrodere lo stato democratico e collaborare, trattare e rendersi complici delle organizzazioni mafiose.

Un paese mafioso questo, completamente, dannatamete, dolorosamente mafioso.

Non merita di sopravvivere questa italia.

Non è questa l’Italia.

Questa è Sodoma.

Questa è Gomorra.

E ci sgoverna, ci deruba del potere per poterlo usare contro di noi, ci uccide, ci asfissia, ci inquina, ci svende alle mafie.

E che Dio ci aiuti.

E che Dio li stramaledica, tutti, senza alcuna eccezione, intoccabilità o impunità che sia legiferata da un parlamento asservito e svenduto ai Poteri Forti ad una politica senza coraggio e lealtà, a delle istituzioni autoreferenziali.

Sudditanza dei cittadini di Taranto :

dovete morire di diossina e restare in assoluto silenzio, perché la malavita imprenditoriale della famiglia riva e le istituzioni dello stato italiano hanno deciso che la vostra vita non vale un fico secco.

Perché la classe dirigente italiana sa solo essere forte con i deboli e debole con i forti.

Che siano maledetti, loro e le loro famiglie, le loro corporazioni, le loro caste e le loro vite inutili e costose.

Nei secoli dei secoli, per sempre.

Amen

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

ILVA: il ricatto mafioso delle imprese italiane

lunedì, 26 novembre 2012

Perseguito perché non pago le tasse?

Sanzionato perché la forza lavoro è in nero?

Indagato perché faccio strage della popolazione con emissioni velenose e cancerogene?

E io ricatto tutto e tutti, minaccio la chiusura dell’industria e mando migliaia di persone e di famiglie in piazza senza un lavoro a morire di fame.

La povertà umana ed imprenditoriale che si esercita pubblicamente in Italia è una squallidissima interpretazione mafiosa, ricattatrice, estorsiva ed usuraia del mondo del lavoro, della cittadinanza e dello stato.

Occorre mettere immediatamente un freno a tutto ciò con punizioni durissime ed esemplari.

La famiglia Riva, proprietaria dello stabilimento ILVA, va perseguita in modo durissimo, completo e definitivo.

Oltre agli altri reati che vengono contestati a questa famiglia di delinquenti impuniti a cielo aperto, va immediatamente contestato il reato di strage.

Articolo 422 Codice penale italiano:
« Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con la morte (pena purtroppo sostituita con l’ergastolo). Se è cagionata la morte di una sola persona si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni. »

Occorre reintegrare immediatamente la pena di morte per questo ed altri reati (comportamento mafioso, evasione fiscale, corruzione, concussione, abuso d’ufficio, estorsione, usura, strage) e punire la famiglia Riva ed i manager dell’ILVA con la pena capitale perché nessuno e mai più, in questa casta di imprenditori-delinquenti-ricattatori, possa azzardare la lunga serie di mancanze volute e taciute compiute dai responsabili di ILVA a Taranto.

In subordine, occorre punire Emilio e Claudio Riva ed i loro manager con un ergastolo per ogni cittadino morto nelle conseguenze della inosservanza delle regole morali, delle norme etiche e delle leggi che tutelano la salute pubblica e l’incolumità pubblica e personale.

Vanno inoltre puniti con l’ergastolo per ogni morto in conseguenza di tali inosservanze anche i funzionari pubblici, gli ispettori pubblici, gli amministratori pubblici, i burocrati, ed i politici che, pur sapendo della strage, non sono intervenuti in favore della tutela della salute pubblica e della incolumità pubblica e personale dei tarantini.

Inoltre, vanno immediatamente sequestrati tutti i beni, gli impianti ed i fondi riconducibili all’ILVA o alla famiglia Riva o al Riva Group in Italia e all’estero, quale riserva per il risarcimento del danno ingiusto e volontario cagionato alla popolazione tarantina ed italiana.

Successivamente il gruppo riva va nazionalizzato al fine di garantire impresa economica e forza lavoro attualmente impegnata e messo in vendita possibilmente nei confornti di gruppi economico-finanziari tedeschi o cinesi, gli unici in questi tempi di crisi a poter garantire gli stabilimenti e la loro effettiva vitalità, produttività e competitività globale nel rispetto delle normative europee.

