Archivio di maggio 2012

La corruzione in Italia non esiste : per forza e valore di legge

giovedì, 31 maggio 2012

In questo momento nelle puzzolenti aule parlamentari di questo infame paese, si sta discutendo se sia corruzione una dazione in regalie piuttosto che una dazione in danaro.

Così, se si offre ogni anno la vacanza estiva e quella invernale al politico o al burocrate corrotto, non è reato, se si fa dono alla moglie del politico o del burocrate corrotto di gioielli esclusivi, non è reato, se al politico o al burocrate corrotto viene regalata un’auto lussuosa e gli si pagano le spese del relativo mantenimento non è reato, se si regala una villa o un appartamento al politico o al burocrate corrotto non è reato.

L’apoteosi della malavita criminale fatta legalità, l’invito esplicito a infrangere la questone morale e penetrare lo stato di diritto di altra malavita borderline.

Come potete vedere dalle proposte politiche di alto livello e spessore presenti oggi in Italia, la corruzione, la concussione e l’abuso d’ufficio non esistono più:

sono stati debellati a mezzo depenalizzazione legislativa.

Confermo la mia personale opinione di libero cittadino che questo paese sia profondamente corrotto in ogni sua forma ed espressione e che le aggregazioni di consenso a tali formule depenalizzanti, indulgenti, condonanti, amnistianti e grazianti sia evidentemente una aggregazione associativa di stampo mafioso.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta . 30 maggio 2012

mercoledì, 30 maggio 2012

. 1 .
Un ex foggiano espatriato in provincia di Varese mi scrive e mi chiede come sto al mio rientro a Foggia dopo anni di vita e lavoro a Varese ed in giro per il Veneto.
Gli rispondo così:
“bene, sto bene. Rido dalla mattina alla sera: qui vivono come gli africani, guidano come i napoletani, si prendono cura del prossimo come fece Caino con Abele.
Questa città è talmente ilare che credo verrà sommersa da una enorme risata …”.

. 2 .
In questo paese di arroganti, ignoranti, presuntuosi, parassiti, fannulloni, scansafatiche, usurai, corrotti, mafiosi e delinquenti vari ed eventuali, nelle istituzioni pubbliche si commette ancora l’errore di rivestire di salvaguardia dell’ordine publlico la difesa dello status quo.
Mettiamo anche questo nel conto dell’oste della storia:
qualcuno, prima o poi, lo pagherà.

. 3 .
Un popolo che non si aiuta da solo, Dio non lo aiuta.
Non volete fare i tagli alla spesa pubblica?
Non volete licenziare fannulloni e parassiti?
Non volete portare la media dei dipendenti pubblic nella media europea, compresa produttività e qualità?
E allora morirete di fame.

. 4 .
che ridere:
vedere chi non ha cervello per se, pretendere di averne per altri, per tanti altri.
una cosa da ridere ….

. 5 .
Non si può fare politica in italia, non si può concorrere con questa enorme massa cancerogena di ladri, delinquenti, estorsori, mafiosi, usurai, corrotti e parassiti che è la casta politica italiana.
La democrazia?
Morta e sepolta.
Seppur mai nata.

. 6 .
il “partito degli onesti” punta a distruggere l’impianto normativo della nuova normativa anti corruzione per salvare dalla galera silvio berlusconi.
Abbiamo ancora una prova sulla provenienza delle infiltrazioni mafiose in politica.

. 7 .
Il premier Mario Monti, ormai completamente disgustato e nauseato della delinquenza e dalla mafiosità della caste e delle corporazioni italiane, denuncia lo stato di criminalità totale in cui naviga il paese lanciando la provocazione della interruzione del campionato di calcio per 2 o 3 anni.

Il coro di no che ha accolto questa provocazione conta la quantità deimafiosi e degli amanti della illegalità diffusa presenti in Italia.

Almeno, quelli che si manifestano favorevoli ad uno stato che tolleri illegalità e mafie.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Discorsi sulla vita, strofe di esistenza, parole per la sopravvivenza

martedì, 29 maggio 2012

Riporto alcuni brani tratti dal confronto con un amico su Facebook.

L’amico è colmo dell’amore di Dio, così come solo un americano sa essere.

Un amore planetario, che si scontra con la dura realtà.

La dura realtà di un uomo come me, che non riesce mai a spegnere il cervello, nemmeno dinanzi all’amore di Dio e all’amore degli uomini, al concetto di fratellanza e di uguaglianza umana.

