Politica e burocrazia avverse a interesse italiano

7 luglio 2016

Siamo al disastro totale, siamo al fallout dello stato italiano

Ma la casta politico-burocratico-istituzionale continua a offendere e non difendere l’interesse dei cittadini italiani, soggiacendo a interessi stranieri

L’ultimo omicidio di un immigrato clandestino per mano di un cittadino italiano viene distorto in un atto di follia razzista

Invece trattasi dell’effetto naturale della guerra tra poveri stranieri e poveri italiani programmata, pianificata e realizzata dalla casta politico-istituzionale che fa invadere il territorio italiano da immigrati clandestini incontrollati al fine di espropriare i cittadini italiani di benessere, casa, lavoro e di mettere in stato di guerra i poveri stranieri contro i poveri italiani

Uno schifo totale questo stato

Un ennesimo furto è l’ennesimo tentativo del governo di far pagare ai cittadini-contribuenti i debiti di aziende private come le banche, malversate e malgovernate:

è un reato vero e proprio ed è un aiuto di stato, che è VIETATO

Sapete perché l’Italia sta fallendo?

Perché politici e burocrati viziosi, mafiosi e corrotti hanno rubato tutto, hanno creato debito pubblico per rubare ancor più, hanno usato le banche, la previdenza e l’assistenza, la spesa pubblica e i servizi essenziali come bancomat per creare clientela politica, per comprare voti, scambiare voti con favori

Perché politici e burocrati sono la crisi, sono la mafia, sono la corruzione e non elimineranno mai vizio, mafia e corruzione che gli portano soldi e voti

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Violenta restaurazione conservativa di Vizio, Mafie e Corruzione

27 giugno 2016

Assistiamo ad una casta politica veramente squallida che tenta di approfittare della Brexit per ottenere la possibilità di aumentare ancora la spesa pubblica, il debito pubblico ed il deficit (leggi aumento ulteriore della corruzione burocratica e politica), pompare ancora centinaia e centinaia di miliardi di euro nel sistema bancario usuraio italiano, usato da vizio, mafia e corruzione come bancomat della partitocrazia del magna magna generale

Niente Spending Review, niente soppressione del vizio, niente eliminazione di mafie e corruzione, ma anzi, loro ulteriore foraggiamento

Non si vuol smettere di mangiare come porci sulle spalle dei contribuenti italiani usando il solito giochetto infantile del gettare colpe e responsabilità del mancato governo politico italiano sulla Austerity della Merkel

Il problema, la crisi non è la Brexit e nemmeno l’Austerity, ma è la mafia partitocratica che non vuole chiudere le bancarelle usuraie e licenziare tutti gli ortolani che ne hanno procurato il fallimento che si pretende venga pagato dai cittadini italiani

Il problema è che la politica italiana è nel suo complesso il male maggiore e peggiore italiano

Il problema è che questo problema, questa crisi va eliminata e debellata per garantire un futuro al popolo italiano e ai popoli europei

Basta sudditanza esclusiva e servile alla lobby gay e alla lobby musulmana che viene depistata con odio verso l’austerity che è invece l’unica via di fuga per l’Italia e gli italiani dal fallout

Basta merda politica

Basta questa pretesa arrogante di solidarietà che tradotta dal vizio mafioso e corrotto italiano corrisponde alla estorsione secondo la quale i paesi europei del nord (virtuosi) dovrebbero pagare e sostenere il vizio mafioso e corrotto dei paesi del sud (viziosi)

Qualcuno faccia qualcosa prima che sia troppo tardi

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il fallimento politico è una bomba ad orologeria

24 giugno 2016

In questi giorni, più che mai, si legge benissimo il fallimento delle istituzioni politiche europee, americane e più in generale, occidentali

La Brexit è solo un segnale, piuttosto rumoroso, ma sussistono gravissimi i motivi della crisi politica, tecnocratica e burocratica

I modelli di riferimento della leadership europea e americana crollano uno dopo l’altro, sottomessi all’imperativo della lobby gay e della lobby musulmana

Tralasciando il modello dei paesi europei del nord (quelli del sud sono già falliti), concentro l’attenzione al modello politico americano e a quello italiano

In America, Donald J. Trump rompe l’establishment mafioso dei clan conservatore (Bush) e democratico (Clinton), sfida la struttura tecnocratica e burocratica americana e si propone come soggetto del cambiamento vero, mettendo in ridicolo tutte le passate amministrazioni americane, sia di destra che di sinistra

