Archivio di aprile 2012

Riflessioni a tastiera aperta – 30/04/2012 di Gustavo Gesualdo

lunedì, 30 aprile 2012

Politica, Ingiustizia e varia idiozia idagliana

Super mario: non vi piace l’IMU?
Colpa di bossi e berlusconi, che abolirono senza alcun raziocinio economico e politico (ma soprattutto federalista) l’ICI.
Politici da quattro soldi bucati …

Israele innalza altri due muri al confine con il Libano e con l’Egitto
La primavera araba crea ansia internazionale e stress negli equilibri, fomenta violenza e guerre.

Il governo indirizza al taglio della spesa pubblica (spending review)
Ora sì, che si comincia a fare sul serio:
tagliare, tagliare, tagliare: senza guardare in faccia a nessuno.

Ecco cosa accade nel paese degli idioti:
una giovanissima donna ventenne, Vanessa Scialfa, viene brutalmente assassinata dal convivente che la strangola con un cavo di un lettore dvd e la soffoca con un fazzoletto imbevuto di candeggina agendo sotto l’effetto di cocaina.
Ma quel deficiente idagliano del parroco nel rito del funerale cristiano chiede che si perdoni un tale assassino.

Siano in un paese di malati di mente che ammazzano e di malati di mente che stanno sempre dalla parte degli assassini invece di quella degli assassinati.
Perdonate, perdonate e perdonate ancora.
Perdonate i negligenti, perdonate i parassiti, perdonate i fannulloni, perdonate i diversi che vi odiano e vi invidiano, perdonate gli assassini, perdonate i corrotti, perdonate i mafiosi, perdonate gli stupratori, perdonate gli amministratori pubblici incapaci e maleintenzionati, perdonate i delinquenti, perdonate gli evasori.
Ma Dio, non perdonerà voi, per aver lasciato che tutto questo accadesse, e neanche io, vi perdonerò mai.
Avevate delle scelte dinanzi ed avete fatto sempre quelle sbagliate:
assumetevi le vostre responsabilità.

A seguito decisione suprema corte di cassazione idagliana che evita il carcere per il reato di stupro di gruppo, aumentano vertiginosamente gli stupri.
Di gruppo ….

Spero che il giudice che emesso questa disposizione demente veda violentati i suoi figli, in una violenza ed uno stupro di gruppo.

Solo in un paese retrogrado, troglodita e sottosviluppato come l’italia si poteva realizzare uno spot elettorale così schifoso.
Ma che vuoi farci, a sto popolo di zozzoni arrapati, di corrotti schifosi, di mafiosi di merda, basta dare un tozzo di pane, una partita di calcio e una donna che fa un po la troia, e sono tutti contenti e felici.
Popolo di deficienti nati, cresciuti e pasciuti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’informazione assassinata e massacrata: blog nel mirino

domenica, 29 aprile 2012

La viltà di uno stato senza diritto alcuno garantito nella realtà e che tenti costantemente di tacitare la voci libere dentro e fuori dal web,
è impressionante.

In realtà già l’articolo 21 della Costituzione italiana non riesce a garantire nei fatti la libertà di informazione, così come scriveva benissimo Giovanni Spadolini:

“Parliamoci chiaro, le nostre leggi sull’ordinamento della professione giornalistica per tanti aspetti si collegano alla struttura del fascismo a cominciare dalla figura del direttore responsabile (io l’ho ricoperta per quasi vent’anni) che non esiste in nessun’altra legislazione del mondo. Una figura derivata da un ordinamento in cui i direttore responsabile era nominato da un partito politico autoritario e onnipotente, in contrapposizione all’editore e mantenuto con privilegi economici, ma senza il controllo politico della testata”.
Giovanni Spadolini. Citazione tratta dal libro “Come si diventa giornalista” – Piero Morganti – Ed.Einaudi.

L’informazione libera in italia non esiste e non è mai esistita.

Oggi, il ministro della repubblica delle banane al ciocccolato, una misconosciuta napoletana, tale paola severino, ha annunciato al festival del giornalismo di Perugia che bisogna zittire e mettere a tacere la libera informazione anche sul web, oltre che nella realtà, limitando per legge la libertà di espressione dei blogger.

Un vile atto di prevaricazione e di abuso del potere pubblico, evidentemente.

Invece di aprire nei fatti l’accesso ad una LIBERA INFORMAZIONE, la napoletana severino pretende di chiudere quei pochi canali di libertà di informazione esistenti.

Cosa vuole la napoletana severino:

che non si diffonda la verità sullo scandalo napoletano della monnezza, della camorra, della illegalità diffusa e condivisa, sul parassitismo napoletano, sul NO napoletano incivile ed ingiustificato alla costruzione di un termovalorizzatore a napoli?