Ecco i brani, riporto di seguito solo le mie risposte:

“nella vita spesso si pensa che, per ottenere il bene, bisogna fare del bene. Si confonde facilmente il bene con l’amore. E così, si finse per amare il simile che ti uccide. Per raggiungere l’amore o il bene della pace, in questa valle di lacrime, spesso bisogna far ricorso alla guerra, ovvero, dimostrarsi sempre pronti a difendere bene ed amore. Ovunque. Contro chiunque. Gli esseri umani sono complessi ….”.

” capire …. le regole del pianeta sono differenti dalle aspirazioni dell’umanità. Credere che salvare una vita o mille vite o centinaia di milioni di vite ogni anno sia una cosa amorevole e buona, un bene comune, è un evidente errore. Il pianeta sta morendo, soffocato da una insostenibile umanità, troppo popolato, troppo sfruttato. Ogni nuova bocca che respira e che si nutre, diminuisce drasticamente le aspettative di vita di tutte le altre vite già esistenti. L’amore spinge a salvare ogni vita. La difesa della vita spinge a diminuire drasticamente il numero degli esseri umani, numero raddoppiato negli ultimi 40 anni. …. capire …. capire cosa? le ragioni del cuore? le ragioni del pianeta? le ragione della vita? e di quale vita?”

Le domande sono dure, nude e crude.

Le risposte sono inumane, sebbene umane, poco o troppo umane, a seconda delle visioni.

Ma è vietato non applicare il dono di Dio della razionalità.

Riflettere ed agire conseguentemente oggi sul futuro del pianeta e della stessa sopravvivenza dell’umanità, potrebbe cambiare le cose, potrebbe salvare l’umanià degli uomini e delle donne.

Ma serve coraggio per affermare il bene.

Specie quando in troppi leggono il male come un bene fraterno e uguale a se stesso.

Specie quando esistono religioni, credenze, stili, visioni e modelli di vita inconciliabli ed incompatibili con la sopravvivenza dell’umanità.

Occorre riflettere.

Occorre prendere decisioni importanti, vitali direi.

Occorre agire, occorre reagire all’inazione.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino x

Terremoto, novazione tecnica, tecnologia innovativa e sviluppo economico: il progetto Gustavo Gesualdo

martedì, 29 maggio 2012

Rilancio e sviluppo economico: il Progetto Gustavo Gesualdo
L’economia italiana traballa, cercando il modo di venir fuori da una crisi strutturale del paese che si accompagna ad una crisi economico-finanziaria di dimensioni epocali, con tempeste finanziarie che distruggono il duro lavoro di decenni di crescita economica imprenditoriale, artigianale e industriale in pochi minuti in crolli verticali della borsa italiana.

Ma come sarà possibile riprendere la marcia della crescita economica in questa situazione di immobilismo totale?

Ecco, cosa farei se io fossi il premier italiano per un giorno?

Affiderei la ripresa della crescita economica del paese alla edilizia.

Stupor mundi.

Ma sei impazzito?

In un paese già grandemente mortificato da una urbanizzazione dei palazzinari più spietati del mondo, vorresti costruire ancora palazzi e palazzi e palazzi?

Beh, non è proprio questa la mia idea.

Avvierei una epocale riqualificazione di quanto già costruito per abbatterlo e ricostruirlo secondo i nuovi criteri geologici, criteri di geologia applicata, di prevenzione del rischio idrogeologico, di prevenzione del rischio sismico, di rispetto dell’ambiente e di risparmio ed efficienza energetica che le moderne tecnologie offrono.

Avete una sia pur minima idea dei numeri che una colossale opera di riqualificazione urbana di questo tipo potrebbero offrire in termini di ripresa economica?

Ci sarebbe lavoro per almeno mezzo secolo, anzi, per sempre, se si associasse a questa ideuccia un metodo costruttivo che abbandoni le pesanti e sismicamente pericolose strutture in cemento armato, per avviare un nuovo (per l’Italia) modello tecnico della costruzione edilizia con strutture portanti in ferro.

Una struttura costruita con anima portante in ferro, ha infatti una durata ben definita.

Al momento della costruzione si deve anche prevedere il momento in cui quella costruzione andrebbe abbattuta e ricostruita.