Trump rappresenta il nuovo modello politico globale, l’unico possibile

In Italia invece, una manciata di voti verdiniani, alfaniani e berlusconiani sostengono il governo renzi delle sinistre in virtù di un patto privativo che tradisce la costituzione e la buona fede degli elettori italiani:

il patto del nazareno

Si scopre così che una oligarchia di soggetti e di interessi governa sempre e comunque a dispetto della alternanza, della divisione tra destra e sinistra, tra moderati e riformatori, tutte categorie nobili quanto false, benigne quanto finte

Con questo sistema un certo numero di soggetti e di interessi governa e viene tutelato e difeso dai governi di sinistra come dai governi di destra, dai governi democratici come dai governi liberali

Tutto finto, tutta una farsa mafiosa

Anche in Italia serve urgentemente un soggetto umano e politico che rompa e rottami definitivamente anche il solo ricordo del renzismo e del berlusconismo, annessi e connessi compresi

Serve un Trump, un modello italiano che elimini e per sempre questa democrazia bloccata, questa alternanza fregata, questa democrazia che tutela in esclusiva mafiosi e corrotti, omosessuali e musulmani

Io non vedo un elemento trumpista nello scenario italiano e questo non promette bene per la tenuta del residuo legame che unisce stato e paese reale

Un popolo indignato e incazzato non troverà nel sistema dei traditori alcuna rappresentanza, nessuna identificazione

Il magna magna generale del partito della pagnotta continua imperterrito, tutelato e garantito dal berlusco-renzismo alla napolitana, dalla trattativa stato-mafia, dal patto del nazareno

E questo non va bene, non fa bene

Se non si romperà questa oligarchia mafiosa e corrotta non vi sarà alcuna salvezza possibile per l’Italia e gli italiani, dentro come fuori delle frontiere-colabrodo europee

Le cose si mettono male e non si vedono soluzioni alle crisi del fallimento politico annunciato cui stiamo assistendo, al tradimento politico che stiamo subendo

E se una pentola a pressione ha la valvola di sfogo rotta, non resta che un aumento costante e continuo della pressione interna, sino al momento della esplosione

Preparatevi al peggio:

queste merdacce politiche di destra e di sinistra non vogliono cambiare un bel cazzo di niente, ma vogliono continuare a fare solo e solamente i cazzi loro,sistemare le loro famiglie grazie all’abuso del potere pubblico, scambiare voti con posti di lavoro, voti con appalti pubblici, voti con soldi e sostegno delle mafie

mala tempora currunt
sed peiora parantur

Brutti tempi corrono
ma peggiori si preparano

E vaffanculo

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Brexit è Independence Day

24 giugno 2016

La Gran Bretagna sceglie l’Indipendenza ed esce definitivamente da questa fallimentare esperienza di Unione Europea

Quali sono i motivi che hanno determinato questa scelta?

Tentiamo una analisi

1)

la ribellione del popolo britannico ai poteri finanziari che valicano, condizionano e governano i poteri dello stato, alle bolle finanziarie che arricchiscono le lobby e vengono pagate dal popolo dei cittadini, dalle crisi finanziarie ingovernate da una politica sempre più vile ed asservita ai poteri forti e alle lobby

2)

un NO forte e deciso alla partecipazione ad una Unione Europea che scrive ogni giorno di più la parola fine alla storia, alla cultura e alla sopravvivenza stessa dei popoli europei, aggrediti e sottomessi alla invasione musulmana d’Europa e d’Occidente, invasione che trova nei musulmani Barack Hussein Obama II e Sadiq Khan la massima espressione e tutela, il tradimento incarnato dei valori e della esistenza stessa dell’Occidente e dell’Europa, cancellata e abiurata da una Unione Europea politica e burocratica sottomessa al nemico giurato di ogni aspetto e di ogni valore civile, cristiano ed europeo della civiltà democratica occidentale ed europea, della difesa e non della abiura della libertà dei popoli

3)

il tentativo di imporre ai popoli europei scelte fatte per difendere interessi non europei, non autoctoni, non liberi, non civili, non democratici e non occidentali, soprattutto, non europei ed anti-europei

4)

il fallimento delle politiche laburiste e democratiche europee ed occidentali, il fallimento ed il tramonto definitivo delle sinistre europee ed americane, distinte e distanti dai popoli e dai territori che hanno spergiurato di difendere e che invece hanno platealmente tradito, nel limite delle reazioni messe in atto da Thomas Mair e Anders Breivik, segnali allarmanti di una montante reazione violenta che è stata volutamente ignorata e sminuita da politici e burocrati europei di sinistra, vera palla al piede del futuro europeo, americano ed occidentale