Vuol chiudere la bocca ai cittadini la severino?

Vuole la severino che le connessioni camorra-politica non vengano diffuse attraverso la pubblicazione delle intercettazioni?

Vuole la severino che il popolo non sia sovrano e non possa esercitare il suo diritto primario all’informazione?

Vuole la severino castrare la pubblica opinione ed impedire l’ascesa politica degli opinion leader come nel caso di Beppe Grillo?

Cosa è questa ingiusta impennata nella negazione di libertà ai blogger:

una vendetta personale per interposta persona dell’orgoglio ferito alla napoletana nei confronti dell’ultima dichiarazione del blogger Beppe Grillo che definisce giustamente il capo dello stato come una inutile “salma” politica?

E allora, cara napoletana severino, si prende anche lei quel che si merita.

Null’altro che un bel:

Vaffa!

Il ministro della (in) giustizia napoletano insieme al capo dello stato napoletano pensino a garantire giustizia giusta, equa e tempestiva al popolo sovrano invece di sparar idiozie a tutto spiano nel campo dell’informazione, che resta una cenerentola inseguita dal popolo e negata dalle isituzioni.

Volete impedire che il popolo legga dalle intercettazioni quali sporche verità si nascondano dietro la facciata pulita dei palazzi del potere pubblico e politico?

Ma pensate a governare e a far funzionare il paese, se ne siete capaci, altrimenti abbiate almeno il buon gusto e la dignità di restare in silenzio o di trasferirvi altrove a sparar idiozie da funzionari pubblici che non funzionano affatto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 27/04/2012 di Gustavo Gesualdo

venerdì, 27 aprile 2012

Politica & Umanità

Norvegia: in 40mila per ‘punire’ Breivik, cantano l’inno che odia
Cosa avete da cantare?
Occultate la verità?
La verità che fa di Anders Behring Breivik non un pazzo, come sperate ed adoperate di rendere, ma un terrorista sintomatico dell’insanabile contenzioso sociale europeo ed occidentale e figlio di una errata politica suicida e masochista definita del multiculturalismo?
Quel multiculturalismo che molti leader europei hanno definito come “fallito”?
Di cosa avete paura, cosa temete?
Temete le vostre responsabilità nell’aver costruito voi stessi il terrorista che vi scanna come animali?
Preferite farlo passare per pazzo?
Ma i pazzi, siete solo voi, pazzi ed irresponsabili.

Beppe Grillo definisce giorgio napolitano “una salma”.
La casta politica italiana è allo sbando.
Sono terrorizzati dalla antipolitica di Beppe Grillo.
Dovrebbero temere maggiormente la loro incapacità ed inettitudine, la loro impossibile ed inumana corruzione morale e materiale.

Evasione, Guardia di Finanza: in primi 4 mesi 2012 scoperti 6 miliardi di euro nascosti al fisco
In soli 4 mesi scoperte somme da capogiro (6 miliardi di euro!) evase al fisco.
Ma quanto hanno derubato allo stato questi delinquenti se in soli 4 mesi accumulano ricchezze per 6 miliardi evase al fisco?
evasori fiscali?
alla ghigliottina!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’insanabile contenzioso sociale europeo

giovedì, 26 aprile 2012

un simbolo di pace? no, un simbolo che denunzia carenza intellettiva

Quanto teme la Norvegia il pluriomicida Breivik?

Molto, moltissimo.

In 40 mila si riuniscono per intonare una canzone odiata da Brievik intorno al carcere dove è detenuto.

I numeri parlano da soli.

La canzone, Children of the Rainbow, è un inno ideologico al perbuonismo e perbenismo idiota, suicida e masochista che vede l’Europa e gli europei soccombere sotto la pressione sociale di immigrati mussulmani che non hanno alcuna intenzione di integrarsi con il modello e lo stile di vita europeo, ma dimostrano invece di essere agenti esterni affetti da fobia anti occidentale.

Questa “riunione canzonatoria” è la dimostrazione provata che esiste un nesso ideologico di causalità in questa faccenda, in questa triste vicenda nella quale hanno perso la vita decine e decine di persone, in questa strage terribile ed orribile, (ma necessaria, come dice Breivik stesso) che lascia aperti interrogativi importanti sul futuro della Norvegia e della Europa.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya non è opera di un folle, non l’atto indiscriminato di un pazzo.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya è una strage figlia della contrapposizione ideologica:

è un atto di terrorismo politico che fa emergere un conflitto sociale, un contenzioso sociale, umano e politico europeo che le camere di compensazione istituzionali, democratiche e repubblicane si sono dimostrate incapaci di digerire e/o contenere.