I benefici sarebbero enormi:

una economia edilizia continuamente al lavoro, a partire dall’aspetto geologico, a quello ingegneristico, da quello architettonico a quello paesaggistico per “riqualificare” tutto l’esistente edificato nel territorio che non sia di rilevanza storica e/o culturale;

una edilizia che ricostruisce ogni fabbricato apportando innovazioni continue fornite dalla ricerca sui materiali e sui metodi costruttivi.

Un paese che risorge dalle ceneri con una operazione edilizia che non aumenta di un solo metro cubo la volumetria esistente e che procede ad un maquillage nel quale si potrà addirittura donare un “senso culturale ed artistico” (ristrutturazione architettonica e paesaggistica) offrendo la possibilità ad ogni comune di adottare un unico o vari stili architettonici tipicizzanti, in modo da rendere questa operazione anche un volano per un turismo di tipo tutto nuovo:

il turismo storico-contemporaneo architettonico.

Pensate anche alla possibilità che avremmo di rimediare agli sfasci prodotti da decenni di edilizia selvaggia, eliminando brutture achitettoniche che distruggono l’immagine del belpaese che fu e che, soprattutto, non rispettano le normative e le dovute prudenze in materia di prevenzione del rischio idrogeologico e del rischio sismico.

Una straordinaria e continua opera di ricostruzione che porterebbe il settore edile ad essere un settore portante e trainante di tutta l’economia del paese, paese che potrebbe sbizzarrirsi nella ricerca universitaria, producendo innovazioni testabili praticamente al momento, avendo un settore edile che non si ferma mai più, che crea ricchezza ambientalmente compatibile e sostenibile.

Inoltre, poiché l’intera operazione non potrebbe mai avvenire in pochi anni, ma si dilaterebbe praticamente per sempre, eventuali “errori di calibratura” nella innovazione tecnologica e della progettazione potrebbero incidere su tempi molto brevi, ricadendo solo sul numero di ricostruzioni sviluppate in quel tempo e non ripetendo gli errori progettuali e costruttivi per decenni e decenni, come è invece avvenuto nel passato.

Una occasione irripetibile per censire l’esistente ed adeguare il catasto alla realtà effettiva, snidando e colpendo i casi più clamorosi e pericolosi di abusivismo edilizio, senza andare invece a colpire le piccole modifiche per adeguare una abitazione alle esigenze delle famiglie.

Solo questa piccola idea di un cittadino qualunque, farebbe ripartire la macchina italia in una ripresa economica fenomenale, ambientalmente compatibile, innovativa nel risparmio energetico, di sprone alla ricerca universitaria come alla economia turistica come nessun’altra.

Immaginate pure che una regione normalizzi questa ricostruzione in tutto il territorio regionale o parti architettonicamente differenti di esso con un modello architettonico omogeneo e richiamato ad un passato remoto:

potremmo avere la regione Lazio dell’Etruria o della Antica Roma, la Lombardia Insubrica, la Toscana Rinascimentale e la Puglia Barocca o Romanica, Svevo-Normanna o Gotico-Angioina.

Avremmo infine la possibilità di spostare le abitazioni troppo vicine a siti pericolosi per la vita e la salute pubblica o troppo vicine agli insediamenti industriali e agli aeroporti, di rilocalizzare termovalorizzatori o sedi produttive insediate in malo modo ovvero in siti ad alto rischio sismico, di prevenire le tragedie umane derivanti da costruzioni ad alto rischio idrogeologico e sismico, di ridisegnare contemporaneamente l’intera rete stradale e di trasferimento, connessione e distribuzione dati (audio, video, web, telefonia, tv digitale, etc), di ricostruire acquedotti e fognature fatiscenti, di mettere veramente “in rete” tutto il paese e razionalizzare (e finalmente!) l’urbanistica di tutta l’Italia:

una possibilità irripetibile, storica, unica, grandiosa, per ripristinare anche la legalità e offrire un lavoro a chi ne vuole uno, e grazie alla nuova progettazione abitativa, risparmiare una enorme quantità di volumetria da destinare alla costruzione di altri fabbricati, di scuole, di ospedali e di servizi in zone urbanisticamente soddisfatte dove prima non era possibile farlo.

Una idea semplicemente fantastica che, oltre a rilanciare praticamente per sempre lo sviluppo economico italiano, aumenta l’efficacia energetica e la sicurezza sismica delle abitazioni italiane ed offre la sicura certezza di salvare tante vite umane.

La chiamerei “Progetto Gustavo Gesualdo”.

I costi?

