Archivio di aprile 2010

La quiete dopo la tempesta e la buona politica leghista

venerdì, 30 aprile 2010

Vediamo di fare il punto della situazione.
La capra espiatoria di tutti i mali finiani, Italo Bocchino, si è dimesso.
Fini in una conferenza a Varese (the capital of Padania) dichira di non avere nulla contro la Lega.
Berlusconi attende la prova dei fatti nelle votazioni parlamentari per decidere.
Bossi preferisce sicuramente la realizzazione delle riforme, a partire da quella sul federalismo fiscale, ad una nuova tornata elettorale, che non esclude però, se le riforme non saranno varate.
Bersani tace, divertito dalla possibilità (sfumata) di poter brindare alla caduta del governo, possibilità per la quale egli non detiene alcun merito.
Gli italiani attendono le riforme del cambiamento, compresa la riduzione dle numero dei parlamentari e il promesso DDL anti corruzione.
Nella quiete dopo la (inutile) tempesta finiana, sarà possibile accontentare i datori di lavoro di questa casta politica, i cittadini qualunque?
Speriamo di sì.
Altrimenti, Umberto Bossi dovrà ancora una volta difendere il presente ed il futuro delle famiglie e delle aziende italiane mandando a casa una casta politica che presenta momenti di incapacità di governare stando insieme, per il bene comune del paese.
Aspettiamo fiduciosi.
Il notaio Bossi, è un notaio autorevole e credibile.
Siamo in buone mani.

Corruzione, debito pubblico ed evasione fiscale

giovedì, 29 aprile 2010

Dietro il crollo della Grecia si nascondono i fantasmi peggiori delle moderne democrazie:
corruzione, debito pubblico ed evasione fiscale.
In Italia, la situazione economico finanziaria, come quella del debito pubblico e del deficit, mostrano un quadro complessivanete simile a quello greco, ma certamente migliore, se si guarda in particolare al deficit.
Eppure, la corruzione dilaga ed impera in Italia, inarrestata ed incontrastata, il debito pubblico riusciamo a stento a contenerlo, e l’evasione fiscale è divenuto lo sport nazionale.
Se a questo quadro aggiungiamo la presenza delle mafie e l’amore di certe regioni per l’illegalità diffusa e condivisa, cominciamo ad avere un quadro differente da quello greco, portoghese e spagnolo, ma non per questo, meno preoccupante.
La collusione fra certa politica e questo mondo che vive di illegalità è il fattore che preoccupa più di ogni altro, in italia.
Una volta la chiamavano la Questione Morale.
Oggi si può definire come il pericolo più grande che attenti alla vita stessa dello stato italiano:
Un pericolo mortale.

Continua l’ostracismo e la slealtà al governo e alle riforme

giovedì, 29 aprile 2010

Il governo cade in una imboscata alla camera dei deputati (ma guarda un po’ che combinazione, l’aula presieduta da Fini) su un emendamento collegato all’arbitrato in materia di lavoro.
Fini continua a sputare nel piatto del consenso che lo ha portato a sedere sulla terza poltrona istituzionale italiana, dichiarando che egli non è su quella poltrona per un cadeau (dal francese: regalo) di Berlusconi, ma grazie alla sua lunga storia politica.
Sta di fatto che senza i voti berlusconiani e leghisti, egli sarebbe certamente fuori dal giro delle poltrone istituzionali.
Continua inoltre in un fuoco di fila di dichairazioni e di apparizioni si video e carta stampata con l’intento evidente di demolire la maggioranza di governo per far contare di più i suoi pochissimi voti parlamentari.
Eppure, se veramente volesse evitare le elezioni e continuare in un fedele e leale rapporto con gli alleati di governo, egli dovrebbe evitare dichiarazioni che possano accendere gli animi, specie se lanciate dallo scranno della presidenza della camera dei deputati, evitando di conseguenza di trascinare la istituzione da egli presieduta in una bagarre veramente di bassa lega.
Evidentemente, egli non vuole placare le polemiche, evidentemente, il suo ruolo è quello del divaricatore e non del mediatore delle posizioni, in questo momento.
Egli ha acceso il fuoco della polemica, prima per interposta persona, la cui testa è appena caduta nel piatto del potere berlusconiano, poi addirittura, in prima persona, coinvolgendo la treza carica istituzionale in volgari conflitti personali.
E che dire delle motivazioni che lo hanno indotto a questo irrazionale comportamento?
Cambiano di settimana in settimana, facendo emergere la miseria politica nella quale naviga in questo momento.ù
Ed ora, invoca rispetto per la sua persona e per il suo profilo istuzionale.
Ma il rispetto, come pure il consenso in politica, bisogna meritarselo, e Gianfranco fini tutto ha dimostrato sinora, tranne di avere rispetto di se, del governo, delle isituzioni e delle esigenze del popolo sovrano.
Ora almeno, affronti con dignità il presente ed il futuro che si è disegnato e che si è costruito, senza livore, senza rancore, senza invidia e gelosia infantile, per quei movimenti politici che hanno dimostrato di avere un ruolo straordinariamente importante in queste ore così dense di preoccupazione per l’incerto futuro del paese.
Il silenzio della Lega e la grande dignità con la quale i leghisti stanno vivendo queste drammatiche ore, descrivono quell’aplomb anglosassone e quel grado di civiltà che altri rivendicano, ma che non sanno vestire.
Ma a tutto c’è un limite, e questa regola, vale per tutti:
anche e soprattutto per il presidente della camera dei deputati.
Non è una poltrona che fa un leader, e questa sporca storia, ne è la dimostrazione lampante.