Questo è l’insanabile contenzioso sociale che rischia di spezzare il patto comunitario che unisce le popolazioni europee ed occidentali spesso incapaci di governare i dissidi interni, di regolare l’espansionismo islamico, di superare il ritardo dei paesi del sud europa e di moderare l’eccessiva arrendevolezza dinanzi alle sfide del presente e del futuro da parte delle decadute e decadenti sinistre, arrendevolezza che è figlia di un eccesso di benessere che queste sinistre non hanno prodotto, ma contrastato e goduto contemporaneamente (vivere senza vergogna…), benessere che è scomparso dal nostro presente e dal nostro futuro.

Il braccio di ferro fra Anders Behring Breivik ed il suo paese denuncia le distanze, talvolta incolmabili, che derivano da differenti sitli di vita e di pensiero che si dimostrano inconciliabili ed anzi, in aperto e pubblico conflitto fra loro.

E la prova di tutto questo non sta nella strage compiuta da Anders Behring Breivik ad Utoya e Oslo, ma resta proprio nella risposta socio-politica ai suoi atti che fa emergere un conflitto di visione e di programmazione nel popolo europeo.

Questa strage è frutto della forsennata e idiota politica del multiculturalismo europeo, e rappresenta la messa in soffitta di un frainteso senso di accoglienza di cui abusano coloro i quali pretendono di essere padroni in casa altrui.

E di chi fa credere loro che così sia.

Con l’avallo suicida e morbosamente masochista di “certo arcobaleno” piuttosto tramontato.

Un arcobaleno di razze, di religioni, di stili e modelli di vita dimostratisi ampiamente incompatibili ed inconciliabili tra loro.

“Vivremo insieme, ognuna sorella e ognuno fratello, piccoli figli dell’arcobaleno e di una terra verde”.

En himmel full av stjerner (Un cielo pieno di stelle)
Blått hav så langt du ser (Mari blu fin dove riesci a vedere)
En jord der blomster gror (Un mondo dove crescono fiori)
Kan du ønske mer ? (Puoi chiedere qualcosa di meglio?)
Sammen skal vi leve (Insieme dobbiamo vivere)
hver søster og hver bror (Ogni sorella e ogni fratello)
Små barn av regnbuen (Piccoli bambini dell’arcobaleno)
og en frodig jord. (E un mondo in fiore)
Noen tror det ikke nytter (Alcuni pensano che non sia importante)
Andre kaster tiden bort med prat (Altri sprecano tempo in chiacchere)
Noen tror at vi kan leve av (Alcuni credono che si possa vivere di…)
plast og syntetisk mat. (…plastica e cibo sintetico)
Og noen stjeler fra de unge (E alcuni rubano ai giovani)
som blir sendt ut for å sloss (che sono mandati a combattare)
Noen stjeler fra de mange (Alcuni rubano ai molti)
som kommer etter oss (che verranno dopo di noi)

Ritornello

Si det til alle barna! (Ditelo a tutti i bambini)
Og si det til hver far og mor: (E ditelo a ogni padre e madre)
Ennå har vi en sjanse (Che abbiamo ancora la possibilità)
til å dele et håp på jord. (di condividere la speranza nel mondo)

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 23/04/2012 di Gustavo Gesualdo

lunedì, 23 aprile 2012

Politica

Politici veri in questo paese ve ne sono pochissimi.
Basterebbe un parlamento composto di un centinaio di deputati in un sistema a democrazia diretta.
Il resto della casta politica, nelle patrie galere.

Sulla possibilità che Nicolas Paul Stéphane Sarközy de Nagy-Bocsa, detto Nicolas Sarközy perda le elezioni
Il futuro dell’Europa?
Se si rompesse l’asse Merkel-Sarkò, non vedremo altro che richieste ingiustificate di danari alla Germania per ripianare i debiti dei paesi del sud europa, assai imprudenti, imprevidenti, sprovveduti e mal governati.
In questo caso, la Germania si tirerà fuori, fondando la sua personale Grande Europa.
I paesi che accetteranno le condizioni tedesche, ne faranno parte e godranno dell’aiuto tedesco economico e finanziario.
I paesi che non accetteranno tali condizioni, saranno destinati al più completo fallimento.
Questo è lo scenario.
Prendere o lasciare.
Sopravvivere o morire di fame.

Il quoziente famigliare ed il sostegno alle famiglie italiane con prole:
l’unico argine al dissolvimento delle popolazioni autoctone italiane aggredite da moltitudini di extra comunitari divenuti imnporvvisamente “padroni a casa nostra”, usi,costumi, stili di vita e regole religiose comprese.

Bimba di due anni politraumatizzata muore a causa delle percosse del padre mussulmano
Incompatibile con il sistema di vita occidentale.
Un mussulmano è e resterà per sempre un mussulmano.
Non si integra.
Non vuole integrarsi.
Vuole solo spadroneggiare su tutto e tutti, schiavizzare le donne e distruggere la cultura e la storia occidentale.