In questi momenti lo stato deve mostrare tutta la sua ruvidezza, se non vuole essere costretto a governare un conflitto sociale epocale, devastante e foriero di ben più gravi degradi incivili e violenti, di vere e proprie deflagrazioni degli assetti sociali e degli equilibri nel mondo del lavoro.

Pena di morte o carcere senza sconti a vita, regime di carcere duro.

Il covo di evasori fiscali che prende il nome di Confindustria è avvertito.

Adesso basta, non si scherza con la vita delle persone.

Pagate le tasse o lo stato dovrà negare la gratuità delle prestazioni e dei servizi rivolti ai cittadini agli evasori fiscali.

E lo stato torni ad essere autoritaio e rispettato, altrimenti sarà esattamente ciò che il suo nome indica:

participio passato.

Passato e dimenticato, appunto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

No Pay Tax? No Welfare

mercoledì, 21 novembre 2012

L’evasione fiscale incrocia ogni altra forma di illegalità e di criminalità cui occorra trovare riparo, riciclo e collocamento di una ricchezza prodotta illegalmente.

Così il mafioso, l’usuraio, l’evasore fiscale ed il politico ovvero il burocrate corrotto, cercano ogni giorno modo e maniera per evitare che lo stato li individui attraverso sempre nuovi metodi analitici.

Tutti questi criminali hanno poche scelte dinanzi a loro:

spendere tutto con uno stile di vita estremamente costoso e vistoso;

mettere in cassetta di sicurezza in banca, magari sotto falso nome il loro capitale criminale, semmai riciclato in acquisto di monili d’oro e orologi di lusso;

trasferire illegalmente all’estero il prodotto della loro azione criminale;

intestare a prestanomi le proprietà immobiliari ed i terreni agricoli acquistati con il danaro sporco.

Comunque sia, questi criminali debbono affrontare un percorso comune in quanto i loro capitali sottratti alla contribuzione fiscale e previdenziale rientrano nella medesima classificazione illecita ed illegale.

Tutti questi criminali, non pagano il loro contributo alla vita collettiva, alla società civile, allo stato democratico.

Bene allora, anzi male, malissimo.

Occorre produrre una decretazione d’urgenza nella quale si stabilisca che:

chiunque eluda o evada l’imposizione fiscale e contributiva al fine di frodare lo stato ed arricchirsi illecitamente (non certo quei soggetti che non pagano perché stremati dalla crisi), non possano accedere gratuitamente ai servizi offerti al cittadino probo ed onesto, corretto e leale, che invece contribuisce alla formazione di un welfare minimo sufficiente garantito.

In questo modo, mafiosi, corrotti, usurai ed evasori fiscali e le loro famiglie non potranno accedere gratuitamente ne in convenzione al sistema sanitario nazionale, ai servizi pensionistici, alla assistenza sociale, ai servizi cimiteriali, ai servizi di polizia, di ordine pubblico e di sicurezza pubblica, alla tutela giudiziaria, ai servizi scolastici e della assistenza alla prima infanzia, ai servizi universitari, ai servizi di guardia medica e di pronto soccorso, ai trasporti pubblici, ecc, ecc.

Insomma, visto che essi hanno trattenuto illegalmente la quota di contribuzione al welfare di cui invece godono (e semmai se ne lamentano pure), questi criminali dovranno pagare interamente per ogni servizio pubblico di cui si servano.

No Pay Tax?

No Welfare.

Senzadubbiamente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

No Pay Tax? No Party

mercoledì, 21 novembre 2012

L’orientamento di ogni previsione sociale, di ogni riforma fiscale e di ogni analisi economica negli ultimi anni in Italia, sposta la sua attenzione dal reddito dichiarato alla capacità di spesa.

Il corrotto non dichiara la sua tangente al fisco, ma offre alla sua famiglia una capacità di spesa decisamente superiore a quella scritta in fondo alla sua dichiarazione dei redditi.

Lo stesso dicasi per l’evasore fiscale, per l’usuraio e per il mafioso.

Come si può ben vedere, il nuovo Redditest non testa il reddito dichiarato, ma quello reale sul quale si basa la capacità di spesa del singolo come della famiglia italiana.

E finalmente abbiamo uno strumento unico ed efficace per stanare ogni sorta di delinquente e di malintenzionato che cresca all’ombra della illegalità, producendo insicurezza ed ingiustizia, anche e soprattutto sociale ed economica.