Per la metà a carico dei proprietari delle case che dovrebbero sopportare l’imposizione dell’abbattimento e della ricostruzione di un fabbricato cui semmai, si erano anche affezionati emotivamente, e per l’altra metà a carico pubblico, strizzando l’occhio ad una Europa che finanzierebbe volentieri un rilancio italiano piuttosto che pagarne una sua insolvenza, ovvero, finanzierebbe volentieri un sicuro volano della crescita economica italiana piuttosto che essere costretta a rifinanziarne il debito pubblico sine die.

Nel caso vi fossero proprietari di immobili impossibilitati ad affrontare la parte di spesa loro richiesta, si potrebbe procedere con compensazioni fra privati (cessione di vani e/o volumetrie eccedenti il necessario ad altri inquilini) o creare un fondo per metri cubi non ricostruiti cui possano accedere, mediante compensazione in danaro, coloro i quali invece, in altri luoghi o nello stesso, avessero l’esigenza di aumentare la volumetria per modificate esigenze abitative.

Niente male per uno che si crede un leader per un giorno.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La democrazia in Italia, qui e adesso

lunedì, 28 maggio 2012

Il sistema democratico italiano è quel sistema che impone di usare le regole democratiche per difendere le famiglie e le imprese quando i delinquenti ed i mafiosi non osservano le regole ed ottengono risultati migliori e maggiormente tempestivi di chi osserva le regole.

Il sistema delle regole serve per difendere e tutelare mafiosi e delinquenti ai danni di chi viene obbligato a piegarsi ad una pubblica amministrazione abominevole, violenta, disfunzionale, corrotta e sepre più spesso, mafiosa.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Degrado a Foggia : lo sfascio sociale

domenica, 27 maggio 2012

Mi è bastato meno di un mese per comprendere quale grado di degrado abbiano raggiunto le corporazioni sociali e le classi dirigenti foggiane negli ultimi sei anni.

In sei anni ho vissuto e lavorato in Veneto ed in Lombardia, arricchendo di esperienze la mia vita tanto da poter affermare di aver capito un po di più l’incomprensibile modello di pensiero italiano.

Ma quel che trovo qui a Foggia è squallore allo stato puro.

Il nulla guida la vita dei cittadini, il nulla esiste e persiste, un nulla foggiano che si è genuflesso codardamente al napoletano come al barese, al leccese o al romano o al siciliano di turno.

Gioco facile, troppo facile.

Dividere una classe dirigente che si vende da sempre per poco o nulla, erigendo una simile città del nulla, è cosa semplice fa realizzare.

Il grado di coscienza foggiano è pari o prossimo allo zero.

Non ci si riconosce nel prossimo foggiano, ma lo si tradisce anche gratuitamente, così, solo per conseguire il titolo di “vero foggiano”.

E dove credono di andare, cosa credono di cambiare, dove si vogliono avviare queste “menti illuminate” che non si ergono nemmeno mezzo metro dal suolo natio?

Beh, esattamente nella direzione in cui sono andati per questi sei anni di mia assenza:

in una discarica umana, sociale, politica ed economica.

Un posto di lavoro per il consenso, una promozione per il consenso, un appalto pubblico per il consenso.

Cosicché solo chi aveva il potere poteva raccogliere consenso.

E via, allora, alla caccia cieca e furiosa del consenso facile, del potere per il potere, promettendo tutto a tutti e portando invece il poprio risultato politico sull’altare di napoli o bari.

Venduti e Traditori.

Vili senza palle, mafiosi in doppio petto, capipopolo degni solo di un film di totò.

Anche la mafia locale esce sconfitta ed avvilita da questo quadro, con una leadership insicura e super protetta ed intimorita dalle nuove leve che, con una sniffata di cocaina di troppo, potrebbero dimenticare l’ordine mafioso e tentare la rapida scalata mafiosa con un sol colpo di pistola.

Ed escono sconfitti anche dal confronto con le bande di albanesi, rumeni e zingari cui, la ‘uasta (mafia storica foggiana), opponeva una forte difesa territoriale della foggianità, mentre questa società (la nuova mafia) del doppio petto e dell’edilizia, della droga e della usura, non si occupa più di faccende come l’onore e la foggianità, poiché hanno innalzato la loro unica bandiera dell’affare:

sono affari, solo affari.

Così, nemmeno la mafia difende più i foggiani e la foggianità.

Questi falsi capi popolo, questi finti politicanti, questi nemmeno cittadini, questi sudditi del forestiero non vogliono cambiare un bel nulla:

vogliono solo cambiare la faccia di chi ha il potere pubblico con la loro, senza cambiare nulla di tutto il resto, prassi, consuetudini e cattive maniere comprese.