UDC verso il partito della nazione
Quanto vale il partito della nazione che non c’è?

Corruzione nella pubblica amministrazione regionale pugliese:
50 funzionari della pubblica amministrazione regionale coinvolti in indagini della magistratura che vertono su corruzione in tema di sanità.
Altre merdacce da eliminare per ripulire l’aria pugliese.

E venne il tempo delle donne
Il mio destino?
Avere sempre e comunque ragione nelle proiezioni e nelle analisi, come pure nelle conseguenti azioni.
Avere sempre e comunque a che fare con sciocchi colmi di ingiustificato orgoglio che pensano di poter detenere il potere per sempre.
E invece, crollano miseramente, uno dopo l’altro, questi monumenti di argilla eretti al più cieco e stupido orgoglio maschile.
Benvenga allora, il tempo del potere gestito dalle donne.

Economia

Il Patron Luciano Benetton passa il bastone del comando del gruppo al figlio Alessandro
“Ma la scommessa resta la stessa. Fare, immaginare, essere innovativi:
questo faceva, fa e dovrà sempre fare un imprenditore”.
Invece, nella realtà italiana, una classe imprenditoriale di incapaci malintenzionati molto raccomandati e politicamente ammanigliati, si arricchisce in modo delinquenziale evadendo le tasse e pagando gli stipendi più bassi di tutto il mondo occidentale ed europeo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 18/04/2012 di Gustavo Gesualdo

mercoledì, 18 aprile 2012

Crisi economica, politica, umana, finanziaria, sociale, comunitaria, nazionale, internazionale, globale.

Quando in un paese si allentano i cordoni della borsa del benessere diffuso che tenevano unito e fasciato il complesso delle caste e delle corporazioni sociali, politiche, comunitarie ed economiche che lo compongono, allora quella nuova distanza e questo nuovo vuoto vengolo colmati da quotidiane reciproche accuse di follia.
Scompare la voglia di capire, si perde il metro e la misura di chi pretende arrogantemente di comprendere il prossimo suo a priori, quando non è in grado di contenere il pensiero altrui.
Lei non sa chi sono io …
Ma chi credete di spaventare, i passeri?
Troppo piccole le altezze umane dello status quo per poter capire cosa accade intorno a loro, per poter contenere e razionalizzare il pensiero altrui in piena evoluzione.
Così, la coesione sociale si trasforma in avversione sociale e la competizione sociale degrada in conflitto sociale.
La competizione socio-economica non dispone più di tolleranza e di solidarietà fra chi ruba e chi viene derubato.
Così, lo status quo dell’abuso del prepotere pubblico a fini di conservazione di privilegi e interessi di casta assurdi ed impagabili, ora ammutolito e schiaffeggiato, tenterà una reazione conservativa attraverso l’abuso della forza pubblica.
E sarà l’inizio della fine:
forza chiama forza, bastone chiama bastone, manganello chiama manganello.
E la storia ricomincia in un susseguirsi di reazioni e reazioni, reazioni a reazioni, sino ad arrivare alle reazioni senza alcuna causa, promosse solo al fine del godimento nell’esercizio del potere.
E tutto ricomincia da capo, nello svolgersi imperioso di vortici storici ricorrenti.
Ed è inutile tentare di avvisare, di avvertire, di indicare modi di prevenire, di cambiare futuro e fato, di mutare il destino.
Non capiscono, ma soprattutto, non vogliono capire che famiglie ed aziende sono molto più importanti di loro e della loro stessa esistenza.
Hanno minato il futuro delle famiglie naturali e delle aziende competitive.
Cadranno anche per questo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 17/04/2012 di Gustavo Gesualdo