Gli stipendi dei lavoratori dipendenti italiani infatti, mediamente i più bassi d’Europa, e quella metà dei pensionati italiani con un corrispettivo mensile inferiore ai mille euro, raccontano di una ineguaglianza sociale terribile nel nostro paese, in specie se correliamo queste ingiustizie ad un’altra diseguaglianza imposta coercitivamente:
quella che impedisce di fatto e di diritto a lavoratori dipendenti e pensionati di evadere il fisco attraverso un prelievo forzoso alla fonte del loro reddito.

Se sommiamo a questo dato quello che indica come l’80% del gettito fiscale derivi da lavoro dipendente e da pensioni, avremo come risultato che, non solo il danaro pubblico spendibile dallo stato proviene nella stragrande maggioranza (se non nella quasi totalità) dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, ma possiamo anche osservare quanto iniquo, egoista e violento sia il contesto sociale, fiscale ed economico italiano, diviso in classi dominanti che abusano del potere pubblico per arricchirsi e per violentare il sistema degli appalti pubblici e dei concorsi pubblici;
classi imprenditoriali, professionali, artigiane, commerciali ed autonome quasi completamente estranee alla formazione del gettito fiscale;
classi di bovini con l’anello al naso di lavoratori dipendenti e pensionati da sfruttare come schiavi per tirare il carretto italiano in perfetta solitudine.

No, così non va, non è giusto.

E fa certamente piacere intercettare volontà innovative nella Pubblica Amministrazione dirette a colpire chi non contribuisce al mantenimento dello stato italiano, ma che da questo, pretende di essere mantenuto e di abusare di servizi che non ha contribuito a finanziare.

Per gli evasori fiscali italiani si prevedono tempi duri, d’ora in poi, in una guerra senza quartiere che un governo nuovo in tutti i sensi ha intrapreso contro ogni ingiustizia, ogni violenza, ogni illegalità.

Questa è una giusta guerra.

Questa, è una santa guerra per la civiltà e la democrazia.

Questa è una guerra che non deve essere persa, ma vinta, convinta, stravinta.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’ignoranza e l’arroganza del meridione opprime Nord Europa e Occidente

mercoledì, 14 novembre 2012

Giornata di scontri di piazza nel meridione europeo fallito e morente nei confronti di un Nord Europa sempre più indignato del comportamento irresponsabile e fraudolento dei paesi PIGS.

Le violenze di di piazza organizzate nel sud europa in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Cipro si scontrano con gli ordinati e pacifici raduni civili nel Nord Europa di Parigi, Bruxelles, Berlino, Zagabria e Bucarest.

L’Europa è sempre più spaccata un due, come l’Italia.

Ma di cosa si lamenta il meridione europeo in queste violenze di piazza spacciate per pacifiche manifestazioni sindacali?

Di aver egli stesso stuprato le pubbliche amministrazioni usandole come serbatoi del parassitismo e dello spreco, di aver usato la pubblica amministrazione come parcheggio per disoccupati ed inoccupati senza alcuna voglia di sudare per lavorare, di aver utilizzato i concorsi pubblici come soluzione abominevole della mancanza di ammortizzatori sociali, di aver contribuito ad incrostare il mondo del lavoro in modo criminale e criminoso?

In particolare di cosa si lamenta il sindacalismo italiano dei salari mediatamente più bassi d’Europa a causa di una tassazione enorme, squilibrata, iniqua ed ingiusta, ma mai veramente affrontata e contrastata dagli stessi sindacati?

E dove erano CGIL e Fiom quando tale tassazione creava il cuneo fiscale più grottesco e pesante di tutto il mondo occidentale?

Erano al mare?

Erano sulle montagne?

Erano in vacanza?

E perché i leader della Fiom-Cgil attaccano oggi il Partito Democratico affermando che: “Forse in questi anni non abbiamo votato bene”, allorquando è stato il perduto ed inutile voto al Partito Comunista Italiano del passato a piantare e produrre la gramigna in un mondo del lavoro incrostato e penoso di cui ci si lamenta incessantemente oggi?