Non c’è più nulla ormai da difendere.

Per questo motivo ho deciso di non unirmi a nessuna parte politica, posto che hanno fallito tutte, indistintamente.

Non sono di nessuno, perché nessuno a Foggia è in grado di garantire quel che chiedo.

Come non sono stati capaci di difendere la propria città ed il proprio popolo in questi sei anni.

Uno sfacio sociale ineguagliabile.

Uno sfascio totale senza precedenti.

E qualcuno vorrebbe anche il mio consenso politico od anche solo umano?

E qualcuno vorrebbe forse usare l’esca del posto di lavoro con uno che ne ha persi ben due in questa città per non doversi piegare ai mafiosi che imperano?

Devono tornare a nascere almeno cento volte e mangiare pane duro per decenni per arrivare solo ad intuire cosa io ho vissuto e capito in questi durissimi sei anni.

Non mi avrete.

Perché non potete pagare il prezzo che io chiedo.

Ed ora, continuate a fare il nulla che siete stati capaci di fare sinora:

solo ed esclusivamente il nulla pubblico e privato dei fatti vostri realizzati con l’abuso del potere pubblico, mentre la città affondava nel degrado più impossibile.

No pay?

No party!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Degrado a Foggia: un difficile scontrino fiscale

giovedì, 24 maggio 2012

Un video che è più da ascoltare che da vedere:

quanto è difficile farsi consegnare uno scontrino fiscale da un ambulante arabo islamico a Foggia.

Questo ambulante vende merci, attrezzature, minuterie ed articoli di ferramenta che vendono altri negozianti di ferramenta in Foggia.

Perché è così ostico nell’emettere uno scontrino fiscale di soli due euro?

Perché dichiara che la garanzia sul prodotto venduto il suo scontrino fiscale non la contiene?

Perché le attività commerciali foggiane condotte da foggiani stanno chiudendo una dopo l’altra?

Chi le uccide?

E chi invece, avrebbe il dovere di tutelarle?

Ecco il link al video.

Mediaset, Forza italia, PDL, Berlusconi e la mafia

giovedì, 24 maggio 2012

Per anni ed anni si sono rincorsi i dubbi ed i sospetti di contiguità, cointeressenza e condivisione fra la figura di Silvio Berlusconi, la sua creatura televisiva Mediaset, i suoi più stretti collaboratori siciliani, il suo palafreniere-finto-stalliere mafioso, il movimento politico Forza Italia ed i successivi e precedenti denominati Casa della libertà, Polo della Libertà, Popolo della Libertà.

Certamente, riguardo alle attività imprenditoriali e politiche del Berlusconi, motivi di dubbio e di sospetto in odore di mafia, ve ne sono in quantità, grande quantità.

I continui estenuanti e strenui tentativi di salvare i berlusconiani dalle patrie galere poi, rappresentano un vero e proprio monolite-baluardo a difesa della illegalità e della mafiosità, travisati e travestiti in “tutela della libertà di fare il comodo proprio nella sicurezza di una totale impunità e immunità, personale, imprenditoriale e politica”.

Ma quello che veramente impressiona è la “tutela mediatica” che impone alla pubblica opinione l’impero televisivo berlusconiano, ancor oggi.

L’odierna intervista trasmessa dal tg Studio Aperto del canale Italia Uno di Mediaset alla moglie di un boss mafioso al fine di rendere pubblica la posizione di una organizzazione mafiosa nella resposnabilità di un attentato terroristico-mafioso che nei giorni scorsi ha provocato la morte di una ragazza di 16 anni ed il ferimento di altre 6 innocenti tagazze, offre uno spaccato della Mediaset come di un megafono delle organizzazioni mafiose, di una televisione a difesa delle mafie.

Noi non ammazziamo bambini, dice la mafiosa.

Non è vero:

le mafie hanno sempre ucciso selvaggiamente anche donne e bambini, hanno violentato questo paese sin dalla culla, lo hanno ridotto in fin di vita e mai, mai e poi mai, meriterebbero una intervista televisiva nazionale per discolparsi.

L’unica cosa che meritino i mafiosi è la pena di morte.

In nessun paese normale e civile si intervista la moglie di un boss mafioso per rendere pubblica la posizione di una organizzazione mafiosa, signor silvio berlusconi.