martedì, 17 aprile 2012

Politica – Diritto – Informazione

Come frega da decenni e decenni il popolo italiano, la dittatura autoritaria travestita da democrazia bloccata?
Ora vi spiego.
Principi democratici enunciati, esaltati, propagandati, rinnovati e ricordati in forma scritta.
Ma resi assolutamente non esecutivi, non eseguibili.
Ti do un diritto e nel contempo elimino, neutralizzo, rendo inaccessibili i mezzi, gli strumenti ed i modi per realizzare quel diritto.
E ti ho fregato con la democrazia indiretta, caro popolo sovrano.
Un esempio lampante:
Articolo 21 della Costituzione italiana
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione…..”
Invece è una truffa, una vera e propria truffa.
L’informazione passiva viene tutto sommato garantita in italia, ma quella attiva, quella inerente ai soggetti che possono fare informazione a mezzo stampa (con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione) viene resa irrealizzabile da una legge di grado inferiore a quello della Carta Costituzionale (altra truffa), la legge ordinaria.
Inoltre si tratta di una legge ordinaria vecchia di ottanta anni, istituita da una dittatura per controllare l’informazione nel paese.
Tutti possiamo ricevere informazioni, ma ad erogarle solo soggetti autorizzati iscritti in un albo al quale si è apposta una duplice ulteriore restrizione all’accesso sine qua non:
il possesso di una laurea e l’aver superato un concorso pubblico.
Con buona pace di come pensa il sottoscritto si prendano le lauree e come si vincano i concorsi pubblici in italia.
Sconosciuti in italia i concetti di Opinione Pubblica e di Opinion Leader.
Riconosciuto e grantito un diritto, basta bloccarne gli effetti giuridici nella realtà, ed il gioco della truffa alla napoletana è fatto.
Cornuti & Mazziati.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione…..”
Articolo 21 della Costituzione italiana, primo comma.

Parliamoci chiaro, le nostre leggi sull’ordinamento della professione giornalistica per tanti aspetti si collegano alla struttura del fascismo a cominciare dalla figura del direttore responsabile (io l’ho ricoperta per quasi vent’anni) che non esiste in nessun’altra legislazione del mondo. Una figura derivata da un ordinamento in cui i direttore responsabile era nominato da un partito politico autoritario e onnipotente, in contrapposizione all’editore e mantenuto con privilegi economici, ma senza il controllo politico della testata“.
Giovanni Spadolini. Citazione tratta dal libro “Come si diventa giornalista” – Piero Morganti – Ed.Einaudi

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 15/04/2012 di Gustavo Gesualdo

domenica, 15 aprile 2012

Riflessioni sulla definizione scientifica di omosessualità

Tratto da una discussione notturna sulla mancata definizione scientifica della omosessualità sul mio profilo facebook

Dalle considerazioni successive alla lettura di un titolo giornalistico di una notizia di cronaca che recita più o meno così di un fatto di cronaca avvenuto fra un paziente gay ed un infermiere di un ospedale italiano:
Sei gay?
“Ti porto da un bravo psicologo che ti guarisce”

Gustavo
insomma, nessuno prende posizioni ben precise sulla devianza della omosessualità (almeno sul fatto che non si tratti di una sessualità naturale penso siamo tutti d’accordo, visto che abusa di orifizi ad altro deputati, comportamento scienficamente e storicamente definito come sodomia) nella intelligenza scientifica.

Gustavo
qualcuno ci dovrà pur dire se l’omosessualità sia una malattia degenerativa della sessualità originaria e naturale

Gustavo
e non deve essere un politico, ma la classe scientifica, che, non ha un senso unico dichiratamente spresso in tal senso …

amico di facebook
il problema che da noi scienza = vaticano = no a qualunque progresso…penso che sia vergognoso che una società che si definisce moderna sia piena di gente che considera l’omosessualità una malattia…che stronzata colossale…

Gustavo
beh, potrebbe essere vergognoso anche il contrario. Non sono entrato e non entro nelle scelte e nelle opinioni personali, ma ho sottolineato come la comunità scientifica italiana non si sia unitariamente espressa sulla omosessualità come patologia figlia e madre di altre patologie o meno. Non me ne frega nulla di quel che pensa la gente, voglio avere una ben precisa definizione scientifica di omosessualità.

amico di fb
si chiaro…ognuno è libero di fare le sue scelte…solo che qualcuno che ti dice “ti porto da uno psicologo che ti guarisce” beh,penso che ci voglia uno piscologo si,ma per curare l’ignoranza delle persone…

Gustavo
quello (mi riferisco all’infermiere della notizia) era un infermiere professionale nello svolgimento delle sue mansioni professionali e, se l’omosessualità è considerabile scientificamente come una patologia o una devianza, allora l’infermiere non ha sbagliato, indirizzando un malato alla prevista cura per quella malattia.

Gustavo
non mi frega cosa pensa la gente, voglio una definizione scientifica che c’è e non c’è, basti vedere la mole di teorie e di differenziazioni previste nel tempo:
linkavo nel post alla definizione di omosessualità offerta da Wikipedia

Gustavo
una montagna di teorie, tesi, antitesi, differenziazioni stupide ed idiote al solo fine di non prendere una decisione univoca e certa, scientificamente provata.