E quali altri strumenti, oltre quelli del rigore e dalla austerity oggi dolorosamente applicati dalle autorità e dalle leadership europee, si potrebbero usare per arginare le gravi mancanze dei governi dei paesi del sud, accusati di essere incapaci di governare e guidare paesi e popoli oggi sull’orlo di un catastrofico fallimento?

E dove sono i cosiddetti riformisti, dove i finti liberali, dove i falsi liberalizzatori meridionali?

E quali responsabilità tentano di celare queste manifestazioni in contemporanea questi raduni contro l’austerità perseguita da Commissione europea e Banca centrale per contrastare quelle vere e proprie mafie sistemiche all’interno della Pubblica Amministrazione che hanno devastato i paesi del sud abusando del potere pubblico degli stati democratici piegato invece a tutela e difesa di interessi corporativi e mafiosi?

Non vi è alcuna responsabilità nelle strutture gerarchiche superiori (politiche, economiche, finanziarie) se quelle inferiori tentano quotidianamente il suicidio, pretendendo una solidarietà dai livelli superiori di governo impossibile ed impagabile, carità che dovrebbe salvare quelle corporazioni mafiose responsabili del massacro dei paesi meridionali invece del salvataggio di quei popoli che si è voluto volontariamnete quanto premeditatamente assassinare e consegnare ad un futuro di povertà penosa.

Il grande popolo tedesco accetterebbe pure ulteriori sacrifici, ma solo in favore del popolo italiano e non in favore dei suoi aguzzini della casta politica, sindacale e burocratica.

Il futuro non ha pietà per gli assassini del popolo improvvisamente trasformatisi in salvatori del popolo e della pace sociale.

Essi non sono uomini della provvidenza, ma complici nella mattanza.

E dove erano, codesti salvatori della patria, del popolo e della pace quando avveniva la mattanza del Bene Comune, della Res Publica, della Repubblica?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La questione meridionale mina l’unità italiana ed europea

martedì, 13 novembre 2012

« Che esista una questione meridionale, nel significato economico e politico della parola, nessuno più mette in dubbio.
C’è fra il nord e il sud della penisola una grande sproporzione nel campo delle attività umane, nella intensità della vita collettiva, nella misura e nel genere della produzione, e, quindi, per gl’intimi legami che corrono tra il benessere e l’anima di un popolo, anche una profonda diversità fra le consuetudini, le tradizioni, il mondo intellettuale e morale. »

Giustino Fortunato

Che esista una questione meridionale, nel significato proprio o lato della parola, solo un ideologo colmo di pregiudizi ovvero un idiota pieno di ignoranza lo mette in dubbio.
C’è fra il nord e il sud della penisola, dell’Europa e del mondo intero, una grande sproporzione nel campo delle qualità umane, nella normalità della vita, sia individuale che collettiva, nella misura e nel genere della produzione di impedimenti pretestuosi e provocatori costanti e continui alla vita altrui, in specie se attiva e produttiva.
Quindi, per gl’intimi legami che corrono tra il benessere e l’anima di un popolo o del singolo cittadino, esistono sproporzioni enormi nel rispetto della persona, delle regole e della vita sociale ed economica.
Tali legami, propongono una profonda diversità fra le consuetudini, le tradizioni, il mondo intellettuale e morale.
La questione meridionale mina l’esistenza stessa del paese, lo corrode dal di dentro, lo infiltra e lo uccide in un silenzio che viene rotto qua e la dalle grida di protesta sempre più frequenti e insofferenti dei cittadini che chiedono inutilmente il divenire di modelli di civiltà e di società ancora sconosciuti al meridione, di stili di vita comportamentali che non collimano con quelli unitari, e soprattutto, modelli comportamentali che e non vogliono condividere e che rifiutano il modello europeo ed occidentale delle civiltà democratiche, repubblicane, socialiste e liberali, riformiste e avanzate.

Gustavo Gesualdo

Riflessioni a tastiera aperta – 11 novembre 2012

domenica, 11 novembre 2012

Son tutti alla ricerca di un capo.
No, non un kapò.
Un capo.

Il prossimo giovane foggiano che si lamenta della mancanza di lavoro qui a Foggia, lo guardo dritto negli occhi e gli dico:
sei proprio un povero cretino, figlio di mammina ed incapace, un vero mammone, insomma.
Il lavoro qui c’è:
ma solo per chi ha voglia di sporcarsi le mani e di grondare sudore.
Per figli di mammina cerebrolesi, conviene arrendersi a vederli invecchiare senza mai essere divenuti adulti.