5)

la proditoria ed arrogante imposizione europea del far pagare il peso enorme dei paesi viziosi del sud ai paesi virtuosi nord:

in questo senso si vede benissimo il nodo centrale del NO alla UE da parte dei britannici, affatto interessati ad alimentare un sistema finanziario e bancario fallito e mafioso, condizionante ogni scelta del governo UE e dei governi delle sinistre in Europa, un disastro che partì proprio dalle bolle finanziarie britannica e americana, un fallimento che i popoli europei sono stati costretti a pagare per mettere a tacere la sottomissione assoluta dei governi politici di sinistra (falso-democratici e finto-moderati) alla finanza, alle banche, a quei poteri che fanno i soldi con i soldi e non con il lavoro

6)

la mancata eliminazione del terrorismo islamico, annunciata dai leader politici francesi come un pericolo con il quale occorre convivere, un pericolo ed un terrore che i politici francesi di sinistra dichiarano di non voler combattere ed eliminare (o di combattere solo a parole, come fa il presidente americano Obama), in favore di una “invasione musulmana europea inevitabile” e favorita dal tradimento delle leadership europee

Credo che il quadro analitico sia completo, almeno nelle sue principali indicazioni, azioni e reazioni

In ultimo possiamo aggiungere che questa Unione Europea, costruita a danno e non a sostegno, difesa e tutela dei popoli europei è meramente e miseramente fallita, caduta nella polvere della arroganza di una leadership politico-istituzionale che di politico, non ha proprio nulla

La Brexit è punto di non ritorno cui la politica ha portato e cui la politica non può rispondere

L’Indipendenza e la Libertà dei popoli europei è valore superiore a qualunque ideologia di sinistra, a qualunque predominio musulmano, a qualunque sottomissione cristiana, a qualunque progetto di “Aktion T4″. di annientamento, disgregazione e distruzione dall’interno del genoma europeo ed occidentale, di qualunque follia incarnata da un indirizzo politico suicida, responsabile del tentativo di sterminio programmato delle razze europee, delle religioni europee, della civiltà europea, del modello occidentale

L’invasione musulmana favorita dalla leadership europea tradisce i popoli europei e ne determina l’esclusione, ne programma l’eliminazione scientifica fallisce in questo NO, in questa Brexit che afferma il valore europeo contro il valore dell’odio e dell’annientamento europeo

Siamo al punto di non ritorno, siamo al punto di svolta:

questa Unione Europea finisce qui

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Labour & Democrat sono razzisti anti-europei?

21 giugno 2016
Thomas Mair

Thomas Mair

Anders Behring Breivik

Anders Behring Breivik

Il caso della deputata britannica laburista Jo Cox componente della Camera dei comuni del Partito Laburista assassinata a colpi di arma da fuoco da Thomas Mair, che al momento di dichiarare le proprie generalità al magistrato ha dichiarato:
“Il mio nome è «morte ai traditori, Gran Bretagna Libera!»” è un caso che può essere assimilato alla strage di 77 laburisti norvegesi ad opera di Anders Behring Breivik (che definì il suo come un “atto atroce, ma necessario“)?

Cosa lega i due attentati?

Cosa li divide?

Li assimila certamente l’avversione violenta alla visione suicida delle sinistre europee di soccombere alla invasione musulmana d’Europa e d’Occidente.

Li assimila la evidente tutela e difesa esclusiva che deputati laburisti come Jo Cox indirizzano verso soggetti non europei e musulmani, negando i diritti dei popoli e dei cittadini europei, ma anzi, sopraffacendoli, con una inaudita visione razzista e suicida delle sinistre che condanna i propri simili e salva gli invasori.

Li assimila una patriottica difesa del territorio, della storia, della cultura e dei popoli europei da parte di Anders Behring Breivik e Thomas Mair, una difesa che diviene atto violento, aggressione violenta, difesa violenta da una offesa prevaricatrice, razzista, anti-britannica, anti-norvegese, anti-eruopea ed anti-occidentale.

La domanda giusta è:

laburisti e democratici europei ed occidentali sono dei razzisti avversi ai popoli europei ed occidentali?

Svolgono essi una azione dissociativa, antisociale, antistorica, anti-europea al fine di cancellare dalla storia anche il solo ricordo delle razze e delle stirpi europee ed occidentali favorendo una invasione musulmana sorretta peraltro da un terrorismo islamico anch’esso anti-europeo, anti-occidentale, anti-cristiano?

Labour e Democrat stanno sterminando scientemente il genoma europeo, in una sorta di guerra genetica, razzista e razziale contro i cittadini cristiani ed europei ed in favore di invasori musulmani e anti-occidentali?