Gustavo
ome se la comunità scinetifica volesse dire: sì, è una degenerazione patologica (successivamente da definire sessuale, ormonale, mentale, etc), ma così fan tutti, perciò, si fa, ma non si dice …. (e non si definisce, aggiungo ndb)

Gustavo
e questa condizione di assenza scientifica mi urta, e non poco: non vogliono assumersi la responsabilità di definire l’omosessualità come una malattia, ma negli studi medici psicologici, psichiatrici e neuro-psichiatrici, l’omosessualità viene curata, proprio come una patologia, come una malattia. Strano comportamento, stranissimo.

amico fb
penso che non ci sarà mai una definizione chiara dalla comunità scientifica,quantomeno da noi…

Gustavo
e allora resta il profondo e fondato dubbio che l’omosessualità sia una vera e propria patologia, una malattia talmente estesa ed endemica, da non poter essere scientificamente dichiarabile come una patologia, sol perché troppo estesa …

Gustavo
e non mi va, questa porcata non mi va: non è scientifico ne professionale un simile comportamento

Gustavo
Allora così si da la ragione all’infermiere in questione, e torto alla comunità scientifica italiana. E non credere che la presenza della chiesa giochi a sfavore della omosessualità: il divieto di fare sesso per i preti, i frati e le suore, porta irrimediabilmente ad un sesso che non lasci tracce e che è più omo-geneo, perchè esercitato da appartenenti allo stesso ordine clericale, sacerdotale e cattolico ed allo stesso sesso …

Gustavo
Stesso dicasi per certa casta politica, quella della lobby degli omosessuali, irrintracciabile pubblicamente perchè il loro sesso omo non lascia tracce, non fa nascere bambini: da queglii orifizi vien fuori escremento e godimento, non vita … e allora chiamiamolo per nome: un godimento sessuale, non una sessualità vera e propria.

Gustavo
Definizione di sessualità: in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione ed alla ricerca del piacere, e da un altro anche gli aspetti sociali che si sono evoluti in relazione alle caratteristiche diverse del genere maschile e femminile

Gustavo
non vi è traccia della omosessualità, come potete ben vedere

amico fb
an prima a predicare certe cose in cui fan finta di credere per farsi una bella facciata…mi spiace ma non la penso come te su questa cosa,una volta ogni tanto ci sta ;-)

Gustavo
io non sto esprimendo una opinione: io sto portando avanti una analisi razionale sul significato scientifico e lessicale del termine omosessuale. è tutto un altro mondo dalla opinione che se ne ha.

Gustavo
lamento un buco volontario nella definizione soprattutto scientifica della omosessualità

amico fb
forse perchè non è una malattia…secondo me…

Gustavo
I secondo me hanno ucciso il mondo. Siamo nel terzo millennio, non nell’era bizantina: fuori una definizione scientifica o fuori questa comunità scientifica.

amico di fb
allora lo facciano come dici te,cosi ognuno dirà la sua..io siccome non sono un membro di questa comunità,ne parlo a titolo personale

Gustavo
Non valgono nulla i “secondo me”: la comunità scientifica non adempie al suo dovere nel definire scientificamente il comportamento omosessuale. Ne hanno l’obbligo. Li paghiamo per questo. Se non hanno capacità e/o coraggio sufficienti per esprimersi scientificamente in un modo o in un altro, possono accomodarsi a casa loro: io non pago lo stipendio a chi omette volontariamente di fare il proprio dovere.

Gustavo
tu parli di opinioni personali e di secondo me. Io sto dissertando di definizioni scientifiche. Ne parli a titolo personale? e lo so, sono infatti opinioni personali. io evito le mie opinioni: voglio una definizione scientifica della omosessualità dalla comunità scientifica italiana. E se non è una patologia (malattia) l’omosessualità, deve anche sparire dal prontuario sanitario nazionale ogni prestazione relativa alla cura di una patologia che non c’è. Forse questo limbo scientifico, questa omissione, ha un retroscena di interessi economici e finanziari….

Gustavo
scelte che fanno entrare o uscire i danari dalle tasche della medesima comunità sicnetifica che deve definire scientificamente l’omosessualità

Gustavo
per fare un esempio: se l’omosessualità non è una malattia, quel gay di cui al link (la notizia ndb), non ha diritto alle cure sanitarie pubbliche pagate da tutti, compresi i non omosessuali.

Gustavo
per fare l’esempio contrario: se l’omosessualità è una malattia, quel gay ha diritto ad un trattamento medico, farmacologico e strumentale pubblico o pubblico convenzionato, pagato perciò anche con i danari di chi non è omosessuale.

Perché ho pubblicato questa discussione?
Evidentemente per avviare una discussione su di un tema scottante e troppo politicizzato, ricondurlo al suo alveo naturale ed analizzarlo alla luce degli interessi dei mondi che lo compongono e lo circondano.
E se ne nutrono ….