Vediamo un po …. atavico … no, no …. sotosviluppato … no …… troglodita …. no, no …. ah, sì, ho trovato :
bizantino.
Oggi mi sento un po come Mario Monti ….

Università della Sicurezza, Università del Vino e dell’Olio, Università del Latte, della Mozzarella e dei Formaggi, Università del Pane della Pasta e e dei Taralli.
Tutto quel che l’università di foggia dovrebbe fare e non fa.
Ma, allora, cosa fa?
E a cosa serve?
Anzi, a Chi serve?
Al servizio di chi è l’università pubblica?

Benito Mussolini prese il potere con il 20% (scarso) del consenso totale.
In Sicilia, a circa cent’anni di distanza, un democratico prende il potere in modo democraticamente validato con meno del 15%. Tempi orribili.

“non funziona nulla,ma si mantiene in piedi codesto teatro del ridicolo al solo fine di continuare a depredare i deboli e arricchire i forti. Ma è sin troppo facile essere forti con i deboli e deboli con i forti. Una certa politica legata alla tradizione fascista si proponeva come alternativa a tutto questo, salvo poi allearsi con tutto questo. Serve una Politica forte, con Politici forti per sanare la triste realtà all’interno della quale ci dibattiamo quotidianamente. E questa è una sfortunata condizione, visto che di forte io annuso solo la mia piccola piantagione di peperoncini di varia grandezza e forma che cresce nel mio balcone casalingo. Il resto è tutto chiacchiere e distintivo, tutto chiacchiere e distintivo.”

Il primo partito siciliano è quello del non voto, con il 54% del dissenso. Una giunta ed un consiglio che non rappresenteranno nemmeno un terzo del popolo sovrano siciliano.

Il 32% della produzione italiana di pomodoro si realizza a Foggia.
Beh, vorrà dire che dovremo istituire una Università del Pomodoro Fresco e Conservato, del Packaging e della favola del pomo d’oro e dell’oro rosso.
L’ho detto e lo ripeto:
in Capitanata si è letteralmente seduti sulla ricchezza, senza nemmeno accorgersene.
Università inutile e costosa, andrebbe chiusa.

Io penso che, quando ad un popolo venga negata l’autodeterminazione e la libertà, il potere che compia un tale scempio non possa definirsi democratico.

Iniziata la guerra del sospetto elettorale :
tu con chi stai?
stai con loro o stai con me?
Messaggio generale :
io sto con me stesso, perché non mi fido di nessuno.

Dov’è il nuovo leader italiano?
Dove è il nuovo Benito Mussolini, dove è il nuovo Enrico Mattei?
Chi condurrà la nave italia fuori dalle forti correnti di un mare magnum globalizzato?

Presto legge che obblighi a tutte le istituzioni locali interessate al ciclo dei rifiuti di smaltire la monnezza napoletana che Germania e Olanda non smaltiranno più.
Attualmente centinaia e centinaia di tonnellate di monnezza napoletana vengono smaltite in Puglia, con pochissima informazione e nessun approfondimento di questa notizia.

Quanto volete cadere ancora in basso, italiani?
Quando si attueranno riforme VERE e non PARZIALI e liberalizzazioni AUTENTICHE e non POSTICCE?
Casta politica italiana, ma cosa fai?
Pensi alle elezioni e a salvare la cadrega invece di difendere e tutelare il popolo sovrano, i cittadini-lavortaori, le imprese e le famiglie italiane?
Ah, beh, allora volete la guerra?
E guerra sia.
Ordinate le ghigliottine.

Dopo aver dilaniato e distrutto ogni credibilità riformatrice e politica del centrodestra, tornano in alleanza gli stessi partiti con gli stessi medesimi leader di prima.
Tutta una finzione indirizzata ad impedire le riforme, impedire il risanamento, favorire il malgoverno politico e la malversazione dei partiti e dei loro leader.
Chi vota questa gente ha bisogno urgentemente di una visita psichiatrica.
Questa è solo una accozzaglia di banditi e di furfanti, laddove chi non partecipa al magna magna generale, sta zitto e raccoglie le briciole che cadono dalla tavola imbandita di ricchezze sottratte al popolo delle aziende e delle famiglie.