Cioè, siamo di fronte ad un tradimento ideologico da parte di laburisti e democratici nei confronti della Europa e dei popoli europei?

In tal caso, gesti violenti di soggetto come Thomas Mair e Anders Behring Breivik, sono gesti patriottici o sono gesti insani?

Si tratta di Legittima Difesa da un Tradimento inaccettabile?

E infine, perché TUTTI i media europei, occidentali e americani non rilevano queste similitudini tra i due casi, ma anzi, le tacciono, le sottacciono, le evitano, le celano e le depistano?

E’ lecito quindi sospettare di un enorme tradimento generalizzato di poteri stranieri molto forti che condizionano e governano la politica e l’informazione europea contro i prorpi interessi, contro gli interessi europei, contro gli interessi dei popoli e dei territori europei, contro l’interesse dei cittadini europei?

Domanda interessante ed intelligente.

Labour & Democrat sono dei razzisti anti-europei, anti-cristiani e anti-occidentali?

Labour & Democrat sono dei traditori dei loro simili?

Labour & Democrat sono agenti provocatori a difesa di interessi anti-europei?

Lettura interessante
Il multiculturalismo è fallito: ma la mancata integrazione crea violenza

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino x

Giulio cerca la Verità

21 maggio 2016
Giulio Regeni

Giulio Regeni

Giulio cerca la Verità, ma trova la morte

vive antiche realtà, ma non coglie la sorte

sorride all’alieno, ma non trova l’amore

respira la vita e incrocia il dolore

Giulio è un vento libero, subisce tortura

è un canto libero, incontra sventura

è giovane coraggioso

conclude da valoroso

Giulio vola sulle ali di una idea ardita

ma sostiene una idea proibita

e infine incontra una meta imprevista

incarna una storia già vista

la risposta è incisa sul volto, scavata in foggia frettolosa

è solo una smorfia dolorosa

Se vuoi vivere nel sud, devi sopravvivere al sud

20 maggio 2016

Una famiglia foggiana a seguito di un controllo medico e diagnostico per la figlia 17enne viene informata della diagnosi, nefasta e negativa, di un potenziale grave e raro tumore:

il Timoma

Benché non risulti una Miastemia Grave e benché l’età media della comparsa di un Timoma sia 53 anni (il timoma è un tumore che colpisce soprattutto nella fascia di età tra i 40 e i 60 anni) e non 20, i medici consigliano un intervento chirurgico ai genitori.

La struttura ospedaliera che fa questa proposta risulta una delle migliori nel centro sud nelle classifiche della sanità di qualità ed è privata e convenzionata con il sistema sanitario regionale

I genitori sono stupiti, increduli:

il timoma non perdona e la loro figlia ha solo 17 anni

Chiedono quando si dovrebbe effettuare questo intervento e gli viene risposto che potrebbe essere calendarizzato nei prossimi mesi

Mesi, si chiedono ancor più stupiti i genitori

Ma se è una cosa di una certa serietà e gravità, si dovrebbe intervenire il prima possibile, ribattono sconcertati

La risposta è ancor più agghiacciante della potenziale diagnosi:

siamo pieni e per mesi, non abbiamo spazio per inserire l’intervento di vostra figlia, a meno che …

A meno che, ripetono i genitori sempre più disorientati

A meno che non vogliate affrettare le cose:

si potrebbe intervenire in tempi brevi, ma seguendo una procedura diversa, privata, pagando l’intervento in proprio

Come? Cosa? E quanto costerebbe questa procedura diversa, breve, privata?

10.000,00 euro, è la risposta

Non vi è alternativa, chiedono ancora

No, non possiamo offrirvi che queste due strade

I genitori tornano a casa depressi, distrutti, ma con l’animo aperto ad ogni possibilità che possa offrire una cura e un futuro alla propria figlia

Ma i nostri due eroi non avevano fatto i conti con la banca, che (a quanto pare), nega loro una linea di credito di 10.000,00 euro, probabilmente per carenza di garanzie

Questo fatto nuovo non fa cambiare “la canzone” e dall’ospedale rispondono che della banca loro non si interessano e che le due strade sono e restano solo quelle:

o attendere qualche mese nelle liste di attesa per l’intervento o pagare diecimila euro per tagliare i tempi

I genitori prendono una determinazione:

prima di ogni decisione, vogliamo sentire qualche altra campana

E partono per il solito viaggio della speranza che li conduce al nord

Le altre due diverse campane diagnostiche offrono la medesima agghiacciante risposta, sia pur differente da quella foggiana:

la diagnosi non è Timoma, si tratta di un semplice accumulo di grasso e non occorre intervenire chirurgicamente

