Archive del 28 aprile 2010

Lega Uber Alles

mercoledì, 28 aprile 2010

La debacle greca è sempre più grave:
fuga dei danari dalle banche e impossibilità di far fronte (anche con gli aiuti) alla gravissima crisi del debito pubblico.
Qualcuno parla già di uscita dalla zona euro per la Grecia.
La Germania infatti vede aumentare anche il suo debito pubblico e non può far fronte alle necessità greche ed europee.
In Germania la popolazione si domanda:
perchè dovremmo sacrificarci per aiutare la Grecia andando in pensione a 70 anni, quando i greci vanno in pensione a soli 60 anni?
Ecco che l’impronta leghista taglia di netto la politica francesce, tedesca ed europea:
sì alla solidarietà, sì agli aiuti ma a condizione di cambiare strada.
Sì a nuovi ingressi di immigrati, ma a condizione che vi sia un lavoro ad aspettarli.
Sì a nuovi ingressi di immigrati, ma a condizione di aver prima saturato l’occupazione dei giovani italiani che cercano il primo lavoro e di quelli che ne hanno perso uno.
No a cittadinanza e voto agli immigrati.
No a quella politica che vuole un nord piegato in schiavitù con l’obbligo di mantenere a vita un sud sprecone e disorganizzato.
Niente aiuti alla Grecia se non dimostra di meritarseli.
La Grecia cambierà strada?
Il sud dell’Italia cambierà strada?
Su questo tavolo si gioca la politica VERA dei prossimi anni.
Ancora una volta la Lega dimostra di essere l’unico movimento politico europeo che sa guardare lontano, che pone sul tavolo politico i VERI problemi delle comunità e delle genti.
Forse anche in Germania guardano alla composizione federalista come ad una via d’uscita per questa Unione Europea, nata male e finita anche peggio.
Il Federalismo è l’unica risposta a questa equazione politica.
La Lega è l’unica risposta alle esigenze del mondo contemporaneo.
Nessun altro, in italia come in Europa, come la Lega.
E questa condizione, questa realtà, spaventa non solo i finiani della piccola politica bottegaia:
spaventa tutti i partiti che vedono la Lega divenire sempre più importante nello scacchiere italiano, europeo e mondiale.
Avanti invidiosi d’annata e rancorosi biliosi, avanti:
non passerete sul cadavere della Lega.
Tutti pazzi per la Lega.
In un modo o in un altro …..

Paralizza la politica italiana, sfascia il governo, impedisce le riforme

mercoledì, 28 aprile 2010

L’attività politica di Gianfranco Fini è tesa a paralizzare la politica italiana, a sfasciare il governo del paese e ad impedire le riforme del cambiamento.
Come un virus fini sta corrodendo dal di dentro le istituzioni, ne blocca le funzioni vitali, le rende inoperative, proprio quando la crisi economica pretende manovre tempestive per salvare vita e lavoro a famiglie ed aziende italiane, duramente colpite anch’esse da questa forma virale di irrazionalità finiana.
Incredibile il silenzio che proviene dalla opposizione, cui certamente questo gioco fa comodo, ma che resta anch’essa esterrefatta dalle follie quotidiane compiute dalla virologia finiana.
Incredibile anche il silenzio delle istituzioni, che assistono inermi allo sfascio continuo creato ad arte da fini.
Tutti fermi, con il fiato sospeso, a guardare una minoranza politica piccola piccola che manda in rovina famiglie e aziende italiane.
Questo atteggiamento di attesa e di silenzio nuoce gravemente al paese, distrugge la fiducia delle famiglie e delle aziende nelle capacità della politica di dare risposte tempestive ed esaustive ai propblemi quotidiani sempre più gravi e seri della gente.
Il cancro della crisi attanaglia l’Italia, ma il virus finiano, riesce a far danni ancora maggiori.
Cercasi politico con attributi veri che sbatta fuori fini e la sua irrazionale violenza devastatrice dalle alte poltrone parlamentari, dal governo e dalla vita di questo paese.
Fini è la patologia che uccide l’organismo italiano:
cercasi cura efficace.
Subito.
Altrimenti il malato potrebbe decedere nella spasmodica attesa di una cura.