Sono ancora in attesa di vedere una politica che difenda e tuteli gli interessi del popolo
Invece vedo solo una infinita serie di ruberie e di saccheggi, di malversazioni e malgoverno.
Io mi rifiuto di essere rappresentato da questa monnezza.
Io voglio essere civile in un paese civile.

Monti: “Evasione e nepotismo bloccano l’Italia”

Gesualdo: Pena di morte per evasione fiscale e premio fiscale alle aziende più produttive

Leggendo l’ennesimo bollettino di posti di lavoro persi e di posti di lavoro non creati

Un tracollo taciuto, un fallimento annunciato, un disastro doloso.

Dell’allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia

oibò
se allungano la pista lasciando l’aeroporto a Foggia, chi lo dice agli utenti che per andare a napoli o roma l’autostrada dista decine di km e che la più vicina fermata dell’alta velocità (solo commerciale o anche civile?) sarà anch’essa piuttosto lontana e mal collegata?
oibò, ora che hanno l’aeroporto a Foggia, si sono accorti di aver perso stazione dei treni e autostrada …
Oibò ….

Della fuga di un detenuto dall’Ospedale di Foggia

Fugge nottetempo detenuto ricoverato in ospedale.
Era vigilato da ben due agenti della polizia penitenziaria.
Cosa facevano questi due dipendenti pubblici mentre il detenuto fuggiva dalla loro vigilanza?
Forse dormivano, forse mangiavano, forse guardavano la tv o forse giocavano a carte o alla play station?
Nessuno lo sa, ma quei due agenti sono stati sospesi dal servizio.

Della contrazione degli stipendi nella Pubblica Amministrazione

Statali, buste paga sempre più povere.
E sarà sempre peggio.
Vi sono solo due alternative a questa involuzione salariale:
o diminuiscono complessivamente i salari nel settore pubblico ovvero diminuiscono significativamente i dipendenti nel settore pubblico.

Delle criticità italiane

Eventi sismici, frane, smottamenti, mafie e caste politico-burocratiche :
questo paese ha molte, evidenti e pericolose criticità cui nessuno mette mai un rimedio.
Ma se nessuno aggiusta e tutti sfasciano, allora l’obiettivo è il fallimento del paese.

Monti: evasione fiscale e nepotismo radicate nella mentalità italiana.

Gesualdo: rieducare il bizantino ovvero abbandonarlo al proprio triste destino?

Della vicenda del pedofilo ucciso ed accoltellato decine e decine di volte ai genitali

Così si fa, senz’altro, senzadubbiamente.
Perché che se aspettavamo la giustizia della repubblica democratica delle banane, avremmo dovuto assistere ad altre violenze sui bambini, tante altre.
Così invece, una giustizia certa e tempestiva è arrivata.
Colpa di chi è pagato per rendere giustizia e non lo fa o non lo sa fare o non lo vuol fare.

Della lettera di richiesta di perdono di alcuni ex boss mafiosi alla vedova di un commerciante da loro ucciso

Errore madornale :
non esistono ex mafiosi, ma solo assassini che vogliono uscire dal carcere chiedendo perdono.
Pena di Morte per i comportamenti mafiosi.

Dell’aumento importante del salario concesso agli operai serbi dipendenti Fiat

Operai serbi migliori degli operai italiani?
Aumento di stipendio del 13% agli operai Fiat in Serbia.
Avete sentito un tonfo?
No, non è nulla, non vi preoccupate :
è solo la Camusso che è svenuta ….

Si dimette il direttore della CIA, David Petraeus : «Ho tradito mia moglie, è inaccettabile per un leader»

Ma, allora : Silvio Berlusconi non è mai stato un vero leader ….

Del plico con minacce pervenuto a Silvia Deaglio, figlia del ministro Fornero

Ma che razza di idioti :
così questa privilegiata figlia di mammina bella (bella???), avrà in regalo per natale una bella scorta …..

Scandalo Izzo, Capo della Polizia vicario, sospettato di essere al centro della spartizione illecita ed illegale negli appalti del ministero dell’interno
Izzo si dimette. Ma se fosse responsabile di quel che lo accusano, Izzo dovrebbe vedersi negata la pensione e aperte le porte di un carcere. Oltre che una lunga e continua cura a base di manganello e olio di ricino.