Lega Uber Alles

mercoledì, 28 aprile 2010

La debacle greca è sempre più grave:
fuga dei danari dalle banche e impossibilità di far fronte (anche con gli aiuti) alla gravissima crisi del debito pubblico.
Qualcuno parla già di uscita dalla zona euro per la Grecia.
La Germania infatti vede aumentare anche il suo debito pubblico e non può far fronte alle necessità greche ed europee.
In Germania la popolazione si domanda:
perchè dovremmo sacrificarci per aiutare la Grecia andando in pensione a 70 anni, quando i greci vanno in pensione a soli 60 anni?
Ecco che l’impronta leghista taglia di netto la politica francesce, tedesca ed europea:
sì alla solidarietà, sì agli aiuti ma a condizione di cambiare strada.
Sì a nuovi ingressi di immigrati, ma a condizione che vi sia un lavoro ad aspettarli.
Sì a nuovi ingressi di immigrati, ma a condizione di aver prima saturato l’occupazione dei giovani italiani che cercano il primo lavoro e di quelli che ne hanno perso uno.
No a cittadinanza e voto agli immigrati.
No a quella politica che vuole un nord piegato in schiavitù con l’obbligo di mantenere a vita un sud sprecone e disorganizzato.
Niente aiuti alla Grecia se non dimostra di meritarseli.
La Grecia cambierà strada?
Il sud dell’Italia cambierà strada?
Su questo tavolo si gioca la politica VERA dei prossimi anni.
Ancora una volta la Lega dimostra di essere l’unico movimento politico europeo che sa guardare lontano, che pone sul tavolo politico i VERI problemi delle comunità e delle genti.
Forse anche in Germania guardano alla composizione federalista come ad una via d’uscita per questa Unione Europea, nata male e finita anche peggio.
Il Federalismo è l’unica risposta a questa equazione politica.
La Lega è l’unica risposta alle esigenze del mondo contemporaneo.
Nessun altro, in italia come in Europa, come la Lega.
E questa condizione, questa realtà, spaventa non solo i finiani della piccola politica bottegaia:
spaventa tutti i partiti che vedono la Lega divenire sempre più importante nello scacchiere italiano, europeo e mondiale.
Avanti invidiosi d’annata e rancorosi biliosi, avanti:
non passerete sul cadavere della Lega.
Tutti pazzi per la Lega.
In un modo o in un altro …..