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 13/04/2012 di Gustavo Gesualdo

sabato, 14 aprile 2012

Umanità

Il rapporto tra intelligenza e controllo della pericolosità:
un nuovo e recente studio del SUNY Downstate Medical Center e pubblicato su Frontiers in Evolutionary Neurosciencemette in evidenza che l’intelligenza e la capacità di preoccuparsi dell’essere umano risultano essere correlate. “Mentre l’eccessiva preoccupazione è generalmente vista come un tratto negativo, a differenza di una grande intelligenza, essa può tuttavia indurre la nostra specie a evitare situazioni pericolose, a prescindere da quanto sia remota la possibilità che si manifesti un concreto pericolo”.

L’ho sempre pensato, l’ho sempre creduto.
Lo sviluppo di intelligenze umane post-animali ed istintive corrisponde per me ad una dose ben determinata di intelligenza evoluta e curiosa commista ad una fantasia senza alcun freno.
Il risultato è la capacità umana di proiettare mentalmente scenari futuri, prevederne ogni singola possibile evoluzione, controllarne le visioni pericolose ed ansiose ed agire conseguentemente nella direzione della migliore scelta per l’essere umanoe la sua continuazione.
Prevedere il futuro: questo è l’obiettivo primario per una umanità prossima al collasso.
Insomma, è l’esatto opposto di chi tira a campare, di chi dice “adda passa’ ‘a nuttata”, di chi si dichiara ottimista a priori e punta dritto in un burrone e, sebbene avvisato ed allertato, cade in quel burrone volontariamente quanto stupidamente.
Una intelligenza particolarmente evoluta è spesso solitudine ed incomprensione, e viene appellata cassandra da chi non la comprende, da chi ne ha timore, da chi la invidia e la contrasta.
Intelligenza è solitudine in questo mondo di folli che si autodefiniscono “normali”.
Ma sono proprio queste intelligenze evolute l’unica salvezza per l’umanità che abita il pianeta Terra.

Nello Stato di Pernambuco, uno dei piu’ poveri del Brasile, alcuni membri di una setta uccidevano donne di cui si nutrivano, e con la cui carne, preparavano focacce vendute poi a degli avventori, per strada.
Cosa rende immensa ignoranza?
La mancanza di benessere, la povertà materiale che produce povertà morale e spirituale.
La povertà fa fare un salto indietro nella scala della civiltà di almeno 10/15..000 ani fa, quando l’umanità dell’Homo Sapiens diversificato, riorse dal grande freddo della ultima glaciazione.
Dedicato a chi credeva che aiutare una crisi economica poteva liberare qualcosa o qualcuno.
In politica si fanno spesso scelte scellerate prgettate da folli intrisi dd una immensa povertà culturale e di una ignoranza incolmabile ed incalcolabile.
Tutto ha un costo.
Anche essere ignoranti.
E se l’umanità non si salverà dal suo prossimo futuro, questo potrebbe essere un fallimneto umano derivante da fattori endogeni alla specie umana piuttosto che esogeni alla atmosfera terrestre.

Riflessioni sull’essere umano, troppo umano
Se ami ti fregano.
Se ignori sei salvo.
Se odi sei savio.
Quale rosposta scegliere?
Scegliete la A, la B o la C?
questo è il tempo in cui gli adoratori del bene moriranno di stenti
questo è il tempo in cui l’ignoranza condannerà alla estinzione
questo è il tempo dell’odio e della violenza: l’oste della storia è dietro l’uscio, bussa, ed ha in mano un bastone

La storia della umanità parla chiaro: Si Vis Pacem Para Bellum
Bisogna avere molta esperienza per comprendere che per raggiungere l’amore, non si deve commettere mai l’errore di usare il mezzo dell’amore.
Bisogna aver letto la storia per comprendere che se vuoi fare del bene, non è una carota il giusto mezzo per raggiungerlo.
Ed se oggi vuoi guadagnare anche solo una carota, è il bastone il giusto strumento, non un’altra carota.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 12/04/2012 di Gustavo Gesualdo

giovedì, 12 aprile 2012

Giustizia

Corte europea dei diritti dell’uomo: l’Italia maglia nera per la giustizia in Europa. Oltre alla scandalosa lentezza dei procedimenti giudiziari, si rileva la non applicazione di sentenze arrivate sempre e comunque in un intollerabile ritardo.
Cara Europa, questo sistema italiano della (in)giustizia certa e sicura è fatto apposta per creare riserve di intoccabilità e di impunità per mafiosi, corrotti, usurai ed evasori fiscali.
Questo “magnifico risultato” non è frutto del caso, ma è il risultato di decenni di impegno di classi dirigenti italiane mafiose e corrotte.
Io la definirei “una vera e propria architettura dell’anti-stato realizzata e legalizzata con l’abuso del potere dello stato“.