Racconto questa storia vera che mi è stata riferita e che io ho ricostruito liberamente

Io non commento, volutamente

Non vi dico che un Timoma sia stato confuso con un Lipoma, perché non ho le capacità tecniche e professionali per affermarlo

Mi nego la libertà di sfogare tutta la mia indignazione sull’ennesimo caso border line della sanità del sud, che spinge troppe volte a scelte inutili, a correre rischi inutili, a cercare salvezza e certezza (quando è possibile) nelle strutture sanitarie ed ospedaliere del nord

Fossi io nel padre di quella ragazza, saprei bene cosa fare per ottenere giustizia da una simile “sbadataggine diagnostica”, che sembra però molto, troppo interessata

Il mio augurio è quello di non aver mai bisogno di cure nel sud, ma se dovesse capitare di averne bisogno, prego che scegliate i molti ed esistenti validi supporti sanitari e quelle professionali assistenze mediche e specialistiche che esistono e che curano per davvero

Poiché, se vuoi vivere nel sud, devi sopravvivere al sud

In bocca al lupo a questa ragazza e ai suoi coraggiosi genitori

Gustavo Gesualdo

Approfondimenti
“Il mediastino è la sede di insorgenza di vari tipi di tumori sia di natura benigna che di natura maligna, tra i quali i più frequenti e trattati dal chirurgo toracico sono i tumori del timo e i tumori originati da elementi nervosi (Neurinomi).”
Tratto da IEO Istituto Europeo di Oncologia
Questo è il link al testo riportato

La mafia uccide La politica pure

19 maggio 2016

La mafia uccide La politica pure

L’esperienza umana e professionale di Falcone e Borsellino ha aspetti sostanziali sociologici, a conferma del fatto che la mafia è un fenomeno sociologico esteso e condiviso

Un mutamento di tale fenomeno è strettamente legato alla emarginazione sociale cui la mancata condivisione di quei comportamenti mafiosi condanna, specie nel sud

E questo avviene in piena violazione dei principi dettati nella prima parte della nostra Costituzione e nel più assoluto interesse e disinteresse delle istituzioni politiche, a seconda che le si voglia allocare nel ruolo di complici dei quei comportamenti ovvero di incompetenti nel governo di quei comportamenti

La mafia è e resta un fenomeno legato alla politica, poiché se esiste una mafia, questo lo si deve esclusivamente al mancato governo del contrasto a questo fenomeno anti-sociale, anti-statuale ovvero ad una interessata complicità con esso

E questa è una cosa che uccide più del terrore mafioso

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Ciao Giacinto Pannella detto Marco

19 maggio 2016
Giacinto Pannella detto Marco

Giacinto Pannella detto Marco

Ciao Giacinto Pannella detto Marco

Ti ho seguito, amato e adorato sino a quella valigia farcita con cento milioni di lire italiane in quell’albergo a Palermo

Poi, mi sei scaduto al livello di tutti gli altri politici della casta

Comunque, non ce ne è un altro come te

Perdiamo tutti qualcosa

Fa buon viaggio

Gustavo

Accoglienza senza Integrazione produce Illegalità

16 maggio 2016

Credo che, se il problema di una accoglienza impossibile nei numeri e nei contesti in cui avviene non venga governata dal potere esecutivo, allora regioni, province (esistono ancora?) e comuni dovranno governare il problema di un accesso indiscriminato di immigrati clandestini in un territorio particolarmente e nefastamente colpito da questo fenomeno come la Puglia

Sì, parliamo del problema dei problemi, della crisi delle crisi:

un esodo biblico di soggetti che entrano clandestinamente in Italia e che la cosiddetta accoglienza tanto vantata dal governo italiano non integra nella osservanza della legge, ma anzi, dimostra come questa mancata integrazione, essa stessa, produca disagio sociale, degrado umano, problemi di ordine pubblico e sanitario, visto che oltre a non prendere le impronte digitali ai clandestini, essi sono sottoposti ad una sommaria quanto inutile analisi medica e sottratti alla profilassi per quelle patologie che sembravano sconfitte o arginate e che oggi si presentano in modo pericoloso nel territorio italiano