In Italia invece, gli amici degli amici, lo fanno.

Mai a difesa del popolo delle aziende, delle imprese e delle famiglie, sempre a difesa di chi sbaglia, di chi ruba, di chi è corrotto e di chi è mafioso.

A quattro lustri dall’inizio della epopea berlusconiana, si raccolgono numerosi elementi a favore di tesi che le aule giudiziarie fanno semplicemente scadere oltre i termini, ma che nelle case delle famiglie italiane e negli uffici delle imprese italiane non scadranno mai, come non scadrà mai il ricordo dei servitori leali dello stato caduti per mano mafiosa ed omissione di soccorso e di tutela statale.

Il desiderio di silvio berlusconi di passare alla storia però, a quanto pare verrà soddisfatto:

ma non passerà alla storia per aver cambiato il paese, verrà invece letto nei libri di storia per averlo reso peggiore di quanto non lo fosse già.

Il che, è un miracolo in se.

PS
Non faccio un link alla intervista su citata, poiché non voglio fare pubblicità alle mafie e perché, sinceramente, mi fa schifo.

Se volete vederlo però, cercatelo nel web:

purtroppo, è disponibile.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Lettera Aperta a Angela Merkel

giovedì, 24 maggio 2012

Offener Brief an Angela Dorothea Kasner Merkel
Lettre ouverte à Angela Dorothea Kasner Merkel
Open letter to Angela Dorothea Kasner Merkel

Carissima lady di ferro contemporanea, donna che ha dimostrato ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, quanto le donne possano osare più avanti e volare più in alto degli uomini nella antiquata politica europea, assai decadente.

Con questa mia lettera, Le porgo i miei migliori sentimenti di rispetto e di affetto per la Sua splendida opera di ricostruzione e di riorganizzazione europea.

In particolare, mi soffermo sulla dolente questione dell’uscita dalla crisi e della effettiva evoluzione di taluni paesi che, come l’Italia, si dimostrano assai ritardati e bizantini, oltre che compromessi seriamente dalla presenza di organizzazioni mafiose che si dimostrano quotidianamente più forti e salde dello stesso stato di diritto.

Per non parlare di quelle che io definisco come “aggregazioni ed organizzazioni mafiose di secondo grado” che gravano pesantemente sul popolo sovrano:

le corporazioni e le caste italiane.

Aggredendo dal di dentro lo stato di democratico, le corporazioni e le caste mafiose si sono oggi radunate intorno alla strenua difesa dei “loro” privilegi e dei “loro” prepoteri, come delle “loro” riserve di potere pubblico fortemente e mafiosamente condizionato, al fine di garantire ampie riserve e sacche e nicchie sociali, politiche ed economiche all’interno delle quali esse possano operare in modo esclusivo e prepotente, creando ricchezza in modo abusivo, ed ottenendo dalla casta politica continui abusi e distorsioni del potere pubblico in cambio di consenso e di voti, opzioni di garanzia antidemocratiche ed illiberali, se non del tutto illegali.

Una vera e propria concorrenza fra mafie di secondo livello si intreccia con i poteri forti delle massonerie deviate e non riconosciute, di quel coagulo di cosche mafiose travestite da lobbies che impediscono alcun cambiamento del paese, abusando del potere pubblico a fini esclusivamente personali, famigliari, di corporazione o di casta mafiosa.

Questa è la realtà contro la quale si dibattono le imprese, le aziende e le famiglie italiane, in un regime di concorrenza sleale che difende i prepotenti ed infligge ai deboli, dolorose umiliazioni.

La Sua opera, carissima Cancelliera, ha spinto, e con forza, verso migliori lidi civili e morali, sociali ed economici.

Di questa Sua azione, La ringrazio immensamente.

Ma la furbizia alla napoletana invade ormai la pubblica amministrazione e la corporazione burocratica e la casta politica (che sono divenute esse stesse delle mafie il cui livello di impegno va determinato caso per caso, momento per momento) e le finte lotte parlamentari travestite da riforme epocali (che offrono ancora larghi spazi di esenzione e di immunità e impunità alle classi dirigenti italiane) e le mancate liberalizzazioni distorte o insabbiate dalla casta politica e sindacale, offrono un quadro assai deludente degli effettivi obiettivi raggiunti su questo arduo ma indispensabile cammino.

E come temevo, dopo le finte riforme e le mancate liberalizzazioni, ecco il solito politico questuante italiano che afferma di avere le carte in regola per chiedere che si aprano le corde delle borse altrui per finanziare le caste e corporazioni mafiose italiane.