Paralizza la politica italiana, sfascia il governo, impedisce le riforme

mercoledì, 28 aprile 2010

L’attività politica di Gianfranco Fini è tesa a paralizzare la politica italiana, a sfasciare il governo del paese e ad impedire le riforme del cambiamento.
Come un virus fini sta corrodendo dal di dentro le istituzioni, ne blocca le funzioni vitali, le rende inoperative, proprio quando la crisi economica pretende manovre tempestive per salvare vita e lavoro a famiglie ed aziende italiane, duramente colpite anch’esse da questa forma virale di irrazionalità finiana.
Incredibile il silenzio che proviene dalla opposizione, cui certamente questo gioco fa comodo, ma che resta anch’essa esterrefatta dalle follie quotidiane compiute dalla virologia finiana.
Incredibile anche il silenzio delle istituzioni, che assistono inermi allo sfascio continuo creato ad arte da fini.
Tutti fermi, con il fiato sospeso, a guardare una minoranza politica piccola piccola che manda in rovina famiglie e aziende italiane.
Questo atteggiamento di attesa e di silenzio nuoce gravemente al paese, distrugge la fiducia delle famiglie e delle aziende nelle capacità della politica di dare risposte tempestive ed esaustive ai propblemi quotidiani sempre più gravi e seri della gente.
Il cancro della crisi attanaglia l’Italia, ma il virus finiano, riesce a far danni ancora maggiori.
Cercasi politico con attributi veri che sbatta fuori fini e la sua irrazionale violenza devastatrice dalle alte poltrone parlamentari, dal governo e dalla vita di questo paese.
Fini è la patologia che uccide l’organismo italiano:
cercasi cura efficace.
Subito.
Altrimenti il malato potrebbe decedere nella spasmodica attesa di una cura.

Mandiamoli a casa: la loro

martedì, 27 aprile 2010

Un presente sempre più disperato uccide gli esseri umani più deboli:
i bambini.
C’è chi li annega, c’è chi li brucia, chi li uccide a coltellate e chi li abbandona appena nati in una busta di plastica.
Padri di famiglia che perdono il lavoro e si suicidano sulla via di casa, madri rese folli di terrore che sopprimo i loro figli …..
Che brutti tempi siamo costretti a vivere, che malessere disumano siamo costretti a subire.
Mancanza di speranza e incertezza nel futuro spazzano il nostro quotidiano, piegando le volontà meno forti, rendondo folli le menti meno equilibrate.
Il paese ha bisogno di speranza e di cambiamento, ma la casta politica italiana pare essere cieca e sorda a questi richiami.
Il paese urla di dolore e la casta se ne disinteressa completamente.
Unica e sola, la Lega naviga in questo mare in tempesta a testa alta, senza mai piegare le spalle, issando un vessillo che è divenuto l’unica concreta speranza di un futuro migliore:
la bandiera delle riforme e del federalismo.
Gli altri politici è come se non esistessero, troppo impegnati in piccole faccende personali, bieche provocazioni razziste, troppo occupati delle loro poltrone e dei loro privilegi per rendersi interpreti delle esigenze del paese.
Un mondo impazzito è questo.
Un mondo che merita solo di essere mandato a casa.
La loro.

Chi favorisce l’immigrazione clandestina è schiavista e razzista.

martedì, 27 aprile 2010

Chi osa indicare la Lega come un movimento politico razzista, dimostra di non aver capito nulla della lega e del razzismo.
Non è razzismo impedire l’ingresso di nuovi clandestini extra-comunitari cui il nostro paese non può offrire un lavoro legale.
E’ invece certamente razzista quella politica che favorisce l’ingresso di clandestini extra-comunitari al fine di renderli in schiavitù, così come scopriamo essere avvenuto a Rosarno, in Calabria, nel meridione d’Italia.
Chi urla ai quattro venti di essere un difensore della dignità umana degli immigrati che entrano clandestinamente in Italia, chi vuole conferire loro cittadinanza e voto, senza poter loro garantire anche un lavoro legale, consegna questi poveri disgraziati ad un mondo fatto di lavoro nero, e li condanna cinicamente alla barbarie della schiavitù, offrendoli come manovalanza a buon mercato alle mafie.
Ecco l’ennesima dimostrazione che chi grida “al lupo, al lupo” in tema di razzismo, non è affidabile, non è serio, e nemmeno corretto.

Chi favorisce l’immigrazione clandestina è schiavista e razzista.
Chi la contrasta invece è un buon politico.

