Archive del 1 maggio 2012

Il fallimento dello stato di diritto e il ritorno del Tempo del Bastone

martedì, 1 maggio 2012

Termoli: Imprenditori uniti in ronde notturne impongono taglie sui delinquenti

Pubblico il manifesto redatto e pubblicato dai titolari di aziende e dagli imprenditori del Nucleo Industriale di Termoli:

E GUERRA SIA…

Amici imprenditori.

POSSIAMO sopportare uno Stato che ci chiede sempre più sacrifici,

possiamo sopportare la rapina che il Comune di Termoli chiama Tarsu,

possiamo sopportare la politica che pretende di gestire da sola il COSIB e quindi il nostro futuro,

possiamo sopportare l’avidità delle banche e la lungaggine dei pagamenti dei nostri sfortunati clienti

ma non possiamo sopportare il branco di furfanti che sempre di più scorazza per le strade del nucleo industriale di Termoli depredando le nostre aziende eludendo i nostri attuali sistemi di allarme.

Se credete in questo unitevi a noi partecipando a ronde notturne e contribuendo alla ricompensa per chi ci aiuta a sventare un furto oppure ad acciuffare un delinquente.

P.S.
Ex Private Security Officer e Private Security Guard (solo per l’Italia Guardia Particolare Giurata) offresi per sicurezza e/o vigilanza in Termoli, Nucleo Industriale di Termoli e zone limitrofe.
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Ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo

martedì, 1 maggio 2012

La Spagna fallisce miseramente, così come è già avvenuto per la Grecia.

Ora, tocca all’Italia.

Ma, se solo si avesse la volontà ed il coraggio di affrontare scelte anche impopolari ma definitivamente risolutive dei mali italiani, si potrebbe in un sol colpo:

1. evitare il fallimento dell’intero paese, dovuto ad una crisi che non tollera stili di vita impagabili ed insostenibili;

2. evitare le conseguenze più dure e pericolose della crisi globale per la maggioranza degli italiani;

3. eliminare le ben determinate fonti di spesa e di spreco che maggiormente fanno impennare il debito pubblico italiano.

Qual’è la ricetta salva-Italia?

L’Italia uscirebbe immediatamente dalla crisi semplicemente allontanando dallo stato unitario la sicilia, la calabria e la campania, che da sole, compongono la gran parte della fonte di spesa e di spreco del debito pubblico sovrano italiano.

Questa è l’unica ricetta salva-Italia che garantisce un risultato certo.

Tutto il resto, sono cure palliative ed inefficaci, che hanno il solo scopo di allontanare l’attenzione del popolo dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane, dai veri problemi del paese.

Così, ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo.

E non si accettano proteste da moralizzatori dell’ultima ora:

questa ricetta salva 18 regioni italiane su 21, questa ricetta salva l’Italia.

Tre regioni molto indisciplinate, il cui stile di vita è insostenibile da parte del resto del paese, tre regioni abbandonate al loro destino suicida al costo della salvezza per l’intero paese.

Un prezzo accettabile.

Quello del fallimento dell’intero paese invece, sarebbe un prezzo inaccettabile ed impagabile, che porterebbe molto probabilmente a moti popolari rivoluzionari, guerre civili e risoluzioni di forza di questioni, come quella meridionale, che sono responsabili di troppi guai nazionali.

sicilia, calabria e campania fuori dall’Italia:

sarebbe meglio per tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X