Sulla questione rom si sta avviluppando la più profonda crisi che la UE abbia mai affrontato.
La Germania, la Francia e l’Italia guidano un cambiamento sostanziale sulla gestione dei cittadini comunitari ed extra-comunitari da parte degli stati membri.
I rimpatri di rom, volontari o forzati che siano, rappresentano il nodo della crisi politica UE.
Dopo le centinaia di rimpatri di rom da parte della Francia, ecco il rimpatrio di ben diecimila rom da parte della Germania.
Ed il ministro dell’Interno italiano on. Roberto Maroni, prepara il piano italiano di rimpatrio.
Alla Commissione Europea non resta che decidere se dare battaglia al nucleo storico dei paesi fondanti l’Unione Europea oppure se seguire questa strada intrapresa da Germania, Francia ed Italia e governarla, in qualche modo.
La crisi è profonda e questo braccio di ferro porterà a conseguenze rilevanti nel futuro politico europeo.
Conseguenze che potrebbero portare ad un cambiamento di indirizzo politico nelle politiche della gestione dei flussi migratori, compresi quei flussi che portano nei paesi europei migliaia di soggetti che inneggiano alla morte della democrazia, alla fine del concetto di libertà occidentale, a quei flussi che si introducono in europa al solo fine di snaturarne storia e cultura, invaderne popoli e territori, poichè è ben chiaro che è l’odio ed è il razzismo a muoverne i passi.
L’odio Viscerale per ogni libertà individuale ed il razzismo xenofobo avverso ogni condizione umana che sia differente dalla loro e disegnata per loro dalla loro cultura e dalla loro religione.
E questo cambiamento di indirizzo politico nei confronti di questa brutale invasione di gente che rifiuta la civiltà che li ospita, rifiuta ogni integrazione con la civiltà europea ed occidentale, rifiuta, odia ed avversa gni modello e stile di vita differente dal proprio, ebbene, questo cambiamento, è già in atto.
La posta in gioco è molto più alta di quanto non possa apparire ed i paesi membri dell’europa attuano semplicemente una naturale difesa da quegli attacchi che ne minano l’attuale esistenza e la futura sopravvivenza.
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X