Un vero schiaffo al rispetto, alla educazione civica e civile questo atto di richiesta carità.

Ma Lei, Carissima Angela Merkel, non è un qualsiasi uomo della decadente politica contemporanea, ma è una splendida donna che sta operando per cambiamenti storici che avranno ripercussioni nei testi di storia, e continua ad opporre un doveroso e indispensabile NO a misure salva tutto come i spesso paventati e richiesti eurobond.

Ed infatti, Lei non cede, Lei non molla, grazie al cielo e grazie a Lei.

Da cittadino qualunque italiano, invoco la sua opera di restaurazione o instaurazione della civiltà democratica in opposizione alle isole di prepotere ed abuso pubblico in cui si muovono paesi come l’Italia.

Non molli!

Sia intransigente!.

Ogni euro finanziato oggi all’Italia, rischia di finire dritto dritto nelle borse delle organizzazioni mafiose e non in quelle delle imprese e delle famiglie italiane, soggetti molto deboli in questo momento.

E la ricetta vincente per un rilancio dello sviluppo economico italiano passa attraverso la completa liberalizzazione dei mercati (del lavoro, delle arti e delle professioni, della pubblica amministrazione, della industria, del commercio), la ricostruzione di soggetti politici puliti e trasparenti, moralmente ineccepibili, mafiosamente opposti visti e vissuti come soggetti di mediazione fra popolo e stato e non come soggetti di abuso del potere e del danaro pubblico da parte delle caste mafiose, veri e proprie metastasi del cancro virale che uccide l’Italia.

Senza che queste riforme siano varate nella realtà (corruzione, concussione, abuso d’ufficio, conflitto di interessi, pena di morte per i mafiosi ed i loro fiancheggiatori, collaboratori, simpatizzanti e complici), carissima cancelliera Angela Merkel, non versare nemmeno un euro nelle dispersive tasche della pubblica amministrazione italiana, la quale, comportandosi da perfetta associazione a delinquere, chiede in sacrificio il sangue degli imprenditori e dei cittadini lavoratori e pensionati che ogni giorno, sconfitti dalla crisi e massacrati dalla mafiosità imperante si tolgono la vita in Italia, invece di procedere a tagli importanti della spesa pubblica (spending review) e del welfare distratto ed assegnato per privilegio mafioso.

Un unico dato dei più indecenti, offre l’analisi migliore della mafiosità di settori della pubblica amministrazione ormai fuori controllo di spesa (e di gestione) come quello della scuola italiana, che con i suoi complessivi un milione e mezzo di addetti, si colloca al primo posto nella classifica dei datori di lavoro europei pubblici e privati, per numero di addetti.

Se non è mafia questa, cosa sarà allora una casta mafiosa o una coroporazione mafiosa ed autoreferenziale?

Questi mafiosi se ne fregano letteralmente delle famiglie e delle aziende italiane:

queste caste e corporazioni mafiose, vogliono solo sopravvivere mantenendo intatti tutti i privilegi e le arroganti prevaricazioni mafiose di cui godono, mentre del popolo sovrano, essi non offrono difesa e tutela.

Abusano del potere pubblico delegato dal popolo e conquistato con l’inganno, le raccomandazioni e l’estorsione o il ricatto mafioso, ovvero scambi o fra un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico, al fine di usarlo come clava contundente contro chi detiene ormai solo in teoria quella sovranità, quel potere:

il popolo.

In nome di Dio e degli uomini e delle donne di buona volontà, Angela Dorothea Kasner Merkel, io ti chiedo, io ti imploro, io ti prego di NON MOLLARE nel tema della austerità e di NON MOLLARE nella realizzazione compiuta e corretta delle riforme e delle liberalizzazioni che uniche, offrono la garanzia che, ogni eruo finanzaito all’Italia con eurobond o altri strumenti finanziari, non finisca dritto dritto nelle tasche delle cosche politiche o delle mafie socio-economiche che devastano questo bello, ricco, ma sfortunato paese.

Non Mollare!

Questo tuo tentativo è l’ultimo possible per salvare l’Italia dalle sue mafie.

Se fallisse, solo un violento regolamento interno dei conti fra forze del bene e forze oscure del male, solo una sanguinosa guerra civile intestina potrà rimettere i mafiosi in una cella di un isittuto penitenziario mentre gli uomini e le donne idealmente e materialmente ben educate ed orientate in un consesso politico parlamentare e di governo.