Che vengano definiti come Centri di Accoglienza (CDA), Centri di Primo Soccorso ed Accoglienza (CPSA), Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA), Centri di permanenza temporanea (CPT), Centri di Identificazione (CDI), Centri di Esecuzione dell’Espulsione (CEE), Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), tutti questi siti fisici di accoglienza, detenzione, controllo ed espulsione non verificano mai le reali intenzioni dei clandestini ivi introdotti attraverso un modulo di accoglienza che educhi al rispetto della legge e introduca legalmente al mondo del lavoro, non fosse altro per distinguere chi viene in Italia per divenire un parassita del sistema welfare o per compiere crimini da chi invece vorrebbe restare e integrarsi

Così l’integrazione passa spesso e volentieri attraverso i canali illegali del caporalato e del lavoro nero per i bene intenzionati, imparano e vengono educati a restare in Italia violando apertamente le sue leggi e covando rancore e rabbia per un trattamento non idoneo a premiare la volontà di integrarsi, lavorare e vivere da cittadino ospite o da aspirante cittadino italiano, rispettare la legge e differenziarsi da criminali e terroristi, parassiti e scansafatiche

Questo l’elenco normativo che ha tentato di governare, anche nell’ottica di scelte fatte a Bruxelles e non a Roma o a Bari o a Foggia, il fenomeno della immigrazione clandestina, flusso migratorio che va certamente governato e non altrettanto certamente subito

Il Decreto cosiddetto Dini (Decreto Legge n. 489/1995), mai convertito in legge istituiva l’istituto della detenzione amministrativa

La legge cosiddetta Puglia di contrasto dell’immigrazione clandestina (Decreto Legge n. 541/1995 convertito in Legge n. 563/1995)

La Legge Turco-Napolitano (e il decreto attuativo della stessa Decreto del Presidente della Repubblica n. 294/1999) istituiva i Centri di permanenza temporanea (CPT)

Direttiva del Ministero dell’Interno (Direttiva Bianco) del 30 agosto 2000 (Circolare del Ministero dell’Interno n. 3154/2002)

La Circolare del Ministero dell’Interno n. 3154/2002 introduce standard minimi che devono garantire enti gestori

La Legge n. 189/2002 è la legge Bossi-Fini e introduce il trattenimento del richiedente asilo in centri Centri di Identificazione (CDI) e il divieto di allontanarsi dai CPT

Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 303/2004 è il regolamento attuativo della legge Bossi-Fini

Il Decreto di attuazione della direttiva 2003/9/CE dei CDI o dei CPTA

il Decreto interministeriale del 16 febbraio 2006 i CDA trasforma in Centri di Primo Soccorso e Accoglienza (CPSA)

Il Decreto legislativo n. 25/2008 trasforma i CDI creati dalla legge Bossi-Fini negli attuali Centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA)

Il Decreto Legge n. 92/2008 convertito nella legge n. 125/2008 cambia la denominazione dei CPT in Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)

il Decreto Legge n. 11/2009 convertito in Legge n. 94/2009 è il cosiddetto pacchetto sicurezza del 2009, recepisce la Direttiva 2008/115/EC (detta Direttiva Ritorno), innalzando il periodo massimo di detenzione a 18 mesi

Decreto Legge n. 89/2011 convertito nella Legge n. 129/2011 modifica attraverso il recepimento della Direttiva 2008/115/EC la modifica detenzione amministrativa

Un lungo percorso, come potete vedere

Il risultato complessivo, se si fa eccezione per il governo del modello Maroni che riuscì comunque a ridurre i flussi migratori bloccandoli all’origine, non è felice, e nemmeno riuscito

Il fallimento di tutto questo normalizzare sta evidentemente nella mancanza di un metodo razionale e intelligente e soprattutto di un fine ultimo, che è proprio quello raggiunto dal modello Maroni:

limitare l’ingresso di soggetti clandestini in Italia e in Europa attraverso l’Italia che nella sua storia riproduce un esodo biblico e una invasione aggressiva e violenta piuttosto che una accoglienza ragionata, selezionata, sostenibile e misurata vagliando esigenze diverse e dando risposte diverse a intenzioni migratorie diverse

Che la Puglia sia epicentro in più momenti di questa invasione lo leggiamo negli sbarchi di albanesi, nella frontiera marittima di ingresso pugliese, nel malgoverno di questi flussi da parte dei due governi Vendola e nel fatto che, ancor oggi, la Puglia non sembra voler governare questo fenomeno

E questo, non è un complimento, affatto

Sia i detrattori dell’accoglienza che i sostenitori dell’accoglienza in Puglia pare non guardino oltre la punta del proprio naso:

così non si può andare avanti, se non degradando ancor più ed irrimediabilmente la società, l’economia e il welfare pugliese, per non parlare della già problematica Legalità