Silvio Berlusconi avrebbe pagato 127 mila euro ai testimoni del processo che lo vede imputato per il “caso Ruby” in cui viene accusato di prostituzione minorile e concussione
E mentre il paese fallisce, c’è chi gioca al “fallo centenario e la nipotina minorenne”.
Tanto, in un paese mafioso e corrotto come l’italia, quando le cose si mettono male, i potenti possono sempre corrompere giudici e testimoni ed i loro avvocati dichiarare angelicamente:
è tutto lecito, tutto legale.
Sarà lecito allora anche installare una bella ghigliottina nella piazza principale di ogni città italiana?
Per farne che?
Giustizia.

Politica

Giochi immobiliari pericolosi per il leader IDV Antonio Di Pietro
Se l’Atene leghista piange, la Sparta dei valori (immobiliari) non ride.
Il potere logora chi non lo ha, ed arricchisce chi lo incarna e non sa resistergli.
Storie idagliane.

A proposito dell’inserimento del principio del pareggio di bilancio in costituzione
Visto che parlamento e governo italiani non sono in grado di garantire una normale evidenza come il pareggio di bilancio, occorre forzare la mano ed inserire nel dogma costituzionale un normale principio del buongoverno.
In paesi più civili e mentalmente sani come la Gran Bretagna, non vi è nemmeno l’esigenza di avere una costituzione scritta, vista la ovvia essenza superiore di taluni principii umani.
In Italia, se non si mette tutto nero su bianco non si ottiene nulla.
Oltre l’eufemismo “bizantinismo” usato dal premier Monti per definire un certo stile di vita italiano, io conierei anche quello di “sumerismo”, proprio in relazione alla assoluta necessità di mettere scritto nero su bianco tutto in questo paese assai incivile e retrogrado.

Economia

Borse europee a picco, male il collocamento dei titoli di stato italiani
Nonostante gli alti rendimenti offerti, il Tesoro italiano non è riuscito a collocare tutto l’importo massimo dei titoli offerti.
Investitori esteri scettici sulla capacità italiana di realizzare riforme e liberalizzazioni.
Solo un idiota investirebbe i propri capitali in un paese così incivile, senza sicurezza e difesa dalla aggressione mafiosa e senza una giustizia giusta, certa, equa, tempestiva e civile.
Siete tutti pronti al grande botto del fallimento italiano?

Inizia la sfida del trasporto privato su rotaia ad alta velocità in concorrenza con il trasporto pubblico
Fine del monopolio strazia-passeggeri di trenitalia.
Ma l’obbiettivo primario strategico italiano in fatto di trasporti pubblici sembra essere collegare napoli con roma, firenze, bologna, milano, padova venezia e torino.
Puniti duramente tutti gli altri italiani, che sono obbligati a pagare una alta velocità di cui solo alcuni godono:
ma cosa sarebbero i pugliesi, i molisani, gli abruzzesi ed i marchigiani?
Italiani di serie C obbligati con la coercizione e l’abuso del potere pubblico a contribuire ai costi di una alta velocità solo nord-tirrenica?
E a cosa servirebbe una tale aberrazione:
a garantire un trasporto continuo sicuro, confortevole e veloce dei mafiosi siciliani, calabresi e campani con Milano, la centrale finanziaria italiana?

Nel solo nord Italia, in soli tre anni, fallite 17mila imprese
Sono decenni che la casta politica succhia il sangue del popolo italiano.
Sono anni che la crisi non viene contrastata dalla casta politica e miete fallimenti economici e finanziari.
Da sempre è impossibile riformare e liberalizzare il mercato economico e del lavoro italiano a causa della presenza di una casta politica conservatrice dei privilegi abusivi e avversa ai diritti di cittadinanza di aziende e famiglie.
E c’è qualcuno che crede di poter scaricare ogni responsabilità sul governo tecnico Monti?
Ma dove vive questo qualcuno?
Su plutone?

Società

Cosa unisce l’Alabama con Napoli? Una canzone di Neil Young: Alabama.
“Oh napoli, reggi
il peso sulle spalle
(che) ti sta rompendo la schiena
la tua Cadillac
ha una ruota nel fosso
e una ruota sulla pista
Oh napoli.
posso vederti
e stringerti la mano?
Farsi degli amici giù a napoli.
vengo da una terra nuova
vengo da voi
e vedo tutta questa rovina
che cosa stai facendo napoli?
Hai il resto dell’Unione
che collabora con te
cosa sta andando storto?”

Timori sulla crescita economica greca e italiana fanno salire lo spread e scendere le borse
Italia e Spagna uber alles:
trascinano giù le borse europee, impediscono la crescita e lo sviluppo economico europeo e portano al massacro un mercato dell’economia e del lavoro già grandemente mortificato.
Viva lo stile di vita italiano e spagnolo.
Viva il sud europa.
Viva la Questione Meridionale Europea.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X