Tuo

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Foggia: una strana manifestazione per la Legalità

sabato, 19 maggio 2012

Leggo sul web di un elenco di manifestazioni pubbliche organizzate per osservare rispetto e servire indignazione al vile attacco terroristico e mafioso che stamane, a Brindisi, ha visto per la prima volta come oggetto una scuola e degli adolescenti.

Una studentessa sedicenne, Melissa Bassi, è morta mentre un’altra lotta fra la vita e la morte in gravissime condizioni ed altre sei sono ferite, ma non in gravi condizioni.

A Foggia, il luogo di riunione per la manifestazione viene indicato alla Fiera, dove vi è in atto una rassegna promossa dalla regione Puglia dal titolo Innovabilia 2012.

Alle 17:30, l’orario prescritto per la manifestazione pubblica, sono alla Fiera, ma di segni di assembramento, non se ne vedono.

Mi reco all’ingresso della Innovabilia e vedo un desk con tre operatori affaccendati ad accreditare visitatori alla manifestazione fieristica.

Ma dove sarà, mi chiedo con altre persone, la manifestazione pubblica di contrasto alla illegalità, alla violenza, al terrosismo, alle mafie?

Ma è all’interno, ci spiegano i tre operatori, dovete solo accreditarvi e potrete entrare.

Resto allibito.

Ma come?

Per partecipare alla manifestazione pubblica dobbiamo accreditarci ad una manifestazione fieristica?

E chissenefrega della manifestazione fieristica:

siamo qui per ricordare una ragazza fatta a pezzi con una bomba dalla mafia a Brindisi stamane!

Ma la reception è intransigente:

non si paga nulla, dicono, ma è obbligatorio accreditarsi.

Protesto e contesto, dichiaro pubblicamente che, secondo me, vi é in atto un probabile sfruttamento (commerciale, politico?) della manifestazione pubblica in ricordo di persone violentemente danneggiate e assassinate, e chiamo il 112, poiché voglio chiedere l’accertamento delle forze dell’ordine sui dubbi che ho esposto.

Il 112 mi passa il 113 che è competente, e vengo invitato in Questura (vicina alla Fiera) per competenza della divisione Digos.

Agli agenti della Digos spiego tutto e vengo informato che, dopo la mia segnalazione, il presidente della Fiera aveva dato disposizioni di non accreditare alcun partecipante alla manifestazione pubblica.

Vengo altresì informato che la manifestazione fieristica è organizzata dall’ente regione e non vi è per questo alcun motivo di temere uno sfruttamento commerciale della manifestazione pubblica, che è invece organizzata dal Sindaco di Foggia.

Beh, per lo sfruttamento commerciale sono convinto, molto meno per un eventuale immorale sfruttamento politico di una manifestazione per la Legalità che in tutta Italia sta prendendo forma (non certo di evento fieristico con musica e comicità) con il nome di “Qualunque cosa farete, non ci fermerete”.

Torno alla Fiera ed entro senza alcun accreditamento, come garantito dagli Agenti Digos.

All’interno, personalità politiche, sindacali ed istituzionali, regionali e locali, ma tutte di una sola parte politica:

quella al governo alla regione Puglia.

Nessuna traccia di comitati cittadini, libere associazioni, movimenti o partiti politici di centro o di destra.

Fra un giro e l’altro, un incontro casuale con vecchi amici ed un altro, vengo informato che, la manifestazsione pubblica è per la pace (svendola in effetti solo un arcobaleno della pace, logo di certa sinistra) e non per l’evento delittuoso, violento e mafioso di Brindisi.

Resto allibito.

Di più vi è che sono quasi le 19 e della manifestazione pubblica di cordoglio non vi è nessuna traccia, ma invece sento di una prossima esibizione sul palco di un musicista e di un comico.

Un comico?

Ma si scherza con la morte della gente?

Vado via, oltraggiato e amareggiato da questa “strana manifestazione”.

Anche perché era prevista per le 17:30 e sono invece le 19:00, e della manifestazione per la Legalità, nessun segno.

Torno a casa con un certo senso di nausea persistente.

Foggia non si dimostra ancora all’altezza di una città civile ed urbana.

No, proprio no.

Perché se questa era una manifestazione per la legalità, allora temo vi sia un grave e serio equivoco sul termine legalità in Puglia e a Foggia.

Non ci siamo, no, non ci siamo proprio.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X