Della legge elettorale fatta apposta per fermare l’avanzata di Beppe Grillo e del M5S

Bestie primordiali, sottosviluppati, subnormali, trogloditi, mafiosi e corrotti, amanti delle illegalità:
appena dici Grillo, se la fanno sotto nei pantaloni. Cessi politici.

Della App britannica sviluppata per governare un paese dallo smartphone

Che bello che è il governo politico in un paese senza mafie

Blitz della Guardia di Finanza in “Compro Oro”, sequestri per 163 milioni di euro

Usurai succhiasangue del popolo, riciclatori-lavatrici della ricchezza prodotta nella illegalità:
pena di morte per gli usurai

Corruzione : gli incandidabili sono solo tre (3)

La montagna pachidermica della casta politica partorisce un topolino:
politico non uccide politico, burocrate non uccide burocrate, ma tutti insieme, uccidono lo stato

Della obbligatorietà dl canto dell’Inno di Mameli nelle scuole

Cagata mondiale :
uno stato sull’orlo del fallimento e con l’acqua alla gola vara di queste cagate legislative inutili e preistoriche.
L’unità di un paese la fanno i comportamenti univoci, universali e unidirezionali di una comunità omogenea, ovvero anche eterogenea, laddove una parte di essa non abbia però come obiettivo prefisso fottere il futuro ed il presente dell’altra parte.
In queste condizioni, l’inno di Mameli ve lo cantate e ve lo fischiate da soli e dovete anche imporlo per legge, altrimenti NESSUNO lo canta.

Perché nelle denunce sugli abusi su minori il sud “sembra” meglio del nord

Come al solito, quando si proiettano statistiche senza sapere cosa è e come si costruisce un dato statistico, passano per datti effettivi e reali solo quelli delle denunce compessive.
E in quelle regioni dove per cultura omertosa e vergogna mafiosa non si denuncia?
Appaiono addirittura come quelle migliori ….
Ignoranti o Interessati?

Di Angela Merkel

Donna con attributi, razionalità ed intelligenza sufficiente per tutta la casta politica europea ed oltre.
Le sue analisi sono sempre perfette.
Non è il tempo della moderazione.
Occorre azione.
Per impedire la reazione.

“Draghi ammette che l’Europa ha perso il motore tedesco”

Titolo sbagliato e tendenzioso.
Il titolo giusto è:
il malgoverno dei paesi PIGS del Sud Europa frena il motore tedesco.

Della decisione di IKEA di abbandonare la produzione in Italia

Il mondo del lavoro e della produzione italiano?
Una chiavica puzzolente e putrescente dalla quale scappano via tutti.
Anche IKEA lascia l’Italia : produrranno all’estero.
Spero i “signori” della politica e del sindacalismo idagliano siano soddisfatti di questo ennesimo risultato negativo, voluto, cercato, trovato.
Certo che se esportassimo questa classe dominante all’estero le cose andrebbero meglio.
Ma, anche nel sottosuolo o nelle profondità del mare …..

Dell’ex magistrato della Corte dei Conti ed ‘ex capo di gabinetto del ministero delle Politiche agricole Antonello Colosimo arrestato per concussione in merito all’indagine sugli appalti del G8

Anche “gli angeli” mangiano fagioli

Festa con l’ambasciatore Usa in attesa dei risultati presidenziali, ma all’una tutti fuggono

Il solito rispetto all’italiana :
sbafano al buffet, si abboffano di dolci, magnano aggratisse come i porci, prendono gelato, caffè ed ammazzacaffé e poi vanno via molte ore prima della fine della festa senza attendere i risultati delle elezioni presidenziali USA.
Cafoni, trogloditi, sottosviluppati, ineducati, subnormali, maleducati, ignoranti, ecc

“Voto Usa, Romney concede vittoria a Obama”

Non ha vinto Obama, ha voluto perdere Romney.
Si rende ufficiale la crisi delle destre nel mondo, nel momento in cui, vengono date per favorite …..

Ho tradito mia moglie, è inaccettabile per un leader

venerdì, 9 novembre 2012

Si dimette il direttore della CIA, David Petraeus :

«Ho tradito mia moglie, è inaccettabile per un leader»

Incredibile dichiarazione all’indomani della vittoria presidenziale democratica di Obama dalla viva voce del suo mancato concorrente repubblicano, Petraeus.

