Archive del 27 aprile 2010

Mandiamoli a casa: la loro

martedì, 27 aprile 2010

Un presente sempre più disperato uccide gli esseri umani più deboli:
i bambini.
C’è chi li annega, c’è chi li brucia, chi li uccide a coltellate e chi li abbandona appena nati in una busta di plastica.
Padri di famiglia che perdono il lavoro e si suicidano sulla via di casa, madri rese folli di terrore che sopprimo i loro figli …..
Che brutti tempi siamo costretti a vivere, che malessere disumano siamo costretti a subire.
Mancanza di speranza e incertezza nel futuro spazzano il nostro quotidiano, piegando le volontà meno forti, rendondo folli le menti meno equilibrate.
Il paese ha bisogno di speranza e di cambiamento, ma la casta politica italiana pare essere cieca e sorda a questi richiami.
Il paese urla di dolore e la casta se ne disinteressa completamente.
Unica e sola, la Lega naviga in questo mare in tempesta a testa alta, senza mai piegare le spalle, issando un vessillo che è divenuto l’unica concreta speranza di un futuro migliore:
la bandiera delle riforme e del federalismo.
Gli altri politici è come se non esistessero, troppo impegnati in piccole faccende personali, bieche provocazioni razziste, troppo occupati delle loro poltrone e dei loro privilegi per rendersi interpreti delle esigenze del paese.
Un mondo impazzito è questo.
Un mondo che merita solo di essere mandato a casa.
La loro.

Chi favorisce l’immigrazione clandestina è schiavista e razzista.

martedì, 27 aprile 2010

Chi osa indicare la Lega come un movimento politico razzista, dimostra di non aver capito nulla della lega e del razzismo.
Non è razzismo impedire l’ingresso di nuovi clandestini extra-comunitari cui il nostro paese non può offrire un lavoro legale.
E’ invece certamente razzista quella politica che favorisce l’ingresso di clandestini extra-comunitari al fine di renderli in schiavitù, così come scopriamo essere avvenuto a Rosarno, in Calabria, nel meridione d’Italia.
Chi urla ai quattro venti di essere un difensore della dignità umana degli immigrati che entrano clandestinamente in Italia, chi vuole conferire loro cittadinanza e voto, senza poter loro garantire anche un lavoro legale, consegna questi poveri disgraziati ad un mondo fatto di lavoro nero, e li condanna cinicamente alla barbarie della schiavitù, offrendoli come manovalanza a buon mercato alle mafie.
Ecco l’ennesima dimostrazione che chi grida “al lupo, al lupo” in tema di razzismo, non è affidabile, non è serio, e nemmeno corretto.

Chi favorisce l’immigrazione clandestina è schiavista e razzista.
Chi la contrasta invece è un buon politico.