A meno che, non si nasconda in questo non governo la volontà criminale di ridurre in schiavitù le migliori intenzioni che sbarchino in Puglia alla ricerca di un nuovo futuro, di una integrazione vera e valida

A meno che, il lavoro nero non sia de facto un elemento del sistema pugliese, osservato ma non governato, contrastato ma non eliminato

In tal caso dovremmo però parlare di un sistema illegale, criminale, volutamente reso e lasciato tale

Non devono meravigliare l’innalzamento del numero e della qualità dei crimini e l’abbassamento della soglia di Legalità in Puglia se i i pugliesi non governano, ma subiscono per interesse o disinteresse una gran massa di risorse umane che potrebbero partecipare alla produzione di ricchezza e benessere, ma vengono invece regalate alle organizzazioni criminali come manodopera a buon mercato, ad aziende ed imprese sleali come schiavi da sfruttare a piacimento

E queste ultime considerazioni le rivolgo in particolar modo a chi di questa accoglienza non integrativa ha fatto bandiere politiche e sindacali, “battaglie civili” fondate su una intenzione criminale, in mala fede, premeditata

Il fenomeno del caporalato, del lavoro nero e della prostituzione che invade le strade pugliesi non può essere contrastato in esclusiva dalle forze dell’ordine e dalla magistratura:

occorre un doveroso governo del fenomeno, se ci si ritiene civili e democratici e non un suo abbandono totale o addirittura un suo criminale sostegno in forme che appaiono avanzati modelli civili e che in realtà invece sono reati malcelati, distruzione della dignità umana e della vivibilità e sostenibilità del proprio territorio

Ma, per fortuna Vendola non c’è più, troppo impegnato a mercificare le donne e compravendere ovuli e uteri, alla faccia dei diritti civili e della difesa della dignità della donna, elementi identificativi tanto sostenuti dalla sinistra italiana:

quel che è la Puglia oggi dimostra una azione e un indirizzo manchevole di equilibrio e di volontà risolutive dei problemi e delle crisi

Siamo diventati una sorta di raccolta differenziata di variegate dignità umane calpestate, sia quelle che vengono alla ricerca di un futuro migliore, sia quelle che ci sono già, mortificate nel quotidiano invivibile che questo non governo o malgoverno ha creato, di fatto e di diritto, con l’azione o l’inazione di indirizzo politico e/o amministrativo

Non esiste solo lo stato italiano e l’unione europea, esistono anche i pugliesi nella determinazione e risoluzione dei problemi, dei degradi e dei disagi pugliesi

Mi domando allora perché, ancora una volta questa estate assisteremo alla mercificazione inumana di schiavi nelle campagne foggiane e pugliesi, perché dobbiamo subire dei ghetti incivili che non sono altro che un sostegno ai reati e non rappresentano degnamente una Puglia migliore, un popolo pugliese civile e dignitoso

art. 600 Codice Penale
Chiunque esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali ovvero all’accattonaggio o comunque al compimento di attività illecite che ne comportino lo sfruttamento ovvero a sottoporsi al prelievo di organi, è punito con la reclusione da otto a venti anni.
La riduzione o il mantenimento nello stato di soggezione ha luogo quando la condotta è attuata mediante violenza, minaccia, inganno, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di vulnerabilità, di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante la promessa o la dazione di somme di denaro o di altri vantaggi a chi ha autorità sulla persona.

art. 601 Codice Penale
È punito con la reclusione da otto a venti anni chiunque recluta, introduce nel territorio dello Stato, trasferisce anche al di fuori di esso, trasporta, cede l’autorità sulla persona, ospita una o più persone che si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 600, ovvero, realizza le stesse condotte su una o più persone, mediante inganno, violenza, minaccia, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di vulnerabilità, di inferiorità fisica, psichica o di necessità, o mediante promessa o dazione di denaro o di altri vantaggi alla persona che su di essa ha autorità, al fine di indurle o costringerle a prestazioni lavorative, sessuali ovvero all’accattonaggio o comunque al compimento di attività illecite che ne comportano lo sfruttamento o a sottoporsi al prelievo di organi.
Alla stessa pena soggiace chiunque, anche al di fuori delle modalità di cui al primo comma, realizza le condotte ivi previste nei confronti di persona minore di età.