Cosa sta accadendo ai vertici della intelligence americana?

Cosa sarà dell’alleato israeliano?

Cosa sarà delle missioni di pace all’estero?

Cosa sarà della minaccia nucleare iraniana e coreana (del nord)?

Cosa cova sotto le ceneri di questa campagna elettorale presidenziale americana?

Personalmente, non riesco a credere alla motivazione addotta da Petraeus e non mi convince nemmeno il contesto e la tempestività, oltre che la tempistica, che sembra studiata a tavolino.

Anzi, è l’intera vicenda che non mi convince, affatto.

Mi lancio in una (in)credibile e surreale interpretazione personale.

Io la leggo così :

il capo della CIA Petraeus, da sempre in contrasto con la presidenza Obama, si dimette adducendo una “motivazione” che non rispecchia il proprio comportamento, ma quello del presidente Obama.

Siamo di fronte ad un nuovo caso Clinton-servizietto orale-alla-Casa-Bianca modello Monica Lewinsky?

E se fosse invece un tradimento omosessuale?

Michelle Obama è moglie di un leader, anzi, del Leader Americano per antonomasia.

Obama rieletto presidente ringrazia la moglie per averlo aiutato a vincere e sottobanco la tradisce?

Magari con un altro uomo?

Scandalo alla Casa Bianca.

Prossimamente su questi schermi.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il Popolo è in pericolo: le mafie prevalgono su Paese Reale e stato di diritto

giovedì, 8 novembre 2012

Perché in Italia si punisce il mero reato di associazione mafiosa o di concorso esterno in associazione mafiosa?

Perché in Italia non si punisce duramente anche il “comportamento mafioso”, alla base di numerosi altri reati?

Le mafie infiltrano l’economia e la società attraverso l’usura, il che, in questi tempi di crisi economica e finanziaria delle imprese e delle famiglie e il rifiuto assurdo delle banche di erogare prestiti, significa praticamente consegnarle alle organizzazioni mafiose con mani e piedi legati dietro la schiena, incaprettati.

Le mafie infiltrano la casta politica e la casta burocratica attraverso la corruzione, sia morale che materiale, l’affiliazione o il ricatto.

L’imposizione del pizzo e la sleale e violente concorrenza con cui le mafie sottraggono ricchezza alle imprese sane attraverso l’aggiudicazione truccata di appalti pubblici e l’incredibile tolleranza verso l’evasione fiscale cui la politica e la burocrazia hanno usato tolleranze talmente infinite da rasentare la collusione e la complicità, compiono una complessiva ed organizzata opera di massacro e di assoggettamento sudditanza totale del Paese Reale da parte dello stato e dell’anti-stato, sempre meno distinguibili nel fumo immenso e nella puzza di bruciato che narra di collusioni, infiltrazioni e trattative fra stato e mafia.

La situazione complessiva è a dir poco esplosiva, fonte di una potenziale rivoluzione dietro l’angolo di ogni delicato passaggio della vita comunitaria italiana.

Occorre agire immediatamente con misure drastiche e speciali, con strumenti drastici e speciali per impedire che la continua e criminale assenza di azione da parte della casta politica, conduca ad una reazione spaventosa quanto pericolosa del popolo sovrano.

Io propongo una via d’uscita, l’unica possibile di fronte al disastro annunciato di questo paese, ed è l’adozione della Pena di Morte per i seguenti reati di :

abuso d’ufficio
concussione
corruzione
evasione fiscale
usura
associazione mafiosa
concorso esterno in associazione mafiosa
comportamento mafioso.

Ma va fatto subito, immediatamente.

In sub ordine si può solo prevedere l’ergastolo fine vita in regime di carcere duro per chiunque commetta reati grazie alla funzione o al potere pubblico rivestito o evada il fisco, lasciando l’adozione della Pena di Morte per tutti i reati mafiosi, usura compresa.

Altrimenti occorrerà rassegnarsi ad una integrazione e ad una fusione dello stato con l’anti-stato in funzione di una supremazia assoluta delle organizzazioni mafiose, superiorità che nei fatti, appare già essere viva e potente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X