La casta politica VS la Lega, le riforme, le famiglie e le aziende

lunedì, 26 aprile 2010

Siamo lì dove sapevo che saremmo arrivati.
Dopo le giravolte depistanti dell’ala finiana della pdl ecco arrivare il niet a discutre di riforme da parte del pd di bersani.
Questa casta politica italiana non vuole varare le riforme leghiste di cui necessitano aziende e famiglie italiane.
La casta politica si chiude a riccio in difesa dei suoi privilegi e delle sue poltrone del potere negando al paese ogni cambiamento.
La casta della conservazione del potere e dei privilegi contro la Lega e tutto il resto del paese.
Questo è il quadro politico italiano.
Miserevole, mascalzone, mistificatore, depistante e cinico.
Se le aziende e le famiglie italiane volessero un vero cambiamento del paese, se volessero diminuire il numero dei parlamentari, se volessero impedire ai politici corrotti di candidarsi, se volessero dare una svolta storica ed epocale a questo stato di fatto sordo e cieco al grido di dolore che proviene dal paese, dovrebbero votare in massa la Lega.
Non c’è altra via d’uscita da questo deprecabile quanto radicato conservatorismo all’italiana.
Volete vivere senza mafie, senza corruzione, senza l’illegalità diffusa e tutelata che uccide il vostro quotidiano?
Votate Lega:
sempre, comunque e dovunque.
Altrimenti, smettete di lamentarvi e arrendetevi alla mafiosità imperante.
Scegliete il vostro futuro.

Sono liberale e moderato, anzi no, sono io la destra, anzi no ….

domenica, 25 aprile 2010

Ha tradito i suoi quando li ha trascinati per i capelli nella pdl;
ha tradito i suoi che lo avevano seguito nella pdl quando ha detto a berlusconi che si era pentito di esservi entrato;
ha tradito gli alleati, fendendo provocazioni quotidiane sulle riforme proposte dalla Lega;
ha tradito gli elettori della destra quando puntava al centro dello schieramento politico;
tradisce gli elettori moderati quando afferma che in Italia “la destra sono io”.
Secondo voi, chi è?

Berlusconi si è calato i pantaloni, ed anche le mutande

venerdì, 23 aprile 2010

Condivido pienamente l’analisi del leader della lega Umberto Bossi:
questo governo è arrivato alla sua fine naturale.
Causa:
il decesso della PDL ed il sopravvento alla guida della PDL di una linea che premia l’illegalità diffusa e le mafie.
Prova ne sia l’ultimo decreto del governo che premia una volta di più, chi ha costruito la propria abitazione infrangendo la legge, premia i cittadini senza scrupoli, premia il mondo della illegalità diffusa e, conseguentemente, il mondo delle mafie, che da decenni attanagli e distrugge la democrazia e le libertà in questo paese.
Con la libertà dei cittadini italiani, il Popolo delle Libertà, non ha più nulla a cui spartire.
Berlusconi è ormai schiavo della linea anti-liberale ed anti-legalitaria della PDL.
Anzi, a dirla proprio tutta, questo tradimento della PDL è esattamente la copia di quello del 25 e 26 giugno 2006.
E’ un tradimento delle riforme della Lega, è un non voler varare il decreto anti-corruzione, è un atteggiamento negativo verso il cambiamento di questo paese.
In realtà, berlusconi e fini, come il gatto e la volpe, hanno giocato ancora una volta con la Lega e con la voglia di cambiamento che ferve nel pease.
Tutte queste polemiche fra fini e berlusconi sono una farsa, un teatrino di quella casta politica che non vuole diminuire il numero dei parlamentari, che non vuole perdere i privilegi allucinanti che la politica produce in questo paese.
Il re è nudo.
Il governo è in crisi.
L’alleanza PDL-Lega è morta.
Io non faccio battaglie politiche esponendomi oltremodo perchè berlusconi eviti la galera e le riforme vengano affossate.
La PDL con me ha chiuso.
Questa PDL non va da nessuna parte:
è deceduta per eccesso di arroganza.
Io credo che la Lega debba cercarsi nuovi alleati per riformare e cammbiare il paese.
Ma questa è solo la mia opinione.
ora vedremo le mosse nello scacchiere leghista:
la Lega è ancora al centro delle scelte di questo paese, per volere della gente, del popolo, del comparto produttivo, del nord.
Non si può accettare di sostenere oltre questo sgoverno.
La Lega non lo può accettare, il popolo del nord, non lo può accettare, la gente onesta e laboriosa non lo può accettare.