art. 603 bis Codice Penale
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque svolga un’attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attività lavorativa caratterizzata da sfruttamento, mediante violenza, minaccia, o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori, è punito con la reclusione da cinque a otto anni e con la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.
Ai fini del primo comma, costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o più delle seguenti circostanze:
1) la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato;
2) la sistematica violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie;
3) la sussistenza di violazioni della normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l’incolumità personale;
4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti.
Costituiscono aggravante specifica e comportano l’aumento della pena da un terzo alla metà:
1) il fatto che il numero di lavoratori reclutati sia superiore a tre;
2) il fatto che uno o più dei soggetti reclutati siano minori in età non lavorativa;
3) l’aver commesso il fatto esponendo i lavoratori intermediati a situazioni di grave pericolo, avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro.

art. 378 Codice Penale
Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni.
Quando il delitto commesso è quello previsto dall’articolo 416bis, si applica, in ogni caso, la pena della reclusione non inferiore a due anni.
Se si tratta di delitti per i quali la legge stabilisce una pena diversa, ovvero di contravvenzioni, la pena è della multa fino a cinquecentosedici euro.
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando la persona aiutata non è imputabile o risulta che non ha commesso il delitto.

Riportati i principali reati di cui si intravedono abbastanza chiaramente gli estremi domando alle autorità competenti del territorio foggiano e pugliese se non sia venuto il momento di rimediare e prevenire, operando in favore di un governo dei numerosi comportamenti che chiudono un occhio o tutti e due e delegano irresponsabilmente alle forze dell’ordine, alla magistratura e ai servizi di controllo, ispezione e vigilanza questa patata bollente, di questo inguardabile e invivibile stato di fatto che getta discredito all’immagine della Puglia e dei pugliesi nel mondo

Siamo schiavisti non vedenti, siamo complici dei criminali strabici e disorientati, siamo irresponsabili indolenti o siamo cittadini civili italiani ed europei?

E allora, come e quando metteremo fine a tutto questo disgustoso mondo criminale, asociale e incivile?

Come fare?

Beh, se non vogliamo una denuncia penale per favoreggiamento nei confronti di chi si adopera nel ghetti e e nei luoghi che la legge detta per l’accoglienza, le istituzioni politiche dovranno affrontare e risolvere alcuni nodi

1)
attuare di concerto con sindacati e autorità governative e locali una contrattazione di accoglienza che, attraverso un minor costo e un contributo (di defiscalizzazione e/o di tariffazione e decontribuzione), definisca in un Patto Territoriale per la Legalità l’introduzione dei soggetti immigrati nel nostro territorio attraverso una contrattazione decentrata, adeguata ai problemi locali, alla loro risoluzione e alla emersione e tutela del lavoro nero, che c’è e che tutti fan finta di non vedere, in una ottica di convenienza dei datori di lavoro che ascriva loro sacrifici e doveri, ma anche incentivi e sostegno in caso di emersione dalla illegalità e di affliliamento alla Legalità (ma guarda cosa mi tocca scrivere)

2)
Legare ogni contributo e defiscalizzazione ivi esistenti per le imprese (soprattutto ma non solo) agricole a questa affiliazione alla Legalità, impedendo che le imprese sleali ottengano il doppio vantaggio di violare la legge e ottenere i benefici che la legge stessa, l’Italia e l’Europa prevede e concede ad essi

3)
Raccordare, omogeneizzare, collaborare e contribuire l’azione di prevenzione e repressione dei reati ad una azione di reintroduzione o introduzione alla Legalità (affiliazione), lasciando come unica via di fuga agli intenti criminali, criminosi e criminogeni l’unica alternativa della pena e della punizione o dell’evolvere e integrarsi nel tessuto sano economico e sociale pugliese

4)
Utilizzare il principio di sussidiarietà nel livelli di governo locale per neutralizzare la mancata collaborazione al patto, la cattiva azione, e l’inazione politica e amministrativa con la sostituzione dell’azione regionale nei confronti dei livelli di governo e di amministrazione di grado inferiore come già previsto nella recente riforma regionale pugliese varata dal governatore Emiliano

Come sempre, ogni progetto politico e umano deve trovare incarnazione e devozione per nascere, esistere e realizzarsi

E visto che si tratta della risoluzione di crisi di Legalità del territorio pugliese, dovrebbe proprio essere l’ente regione nella persona del suo presidente di giunta a cercare e trovare realizzazione per questo programma di affiliazione alla Legalità da parte di chi trova convenienza eccessiva e non adeguato contrasto nell’esercizio dei delitti

Lo definirei Patto per la Legalità e la Vivibilità in Puglia

Mi pare di aver detto tutto, forse anche troppo

Ringrazio per l’attenzione e invito a non perdere altro tempo:

l’estate si avvicina

Gustavo Gesualdo
Foggia
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